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Cilento, la ricetta per sconfiggere lo spopolamento: «Offriamo vacanza a 2 euro»

di Redazione

La forza dei piccoli comuni? La fantasia, la tenacia, l’orgoglio, la capacità di affrontare i problemi a testa alta. Un esempio arriva da San Mauro La Bruca. Nel pieno della pandemia ha elaborato un antidoto contro la crisi economica e soprattutto contro lo spopolamento. Negli ultimi anni ha perso 724 abitanti, da 1300 sono passati a 576. Un paese bonsai che è riuscito a tenere fuori il coronavirus, nessun contagiato dall’inizio dalla pandemia, ma fa fatica a bloccare l’emorragia di residenti. La scorsa estate l’amministrazione del sindaco Francesco Scarabino si è inventata la «Vacanza a 2 euro», un progetto di rilancio turistico che ha dato nuove speranze all’economia locale. Una idea semplice ma efficace, aiutata dalla posizione strategica che occupa il paese. Domina su una delle coste più rinomate del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, è a ridosso di Palinuro e Pisciotta, distanti appena quindici minuti di auto. Il successo dello scorso anno ha stimolato il governo locale a riproporre l’iniziativa. 

I dettagli Ieri sul sito dell’ente è stato pubblicato il regolamento per usufruire della speciale offerta. Il Comune mette a disposizione gratuitamente sei camere doppie della sua struttura nella piazza del paese, per un massimo di sette pernottamenti a persona. Possono prenotare cittadini maggiorenni, italiani e stranieri, residenti fuori dalla regione Campania o all’estero, che non abbiamo parenti o affini residenti a San Mauro. Le camere saranno assegnate in ordine cronologico di acquisizione della manifestazione di interesse per sette pernottamenti consecutivi e fino ad esaurimento delle disponibilità, con turnazione sabato/sabato. Non vengono fornite lenzuola, cuscini, coperte e vitto. Gli ospiti dovranno occuparsi della pulizia della camera. L’offerta è valida dal 26 giugno al 2 ottobre. Le prenotazioni sono possibili dalle 9 di oggi. L’estate scorsa il periodo della vacanza a due euro fu più breve, dal 25 luglio al 30 settembre, e in paese arrivarono 1500 turisti prevalentemente dal centro-nord. È inutile dire che tutto questo ha ridato vigore a San Mauro La Bruca, al suo unico bar e alle pochissime pizzerie ma anche ai produttori di olio. Le loro bottiglie sono divenute per i visitatori speciali souvenir della vacanza cilentana al prezzo di due caffè. «Contiamo di fare il pieno anche quest’anno – afferma il sindaco – il nostro unico desiderio è che il paese sopravviva allo spopolamento. Impresa difficile, ma non intendiamo arrenderci».

La forza dei micro comuni è tutta qui. San Mauro La Bruca, anche se piccolo, racchiude tanta storia e cultura ed anche un miracolo. Sarebbe avvenuto nel 1969: 63 ostie consacrate, rubate da ignoti ladri sacrileghi, furono successivamente ritrovate integre e si conservano tuttora intatte dopo oltre 50 anni. Un miracolo reso noto al mondo intero da Carlo Acutis, proclamato beato lo scorso anno. Realizzò sul web la mostra dei miracolo eucaristici e tra gli altri inserì quello di San Mauro La Bruca dove spesso si recava a visitare il Santuario quando con i genitori di Milano trascorreva le vacanze a Palinuro. Insomma, da queste parti le vacanze hanno il sapore del miracolo.

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