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Donna rischia di partorire in strada sulla Bussentina, scortata dai carabinieri in ospedale

di Maria Emilia Cobucci

“I nostri veri angeli indossano una divisa e sono in strada per noi”. È questa una parte significativa della lettera che una giovane coppia di Montesano sulla Marcellana, Comune del Vallo di Diano, ha indirizzato alla Stazione dei Carabinieri di Torre Orsaia e al Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri per un’operazione che nel pomeriggio dello scorso 7 agosto ha avuto come protagonisti il Luogotenente Umberto Felice e l’Appuntato scelto Francesco Armentano. I militari erano di pattuglia lungo la Strada Statale 517 “Bussentina”, nei presso dello svincolo che conduce nel Comune di Torre Orsaia, quando a velocità sostenuta vedono spuntare lungo l’importante arteria un’automobile con a bordo due persone. Considerata l’alta velocità con la quale l’auto procedeva, i due militari decidono di imporre l’alt per somministrare la dovuta sanzione per eccesso del limite di velocità previsto lungo la strada che collega il Vallo di Diano al Golfo di Policastro. Ma nel momento in cui i militari si avvicinano all’autovettura per fare i dovuti accertamenti e redarguire la coppia, la questione assume una dimensione completamente diversa.

Il conducente infatti spiega ai carabinieri le motivazioni che l’avevano indotto a commettere l’infrazione: la moglie che era al suo fianco si trovava all’ottavo mese di gravidanza e accusava dei fortissimi dolori al ventre. Motivo per il quale si apprestava a raggiungere velocemente l’ospedale “Immacolata” di Sapri.  Ascoltate le valide motivazioni i due militari diretti dal Comandante della Stazione di Torre Orsaia Domenico Nucera provvedono a scortare la giovane coppia fino all’uscita della Bussentina, visto l’intero traffico veicolare presente lungo la strada,  per poi immetterli lungo la Strada Statale 18 che da lì a poco li avrebbe condotti presso il nosocomio saprese per i dovuti accertamenti. Un gesto esemplare compiuto dai due militari che ha permesso alla coppia di raggiungere il Pronto Soccorso in breve tempo.

«In quel momento non ci siamo complimentati con i nostri soccorritori – si legge nella lettera scritta dalla coppia –  non abbiamo ringraziato non per presunzione o altro ma semplicemente perché essendo una coppia giovane e presto neo genitori il nostro unico pensiero era rivolto al benessere del bimbo». Ma a distanza di appena una settimana i due genitori ci hanno tenuto a ricordare e sottolineare in maniera formale l’importante gesto compiuto dai due carabinieri. «Vi ringraziamo di vero cuore perché non tutti sono disposti a porgere una mano in situazioni di emergenza. Il vostro gesto ci ha riempito il cuore di gioia e soprattutto di fiducia. Grazie ancora per l’aiuto». 

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A Cura di

Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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