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Il veto arriva da Caldoro, stop a indagati e condannati

di Maria Antonia Coppola

Stop a indagati e condannati. Non potranno candidarsi al consiglio regionale. Il veto arriva dal Pdl che vuole estendere alle elezioni regionali il decalogo per la legalità adottato alle Provinciali dal presidente di Palazzo Matteotti, Luigi Cesaro.
L’iniziativa è partita dal candidato alla presidenza Stefano Caldoro e al vaglio dell’equipe che in queste ore sta lavorando al progetto ‘trasparenza’ ci sono quattro casi in particolare: Tommaso Barbato, ex senatore dell’Udeur coinvolto nell’inchiesta sull’Arpac; Alberico Gambino, sindaco (sospeso) di Pagani perché condannato per peculato; Roberto Conte, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa; infine Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale, sottoposta all’obbligo di dimora fuori regione ma decisa a ricandidarsi.

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