Dolore nei giorni della festa patronale: Poderia piange la giovane Francesca

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di Marianna Vallone

«Non ci posso credere. Non è giusto». Da ieri sera sono ore interminabili di lacrime e dolore, con la notizia della morte di Francesca Maione che ha freddato un’intera comunità. Innanzitutto quella di Poderia, ma anche quella di Celle di Bulgheria e dell’intero golfo di Policastro, tutti piangono la giovane che ieri sera ha perso la vita mentre faceva la doccia. Perché Francesca, 26 anni, la conoscevano davvero in tanti. E nessuno riesce a credere a una morte così assurda, con quegli occhi grandi cielo e il suo sorriso sempre aperto che si è spento con una tragedia avvenuta nel giorno in cui la comunità festeggia la sua patrona Santa Sofia.

Il parroco
«Voglio parlare di Francesca al presente e non al passato – ha commentato il parroco Don Vincenzo Contaldi – Adesso vive con Cristo. Credo nella resurrezione di Cristo. Francesca è una ragazza di sani principi, cresciuta in una famiglia umile, semplice, ma temprata da subito al mondo del lavoro, matura, pronta ad anfrontare la vita. Una ragazza estremamente dinamica, a cui piace la verità. Con me aveva alcune forte dei confronti molto aperti sui temi della fede, diceva le cose con schiettezza. La comunità di Poderia è rimasta sconvolta da questa terribile vicenda capitata in un giorno in cui i fedeli ricordano la patrona Santa Sofia. Io voglio vedere in questa circostanza, – ha aggiunto il parroco – più un aspetto “positivo”. Santa Sofia ha voluto proteggerla, più che toglierla alla sua comunità. Quello che sto chiedendo a tutti è di sostenere la famiglia, duramente provata, con la preghiera. La prima carità che possiamo fare è la preghiera. E’ una situazione particolare, sconvolgente, c’è bisogno che la famiglia sia sostenuta nell’animo anche da chi ha conosciuto solo per questa triste vicenda», ha concluso. Don Vincenzo, parroco della parrocchia Santa Maria Assunta di Poderia, ha fatto di più. Ha lanciato una raccolta fondi per sostenere la famiglia di Francesca, che non ha chiesto nè manifesti funebri nè fiori. Insieme a lui anche alcuni giovani di Poderia si sono attivati. La somma raccolta dal parroco sarà destinata alla famiglia Maione.

Il sindaco
Anche il sindaco di Celle di Bulgheria, Gino Marotta, ha ricordato Francesca: «Nella giornata dedicata ai solenni festeggiamenti di Santa Sofia per un tragico e terribile incidente domestico ci ha lasciato Francesca. Ragazza dolce, mite, riservata, lavoratrice. A nome personale, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità, invio un fraterno abbraccio alla mamma Rita al papà Raffaele al fratello Gennaro insieme alle più sentite e partecipate condoglianze. In occasione delle esequie che si terranno domattina alle ore 09 nella Cappella del Cimitero Comunale, in forma strettamente privata, ho dichiarato il lutto cittadino dalle ore 08 alle ore 10.30».

Sui social
E’ partito subito il drammatico tam tam: tutti al telefono a cercare, disperatamente, una smentita. «Quante belle serate e cene a casa di tua nonna, quando tuo padre faceva le pizze, e quante volte me ne venivo in pizzeria a Celle per scambiare due risate con te e tua mamma», scrive Francesco. «Mi sei stata vicina in un momento molto delicato della mia vita. Non ti ho mai ringraziata abbastanza. Una cosa è certa. Non lo dimenticherò mai», scrive Francesca. Tiziana invece scrive: «Il destino a volte è veramente crudele. Ancora non posso crederci, avevi una vita davanti a te. Riposa in pace piccola stella».

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I fatti
E’ stata fatale una dispersione di energia elettrica, scaturita probabilmente dallo scaldabagno, mentre stava facendo una doccia. Francesca era appena rientrata dalla quotidiana passeggiata. Ad accorgersi che qualcosa non andava è stato il fratello che insieme al padre, dopo averla più volte chiamata, ha sfondato la porta. Sono stati loro i primi a trovare il corpo esamine della giovane nel box doccia. Sul posto sanitari, vigili del fuoco di Policastro Bussentino e carabinieri di Torre Orsaia. Nella tarda mattinata di oggi l’esito dell’esame sul corpo ha confermato la causa della morte. Francesca è morta folgorata. Una scarica elettrica non le ha lasciato scampo. Ulteriori accertamenti chiariranno cosa l’ha generata.

Indagato il padre
I carabinieri della stazione di Torre Orsaia diretta dal comandante Domenico Nucera, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Lagonegro il padre di Francesca Maione per omicidio colposo e posto sotto sequestro la struttura in cui vivevano. Secondo quando appurato dai periti tecnici l’impianto elettrico non era a norma

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