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Droga nei muri del centro storico e nomi in codice: scacco al giro di spaccio nel Vallo di Diano

di Pasquale Sorrentino

Un giro di spaccio di oltre un milione di euro l’anno, clienti e assuntori di ogni fascia d’età e classe sociale, due diverse organizzazioni, una più “locale” e una più ramificata, e 26 persone colpite da misure cautelari per traffico di sostanze stupefacenti. A scoprire il traffico di droga, i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina diretta dal capitano Paolo Cristinziano. Le attività investigative portate avanti dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Potenza, diretta dal procuratore capo Francesco Curcio e dal sostituto Vincenzo Montemurro hanno portato alla scoperta di un vasto traffico di ingenti quantitativi di cocaina, marijuana e hascisc con epicentro nel Vallo di Diano.

La “base logistica” dell’organizzazione ad Atena Lucana, mentre a Sala Consilina è stato individuato un altro sodalizio criminale, collegato al primo, formato da giovani pusher: questo gruppo rappresentava una realtà indipendente che si occupava della cessione di cocaina nel centro storico. E’ stato accertato che l’area storica di Sala Consilina era controllata “dalla continua presenza di vedette” per segnalare l’arrivo dei carabinieri, così come avviene in aree di città controllate dalla criminalità. “Napoli come Secondigliano”, ha detto il procuratore Curcio, con modus operandi molto simile di metropoli. Inoltre per sfuggire ai ripetuti controlli, i pusher nascondevano la sostanza stupefacente in alcuni fori ricavati nei muri di alcune abitazioni del centro storico.

“Tra gli escamotage usati, i pusher usavano il numero di maglia di giocatori famosi per indicare la quantità di droga da vendere”. Era una coppia di conviventi di Atena Lucana a coordinare – secondo quanto emerso nel corso delle indagini partite nel 2019 – il traffico di sostanze stupefacenti ad Atena Lucana. L’organizzazione, infatti, era guidata dal pregiudicato di 40 anni, Pietro Paladino, e dalla convivente incensurata Gerarda Soccodato, di 23 anni. La coppia gestiva il traffico in un bar e in un residence dove avvenivano anche le consegne degli stupefacenti. Entrambi i locali sono stati sequestrati. La cocaina veniva fornita da un pregiudicato residente nell’area vesuviana, a Ottaviano, che si occupava, attraverso dei corrieri, di consegnare lo stupefacente nel bar di Atena Lucana. La fornitura della marijuana, invece, era di competenza di un incensurato di Sala Consilina che effettuava regolarmente consegne di un chilogrammo.

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