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Giunge in redazione la mail di rettifica su notizie riportate da “La Città”

di Redazione

Rettifica su notizie riportate da “La Città”  del giorno 1 febbraio 2011 a pag. 26, da quotidiani e network locali e riprese da varie emittenti locali, circa il finanziamento assegnato dalla Giunta Regionale della Campania per l’attività della Biblioteca “don Giuseppe Cataldo”. In merito all’articolo apparso sul quotidiano “La Città” del giorno 01 febbraio 2011, alla pagina 26, nel quale si parlava della “battaglia vinta” relativamente ai fondi regionali necessari alla riapertura
della Biblioteca “don Giuseppe Cataldo” di Policastro Bussentino (Sa), la Cooperativa “Paràdhosis”, che cura la suddetta Biblioteca per conto e per incarico ricevuto dalla Diocesi di Teggiano-Policastro, ha il dovere di precisare quanto segue:
1. La Biblioteca “don Giuseppe Cataldo” di Policastro Bussentino, non è di competenza della Civica Amministrazione, bensì di proprietà della Diocesi di Teggiano-Policastro, come anche la Biblioteca “Pio XII” di Teggiano;
2. Il finanziamento per l’attività della Biblioteca “don Giuseppe Cataldo” di Policastro Bussentino è stato ottenuto su progetto presentato, redatto e inviato ad opera esclusiva della Cooperativa “Paràdhosis” che, per conto della Diocesi di Teggiano-Policastro, cura la catalogazione, il restauro e la fruibilità della stessa biblioteca;
3. Anche per la promozione e la valorizzazione della Biblioteca “Pio XII” di Teggiano, che, con quella di Policastro, è di proprietà e di competenza esclusiva della Diocesi, è stato disposto un finanziamento su progetto presentato dalla Cooperativa “Paràdhosis” con le stesse modalità e criteri di redazione, e facendo riferimento alla stessa Legge Regionale;
4. Per nessuno dei due progetti è stata richiesta alcuna forma di “accompagnamento” politico o di altro sostegno allo scopo di ottenerne l’autorizzazione ed il finanziamento.
Tanto si specifica per definire un quadro esatto dell’erogazione del finanziamento regionale e per riconoscere l’impegno di chi in realtà ha correttamente operato per ottenere il finanziamento di cui si fa menzione nell’articolo, e soprattutto lavora quotidianamente per valorizzare e rendere fruibili i beni culturali, non di proprietà pubblica, presenti sul territorio.
                                                                                                                            p. Ufficio Stampa
                                                                                                                       Cooperativa “Paràdhosis”

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