Cilento, i bus di «Italo» sono guasti: disagi per i turisti

E’ partito il 18 giugno il servizio di Italo bus che fino al 12 settembre dovrebbe collegare il Cilento con la stazione dei treni di Salerno. Il progetto denominato Cilento Blu Club promosso dall’Assessorato al turismo della Regione Campania dovrebbe prevedere un sistema integrato di trasporto che consentirebbe un collegamento diretto tra le città del centro/nord italia con il Cilento e il Vallo di Diano con una corsa di andata e ritorno di un Italobus Granturismo da 52 posti dalla stazione di Salerno.

Il trasferimento da Salerno con Italobus è gratuito e riservato ai viaggiatori Italo in possesso del biglietto integrato treno + bus, provenienti dalle città di Torino-Milano-Bologna-FirenzeRoma-Napoli. Le linee sono tre: Alto Cilento-Salerno; Centro Cilento-Salerno; Basso Cilento (Golfo di Policastro) e Vallo di Diano-Salerno. Nei giorni scorsi, però, i turisti hanno riscontrato disagi lungo la linea che collega Marina di Camerota e Palinuro con l’alta velocità. Per tre volte i pullman hanno riscontrato guasti ai motori. Nella prima occasione il 52 posti è stato sostituito con un bus più piccolo. Nella seconda occasione i turisti hanno atteso sotto al sole per diverso tempo il pullman sostituivo. Nella terza, invece, il mezzo di trasporto si è addirittura fermato ad Agropoli. 

L’alta velocità per il comprensorio pare rimanere solo un’illusione. «Preferisco prendere un taxi e poi un regionale per raggiungere Salerno e imbarcarmi su di un Frecciarossa o su di un treno Italo diretto pur di viaggiare in queste condizioni» ha commentato un turista esausto alla fermata in zona porto a Marina di Camerota. Un’altra coppia di turisti, provenienti da Bolzano, è stata costretta a rinunciare al viaggio prenotato Salerno-Milano, e di soggiornare un’altra notte a Camerota, spendendo logicamente soldi in più e perdendo il biglietto di Italo, per riorganizzare il viaggio di ritorno. Quando questo giornale ha chiesto spiegazioni agli autisti, conducenti dei bus di Italo, loro non hanno potuto far altro che spalancare le braccia ed esclamare: «Non possiamo farci nulla, non è colpa nostra».

©Riproduzione riservata