Complesso ospedaliero Polla-Sant’Arsenio, Cgil denuncia: «Situazione critica»

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di Pasquale Sorrentino

La Cgil denuncia due situazioni critiche per il complesso ospedaliero Polla-Sant’Arsenio. «Non sono stati ancora avviati. Successivamente, a questa fase emergenziale e quanto mai necessario il ripristino del P.O. di Sant’Arsenio in funzione degli utilizzi preventivati o di altri utilizzi necessari. D’altra parte l’epidemia del Covid-19 ha fatto emergere la necessità di organizzare urgentemente la medicina territoriale nettamente distinta dall’attività di elezione ospedaliera». In merito al pronto Soccorso del “Curto” di Polla la Cgil sottolinea il lavoro svolto, nella fase emergenziale, in modo positivo per limitare e gestire il contagio da Coronavirus, ma evidenzia la mancanza di spazi e attrezzature dovendo fronteggiare un eventuale seconda ondata di contagi che potrebbero verificarsi in autunno.

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«Nello specifico ci riferiamo soprattutto alle richieste di apparecchiature, più volte formulate dal Direttore dell’U.O., a cui non è stato dato seguito». Un’altra situazione definita “allarmante”, è quella della Neurologia, dell’Ospedale di Polla, per la mancata assegnazione di almeno due Dirigenti Medici, indispensabili per la gestione ordinaria del reparto, in vista del prossimo pensionamento del Direttore dell’Unità Operativa. Il riferimento è alla procedura concorsuale della delibera n. 598 del 10.06.2020 ancora in itinere, per la quale urge la conclusione. «Rispetto a queste richieste rimarremo estremamente vigili per evitare l’ennesima strumentalizzazione a fini elettorali di ciò che rappresenta un diritto per questo territorio, molto spesso barattato con realizzazioni campanilistiche e personali sicuramente non rappresentative degli interessi collettivi del Vallo di Diano».

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