Completa la governance del Parco del Cilento, insediato Pellegrino: «Ora tutti protagonisti della grande sfida»

Tommaso Pellegrino, presidente del Parco

Pellegrino parla sempre al plurale perché la nuova attività del Parco non è una sfida che vuole condurre in solitudine: «Saremo tutti protagonisti di un grande cambiamento – dice – tutti i sindaci dovranno essere protagonisti di una nuova fase, del rilancio del Parco. Tutti devono crederci e investire». Nella sua prima uscita ufficiale, nelle vesti di presidente dell’ente più importante del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il sindaco di Sassano ha voluto subito sottolineare che è necessario coinvolgere tutti, partendo dal rimettere a nuovo la segnaletica e aggiungere gli Alburni. Al centro del suo programma i giovani, il lavoro, la sostenibilità, l’agroalimentare: «Un Parco che non deve più essere freno ma opportunità, dovrà trasformare il bello in utile.

Lo ha ribadito e sottolineato nel corso della conferenza stampa di insediamento che si è svolta martedì alle 12 a Palazzo Mainenti a Vallo della Lucania, a cui hanno partecipato anche il direttore del Parco, Angelo De Vita, i neo eletti rappresentanti della Comunità del Parco, il presidente Salvatore Iannuzzi, il vice Eros Lamaida, e i consiglieri Cono D’Elia, sindaco di Morigerati, Giancarlo Malatesta, sindaco di Omignano, Rosario Carione, sindaco di Trentinara e Beniamino Curcio, ex sindaco di Buonabitacolo. Presenti anche il sindaco di Sapri, Giuseppe Del Medico e Antonio Aloia, primo cittadino di Vallo. Tanti i temi affrontati, tante le sfide in campo, tra le tante anche quella che «i luoghi debbano rappresentare l’azione amministrativa di un territorio» e quindi «la sede centrale del Parco è solo Palazzo Mainenti, le altre sono strutture da valorizzare» e per questo «stiamo lavorando per renderle tutte operative». Prima del brindisi, Pellegrino ha voluto chiudere con una battuta: «Il Parco nazionale del Cilento sarà come la Juventus, da ora inizieranno cinque anni di successi». In sintesi: «Unità del territorio e collaborazione».

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