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Cilento, Consac: «Crisi idrica degli anni passati è ormai alle spalle»

di Antonio Vuolo

«La crisi idrica degli anni passati è ormai alle spalle». Parola di Gennaro Maione, presidente della Consac, il consorzio che gestisce la distribuzione idrica a 55 comuni del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburno. Un dato su tutti? Una riduzione del 77,2% delle giornate di chiusura notturna per l’approvvigionamento dei serbatoi. Dal 2020 al 2021, infatti, sono diminuite sensibilmente. E, in alcuni casi, perfino azzerate o quasi, come a Casal Velino (da 25 a 0), Castelnuovo Cilento (da 20 a 0), San Mauro Cilento (da 23 a 0), Pollica (da 34 a 1).

«Il completamento di una serie di opere infrastrutturali ci ha consentito di efficientare il sistema di distribuzione – aggiunge Maione – A ciò, poi, si aggiunge il ripristino delle sorgenti esistenti sul territorio e la realizzazione di nuovi pozzi». E, attualmente, la domanda idrica del territorio viene soddisfatta ricorrendo a diverse fonti di approvvigionamento che, su base annuale, contribuiscono con le seguenti percentuali medie: 39% sorgenti, 44% pozzi, 12% acquistata da terzi e 5% potabilizzata.

«Quest’ultimo dato – rincara la dose il presidente della Consac – smentisce la favola di chi sostiene che noi rimpinguaiamo le casse di chi vende acqua. Infatti, solamente il 5% dell’acqua che distribuiamo è potabilizzata». Fondamentale, in tale direzione, è stato il lavoro per il recupero delle sorgenti, ripristinando le portate. E tra le aree dove i miglioramenti sono stati più evidenti ci sono Pollica, Montecorice, San Mauro Cilento e Serramezzana, che in passato, nei periodi estivi, hanno patito sempre grosse difficoltà. Il risultato è stato raggiunto grazie a due fattori: impianto di potabilizzazione nel territorio di Casal Velino e relativo sistema di adduzione della risorsa idrica; manutenzione straordinaria con efficientamento dei sistemi sorgentizi locali (e non) e della relativa rete di distribuzione.

«L’esecuzione di tali interventi ha garantito continuità all’erogazione della risorsa idrica dei citati nuclei abitati che sono stati riforniti in via prioritaria dai sistemi sorgentizi fintanto che hanno garantito idonee portate – spiega, ancora, Maione – Nello specifico, il sistema di potabilizzazione di Casal Velino ha integrato le portate delle sorgenti locali e del monte Gelbison limitatamente ad alcuni giorni e per poche ore». Ma alla Consac già si guarda anche oltre con i lavori sulla condotta del Faraone e altre opere importanti anche nelle aree interne, come la realizzazione di un nuovo pozzo a Stio. Senza dimenticare anche gli interventi di manutenzione programmata e di sostituzione dei tratti maggiormente ammalorati. «Siamo fiduciosi anche rispetto al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – conclude Maione – perché destinatari di risorse importanti che ci consentiranno di rendere il servizio sempre più efficiente».

©Riproduzione riservata




A Cura di

Antonio Vuolo

Giornalista e comunicatore per passione e per professione da ormai oltre 10 anni, se non ho perso il conto. Il segreto? Avere dentro di sé sempre la stessa curiosità di un bambino. Mi appassionano i temi legati soprattutto alle questioni di attualità, allo sport, al territorio. Quando non sto con una penna in mano o una telecamera davanti, potete “trovarmi” in giro in qualche angolo del Cilento o del mondo, oppure più semplicemente in un bar a sorseggiare un calice di vino con gli amici.
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