Cuccioli di tartaruga salvati dai bagnanti: «Rischiavano di essere calpestati»

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Cuccioli di tartaruga salvati dai bagnanti: «Rischiavano di essere calpestati»

La storia a lieto fine arriva da Campolongo, dove dei piccoli di tartaruga e alcune uova, sono stati salvati grazie alla segnalazione di una donna in vacanza. La bagnante ha notato degli strani e curiosi movimenti sotto la sabbia e ha immediatamente allertato gli uomini della polizia municipale. Giunta sul posto, una pattuglia composta dagli ispettori ambientali Giovanni Avallone e Alberto D’Ambrosio e dal capitano Marco Garibaldi ha accertato la situazione e transennato l’area permettendo ai piccoli di fuoriuscire dalle uova senza essere calpestati. Indispensabile la segnalazione della vacanziera, come ricorda il comandante Garibaldi, senza la quale non sarebbe stata possibile l’operazione. Il Cilento si conferma sempre di più terra di tartarughe. L’eccezionalità di tali eventi sta nel fatto che le coste cilentana sono l’unica parte di Mediterraneo occidentale dove i carapaci, da qualche anno a questa parte vengono a nidificare. Solitamente infatti il normale habitat di questi animali sono le coste greche o turche. 

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