Dpcm, da oggi le nuove regole. Alle 18 si spengono le luci dei locali

E’ in vigore da oggi fino al 24 novembre il dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che introduce misure anticovid. E, da allegare, c’è l’ordinanza di Vincenzo De Luca che, seppur ancor non pubblicata ufficialmente, un sunto è stato inviato via mail alla stampa. «Soffriremo un po’ in questo mese, ma stringendo i denti potremo tornare a respirare a dicembre. Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato da venerdì anche con gli esperti del Cts non ci possono lasciare indifferenti. L’analisi della curva epidemiologica segnala una rapida crescita, in tutti i territori della nostra penisola la diffusione del contagio e lo stress sul sistema sanitario nazionale hanno raggiunto livelli preoccupanti. L’indice Rt ha raggiunto la soglia critica di 1,5» ha detto ieri il premier illustrando il dpcm ieri mentre il popolo italiano era a tavolo per il consueto pranzo domenicale.

Ecco le misure:

• Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00.

• Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. In Campania, invece, l’asporto non è consentito, tranne che per i servizi di drive-in.

• Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi

• Dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico

• In Campania resta in vigore il coprifuoco alle 23.00

• Per quanto riguarda la scuola in Campania didattica a distanza al 100%. Restano aperte solo le scuole dell’infanzia.

• È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi

• Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive. Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Coni, dal Cip, dalla Figc e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali

• Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi

• Sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale

• Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, osservando tutti i protocolli

• Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò

• Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto

• Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose

• Alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza

• Sono vietate le sagre e le fiere di qualunque genere