De Luca a Castellabate: «In Campania il tasso più basso di morti Covid in Italia»

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di Antonio Vuolo

«Oggi la regione Campania è la regione che ha, in relazione alla popolazione residente, il tasso più basso in Italia di deceduti per Coronavirus e contagiati di Coronavirus». A dirlo è Vincenzo De Luca intervenuto giovedì mattina nel comune amministrato da Costabile Spinelli per la consegna dei lavori del porto di San Marco di Castellabate. «Il 99% di voi è con la mascherina, caso unico nella regione, segno di civiltà e responsabilità», ha detto subito ai presenti.

«Non era scontato affatto. Abbiamo fatto un miracolo, un miracolo doppio. – ha sottolineato De Luca – Ci tengo a ribadirlo in relazione alle polemiche del mio collega del Nord. La Campania è la regione che ad oggi riceve la quota più bassa nei trasferimenti sanitari, il cittadino campano riceve 45 euro in meno rispetto ai cittadini del Veneto».

Il Comune di Castellabate avvierà i lavori di riqualificazione del Porto di San Marco. Gli interventi sono stati finanziati con oltre 5 milioni di euro dalla Regione Campania, attraverso i fondi destinati alla messa in sicurezza, riqualificazione e valorizzazione turistico-economica del sistema portuale regionale. «Apriamo in maniera simbolica l’attività economica dell’estate nella Regione Campania e in maniera simbolica la apriamo a Castellabate che è diventato uno dei comuni simbolo dell’economia del mare, dell’economia turistica della nostra regione», ha aggiunto il presidente.

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Poi il riferimento ai mesi dell’emergenza Coronavirus. «Se penso ai due mesi alle spalle, non sono in grado di ricostruire le date. Abbiamo lavorato dalla mattina alla notte per evitare che la Campania finisse nella tragedia come altre regioni. – ha detto – Ci siamo salvati perché abbiamo preso decisioni difficili 15 giorni prima di altre realtà territoriali. Abbiamo chiuso mentre in altre regioni si brindava in piazza e si manifestava in allegria. – ha aggiunto – Abbiamo preso decisioni con coraggio. Tra i primi due casi registrati in Campania registravano un caso nel Cilento, una tecnica di laboratorio proveniente da Lodi risultata positiva. Credo che la sorella insegnasse a Vallo della Lucania. Abbiamo avuto i brividi addosso, abbiamo ricostruito subito la catena e messo in quarantena. – e ha concluso – Abbiamo cominciato così: da tre contagi provenienti dalla Lombardia. Li abbiamo seguiti tutti, uno ad uno, un lavoro snervante che però ci ha dato questi risultati».

Tra battute goliardiche, in pieno stile deluchiano, e selfie con simpatizzanti, tutti muniti di mascherine, il presidente De Luca ha ricordato le fasi più critiche dell’emergenza Coronavirus e preannunciato altre importanti novità per i prossimi giorni in vista della stagione estiva. Tappa anche ad Agropoli per un sopralluogo all’ospedale di Agropoli che, ha più volte ribadito anche stamattina, «tre anni fa era stato chiuso con le catene, noi le abbiamo tolte e nel mese di giugno riaprirà il pronto soccorso».

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