Derby della correttezza, Marina di Camerota e Palinuro esempio di sportività

Sportivamente parlando il derby tra Marina di Camerota e Palinuro è stato un vero e proprio trionfo per i padroni di casa, che grazie alla vittoria di prestigio per 3-0 ottengono 3 punti preziosi e si rilanciano prepotentemente in classifica, ma a noi oggi piace sottolineare il lato “umano” dell’incontro, sia in campo che soprattutto fuori. E’ caduto il muro dell’allarmismo innalzato alla vigilia come è giusto che sia fatto per ogni derby che si rispetti, dalla serie A alla terza categoria. Sono tutte partite combattutissime che purtroppo, nella maggior parte dei casi, sfociano in episodi spiacevoli sia in campo che fuori. Ma così, per fortuna, non è stato tra Marina di Camerota e Palinuro, per quello che hanno ribbatezzato come il «derby del Mito».

Colori e calore Si temevano scontri tra le due tifoserie, perché nei derby succede e questo si sa, tristemente, ma bisogna fare i conti con la realtà. Come dicevamo in fase di vigilia, gli spalti erano stati divisi in due in modo da creare un settore ospite e per non far incontrare le due opposte fazioni di tifo. Le misure cautelative però, sono state inutili in questo caso, perché da Palinuro sono arrivati circa 150 tifosi, divisi equamente tra famiglie e adulti, e non c’era neanche l’ombra di un ultrà. Molto calorosi i tifosi del Marina di Camerota, che hanno esposto una coreografie a inizio del matche e intonato cori per 90 minuti incessantemente. Il gruppo ultrà dei ‘Marina Boys’ ha incitato costantemente i propri beniamini senza offendere il Palinuro, anzi in un paio di occasioni sono stati proprio loro ad applaudire due giocatori dei blu che in seguito ad azioni di gioco erano finiti sotto la gradinata di casa: si tratta del portiere, che ha rimosso un fumogeno lanciato in campo ma senza conseguenze, e un centrocampista.

Applausi, ovazioni e simpatici sfottò Numerosi attestati di ringraziamento sono stati inviati al bomber Esposito, al capitano Fiumarella, all’allenatore Infantini e al presidente Ruocco, capisaldi della società e della squadra che tanto bene sta facendo nel girone H di prima categoria. In un clima di distensione quasi totale è partito solo qualche coro verso il finire del match da parte dei tifosi di casa, riferito anche al concorso per la “Spiaggia più bella d’Italia”, dove è arrivata al primo posto Cala Bianca di Camerota e poi il Buon Dormire di Palinuro, e anche al carnevale scorso in cui fu sempre Marina di Camerota ad avere la meglio. Tre vittorie, compresa quella del derby, hanno fatto partire dal settore di casa il famoso: «Che ci siete venù, che ci siete venù, che ci siete venuti a fa» e ancora: «Non vincete mai, non vincete mai, non vincete mai». 

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