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Canone RAI 2010 – gli utenti del Vallo di Diano sono di serie B?

di Redazione



Dal momento del passaggio al Digitale Terrestre (DT) i segnali per i canali RAI1, RAI2 e RAI3 non sono mai stati sufficienti a garantire una visione ottimale dei programmi della TV pubblica nel Vallo di Diano. Nella prima fase della nostra protesta a favore dei diritti dei cittadini del comprensorio avevamo rappresentato alla stampa che vi era stata assoluta mancanza di attivazione dei restanti canali, contrariamente a quanto pubblicizzato sul sito www.rai.it, dal quale prendiamo, come esempio, il seguente estratto: "La Rai in quanto servizio pubblico adegua la propria programmazione a precisi standard indicati nel Contratto di Servizio stipulato con il Ministero delle Comunicazioni con temi sociali e di pubblica utilita’ come: Rai Parlamento, Rai Storia, Rai Sat, Rai Educational" …

La situazione della ricezione su DT nel Vallo di Diano non è gran che mutata dall’inizio dell’anno. Pertanto abbiamo di recente scritto alla sede RAI di Torino che, qualora tali condizioni dovessero permanere fino alla fine dell’anno 2010, gli utenti saranno costretti a chiedere il rimborso integrale del canone versato per l’anno in corso. Abbiamo infatti rappresentato che l’incresciosa situazione attuale, che penalizza i cittadini del Vallo di Diano rispetto a quelli (forse di serie A) di altre zone della stessa regione, ci impone la tutela dei diritti dei cittadini che hanno regolarmente corrisposto il canone e che non possono usufruire degli stessi servizi di cui si può godere in altre parti della Campania.

In effetti, abbiamo chiesto di addivenire ad un accordo bonario sul riconoscimento del pagamento effettuato per un servizio carente, per non dire inesistente. Infatti, abbiamo fatto notare che quanto pubblicizzato sulle reti TV al momento del passaggio al DT e, oggi, sul sito www.rai.it, non corrisponde a quanto attualmente fruibile dai cittadini del Vallo di Diano. Logica allora vorrebbe che si quantificasse la porzione di canone effettivamente dovuta alla RAI per l’anno in corso, dovendo considerare il restante importo (non dovuto) a credito degli utenti per l’anno 2011. Terremo gli utenti informati sulla questione.

Roberto De Luca

Responsabile della sede locale

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