Cilento, senza tampone Covid nessun trapianto: scatta la staffetta

L'ospedale San Luca di Vallo della Lucania
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di Antonio Vuolo

Senza il tampone, che ne avesse accertato la negatività, non sarebbe stato ricevere il trapianto a un rene per il quale era in attesa da anni. Una missione non semplice da compiere nel giro di poche ore, per di più in un contesto nazionale caratterizzato dall’emergenza sanitaria causata dal Covid-19. Ma, alla fine, grazie all’impegno delle istituzioni locali e sanitarie, il tampone è stato fatto e l’operazione è stata eseguita. La storia arriva da Omignano e vede protagonista una 60enne, in attesa da tanto del trapianto. Ma dalla Toscana il messaggio è stato chiaro: senza tampone, niente intervento.

Un’impresa ardua, ma riuscita, grazie all’impegno in prima persona del sindaco di Omignano, Raffaele Mondelli, che svolge il lavoro di infermiere presso l’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. «Appena ho ricevuto la telefonata del figlio, lunedì sera, mi sono subito attivato per far sì che la donna potesse fare nell’immediatezza il tampone e raggiungere la Toscana per eseguire il trapianto – ha detto Mondelli alla Città – Sono felice perché siamo riusciti ad aiutare questa donna in attesa da anni per il trapianto di un rene e sapete che queste sono occasioni che difficilmente si ripetono. Abbiamo dimostrato che insieme, politica e sanità, possono lavorare bene anche in un periodo emergenziale, senza spegnere la speranza di una signora in attesa di trapianto. Per questo mi preme ringraziare in modo particolare la Direzione dell’Asl Salerno nella figura del direttore Mario Iervolino, il direttore sanitario dell’ospedale di Vallo della Lucania Adriano De Vita e tutto il personale sanitario che si è messo a disposizione così come il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, in qualità di membro della task-force della Regione Campania».

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Martedì mattina, quindi, la signora è stata sottoposta a tampone presso l’ospedale vallese e lo stesso sindaco-infermiere l’ha portato al laboratorio di Eboli per essere analizzato. Una “macchina” sincronizzata che ha consentito alla 60enne di Omignano di raggiungere l’ospedale di Siena per essere sottoposta al delicato intervento che attendeva da tempo.

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