Fermate il treno, il controllore vuole un caffè

Sono le 6.20 di questa mattina, alla stazione di Pisciotta arriva il treno diretto a Salerno. Alcuni ragazzi extracomunitari, di quelli che in questi giorni si vedono sulle nostre spiagge a vendere qualche ricordo dell’estate, appena usciti dal bar, si avvicinano al controllore per chiedergli come fare un biglietto. E gia, alle 6.20 della mattina, in una stazione come quella di Pisciotta dove arrivano e partono turisti di Palinuro, Marina di Camerota, Marina di Pisciotta ed altre località prossime a questo territorio, la biglietteria è chiusa. Il controllore con toni poco gentili spiega ai giovani che non ci sono soluzioni. Come dire: salite sul treno ed è pronta una multa. E tutto? Ovviamente no. Il controllore si reca al bar, mentre il treno resta fermo ad attenderlo. Ragazzo un caffè, chiede come fosse un habituè del bar. Qualche secondo ed il caffè è pronto. Nessuna fretta però, il treno può aspettare. Infatti i due si trattengono a chiacchierare: il controllore chiede al barista: ma tu neanche hai i biglietti. No non ce l’ho, risponde il ragazzo che aggiunge: "Quando a loro gli gira la testa me li portano, quando no rimango senza". E questa è una di quelle mattine che rimane senza. Il controllore con molta calma ritorna verso il treno, intanto i ragazzi hanno scelto di rischiare – non sarà questa l’avventura più temeraria della loro vita – mentre quel dipendente di Fs, viene avvicinato da un’altra persona. Non si è udito cosa questa persona gli abbia chiesto, ma si è udita la risposta. "Signora – dice il controllore – faccia presto perchè già abbiamo perso troppo tempo ed abbiamo qualche minuto di ritardo". Insomma da un lato Ferrovie dello Stato, con le biglietterie chiuse, i biglietti mancanti anche all’interno del bar che invece potrebbe offrire questo servizio e il controllore che lascia parcheggiato il treno sul binario per prendere il caffè con l’aggiunta dell’auto rimprovero: "abbiamo gia perso troppo tempo", dall’altro i cittadini consumatori che vorrebbero pagare il biglietto, devono fare di fretta perchè il treno ha accumulato ritardo a causa di una pausa caffè del controllore e, beffa finale, una volta saliti a bordo rischiano di beccarsi anche una bella multa. Da chi? Dal controllore ‘in vacanza’.