Cilento, torna il Premio Giambattista Vico: a Scoca il riconoscimento

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Alta cultura a Vatolla, nella sale di palazzo Vargas, dove il 12 settembre ospiti provenienti dalle più prestigiose università italiane hanno dato vita a intensi momenti di divulgazione culturale, culminati con la lectio magistralis  “I dispacci Tanucciani del 1774 tra Assolutismo e Illuminismo” tenuta da Franco Gaetano Scoca, professore emerito di Diritto Amministrativo.

A lui, tra la palpabile emozione del pubblico, è stato conferito il Premio. «Una persona d’alto spessore morale e spirituale – l’ha definito Vincenzo Pepe, presidente onorario della Fondazione Vico – e questo riconoscimento è l’ennesimo di una luna carriera passata a diffondere il sapere. Il professor Franco Gaetano Scoca entra a far parte della comunità scientifica della Fondazione Giambattista Vico per arricchire di scienza ed autorità le iniziative e gli obiettivi di cui siamo ambasciatori».

Dello stesso avviso, è Luigi Maria Pepe, attuale presidente della Fondazione: «Nelle sale di Palazzo Vargas – spiega – si è respirato un clima sereno e tranquillo, impreziosito dagli interventi nei nostri esimi relatori. Questo era il primo evento dopo i difficili mesi della pandemia e della quarantena – aggiunge – ed è stato un segnale positivo per il futuro».

Presente anche il Gal “Cilento Regeneratio” nella persona del presidente Mauro Inverso e della vicepresidente Daniela Di Bartolomeo: «Anche quest’anno – le parole di quest’ultima – si è svolto il “Premio Giambattista Vico”, un appuntamento di altissimo livello che consente l’incontro e il confronto tra grandi personalità del mondo giuridico e della cultura. Il professor Pepe ha definito la Fondazione un faro e ha invitato i presenti e gli illustri relatori a diventare sentinelle di questa realtà, affinché tutti insieme possiamo continuare a diffondere la luce della cultura e noi tutti – conclude – dobbiamo raccogliere e fare nostro tale invito».

Patrocinante della giornata è stato il comune di Perdifumo rappresentato dal vicesindaco Rosaria Malandrino: «Portare i saluti dell’amministrazione è sempre una gioia – dice – ma farlo qui, in questo palazzo simbolo della nostra terra, è un’emozione unica. Abbiamo rinnovato un appuntamento annuale e questo è motivo di orgoglio».

Non ha fatto mancare la sua presenza, Paolo Cirillo, presidente di sezione del Consiglio di Stato, componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa e del comitato scientifico della Fondazione. La giornata si è poi conclusa con le note della tastiera del professor Eugenio Picozza e del violino del Maestro Riccardo Bonaccini.

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