Delitto di Vibonati, Borrelli: «Sindaco proclami lutto cittadino»

Il consigliere comunale del Comune di Vibonati, Manuel Borrelli, ha chiesto al sindaco Massimo Marcheggiani che venga proclamato lutto cittadino nel giorno in cui si terranno i funerali di Pierangela Gareffa «in segno di cordoglio per la sua prematura e tragica scomparsa». «Un atroce fatto di cronaca si è consumato nel nostro Comune. – ha aggiunto Borrelli –  Un’altra donna, una giovane madre, l’ennesima purtroppo, ha trovato la morte tra le mura domestiche. La notizia del brutale omicidio, se confermata dagli inquirenti, non può lasciare indifferenti  le istituzioni del nostro Comune. Non è più possibile rinviare un’attenta riflessione collettiva su una devastante piaga sociale che vede, ogni giorno,  le donne vittime di angherie, soprusi e violenze in ambito familiare. Non siamo di fronte ad un delitto individuale ma ad una vera e propria malattia sociale che ha assunto ormai  proporzioni sconvolgenti». 

Il giallo della 39enne di Vibonati, trovata morta nel suo letto durante la notte, è stato risolto in poche ore. Si tratta di omicidio. In queste ore i carabinieri della compagnia di Sapri, diretti dal capitano Emanuele Tamorri, stanno sottoponendo a fermo di indiziato di delitto E.S.P., 48 anni, gravemente indiziato dell’omicidio della moglie, Pierangela Gareffa. La donna, nata in Venezuela ma sempre vissuta a Vibonati, in località Fortino a confine con Sapri, sarebbe deceduta per un’emorragia interna. Sul corpo c’è una ferita che sin da subito ha fatto pensare che sarebbe stato da escludere l’incidente domestico. È stato proprio il marito a bussare alla porta di un vicino dicendo che la moglie stava male. Attivati, i militari si sono subito messi a lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti. Secondo gli inquirenti, nel tardo pomeriggio di domenica, dopo un litigio per futili motivi, l’uomo avrebbe sferrato un fendente al torace della donna che, dopo alcune ore, intorno alla mezzanotte, è morta nella sua camera da letto. Solo in quel momento il marito ha chiamato i soccorsi, ma per la donna non c’era più nulla da fare. Sono in corso indagini sotto la direzione del procuratore capo della Procura di Lagonegro, Vittorio Russo.

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