Cirielli difende De Luca: «Giunta salernocentrica? Polemica fuoriluogo», e poi: «Ospedale Agropoli chiuso per colpa di Napoli»

All’indomani della nascita della nuova giunta della Regione Campania e delle polemiche per aver «salernitanizzato» le nomine dei vertici che dovranno amministrare il governo campano, Edmondo Cirielli si schiera dalla sua parte e lo difende, sostendendo che «dire che la giunta regionale di De Luca sia salernocentrica mi sembra fuoriluogo ed anche offensivo nei confronti dei salernitani», ha detto il deputato di Fratelli d’Italia – An.

«Spesso non ho condiviso l’operato e l’azione dell’ex sindaco della città capoluogo – spiega – ma devo riconoscergli di aver fatto una Giunta senza condizionamenti dei partiti, nuova, come io stesso feci da presidente della Provincia di Salerno. Qui – sottolinea Cirielli – non si tratta di marcare differenze territoriali. Sarebbe davvero sciocco, ma si potrebbe comunque affermare, senza timore di smentita, che i salernitani hanno dimostrato in molte occasioni di essere più efficienti. Bisogna, invece, lavorare perché il presidente De Luca continui l’opera di inversione di rotta avviata timidamente da Stefano Caldoro sulla distribuzione delle risorse tra le province campane. C’è una disparità evidente nel numero dei posti letto e nel settore dei trasporti pubblici, servizi importanti per i nostri territori».

Poi aggiunge: «Mi auguro, pertantoche De Luca continui gli sforzi di Caldoro che non sono stati del tutto soddisfacenti, pur avendo rappresentato la prima inversione di tendenza. Sono certo che il neo presidente della Regione Campania concentrerà le sue energie innanzitutto per mettere la parola fine alla sperequazione dei posti letto. L’ospedale di Agropoli è stato chiuso per colpa di Napoli». E conclude: «Si lavori per riaprire immediatamente il presidio e, al contempo, si metta mano al progetto redatto dalla mia amministrazione della Strada del Parco, fondamentale per il rilancio e lo sviluppo dell’area sud della nostra provincia. Su questo ci aspettiamo atti concreti».

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