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Vallo della Lucania: Marilù De Luca chiarisce le motivazioni delle dimissioni dal consiglio comunale

di Rito Ruggeri

Pubblichiamo il testo del manifesto, apparso sui muri di Vallo della Lucania, nel quale Marilù De Luca esplicita le motivazioni che l’hanno portata a rassegnare le dimissioni dalla carica di consigliere comunale.

Non sono fatta per una vita politica furba, (come certi uomini che fanno politica solo per i loro calcoli elettorali); amo la verità che è come la luce; la giustizia che è un aspetto essenziale dell’amore; mi piace dire a tutti le cose come stanno.
Il 28 dicembre scorso ho rassegnato le mie dimissioni dal consiglio Comunale. Sento ora il bisogno di dare conto, ai miei elettori e a tutti i cittadini di Vallo della Lucania, di questa decisione grave, sofferta, ma frutto di valutazioni personali e politiche sulle quali da tempo riflettevo. Le ragioni personali, con le quali ho motivato il mio atto ufficiale di dimissioni, rimangono come tali riservate, ma il mio agire ha ragioni e conseguenze politiche che non possono essere taciute. Le mie dimissioni, se da una parte possono apparire come una sconfitta ed una resa, e come tali lasciano l’amaro in bocca, vanno invece intese come il gesto di protesta di chi realizza che il suo ruolo di consigliere comunale non ha più senso. Non ha senso in un consesso politico-istituzionale, ormai impantanato e asservito alle ambizioni  politiche, piccole e grandi, di tutti i   protagonisti, cui corrisponde l’assoluta mancanza di azione a favore della comunità. Ho voluto segnare così il mio distacco, la mia assoluta, convinta alterità da un modo di fare politica che ha prodotto il naufragio di un progetto di amministrazione, innovativo e propulsivo, che con Vallo + promettevamo ai  Vallesi. Un’operazione gattopardesca , quella, che è ormai sotto gli occhi di tutti. Il mio ruolo, già enormemente arduo ed isolato in Giunta, è diventato impraticabile in  Consiglio . Consiglio a mio avviso,  delegittimato: dove non esiste più (sempre che sia mai esistito) il naturale confronto tra maggioranza e minoranza. Dove tutti sembrano recitare la parte loro assegnata da una regia attenta, esclusivamente, agli accordi utili in vista di personali prospettive politico-elettorali. Coalizioni, intese, accordi: dietro tutto questo non trovo un’anima ! Non aveva più senso sedere in un Consiglio dove ciò che è normale, sia sul piano procedurale che politico, è invece inteso come superfluo, quasi un fastidioso, incongruo rituale. Il rispetto dei regolamenti, dei tempi e delle forme, la regolare verbalizzazione (che non hanno fine a sé , ma servono alla realizzazione dei diritti) tutto è affrontato con superficialità, condita da una buona dose di arroganza. Perfino nodi politici di grande rilevanza (es. la mancata designazione del nuovo vicesindaco) vengono con naturalezza giustificati con battute inaccettabili (“rassicuro sto bene”; “il momento politico elettorale non consente”; “non vi è obbligo”), nel silenzio tombale di una minoranza che dovrebbe invece urlare le contraddizioni della maggioranza.  Mentre tutto ciò accade il paese langue, perde pezzi e peso in ambito territoriale. L’Amministrazione non ha prodotto nulla di veramente significativo. Vallo non merita questa politica, ma Vallo deve trovare la forza e la coesione necessarie e indispensabili, perché questo momento, così negativo, venga superato.  La mia convinta adesione al PD, ha come obiettivo di costruire la politica diversa di cui parlo, che vada al di là di una mera e sterile impostazione utilitaristica ed edonistica . E’ nel Pd che  abbiamo costruito un luogo di confronto, di aggregazione e di programmazione politica,   fondato sui principi di democrazia, condivisione e trasparenza. E’ questo il senso della mia militanza e del mio impegno politico, e solo questo può essere lo scopo di un partito che faccia sentire ancor più la sua voce di dissenso,  mentre si impegna a costruire una credibile alternativa.

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