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Corruzione, è di Polla il procuratore che ha fatto arrestare il giudice

di Redazione

di Pasquale Sorrentino

Gli «elementi indiziari che hanno portato all’indagine e alle misure cautelari» sono basati su «tracce bancarie indiscutibili», con i soldi «che sono passati sicuramente da una parte privata alla disponibilità del giudice, e questo è un fatto accertato e incontrovertibile, ci sarà un processo, ma questo è un fatto»: tutti «sono uguali davanti alla legge», ma «chi ha il compito delicatissimo di giudicare gli altri, deve essere prima di tutto intransigente verso se stesso, ed essere al di sopra di ogni sospetto».

Lo ha detto il Procuratore di Potenza, Francesco Curcio (nella foto), oggi nel capoluogo lucano, nel corso di una conferenza stampa organizzata per illustrate l’inchiesta su presunte corruzioni e abusi d’ufficio che ieri ha portato a sei misure cautelari eseguite dalla Guardia di Finanza, tra cui l’arresto di un magistrato brindisino, Gianmarco Galiano. Francesco Curcio sta portando a termine numerose operazioni e lavorando senza sosta. Un magistrato di alto livello originario di Polla dove vive.

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