Aloia, sindaco di Vallo della Lucania: “Il Cilento deve dotarsi di propri impianti”. Mentre il comune di Agropoli risponde ad Ecoambiente

Sta assumendo una dimensione inaspettata la crisi dei rifiuti nel Cilento e a prendere la parola sono i rappresentanti dei due comuni simbolo del territorio,il sindaco di Vallo della Lucania Aloia, e l’amministrazione comunale di Agropoli. Queste le dichiarazioni del sindaco di Vallo della Lucania Antonio Aloia: 

“Il Cilento deve dotarsi di propri impianti , solo cosi sarà possibile affrontare e superare il problema dell’emergenza rifiuti. I consorzi sono stati un fallimento e noi amministratori ora dobbiamo avere la determinazione di progettare e realizzare gli impianti necessari allo smaltimento dei rifiuti. Abbiamo già chiesto un incontro urgente con l’assessore all’Ambiente della regione Campania Giovanni Romano per recuperare il tempo e i finanziamenti persi. Non ci possiamo lamentare se aumenta la tassa sui rifiuti . Non avendo impianti di smaltimento siamo costretti a sostenere costi più elevati. La sfida è coinvolge non solo Vallo della Lucania ma l’intero comprensorio del Cilento. Dobbiamo realizzare in loco un impianto di compostaggio anaerobico da cui si potrà si potrà ricavare anche energia sfruttando il trattamento dell’organico e sarà necessario fare qualcosa per il trattamento del multi materiale . L’impianto di Vallo Scalo, nonostante gli sforzi e l’ottimo lavoro del Commissario Domenico Del Gaudio va avanti a singhiozzi. Pertanto la sfida che ci vedrà impegnati nei prossimi giorni sarà proprio quella di creare sinergie con le altre municipalità del Cilento per affrontare insieme il problema rifiuti. Chiedo ai nostri cittadini di continuare ed aumentare la raccolta differenziata in modo da ridurre l’indifferenziato. La nostra città deve essere pulita e ciò va garantito da chi l’amministra con il contributo di tutti i cittadini”. 

L’amministrazione comunale di Agropoli lo fa tramite un comunicato stampa: 

stupisce la polemica degli amministratori di Ecoambiente, quando loro stessi ci hanno sollecitato a prendere soluzioni alternative. Infatti, con nota del 13 giugno 2011, la società provinciale Ecoambiente ci informava dei rallentamenti del servizio di conferimento allo STIR di Battipaglia e che comunicava di poter adottare provvedimenti, anche contingibili ed urgenti, al fine di prevenire ed eliminare danni alla salute pubblica e rischi ambientali. Per questo motivo, alla presenza di cumuli di rifiuti in diverse zone della città, in particolar modo in strade e luoghi di valenza turistica, per evitare gravi danni all’immagine turistica e soprattutto alla salute pubblica, è stato deciso di siglare un accordo con la società Nappi Sud, regolarmente autorizzata dalla Regione Campania per il trattamento dei rifiuti indifferenziati (in particolar modo codice CER 2003019, per pulire la città dai rifiuti. 

La scelta di affidarci alla società Nappi Sud, in questo particolare frangente di emergenza, arriva anche a seguito di assenza di proposte e soluzioni alternative da parte della Ecoambiente rispetto alla chiusura dello STIR di Battipaglia. Ci meraviglia, inoltre, che ad essere attaccate sono le amministrazioni comunali di Salerno e Agropoli, capaci di trovare interventi risolutivi in tempi rapidi, grazie alla collaborazione di Nappi Sud.
Attendiamo, invece, indicazioni chiare e soluzioni idonee da parte della Ecoambiente che, a quanto appreso dai giornali, ancora non giungono. In mancanza di soluzioni, continueremo ad avvalerci del servizio offerto dalla Nappi Sud.