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	<title>Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>A Bari Ines Carrato porta la voce dei giovani medici davanti a Meloni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-bari-ines-carrato-porta-la-voce-dei-giovani-medici-davanti-a-meloni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 15:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[La dottoressa di Vallo della Lucania interviene davanti a circa 10mila persone Dal Cilento al palco di Bari, per portare la voce dei giovani medici italiani. È il ruolo affidato [...]]]></description>
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<p class="p1"><strong>La dottoressa di Vallo della Lucania interviene davanti a circa 10mila persone</strong></p>



<p class="p1">Dal Cilento al palco di Bari, per portare la voce dei giovani medici italiani. È il ruolo affidato oggi a <strong>Ines Carrato</strong>, giovane medico originaria di Vallo della Lucania, specializzanda in Medicina d’Emergenza-Urgenza, che é intervenuta all’iniziativa alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.</p>



<p class="p1">Carrato prende la parola in rappresentanza dei giovani medici specializzandi italiani, davanti a una platea di circa 10mila persone. Un intervento attraverso il quale ha portato all’attenzione delle istituzioni le istanze, le aspettative e le speranze di una generazione di professionisti chiamata a costruire il futuro della sanità italiana.</p>



<p class="p1">Il suo percorso professionale è strettamente legato alla medicina d’emergenza. Originaria di Vallo della Lucania, Carrato si è laureata in Medicina e Chirurgia all’Università Campus Bio-Medico di Roma e ha intrapreso la specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza⁠.</p>



<p class="p1">Il suo nome era già balzato all’attenzione delle cronache nel marzo del 2023, quando, mentre viaggiava su un Frecciarossa diretto da Roma a Milano, intervenne per soccorrere un passeggero di 65 anni colto da malore, praticandogli un massaggio cardiaco e contribuendo a salvarlo. Per quell’intervento ricevette anche un encomio. </p>



<p class="p1">Negli anni Carrato ha inoltre assunto un ruolo attivo nella rappresentanza degli specializzandi, arrivando a essere eletta rappresentante regionale degli specializzandi per il Lazio. </p>



<p class="p1">A Bari, dunque, la giovane professionista cilentana ha portato una voce che parte dalle corsie e dai percorsi di formazione specialistica per arrivare direttamente alle istituzioni: quella di medici impegnati quotidianamente nella cura dei pazienti e che chiedono attenzione per la formazione, le condizioni di lavoro e le prospettive professionali.</p>



<p>Foto tratta dal profilo Instagram di Ines Carrato </p>
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		<title>San Biase celebra la Madonna di Costantinopoli, il culto venuto dall’Oriente che unisce fede e tradizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/san-biase-celebra-la-madonna-di-costantinopoli-il-culto-venuto-dalloriente-che-unisce-fede-e-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Autunno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 13:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ceraso]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[costantinopoli]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[san biase]]></category>
		<category><![CDATA[vergine maria]]></category>
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					<description><![CDATA[“Di Costantinopoli, Vergine bella. Del nostro popolo sei la più bella”. Questo è uno dei canti liturgici più celebri che la comunità credente di San Biase – frazione del Comune [...]]]></description>
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<p>“Di Costantinopoli, Vergine bella. Del nostro popolo sei la più bella”. Questo è uno dei canti liturgici più celebri che la comunità credente di San Biase – frazione del Comune di Ceraso nel Cilento – rivolge alla Vergine Maria di Costantinopoli, manifestando una vocazione sentita ed autentica, originatasi in tempi assai remoti ma sempre attuale. Un Credo anzitutto, una fede vigorosa e saldamente radicata, in grado di trascendere i secoli risultando impermeabile alla dimensione temporale. Un culto che, provenendo da Oriente, si arricchisce col tempo di nuovi elementi arrivando a sancire un’unione storica e culturale sulla base di un Credo comune tra l’Est e l’Ovest, l’Oriente e l’Occidente: due punti cardinali del globo che si dirameranno in direzioni diverse a partire da una comune radice. Una venerazione – sorta a Bisanzio per poi raggiungere l’Italia meridionale – che ha cause profonde, coinvolgendo la sfera prettamente spirituale per poi tradurla in devozione comunitaria, fino a trasformarla in senso comune che maturando diviene tradizione. </p>



