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Cultura e spopolamento, alla biblioteca di Pisciotta l’incontro con la scrittrice Antonella Casaburi

di Redazione

C’è un nesso tra il progressivo e mantenuto abbandono di stimoli e servizi culturali e il progressivo spopolamento dei borghi cilentani? La Restanza, negli studi antropologici, con particolare riferimento alla condizione problematica del Sud Italia, viene individuata come la posizione di chi decide di restare, rinunciando a recidere il legame con la propria terra e comunità d’origine, non per rassegnazione, ma con un atteggiamento propositivo. «Ci siamo chiesti se l’attuale stato delle cose, relativamente all’offerta culturale presente sul territorio, favorisca il fenomeno della Restanza o non invece lo speculare fenomeno dello spopolamento», spiega Futura Cilento, l’associazione per la rigenerazione sociale e culturale dei borghi cilentani. 

«Vogliamo provare a discutere delle strade percorribili per stimolare un processo atto a riportare al centro dell’interesse dell’amministrazione, e dei singoli cittadini, l’importanza del tema della Cultura, che passi anche attraverso un ripensamento di residenze e strutture -pubbliche e private – al fine di sperimentare nuove modalità di ripopolamento coinvolgenti diverse figure, espressione di varie e innovative forme culturali (artisti, talenti, creativi, ecc.), oltre che nuove modalità di socializzazione». Se ne parlerà domenica 1 maggio 2022, alle ore 17.00, presso la biblioteca comunale di Pisciotta con la scrittrice Antonella Casaburi, autrice del libro “Mirari”. L’evento è organizzato da “Futura” – associazione per la rigenerazione sociale e culturale dei borghi cilentani.

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