Cilento: souvenir preferito da turisti è mozzarella

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Infante viaggi

La mozzarella di bufala campana Dop è il souvenir preferito dai turisti che hanno trascorso le vacanze in Cilento. Che siano bocconcini, una treccia o una «Aversana», il formato non conta. L’importante è che provenga dal Salernitano. È quanto emerge da una indagine di Coldiretti/Ixè diffusa per il controesodo di agosto e da cui viene fuori che dal Salernitano i vacanzieri portano via con piacere anche il limoncello. I dati li riporta stamane Il Mattino di Salerno. Dall’indagine emerge che oltre il 40% dei villeggianti rientrano in città con prodotti alimentati tipici come souvenir del luogo delle vacanze. Ma, non solo. Infatti, i dati della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi evidenziano che Salerno è al settimo posto in Italia tra le province con più imprese attive nel commercio di oggetti ricordo.

Dalle ferie dell’estate 2019, rivela Coldiretti, appena il 19% degli italiani torna a mani vuote. Ma, le difficoltà economiche e una maggiore attenzione all’alimentazione spingono verso spese utili, con i prodotti tipici che vincono su tutte le altre scelte. Dalla mozzarella di bufala nel Salernitano e in generale, in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d’Aosta, dal limoncello campano all’olio di oliva pugliese, dal vino di visciole marchigiano alla piadina romagnola: sono queste le prelibatezze più richieste dai turisti che hanno voglia di portare un ricordo appetitoso dei luoghi di vacanza. Va forte anche il «ricordo virtuale» con quasi un vacanziere su due (49%) che scatta «food selfie» per immortalare i cibi che ha mangiato al ristorante o preparato in cucina per inviarlo a conoscenti o postarlo sui social. 

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