Corte ambulanze elezioni Alfieri, Asl revoca convenzione Croce Azzurra

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L’Asl di Salerno revoca, in maniera definitiva, tutte le convenzioni in essere con le Associazioni di volontariato ‘Croce Azzurra’ di Acerno, Agropoli e Capaccio Paestum, riconducibili di fatto all’imprenditore capaccese Roberto Squecco, finito al centro di un’indagine dell’Antimafia per il noto carosello di ambulanze che sfilò per le strade della città dei Templi per festeggiare l’elezione a sindaco di Franco Alfieri. La notizia la riporta Stile Tv. Con apposita delibera, la n. 376 dell’11 dicembre 2019, il direttore generale Mario Iervolino dell’Asl ha messo la parola fine a qualsiasi tipo di rapporto convenzionale con le onlus della Croce Azzurra sulla scorta delle informative acquisite presso la Prefettura di Salerno che ha chiuso con “esito positivo” tutte le verifiche del Codice Antimafia, prendendo atto anche del sequestro preventivo di tutte le ambulanze in dotazione alle tre associazioni da parte della Procura della Repubblica di Salerno.

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Sono state proprio le tre onlus a notificare un atto stragiudiziale all’Asl salernitana, invitandola e diffidandola ad “adottare un provvedimento conclusivo, non sussistendo alcun presupposto per conservare ulteriormente l’efficacia del provvedimento di sospensione” e di “disporre l’archiviazione del procedimento”. Di qui, le verifiche sulla Banca Dati nazionale dell’Antimafia da parte dell’Asl che hanno sancito definitivamente l’interruzione di tutte le convenzioni con la Croce Azzurra da parte del direttore generale Iervolino, su proposta di Gerarda Montella, direttrice dell’Unità Operativa Complessa d’Emergenza, indagata tra l’altro per corruzione nell’ambito dell’indagine a carico di Squecco.

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