Cilento, festa e pranzo dopo macello maiale: 12 contagi

Scoppia un focolaio a Mandia, piccola frazione del comune di Ascea, dopo una giornata in campagna per macellare il maiale. E’ una tradizione tipica dei paesi del Cilento. Dopo l’uccisione e la macellazione del maiale, tante famiglie si riuniscono per pranzare e festeggiare l’abbondanza. Sarebbe di buon augurio per il prosieguo dell’anno.

Accade però che al tavolo c’è una persona infetta. E’ asintomatico, non sa di essere positivo a covid-19. Dopo qualche giorno dalla rimpatriata, che si è tenuta in barba a tutte le norme anticovid in atto, due persone sono risultate positive a tampone. Poi tutti gli altri si sono sottoposti a test e hanno scoperto di essere infetti. Tra i primi una donna incinta. Cinque dei contagiati sono di Mandia ed appartengono a due nuclei familiari diversi. Gli altri amici e familiari risiederebbero in altri comuni cilentani. Per alcuni di loro si sono rese necessarie le cure dei sanitari dell’ospedale San Luca. Un paio sarebbero stati trasferiti ad Agropoli.

Il caso ha suscitato polemiche soprattutto ad Ascea dove il Comune era riuscito a tornare a contagi zero. Per le persone risultate positive a test e che hanno preso parte all’assembramento attorno al maiale macellato, non sono esclusi provvedimenti.

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