Ecomafie, in Campania 3.728 i reati ambientali: Napoli e Salerno tra le più «sfregiate»

Arrivano i dati del Rapporto Ecomafia 2017 che in Campania registra una media di 10 reati al giorno contro l’ambiente per un totale di 3.728 reati accertati, pari al 14,7 % del totale nazionale, 3.145 persone denunciate e 31 arrestate, cui si aggiungono 957 sequestri. Un affare gestito in questi anni complessivamente da 86 clan criminali. Sono in aumento i reati contestati nella gestione dei rifiuti, dove la Campania si conferma maglia nera a livello nazionale,nel 2016 sono stati 936 le infrazioni accertate con una crescita di quasi il 50% rispetto anno precedente, con 1.151 le persone tra denunciate e arrestate (+83%), e con 463 sequestri. La classifica regionale vede la provincia di Napoli maglia nera, prima a livello nazionale, con 388 infrazioni, 559 persone tra denunciate e arrestate e 303 sequestri, seguita da Avellino con 105 infrazioni accertate e 89 persone denunciate e 13 sequestri . Terza la provincia di Salerno con 84 infrazioni e 76 persone denunciate e 36 sequestri, poi Caserta con 52 infrazioni accertate, 39 persone denunciate e 30 sequestri.

Chiude Benevento con 51 infrazioni, 45 persone denunciate e 14 sequestri. La regione leader del mattone selvaggio si conferma la Campania, con il 18% delle infrazioni su scala nazionale, con 764 reati accertati, 855 persone denunciate e 234 sequestri. Altro record negativo se leggiamo i dati su scala provinciale con Avellino, Napoli e Salerno podio tutto campano, in testa alla classifica nazionale. La provincia di Avellino prima in Italia con 267 infrazioni, 228 persone denunciate e 10 sequestri , seguita provincia di Napoli con 221 infrazioni, 294 denunce e 177 sequestri e Salerno con 103 infrazioni, 187 denunce e 33 sequestri; segue Caserta con 54 infrazioni e 47 denunce e 9 sequestri. Chiude Benevento con 42 infrazioni,59 denunce e 4 arresti. In tema di cemento e manufatti abusivi, eclatante e’ il caso del Parco nazionale del Vesuvio dove, dal 1997 al 2012, sono state emesse 1.778 ordinanze di demolizione di fabbricati abusivi. Gli abbattimenti eseguiti, pero’, sono stati appena una quarantina. Migliaia di pratiche di condono giacciono inevase: qui, un abitante su cinque ne ha una aperta e l’80% riguarda residenze, mentre il restante 20% e’ riferito a manufatti destinati ad attivita’ produttive. Un quadro che rispecchia anche altre aree protette della Campania, come il Cilento, la Costiera amalfitana e la penisola sorrentina, i Monti Lattari, fino al caso limite dell’isola di Ischia. 

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