Cilento, anziano in mare con il cane: è polemica

Infante viaggi

Fa discutere la foto che ritrae un anziano che fa il bagno a Sapri con il proprio cane. Una polemica sorta dopo l’episodio registrato ad agosto a Villammare e finito su tutti i giornali. La cronista Maria Antonietta Izzinosa aveva segnalato al Corriere della Sera alcuni scatti che immortalavano due bagnanti in costume sull’uscio della chiesa Portosalvo di Villammare. «Estate cafona» hanno detto i più, alcuni dei quali non tollerano che in mare entrino i cani.  

Le immagini giunte in redazione ritraggono un uomo anziano di spalle e il suo cane che fanno il bagno nellee acque della baia della città della Spigolatrice. Si legge: «Non sono bastate le tante polemiche, e gli appelli lanciati attraverso la carta stampata e le tv nazionali (e finanche internazionali), la gente, fregandosene del rispetto delle regole e della buona educazione, continua a perpetrare atti indegni, che mal si coniugano con il buon vivere in una società civile. In questa estate veramente ‘cafona’ ci è toccato assistere a gesti di ogni genere».

L’elenco: «Panni stesi sulla ringhiera nei pressi della spiaggia di Santa Croce, a Sapri (a poche decine di metri dalla Specola e dal sito archeologico); cani che si azzannano sull’isola pedonale, dinnanzi a decine di persone, alle dieci di sera (all’intersecazione tra Corso Umberto  e il Lungomare Italia); bagnanti intenti  a farsi la doccia, usando lo sciampo, alle docce della spiaggia; signore che si portano il cane nella toilette del treno  (presumibilmente per far fare la pipì alla bestiola, peraltro costretta a sobbarcarsi un lunghissimo viaggio chiusa in una custodia). Si tralascia la processione di cani condotti a passeggio, di mattina presto, per le vie cittadine, che fanno liberamente la cacca sulla strada (in particolare nei vicoli) sotto gli occhi dei propri padroni, sprovvisti dell’apposito kit per raccoglierla (paletta, guanti e busta). – e continua – Uomini a torso nudo e donne in costume al centro del paese; veicoli  parcheggiate in modo selvaggio, e, non di rado,  senza lasciare un minimo spazio per poter uscire dalla propria abitazione. Sono immagini che non vorremmo vedere mai più, perché offendono e non fanno  certamente bene al nostro turismo».

  • Vea ricambi Bellizzi

Infine l’appello: «E’ compito dei preposti  far rispettare le regole del buon vivere civile: senza permissività alcuna; come è dovere dei cronisti continuare a segnalare tali immagini degradanti attraverso gli organi d’informazione, nella speranza che le denunce possano servire a migliorare i comportamenti».

©Riproduzione riservata

  • Vea ricambi Bellizzi
  • assicurazioni assitur
  • Lido La Torre Palinuro
  • Lido Urlamare Palinuro