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Reintegrati 9 dipendenti. Il giudice: licenziamenti «arbitrari»

di Biagio Cafaro

Licenziamenti «arbitrari»: per questa ragione il giudice del lavoro del Tribunale di Vallo della Lucania ha disposto il reintegro di nove dipendenti del Consorzio cilentano di Bonifica del bacino dell’Alento «Velia», licenziati nel 2005. II provvedimento era stato preso in seguito ad una proposta di deliberazione dell’attuale presidente del Consorzio, Francesco Chirico, eletto al vertice dell’ente dopo una fase di commissariamento per alcune irregolarità di gestione. A giustificazione dei licenziamenti, si richiamava la grave situazione di deficit in cui avrebbero versato le casse dell’ente e la conseguente riduzione di personale.
Da qui il ricorso dei dipendenti licenziati e il reintegro disposto dal tribunale vallese, che ha pure condannato il consorzio al pagamento di 15 mensilità per ciascuno dei dipendenti. «La sentenza dimostra l’arbitrarietà dei licenziamenti, come testualmente scritto dal giudice – ha commentato Franco Maldonato, legale di due dei nove dipendenti licenziati – I licenziamenti avevano un carattere meramente ritorsivo. I dipendenti “puniti” erano colpevoli di aver sostenuto il commissario straordinario durante la fase commissariale, vista anche l’insussistenza del motivo del presunto deficit del consorzio, del tutto inesistente».

Fonte: corrieredelmezzogiorno.it

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