Cupole tra i templi di Paestum. Andria: «Un beneficio per il territorio»

Dissensi e polemiche per la reinstallazione delle cupole nell’area archeologica di Paestum. Mentre l’ex senatore Fasolino chiede al presidente del consiglio Matteo Renzi la revoca dell’autorizzazione, Alfonso Andria, dirigente dell’Ept di Salerno ed ex parlamentare, appoggia il progetto di usufruire delle cupole per lo svolgimento della borsa mediterranea. «Mi sento profondamente legato ad una iniziativa intelligente e capace di ritagliarsi uno spazio originale – ha detto  Andria -, nel più vasto panorama di manifestazioni espositive e di commercializzazione del prodotto turistico. Nei suoi 17 anni di vita ritengo che la borsa abbia portato benefici al territorio e particolarmente a Capaccio-Paestum. Nell’ultimo periodo è passata alle cronache – dichiara – come qualcosa di cui liberarsi. Eppure l’intuizione di collocare la struttura in prossimità dell’area archeologica apparve ai più giusta e condivisibile».

Andria spiega di essere stato lui il promotore della Borsa mediterranea del turismo archeologico. «Nel 2013 fu collocata in una tendostruttura, mentre nella scorsa edizione del 2014 le cupole geodetiche migliorarono sensibilmente l’aspetto estetico e la funzionalità. La polemica locale – contesta –  è sorta soltanto allorché, a manifestazione abbondantemente conclusa, fu chiesto alla soprintendenza competente di consentire che le sfere restassero montate fino al 31 dicembre 2015, al fine di svolgervi attività collegate ad Expo 2015, con particolare riguardo alla Dieta Mediterranea». Chiarisce poi, come nel tempo, la costante presenza di vicissitudine abbia portato al risultato finale.

«La proroga fu negata con buona pace di quanti avevano sollevato problemi, sia chiaro non relativi alla borsa ma al differimento della data di smontaggio delle tre strutture sferiche. Nel luglio scorso – continua –  non si è fatto altro che avanzare una nuova istanza per la riallocazione temporanea delle strutture nello stesso sito indicato lo scorso anno dalla soprintendenza archeologica, esclusivamente finalizzandola allo svolgimento della 18esima edizione della Borsa. La soprintendenza, su indicazione della direzione generale archeologia del ministero beni culturali, ha espresso parere contrario, prodotto durante un’apposita conferenza dei servizi indetta dal comune di Capaccio ai sensi dell’articolo 14 della legge 241/90 al fine di effettuare l’esame contestuale dei differenti interessi pubblici coinvolti. In detta circostanza – prosegue Andria – l’amministrazione procedente la regione Campania e la provincia di Salerno si sono pronunciate favorevolmente, in considerazione della temporaneità della installazione, della eccezionalità dell’evento e dei suoi positivi riflessi sul piano turistico ed economico. All’esito della conferenza dei servizi, l’amministrazione locale, in applicazione del quater co. 3° del medesimo articolo 14 L. 241, ha rimesso la questione all’istruttoria dei competenti uffici della presidenza del consiglio dei ministri e quindi alla deliberazione del governo. Il consiglio dei Ministri, nella seduta del 25 settembre u.s., sulla base dell’istruttoria compiuta e dell’interesse pubblico prevalente ha autorizzato il montaggio delle sfere geodetiche per la Bmta 2015 nella medesima area demaniale in uso al comune di Capaccio utilizzata nell’anno 2014 e per il tempo necessario per lo svolgimento della manifestazione con rimozione delle stesse entro il 30 novembre 2015. Questa la frase conclusiva della deliberazione, – conclude – in calce alla quale vi è la firma del presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi».

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