Cilento, Comuni senz’acqua. Appello provocatorio del sindaco: «Bagnarola day»

di Antonio Vuolo

C’è chi, raccogliendo l’appello provocatorio del sindaco di San Mauro, Giuseppe Cilento, ha raccolto l’acqua nelle ‘bagnarole’ per fronteggiare la scarsezza della risorsa idrica. E tanti altri hanno fatto ricorso alle damigiane e alle classiche bottiglie per mettere da parte un po’ d’acqua visto che i rubinetti sono rimasti a secco. Notevoli, infatti, sono in questi giorni estivi i disagi per residenti e turisti. L’area più colpita resta sempre quella intorno al Monte Stella, con “epicentro” a San Mauro Cilento, dove il primo cittadino nelle ultime ore ha lanciato anche un provocatorio «Bagnarola Day» proprio per protestare contro le continue interruzioni idriche.

Sempre a causa di reti fatiscenti che ogni estate, non appena la pressione nelle tubature aumentano, saltano facendo zampillare acqua da tutte le parti. E non sono stati pochi, residenti e turisti, che hanno aderito all’appello social del sindaco cilentano, postando foto di bagnarole sui propri profili. «E’ un modo anche goliardico – si legge su più profili – di far arrivare il nostro grido di disperazione ai nostri politici che in vista delle elezioni regionali tanto stanno promettendo a noi cilentani». A guidare il fronte, ormai da tempo, contro la Consac, la società che gestisce il servizio idrico nella maggior parte dei comuni dell’area, è proprio il sindaco Cilento. Che rincara la dose: «Il torrente di Mezzatorre, nonostante la siccità, scorre da alcuni giorni. Mi viene un dubbio: e se fosse un espediente per tenere sotto pressione i tubi marci? In pratica, butteremmo acqua a mare per comprarne di più alla diga».

Forti disagi anche nella vicina Montecorice, dove indovinare quando l’acqua esce dai rubinetti è diventato come centrare un terno al gioco del lotto. Anche qui sono dovute intervenire le autobotti per consentire l’approvvigionamento idrico alle famiglie. Nel caso di Montecorice, il disservizio è dovuto anche all’altra società di servizio idrico, Asis, in quanto le forniture sono state ridotte, come si legge in uno dei bollettini della società, «in considerazione della grave situazione di crisi idrica in atto». Disagi, anche se più contenuti, anche nella vicina Castellabate. «In quattro anni, con progetti e dati alla mano, siamo riusciti a risolvere un problema che interessava l’intero territorio – precisa il presidente della Consac, Gennaro Maione – L’unica area con delle criticità resta quella intorno al Monte Stella, dove però nelle prossime settimane con l’ultimazione del potabilizzatore di Casal Velino riusciremo a portare l’acqua senza problemi anche a San Mauro Cilento e Pollica. E nel giro di un mese, con l’ultimazione della conduttura, raggiungeremo anche Montecorice, diventando così pienamente autonomi anche in quell’area. Si tratta davvero degli ultimi sacrifici, purtroppo acuiti ancora di più dalla crisi idrica e dai ritardi nei lavori a causa del Covid».

Sul tema acqua è intervenuto nelle ultime ore anche il senatore del Movimento 5 Stelle, Franco Castiello, annunciando due importanti finanziamenti da 7 milioni di euro ciascuno, ad opera della Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), per i lavori del secondo e terzo lotto della condotta del Faraone. Il primo lotto è stata, invece, finanziato dalla Regione Campania per circa 4,5 milioni di euro.

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