Emorragia gastrica ma l’ospedale di Napoli non è disponibile, paziente salvato in extremis a Sapri

Una storia di buona sanità che vale la pena di raccontare, fra tante brutte notizie. Avviene a Sapri: è lunedì scorso quando un paziente napoletano è costretto ad una endoscopia d’urgenza per una emorragia gastrica. Al presidio di pronto intervento dell’ospedale Cardarelli, dove l’uomo viene trasportato dall’ambulanza del 118, l’equipe medica riconosce subito l’estrema gravità del trauma. Ma non è disponibile il macchinario. Non c’è tempo da perdere. Ogni minimo ritardo potrebbe essere fatale. Si opta per il trasferimento in un più attrezzato ospedale della Campania. Si decide che il paziente dev’essere trasferito d’urgenza a Sapri, all’ospedale Immacolata, con un’eliambulanza. Così accade. Dopo l’esame salvavita, il team del dottor Marco Martorano può tirare un sospiro di sollievo: l’esame ha salvato la vita al paziente.  La notizia arriva dall’assemblea territoriale di Cittadinanzattiva, che da anni chiede l’implementazione del servizio di Gastroenterologia che rappresenta un punto di eccellenza non solo per l’ospedale di Sapri. «Le più vive felicitazioni al dottore Martorano, ai i suoi collaboratori e a tutti gli operatori che operano quotidianamente, con professionalità e sacrifici a difesa della nostra salute», commenta Mario Fortunato, coordinatore di Cittadinanzattiva