Cilento, Pellegrino: «Contributi economici alle scuole con didattica all’aperto»

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di Marianna Vallone

Nel lungo elenco di iniziative promosse dal Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni per sostenere il territorio nella fase post Covid, un capitolo è dedicato alle scuole e alla didattica all’aperto. E’ un bisogno dei bambini, una soluzione per il ritorno in classe nei primi mesi d’autunno ma è anche un approccio che permette di ripensare agli spazi e al modo di insegnare, oggi più che mai. A pensarla così è anche il presidente del Parco, Tommaso Pellegrino, che in un’intervista su Otto Channel, ha spiegato che saranno dati contributi agli istituti scolastici che incentiveranno la didattica all’aperto.

«Vogliamo essere l’area in Italia con il maggior numero di scuole che mettono in campo progetti di didattica all’aperto. – ha spiegato Pellegrino nella live con Luca Iovine – Daremo un contributo di 2000 euro ad ogni scuola del Parco che presenterà dei progetti di didattica all’aperto, perché riteniamo che in un territorio come il nostro, il tema della conoscenza dei luoghi nei quali si vive, per i nostri ragazzi, è fondamentale. Non solo perché è il periodo storico a chiederlo, ma dobbiamo far conoscere ai nostri ragazzi il loro territorio, per far sì che possano amarlo». Un’iniziativa che fa bene anche alla salute: «I ragazzi sono stati chiusi per tre mesi, il sistema immunitario è indebolito ed ora deve rafforzarsi, per far sì che in autunno non si ammalino», spiega Pellegrino, che è anche medico.

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L’education outdoor è quindi un obiettivo del Cilento. Una novità che potrebbe spingere genitori e insegnanti ad abbracciare lo studio all’aperto, con i suoi molteplici benefici.

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