Da Caselle in Pittari il monito: «Meno prodotti chimici in agricoltura»

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Focus sull’agricoltura al convegno che si è svolto il 26 ottobre a Caselle in Pittari. L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale casellese “Valorizziamo Caselle” punta i riflettori sulle “problematiche dell’agricoltura, difficoltà delle imprese agricole e metodi di produzione”.

Il presidente dell’associazione Rocco Ettorre ha evidenziato che «attualmente fare agricoltura è sempre più difficile. – spiega – Nonostante ciò, è stata, è e rimarrà: alimentazione, prevenzione e benessere, è tutela del territorio, è sovranità alimentare, è sviluppo e ricchezza, è tutela dell’ambiente, della natura e della sussistenza, è sostenibilità della sopravvivenza».

Ha sottolineato che «coltivare la sostenibilità e promuovere l’innovazione nel mondo agricolo, è comunque, l’unico sistema di investimento non soltanto per il futuro del nostro paese, ma, soprattutto, su quello di tutti noi».

E’ emerso che le istituzioni, investendo sulla qualità della vita e sull’attrattività dei territori, possono così contribuire concretamente per promuovere un territorio e aumentare le sue capacità di trattenere i giovani, evitando così la loro fuga dai paesi del Cilento. Gli investimenti sono la fonte per il sostegno dei progetti di salvaguardi dell’ambiente, promozione e valorizzazione dei nuovi legami con il turismo per il quale il territorio cilentano offre indiscusse potenzialità caratterizzate da variegate risorse e bellezze naturali, che valorizzate nelle loro giuste dimensioni. Sicuramente produrrebbero solide condizioni per uno sviluppo turistico vivo, stabile e sostanziale, creando occupazione, ricchezza, progresso ed economia locale autonoma.

Incalza ancora il presidente Ettorre, che «le istituzioni, da quelli centrali a quelli locali, parlano costantemente di sostenibilità, di sviluppo, di qualità dei prodotti primari, di quantità e qualità ed io mi domando: come è possibile ottenere tutto questo se al centro dell’attenzione del mondo agricolo, non viene messo al primo posto l’agricoltore ed i metodi di produzione non contraffatti dagli organismi modificati geneticamente? – spiega il presidente – Nel mondo contemporaneo, si parla di tutte le categorie senza menzionare mai gli agricoltori, quando tutto quello che si mangia, viene prodotto con il lavoro di quelle persone chiamate agricoltori, i quali vengono ignorati maggiormente dalle varie istituzioni e forse anche volutamente».

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Evidenzia ancora che «l’agricoltura, che prima era il fiore all’occhiello per l’economia del Cilento ha raggiunto livelli di crisi demoralizzanti e devastante le cui cause sono dovute principalmente alla mancate riforme agrarie promesse da millenni, negli ultimi anni la crisi sì è ancora peggiorata a causa dell’invasione dell’agguerrita e sproporzionata fauna selvatica, come alcuni animali: cinghiali, cervi e scoiattoli, alcuni uccelli: cornacchie e gazze ladre che distruggono la maggior parte dei prodotti».

Alla fine è arrivato l’appello agli agricoltori con una raccomandazione significativa per il benessere della salute e cioè: «Usare meno prodotti chimici, insetticida, diserbanti e pesticidi, di usare possibilmente, in alternativa prodotti naturali per un’agricoltura sobria, sana e genuina che alimenta, produce, rigenera, germoglia tutti quei prodotti necessari, ma non contraffatti, al nutrimento della vita di tutti gli essere viventi che popolano la terra. Solo così, – aggiungono – possiamo sentirci custodi autentici della nostra salute, interpreti e difensori di un nostro futuro più bello, più gioioso, con più amore, con meno sofferenze e con tanta serenità».

Il convegno si è svolto alla presenza di un pubblico numeroso proveniente da Sanza, Policastro Bussentino, Casaletto Spartano e Torre Orsaia. «Un punto dolente, anche se consolidato, dei sindaci dei paesi limitrofi regolarmente invitati, ha partecipato solamente il sindaco di Caselle in Pittari, Giampiero Nuzzo che ringrazio pubblicamente. Ringrazio doverosamente i quattro relatori e il moderatore che hanno evidenziato magistralmente le problematiche e le relative difficoltà che incombono sul mondo agricola trovando anche delle soluzioni per superarle», conclude Ettorre.

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