Delitto di Vibonati, il sindaco: «Necessario aiuto per le donne vittime di violenza, attivare centro per sostegno»

«Mentre i media cavalcano queste tragedie come prezioso materiale di cronaca nera, l’opinione pubblica resta attonita. Dopo anni di inerzia, la legge sullo stalking ha dato risposte significative a questo disagio che ancorché sociale ha una natura strettamente familiare e attiene alla sfera personale dell’individuo al suo carattere ed alla sua tensione emotiva. Nel contempo, fioccano le iniziative di sensibilizzazione, ma a nostro avviso, più che iniziative spot,  servono azioni concrete. E’ necessario dare un aiuto tangibile a tutte quelle donne che subiscono quotidianamente violenze e non hanno il coraggio di denunciarle e qualora lo avessero, non sanno come farlo. La nostra proposta è quella di attivare, nel Golfo di Policastro, un centro in grado di fornire ascolto e sostegno alle donne vittime di violenza». Per il sindaco di Vibonati Massimo Marcheggiani ci sono «gli strumenti e le risorse per farlo. Il Piano di zona S9 di concerto con i Comuni che ne fanno parte possono prontamente dare una risposta a tale problematica».

«Il centro di ascolto va istituito immediatamente e messo in rete col numero verde nazionale 1522 che opera in un’azione di sistema per l’emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne». Poi il cordoglio a tutte le famiglie vittime di tali tragedie e in particolare a quella degli utlimi giorni, successa proprio a Vibonati. Pierangela Gareffa, 39enne nata in Venezuela ma sempre vissuta a Vibonati, è stata uccisa domenica pomeriggio con un colpo al torace e poi morta per un’emorragia interna. Finora il marito è gravemente indiziato per l’omicidio della moglie. Donna trovata morta a Sapri, arriva la svolta: è omicidio

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