E’ utile ricordare Falcone?

di Pasquale Sorrentino

Lontano nel tempo e nello spazio. Quindi lontano da noi. Da questa generazione, da questi luoghi. Capaci distanza centinaia di chilometri. Falcone invece dista trent’anni da questa generazione. Lontano nel tempo e nello spazio. Lontano dal cuore. E quindi che senso ha ricordare Falcone, a 30 anni dalla sua morte, nel Cilento, gli Alburni, il Vallo di Diano. Solo per solidarietà italica? Solo per sofferenza condivisa di una terra immacolata, vergine, incorrutibile?

Ovviamente no. Ovviamente trent’anni sono un lampo e ovviamente cento o mille chilometri sono un nulla. E ancor di più, piangere, ricordare, onorarne la memoria non è un mero gesto di rispetto, ma un vaccino, se non debba essere già medicina, per un territorio sulle cui ricchezze allungano le mani le criminalità organizzate. Altro che la Mafia (o la Camorra o la ‘Ndrangheta) è lontana da noi. E’ vicino. Troppo vicino. Lo dimostra le inchieste, gli appelli, i reati che si consumano da anni in modo trasversale lungo il nostro territorio.

Parlare dell’omicidio di Angelo Vassallo, emblema di come non siamo una isola felice, è sin troppo facile. Ci sono tanti altri piccoli o grandi episodi (tra reati vari e inchieste importanti) che devono far suonare i campanelli d’allarme, far si che si prevenga e che si combatta il cancro delle mafie. Prevenire nelle scuole facendo conoscere gli eroismi di Falcone e Borsellino, parlando di legalità e soprattutto, impresa più ardua, dando esempio. Si prevenga lanciando messaggi forti, prendendo posizioni decise. Nette. Lo si combatta fornendo alle forze dell’ordine strumenti adatti. Rinforzare presidi di giustizia là dove sono in sofferenza (Vallo della Lucania), ridarli là dove sono stati tolti (Vallo di Diano e Golfo di Policastro). Solo con questa mossa a tenaglia si può fare qualcosa.

Ecco è inutile ricordare Falcone se non si segue il suo esempio. Se non si dà forza con gesti concreti a quello che sennò è un altro anniversario da selfie e post social. Servono fatti. Servono ora.

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