Convegno sul paziente del futuro, aspetti medico-legali a confronto

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Il paziente del futuro: etica, risorse e aspetti legali. E’ questo il titolo della giornata di studi organizzata dal cardiologo Luigi Petraglia che si è svolta sabato a partire dalle ore 8.30 nell’aula magna dell’ospedale Immacolata di Sapri. Un lungo applauso ha ricordato Maria Ruocco, la direttrice sanitaria del presidio saprese, scomparsa improvvisamente ad agosto, ricordata dal cardiologo Luigi Petraglia che ha organizzato il convegno e salutato i presenti. «Il paziente del futuro fa prevenzione, per questo portiamo avanti insieme ad altri sindaci le giornate di prevenzione. – ha detto in apertura il sindaco di Sapri Antonio Gentile – Vogliamo farne altre, una giornata come questa è un momento di formazione importante per tutti». Rocco Calabrese, direttore sanitario del presidio, ha ricordato il lavoro di chi lo ha preceduto alla direzione dell’Immacolata. Mentre Marilinda Martino, direttore amministrativo dell’ospedale, ha sottolineato l’importanza di aumentare la medicina umana: «Spero in un paziente più soddisfatto della sanità. Servono più risorse per l’innovazione, che però vengano equamente distribuite». Sull’aspetto emozionale si è incentrata anche la lettura magistrale del Generale e Direttore della Sanità Arma dei Carabinieri, Vito Ferrara: «L’intelligenza emotiva – ha detto – è in grado di influire positivamente sulle cure dei pazienti. Cuore e cervello sono strettamente collegati».

A moderare la prima parte dei lavori il giudice Antonio Oricchio. Il sostituto procuratore generale della Corte d’Appello di Salerno, Renato Martuscelli, ha approfondito gli aspetti giurisprudenziali nella medicina e la punibilità del medico attraverso la legge Gelli-Bianco e le sentenze Cavatta e Tarabori, sottolineando le diverse impostazioni. Il Generale medico Luigi Lista ha delineato i profili medico legali nell’azione di responsabilità amministrativa della professione sanitaria. Infine Luigi Petraglia, in conclusione dei lavori della prima sessione, ha dedicato il suo intervento alla longevità evidenziando come garantire risorse adeguate ad un progressivo aumento delle aspettative di vita nel rispetto della dignità umana: «L’influenza genetica ha un peso ma quello più significativo è dato da un esempio di vita sano attraverso l’alimentazione e l’esercizio fisico». Concetto di qualità, più che di quantità, su questo si è concentrato Petraglia.

Ha aperto la seconda sessione il senatore M5S Francesco Castiello che ha sottolineato l’importanza dell’etica professionale quale materia fondamentale negli ospedali. Mentre il vescovo di Teggiano Policastro, Antonio De Luca, intervenuto per i saluti, ha ribadito il concetto di etica: «Entrare negli ospedali è come entrare nelle palestre in cui ci si allena alla speranza», ha detto. «Tutti abbiamo diritto alle cure e dobbiamo infondere ragione di vita. Il recupero etico permetterà di recuperare la speranza».

La seconda sessione è stata moderata dal procuratore della Corte dei Conti della Regione Campania, Michele Oricchio, e dal chirurgo Paolo Calabria. Il medico saprese ha ricordato la sua carriera quarantennale nel presidio dell’Immacolata: «Bisogna recuperare il rapporto profondo come quello del medico di famiglia, che era grande in umanità. A lui si affidavano ansie e speranze». Più tecnico l’intervento di Luigi Adinolfi, professore ordinario dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli, che ha approfondito la steatosi epatica non alcolica e l’obesità come prima causa di questa malattia.

L’avvocato Lucia Maldonato, dottoranda di ricerca in diritto penale presso l’Università Cattolica di Milano, ha concentrato la sua relazione sul paziente Google, il paziente che, attraverso ricerche sul web, compie da solo le diagnosi e si autoprescrive la cura, allontanandosi sempre più dal rapporto diretto con l’operatore sanitario. L’avvocato ha quindi approfondito la tematica della responsabilità penale dell’operatore sanitario che si trova a relazionarsi con un paziente pronto a censurare l’agire del medico sulla base di informazioni sue proprie. «L’unico strumento a disposizione dei medici sarà dunque una formazione continua e sempre più approfondita, così da scongiurare addebiti di responsabilità a titolo di colpa. La giurisprudenza più recente infatti, a seguito dell’approvazione della Legge Gelli Bianco, ha sancito l’esclusione della responsabilità del medico qualora lo stesso scelga correttamente la strategia terapeutica in base alle linee guida adeguate al caso concreto».

Infine sulla figura del medico condotto si è incentrata la relazione di Luigi Di Gregorio, presidente della Cooperativa medica Parmenide. Un excursus nella medicina del ‘900, dalla figura del medico condotto all’evoluzione del medico di base, fino alla legge 833 del 1978 quando nasce il medico di medicina generale e la guardia medica che sostituisce il medico di notte e durante le feste. Poi l’annuncio dell’osservatorio delle malattie neoplastiche nel Parco nazionale del Cilento.

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Foto ©Marianna Vallone

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