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Nelle liste Pdl per le regionali c’è ancora il “rischio-birbantelli”? Gambino, dentro o fuori dalla lista?

di Maria Antonia Coppola

Quanto è virtuoso, come ha fatto il Cavaliere, annunciare per il Pdl «liste pulite» e sgombre di «mele marce», di «rubagalline», di monelli, di «birbantelli» e pure di mafiosi. Ma all’eticità dell’intento corrisponde un’effettiva praticabilità del buon proposito? Occorrerebbe, non solo per il partitone azzurro ma anche per gli altri, un body scanner per frugare fin nelle viscere delle fedine penali dei candidati e degli aspiranti tali. Ma è d’aiuto anche, per respingere le infiltrazioni nelle liste da parte della grande criminalità, il Codice Etico che ieri è stato varato all’unanimità – dopo tante divisioni, specie fra berlusconiani e finiani – dalla commissione parlamentare anti-mafia presieduta da Pisanu. Ma speriamo che venga applicato.

Tocca avere occhi apertissimi in Campania, visto che – Cosentino o non Cosentino – tre o quattro aspiranti candidati per il centro-destra non sono eticamente doc. Il sindaco di Pagani, per esempio, sospeso e condannato per peculato. Si chiama Alberico Gambino: dentro o fuori dalla lista? E quel consigliere comunale di Napoli, Umberto Minopoli, rinviato a giudizio per un’indagine legata al piano regolatore: dentro o fuori dalla lista? Il Pdl campano, il cui big è il cosentiniano Cesaro, presidente della provincia di Napoli e in predicato (secondo la vox populi) di essere ”attenzionato” da parte della Procura, s’è comunque dotato di un Codice Etico. Una sorta di Tribunale del Popolo (della Libertà). Che si vorrebbe estendere, ma quelli resistono, anche ai partiti alleati.

E’ notizia del 17 febbraio che il Pdl ha ufficializzato le candidature alle prossime regionali, tra le quali manca il nominativo di Alberico Gambino, che ha ancora in corso la causa per peculato. Questione diversa per Fernando Zara, che malgrado abbia tuttora conti in sospeso in materia giudiziaria, si è chiuso un processo a suo carico, per cui entra nella lista in corsa per Palazzo Santa Lucia. Accanto agli uscenti Pasquale Marrazzo e Salvatore Gagliano, Antonio Lubritto, Antonio Piscopo, Giovanni Baldi e Michele Sarno. Per le donne, Elvira Morena, Eva Longo, Monica Paolino e Pina Esposito. Le candidate in corsa, già pronte a riempire un forziere di voti. Come la Paolino, così osteggiata nei giorni scorsi. La moglie del Sindaco Pasquale Aliberti di Scafati, infatti, nei giorni scorsi avrebbe quasi smentito una sua disponibilità alla candidatura. Un po’ per il vespaio clientelare sollevato nella tenzone tra il presidente Cirielli ed il marito, sindaco, infatti quest’ultimo aveva dichiarato d’esser alieno da incarichi partitici a parenti ed amici. Ed invece la Paolino, balza in primo piano come candidata che può portare notevoli preferenze al partito, nella vasta fascia dell’Agro-Nocerino-Sarnese, contraltare ad Eva Longo, che vice sindaco a Pellezzano, dopo due mandati di primo cittadino, presidente del consiglio provinciale, con in dote notevoli consensi elettorali.

 

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