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Caselle in Pittari: per l’Ufficio Postale la minoranza ‘scende in piazza’

di Marianna Vallone

File lunghe ed estenuanti, frequente indisponibilità di liquidi, inadeguatezza del locale, soprattutto per la mancanza di privacy, e altro ancora.
Tutto questo accade, da anni ormai,  nell’ Ufficio Postale di Caselle in Pittari, cittadina cilentana che conta oltre duemila abitanti.
A tal proposito, il gruppo di minoranza consiliare del comune -“ CASELLE OLTRE lista civica”- , per far fronte a questi disagi, ha organizzato una raccolta di firme da indirizzare ai responsabili di Poste Italiane e al Sindaco di Caselle in Pittari.
Noi del giornaledelcilento.it  abbiamo intervistato Bruno Speranza, capogruppo della minoranza
( candidato a Sindaco alle scorse elezioni ) e segretario del PD della sezione di Caselle in Pittari, per fare chiarezza sulla vicenda.

D: Qual è la situazione, ad oggi, nell’Ufficio Postale di Caselle in Pittari?
R: La situazione è inimmaginabile: si fanno file interminabili, gli anziani  sono quasi ‘costretti’ ad uscire alle prime ore dell’alba per paura che finisca la liquidità.
I locali sono inadeguati. Le operazioni finanziarie vengono quasi fatte con il fiato sul collo dall’altro utente per il poco spazio a disposizione per la fila, che spesso viene fatta sotto la pioggia invernale o sotto il sole cocente estivo.
Spesso addirittura c’è il rischio che l’operazione non vada a buon fine ( per la mancanza di liquidità) o che gli utenti non vedano rispettata la propria privacy.
Inoltre, la mancanza di uno sportello postamat esterno, peggiora altresì la situazione, in quanto operazioni che potrebbero essere svolte con più velocità devono essere, comunque, effettuate nell’Ufficio Postale.
Non c’è una scrivania per compilare moduli e versamenti e non c’è neanche uno spazio per sedersi ed aspettare il proprio turno in fila.
Ed è vergognoso che molti dei nostri cittadini, per evitare le lunghe trafile, si rivolgano agli uffici postali dei paesi vicini.

D: Da quanto tempo il vostro comune vive questo disagio e quando avete deciso di impegnarvi affinché il problema potesse risolversi?
R: In realtà sono anni che l’Ufficio Postale versa in questo stato, ma negli ultimi anni il problema si è acuito, soprattutto perché le funzioni sono aumentate ( tra conto correnti, postepay, assegni.. ) ed è ovvio che la situazione, oggi più di ieri, risulti davvero insostenibile.
Siamo partiti più di un anno fa: nel luglio del 2009 abbiamo portato il problema in consiglio comunale e l’amministrazione prese l’impegno di occuparsi della vicenda. La discussione, dunque, mostrò esiti positivi, nel senso che il Sindaco ipotizzò la delocalizzazione dell’ufficio e la richiesta di un incremento del personale.
Abbiamo ‘denunciato’ delle responsabilità, abbiamo dato il tempo, ai nostri colleghi, per occuparsi del problema ma, ad oggi, la situazione rimane invariata: stesse file, stessi disagi.
I locali ci sono (locali pubblici e non), probabilmente manca la volontà di trovare una soluzione.



D: A tal proposito, come si sta muovendo il Suo gruppo di minoranza per far fronte al malcontento generale?
R: Abbiamo organizzato una raccolta di firme da indirizzare ai vertici di Poste Italiane e al Sindaco di Caselle in Pittari al fine di  delocalizzare l’ufficio postale in locali più ampi e adeguati e  potenziare il personale e la liquidità disponibile.
Contiamo molto su una forza comune, su una pressione da fare insieme per velocizzare i tempi, perché la popolazione ora è davvero stanca ed è, soprattutto, un nostro diritto che la situazione venga risolta al più presto.
Vogliamo coinvolgere anche alcune associazioni (ad esempio il CODACONS, l’associazione dei consumatori, che si sta già mobilitando in tal senso) affinché ci sia, quantomeno, un sopralluogo per sollecitare, chi di dovere, a far cambiare le cose.


D: Come hanno reagito i cittadini casellesi alla prima giornata di raccolta delle firme?
R: Domenica 17 avevamo previsto di creare il nostro spazio in Piazza Olmo a Caselle in Pittari ma, a causa della pioggia, ci siamo spostati all’interno del comune per rifugiarci dal mal tempo.
Per fortuna abbiamo già avuto un primo riscontro. Una risposta da parte dei nostri compaesani c’è stata, perché il problema è davvero sentito.
La raccolta di firme continuerà tutti i martedì e giovedì, alle 16, presso la sala consiliare del comune.
Ci stiamo occupando di questa situazione proprio per offrire ai nostri cittadini un servizio adeguato alle necessità di tutti, e ci impegneremo affinché il problema venga risolto quanto prima.



Ringraziando per la disponibilità il capogruppo di minoranza consiliare, Bruno Speranza, ci auguriamo che il problema dell’Ufficio Postale di Caselle in Pittari si possa risolvere al più presto, e- soprattutto- ci auguriamo che questa iniziativa serva da monito ai tanti comuni cilentani che vivono una situazione analoga.











©Riproduzione riservata




A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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