Cilento, strade disastrate e incidenti mortali in aumento: «Limite su strade 10 km/h»

«Sarò costretto a istituire un regolamento molto duro e severo lungo le strade della provincia di Salerno se la pericolosità delle arterie del territorio resta tale. Il limite di velocità potrebbe scendere fino a 10 chilometri orari». E’ questo l’annuncio del presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, nel corso del suo intervento al consiglio di giovedì mattina. Per mettere mano alle manutenzione delle strade provinciali, ciò che servono sono i soldi inseriti nel Patto per la Campania, come spiegato dallo stesso presidente Canfora e come riportato questa mattina dal quotidiano La Città di Salerno. Nel documento programmatico firmato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e da quello della Regione Campania Vincenzo De Luca sono presenti, infatti, una serie di interventi proprio a sostegno della viabilità provinciale. Per cominciare ci sono nove milioni di euro per interventi generali di messa in sicurezza delle strade provinciali; poi ci sono altri 100milioni di euro per interventi di mobilità sostenibile nelle Coste amalfitana e sorrentina; altri quattro milioni di euro sono stati inseriti per completare il terzo lotto della strada nella zona della diga dell’Alento. Tantissime risorse che permetterebbero alla Provincia di poter effettuare tutta una serie di lavori che al momento non si è in grado di fare. 

D’altronde che le conseguenze possano essere gravi lo dimostrano le statistiche più recenti. Nei dati presentati dall’Aci lo scorso mese di giugno è risultato che oltre la metà di tutti gli incidenti stradali registrati nel 2014 (quelli totali sono 2.267) non sono imputabili al comportamento degli automobilisti. Questo significa che esiste un evidente problema di sicurezza. E le strade più a rischio risultano essere proprio le provinciali, sulle quali il tasso di mortalità supera il 61 per cento. E infatti anche i comuni dove si muore di più sono quelli su cui insistono strade provinciali (Sassano e Teggiano su tutti e a seguire Eboli).

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