Covid, medico positivo all’ospedale di Sapri, Cittadinanzattiva: «Urge chiarezza su responsabilità»

I casi positivi al Coronavirus sono aumentati velocemente nel golfo di Policastro. Ma al centro della denuncia di Cittadinanzattiva Campania c’è il caso di positività al Covid registrato all’ospedale di Sapri, dove un medico del Trasfusionale nelle scorse settimane è risultato positivo al Coronavirus, per il quale si chiede chiarezza.

«Siamo di fronte all’ennesimo episodio che verrà lasciato nel dimenticatoio delle azioni non fatte e delle responsabilità non prese. È di pochi giorni fa la notizia apparsa su tutte le testate, online locali e non solo, di un medico risultato poi positivo che ha svolto la funzione medica in seno ad un reparto dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri. Ennesimo episodio in cui un intero reparto viene sanificato e l’intero personale dello stesso sottoposto a tampone. Tutti sanno che il reparto coinvolto era quello “delicato” del trasfusionale. Da quel reparto è partito un cluster che ha visto coinvolti due paesi del Golfo e interi nuclei familiari Positività anche tra il personale operante nello stesso reparto. – spiega Cittadinanzattiva in una nota – Il centro trasfusionale è Unità Raccolta Sangue e distribuzione che garantisce un servizio all’Intero territorio. Chi dona il sangue entra direttamente in un registro presenze; registro che indica non solo i dati personali ma anche data , ora della donazione senonché un recapito telefonico del donatore».

«Tutto tracciato insomma, tutto perfetto, o almeno così si vuole far credere. – aggiunge – Un reparto così, soprattutto in un periodo di pandemia come quello che stiamo attraversando , dovrebbe essere blindato nelle procedure anti-covid; stessa blindatura che dovrebbe avere l’Intero ospedale».

E gli interrogativi: «Allora ci chiediamo come mai siamo presenti al terzo episodio di interi reparti sottoposti a sanificazione? Come mai qui, nel golfo, il nostro ospedale non sembra a misura anti-covid? Come mai siamo presenti ancora una volta alla non valutazione del rischio di trasmissione? E i cittadini “tracciati” transitati dal reparto sono stati contattati? Quanto ancora bisogna aspettare affinché venga fatta chiarezza e luce su questi episodi senza un perché? Il giuramento di Ippocrate è un’assunzione di responsabilità, il senso civico e della giustizia dovrebbe essere valore imprescindibile per chi deve inevitabilmente assurmersi le stesse responsabilità».

Si legge ancora: «Il nostro Ospedale è una risorsa inestimabile per l’intero Golfo. La sua immagine viene continuamente oscurata e o macchiata dal cattivo operato di chi dovrebbe garantirne un’immagine impeccabile. A tutti i livelli un velo di “omertà medica” copre questi episodi che hanno ricadute inevitabilmente anche sulle popolazioni che ruotano e gravitano intorno allo stesso. Che venga fatta chiarezza senza se e senza ma. Chi ha sbagliato (se un colpevole c’è) paghi. Per una volta si dia un segnale alla popolazione . Per una volta si tuteli l’immagine della struttura e di chi rigorosamente opera all’interno della stessa. Per una volta alle parole seguano i fatti perché alcune volte non basta constatare gli avvenimenti. Il nostro ospedale è stato difeso con le unghie e con i denti da tanti cittadini. Quelle persone hanno creduto nella sua “necessità di oggi e per le generazioni future” . Quei cittadini meritano rispetto, le popolazioni del Golfo meritano luce dove ci sono forse troppe ombre».

©Riproduzione riservata