Cilento, l’analisi dell’esperto: «Turismo ok a Camerota e Palinuro. In altre zone falso arricchimento»

«Ho dichiarato la crisi nel 2010, oggi siamo ancora in attesa di una svolta – è l’analisi sconsolata di Domenico Iannazzone, presidente della Faita Federcamping Campania, rilasciata a Fabrizio Ferruccio de La Città di Salerno –. Finora la recettiva è ferma al 2009 quando riempivamo quasi tutti i 46 mila posti letto nelle 90 strutture, 120 in tutta la provincia di Salerno, almeno per 45 giorni estivi. La crisi mondiale per noi c’è ancora. Palinuro e Camerota fanno eccezione perché lì hanno arginato l’espansione di seconde e terze case, in altre zone, Castellabate, Agropoli, Paestum, Montecorice hanno investito sul mattone creando un falso arricchimento. Frazioni come Lago sono così sovrappopolate ad agosto da somigliare ai quartieri delle città, ma senza servizi adeguati». Dalla costiera Amalfitana a quella Cilentana: due modi differenti di fare turismo. Ci sono più di 90 villaggi e campeggi lungo la costiera Salernitana. A Marina di Camerota il più alto numero di strutture ricettive di questo genere. Il problema restano i fitti in nero degli appartamenti. Alcune strade del Cilento si trasformano in veri e propri quartieri e diventano un po’ una piccola Napoli. I campani si muovono soprattutto in Campania. Nel Cilento arrivano napoletani, salernitani, beneventani, casertani e molti avellinesi. Per salire un po’ di livello occorrerebbe contrastare con una legge i portali e le offerte ormai generaliste che chiunque può improvvisare. E le truffe su subito.it sono in aumento. Così, qualcuno, potrebbe decidere di non prenotare più per il Cilento.

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