Dopo un anno e mezzo tornano in Italia i container con i rifiuti tunisini

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Dopo un anno e mezzo tornano in Italia i container con i rifiuti tunisini

Sono arrivati ieri in Italia, dopo oltre un anno e mezzo, i container contenenti i rifiuti tunisini. E non appena sbarcati dal Martine A, entrata in porto dopo quattro giorni in rada, sono stati sottoposti a sequestro da parte delle forze dell’ordine. Carabinieri del Noe e Guardia di Finanza hanno atteso sulla banchina del porto di Salerno l’arrivo del portacontainer e avviato il sequestro probatorio relativo ai 213 container contenenti 6.390 tonnellate di rifiuti speciali di proprietà di Sviluppo risorse ambientali Srl. Poco trapela dai primi accertamenti effettuati sui rifiuti che, ricordiamo, sono stati sequestrati per oltre un anno e mezzo al porto di Sousse in seguito alla decisione della Magistratura tunisina che ha ipotizzato che i documenti e le autorizzazioni fossero falsi. Innanzitutto – stando a quanto emerso a “vista” – i sigilli originali dei container (le cosiddette piombature) sono tutti aperti e cambiati con altri usati per il viaggio di ritorno. “Avevamo scritto sin dall’inizio del sequestro, oltre un anno fa, – ha riferito l’avvocato della Sra, Francesco Avagliano – di verificare questo aspetto. La piombatura originale è fondamentamela per comprendere se il contenuto inviato dall’azienda che tutelo non sia stato toccato. Se davvero risulterà che le piombature sono tutte state tolte, vuole dire che chiunque può aver messo mano sul contenuto e questo è un atto gravissimo”.

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