Disastro Cilentana, Pisapia: «Troppa superficialità e trascuratezza dalla Provincia»

La corretta viabilità nel Cilento da incubo si trasforma in un sogno che difficilmente potrà essere realizzato. La Cilentana, che continua ad oscillare tra un progetto e l’altro, è stata definitivamente chiusa qualche giorno fa causa dello spostamento del viadotto dai piloni di reggimento. Le continue assemblee tra la Provincia e gli enti amministratori sembrano non trovare una soluzione definitiva al dilemma. Il sindaco di Casal Velino, Silvia Pisapia ha dichiarato in un‘intervista a Radio Alfa che la situazione è stata affrontata con una certa superficialità. Il Giornale del Cilento ha contattato il primo cittadino di Casal Velino per avere dei chiarimenti a riguardo.

Cosa intende dire con la parola ‘superficialità’?

In quell’intervista ho fatto menzione dell’incontro con la provincia del 5 agosto. In quell’occasione io e i diversi sindaci che si trovavano in sede abbiamo avuto modo di appurare che l’impostazione attribuita al problema era stata data in maniera abbastanza superficiale. Non si era risposto a quelle che erano veramente le necessità dei cittadini. Attualmente il problema si è decisamente aggravato e ci sono degli inconvenienti ancora più grandi che potrebbero rendere inutile il progetto programmato.  

Ha dichiarato che se tutto ciò fosse accaduto in un altro luogo, il problema sarebbe stato risolto più velocemente? Per quale ragione?

«È evidente. Se fosse successo in un’altra parte del territorio, dove magari c’è una popolazione più numerosa della nostra, che sotto molti aspetti  risultava anche più appetibile, e non parlo solo in termini di consensi ma ti parlo dal punto di vista di dinamicità e della volontà di dare le risposte, in quel caso, allora, qualcuno si sarebbe preoccupato maggiormente. Da noi se ne sono preoccupati di meno perché siamo meno numerosi e siamo una parte periferica della provincia e della regione. Infatti, siamo stati completamente trascurati».

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