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Parchi e Riserve: Cirielli contesta in una lettera aperta le nomine dei nuovi Presidenti

di Maria Antonia Coppola

Il Presidente della Provincia di Salerno, On. Edmondo Cirielli, chiede l’annullamento delle nomine dei Presidenti dei Parchi regionali e Riserve naturali deliberate dalla Giunta regionale. Ne argomenta le motivazioni in una lettera inviata al Presidente della Regione, Antonio Bassolino.
“La procedura adottata – sostiene Cirielli – scavalca le prerogative del Consiglio regionale e si presta a valutazioni di inopportunità politica a fronte della scadenza della legislatura e del mandato conferito dagli elettori ad Antonio Bassolino”. Tre delle undici nomine riguardano territori della Provincia di Salerno. Sono il Parco dei Monti Picentini (Anna Savarese), il Parco del Bacino Idrografico del Fiume Sarno (Alessandro Nardi) e le Riserve naturali di Foce Sele e Tanagro e dei Monti Eremita e Marzano (Domenico Nicoletti).

Ricordiamo la lista dei presidenti dei parchi regionali: Giuseppe Falco, parco regionale del Matese, Raffaele Aveta, parco regionale Roccamonfina e foce Garigliano, Giovanni Moriello, parco regionale del Taburno Camposauro, Sabino Aquino, parco regionale del Partenio, Diego Giuliani, parco regionale dei campi flegrei, Gino Marotta, parco dei monti Lattari, Anna Savarese, parco dei monti Picentini, Alessandro Nardi, parco regionale del bacino idrografico del fiume Sarno, Amelia Caivano, riserva naturale lago Falciano Foce Volturno costa di Licola, Domenico Nicoletti, riserva naturale Foce Sele e Tanagro e monti Eremita-Marzano, Agostino Di Lorenzo, parco metropolitano delle Colline di Napoli.

Nella missiva al Presidente della Regione, l’On. Cirielli invoca il rispetto della “correttezza dei rapporti istituzionali, considerato che le nomine sono state fatte senza la convocazione di una specifica seduta del Consiglio regionale” che avrebbe dovuto esprimere il proprio gradimento, come previsto dall’art. 48 del nuovo Statuto.
Perciò, il Presidente della Provincia di Salerno manifesta “perplessità sui criteri adottati per la designazione dei nuovi Presidenti” e ritiene che “in un momento di competizione elettorale, sia opportuno non alimentare sfiducia e discredito” verso coloro che sono chiamasti a governare le Istituzioni.
Secondo Cirielli, ci sono sufficienti motivi per contestare “una operazione clientelare di fine legislatura che ha lo scopo di garantire al centro-sinistra la conservazione di caselle di potere, a prescindere dalla volontà degli elettori e dalle indicazioni di sviluppo territoriale sostenute dagli Enti locali interessati”.






 

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