Dissequestrato altare del ‘700 ritrovato nel Vallo di Diano. L’avvocato: «Antiquario mai indagato»

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di Pasquale Sorrentino

In merito al ritrovamento di un altare del Settecento nel Vallo di Diano, altare prima posizionato in una cappella privata in provincia di Caserta e poi in un negozio di antiquariato, ecco il chiarimento del legale del proprietario dello stesso, l’avvocato Giovanni Peluso che evidenza che l’altare sia stato dissequestrato e l’antiquario mai sottoposto a indagine. L’avvocato ha reso noto che l’altare era stato posizionato provvisoriamente nel locale dell’antiquario fino all’arrivo dei carabinieri della stazione di Polla e della Compagnia di Sala Consilina che hanno provveduto al sequestro dello stesso. Il provvedimento di sequestro adottato dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Lagonegro – ha fatto sapere l’avvocato Peluso che ha immediatamente impugnato l’atto – è stato revocato dal Tribunale del Riesame di Potenza. Il legale ha presentato impugnazione rispetto al provvedimento di sequestro presso il Tribunale del Riesame di Potenza che – esaminati i motivi di censura e la documentazione promossa – ha disposto il dissequestro dell’altare. Il suo assistito è risultato il proprietario del bene e ha dimostrato che l’altare in questione sia un bene privato a tutti gli effetti, era infatti collocato in una cappella privata. «Il provvedimento sequestro – chiosa l’avvocato -, così come l’indagine penale, hanno riguardato il proprietario dell’altare, mentre l’antiquario non è risultato neppure indagato».

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