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Consac: sostituzione dell’adduttrice Faraone tra Roccagloriosa e Palinuro, via libera del progetto

di Antonio Vuolo

Lo ha stabilito il Comitato Esecutivo dell’Ente Idrico Campano riunitosi, nel pomeriggio di lunedì 7 febbraio, in modalità in parte telematica. L’intervento del valore di oltre 7 milioni di euro serve a porre rimedio al degrado dell’adduttore nel tratto compreso tra il Partitore di Roccagloriosa e quello di Palinuro. Via libera dal Comitato esecutivo dell’Ente Idrico Campano, che si è riunito oggi pomeriggio (lunedì) in modalità in parte telematica, al progetto definitivo per la sostituzione dell’Adduttrice del Faraone nel tratto compreso tra il Partitore di Roccagloriosa e quello di Palinuro.

Si tratta di un’opera realizzata negli anni ’80 con fondi della Cassa del Mezzogiorno che oggi versa in condizioni di obsolescenza, causa principale dei frequenti guasti che provocano disagi alle popolazioni in termini di erogazione idrica. Il cattivo funzionamento è anche causa dell’aumento dei costi di gestione del sistema di adduzione a causa dei continui interventi di riparazione o sostituzione parziale dei tratti ammalorati oltre che di un consistente spreco di risorsa idrica. L’area servita dall’adduttrice del Faraone rappresenta la fascia costiera del Cilento a maggiore vocazione turistica compresa tra Scario (Golfo di Policastro) e Montecorice, passando per Camerota, Palinuro, Pisciotta, Ascea, Casal Velino, Acciaroli. Il progetto, pari a un importo complessivo di 7.180.408 di euro riguarda interventi di manutenzione straordinaria (sostituzione di condotta esistente) su una rete di adduzione primaria (adduttrice del Faraone) che interesseranno la tratta di 12 km che vanno dal partitore di Roccagloriosa al partitore di Palinuro. Il soggetto affidatario è il gestore del servizio idrico Consac.

«Lo scorso dicembre abbiamo approvato in maniera definitiva il Piano d’Ambito Regionale. Un documento di straordinaria importanza – afferma il presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo – grazie al quale oggi abbiamo una ricognizione chiara e dettagliata sullo stato in cui versano le infrastrutture del servizio idrico integrato in Campania. Sappiamo quali sono le criticità e gli interventi da mettere in campo per ammodernare un comparto che, nel complesso, sconta purtroppo gli anni di abbandono e di gestione disomogenea. In questa ottica si inquadra il provvedimento licenziato oggi dal Comitato Esecutivo. L’Ente Idrico Campano è impegnato con tutte le proprie forze nella costruzione di un servizio idrico integrato efficiente, economico e sostenibile».

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A Cura di

Antonio Vuolo

Giornalista e comunicatore per passione e per professione da ormai oltre 10 anni, se non ho perso il conto. Il segreto? Avere dentro di sé sempre la stessa curiosità di un bambino. Mi appassionano i temi legati soprattutto alle questioni di attualità, allo sport, al territorio. Quando non sto con una penna in mano o una telecamera davanti, potete “trovarmi” in giro in qualche angolo del Cilento o del mondo, oppure più semplicemente in un bar a sorseggiare un calice di vino con gli amici.
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