Decreto 49, Pica presenta interrogazione a Caldoro: «Per modifiche opportuna la consultazione con rappresentanze locali»

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Il consigliere regionale del Pd, Donato Pica, ha presentato in Regione Campania un’interrogazione al presidente Stefano Caldoro, in qualità di commissario ad acta del settore Sanità, in merito alle notizie diffuse negli ultimi giorni riguardo la rivisitazione del decreto 49. Nell’interrogazione chiede di conoscere quali procedure siano realmente in itinere relativamente alla revisione, sottolineando l’opportunità di approfondire attraverso la consultazione delle rappresentanze locali le modalità d’intervento nelle strutture ospedaliere della provincia di Salerno. «Fermo restando il ruolo fondamentale dei presidi di Nocera Inferiore e Sarno – ha detto – in provincia di Salerno la priorità è costituita dal rafforzamento della rete dell’emergenza, ripristinando la originaria funzione dell’ospedale di Scafati, prevedendo la riapertura dell’ospedale di Agropoli e potenziando l’offerta sanitaria in Costiera Amalfitana. Più in generale – ha proseguito  – va salvaguardata e potenziata la peculiarità geografica di alcune strutture periferiche o comunque baricentriche, come Eboli – Battipaglia, Vallo della Lucania, Polla, Sapri ed Oliveto Citra. I criteri della economicità e della qualità dei servizi, – ha concluso Pica nell’interrogazione – oltre alla riduzione di una consistente mobilità passiva da parte dell’utenza regionale, potrebbero essere conseguiti anche attraverso la riconversione di alcuni presidi dismessi o poco utilizzati per la creazione di unità di eccellenza quali il modello dell’ospedale di comunità, la riabilitazione specialistica, centri per l’alzaimer ed i disturbi alimentari, oncologia, etc., mediante protocolli di intesa con gli ordini professionali o l’Inail sulla scorta dell’apposita convenzione recentemente recepita dalla Regione Campania». «Rimane comunque irrisolto – ha poi commentato –  il problema della cronica carenza di personale medico ed infermieristico, per cui l’appello al Presidente Caldoro è quello di definire e proporre al Governo Centrale una richiesta convinta di nuove assunzioni, almeno nel comparto dell’urgenza/emergenza, riducendo drasticamente il sistematico sforamento della spesa per prestazioni in Alpi o fuori normale orario di servizio».

 

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