<p>Un faro spirituale che ha accompagnato la vita di decine di generazioni di cittadini di San Biase, capace di far convergere i sentimenti cristiani più sinceri nel solco della devozione appassionata e autentica per la Madonna Odigitria che, con in braccio il Bambino Gesù, indica la via della salvezza attraverso il gesto della mano, adempiendo alla sua funzione di guida e di protettrice. Ma, insieme a San Biagio – medico, vescovo e martire, di Sebaste nell’antica Armenia, corrispondente alla città di Sivas nell’odierna Turchia; anche questo culto, quindi, arriva da Oriente -, la Vergine di Costantinopoli è anche elemento fondativo ineluttabile e strutturale dell’identità culturale che funge da collante gettando il seme dello spirito comunitario del borgo di San Biase, e coltivandolo attraverso i valori cristiani incarnati dall’adorazione mariana.<br />Settembre è il mese della Madonna di Costantinopoli. Un mese particolare che si interpone a metà fra l’estate e l’autunno facendo coincidere la celebrazione mariana con la fine della stagione estiva. </p>



<p>È anche il mese in cui le temperature ritornano miti dopo il calderone estivo; con giornate soleggiate in cui la limpidezza dell’aria tende ad esaltare l’intensità dell’azzurro del cielo creando con l’azzurro del manto della Madonna un effetto unico e coinvolgente, tra cielo e terra che sembrano unirsi sotto il dolce sguardo materno della Vergine. </p>



<p>Ma, a San Biase, il giorno “più sacro” arriva il secondo martedì di settembre quando gli uomini maggiormente in forma portano in processione la Vergine Maria per le vie del borgo, caricandosi sulle proprie spalle tutto il peso materiale della statua, che è anche il peso, immateriale ma emblematico, della fede, della storia, della tradizione. </p>



<p>Sotto gli archi illuminati con luci colorate di varie lunghezze d’onda, nell’ora del tramonto che con le sue variazioni di tonalità crea uno scenario variopinto, la statua della Madonna attraversa per l’unica volta all’anno le vie del piccolo borgo avvolta da un’atmosfera di festa e di autentica devozione, con il sottofondo musicale dei musicisti che scandiscono le note dei canti mariani. È un momento suggestivo e trascinante, capace di coinvolgere anche i meno devoti, rinnovando quel legame indissolubile che unisce la fede alle radici popolari nello spirito della tradizione.</p>



<p><strong>IL CULTO VENUTO DA ORIENTE. </strong></p>



<p>Quando nell’epoca dell’Impero bizantino prendono il via le persecuzioni iconoclaste – l’iconoclasmo fu un movimento di carattere religioso che si basava sul presupposto che la venerazione delle icone spesso sfociasse in una forma di idolatria &#8211; 1200 anni fa, molte rappresentazioni religiose, compresi capolavori artistici, vengono distrutti. Molti monaci e religiosi fuggono da Bisanzio per spostarsi verso Occidente portando con sé un carico di cultura, materiale e immateriale, destinato a segnare la storia dei secoli che verranno. Di origine bizantina, il culto mariano di Nostra Signora di Costantinopoli arriva in Italia proprio grazie ai monaci in fuga da Bisanzio a causa delle persecuzioni iconoclaste e poi per la caduta di Costantinopoli – attuale Istanbul e antica capitale dell’impero romano d’Oriente &#8211; a opera dei Turchi-ottomani.</p>



<p>La Chiesa cattolica (e anche quella ortodossa) riconoscono almeno quattro apparizioni mariane nella capitale dell’Impero romano d’Oriente, Costantinopoli. Secondo la tradizione, la Madonna sarebbe apparsa per la prima volta nel 455: il futuro Imperatore Leone I, detto il Trace, era ancora un soldato mentre accompagnava un cieco in una passeggiata fuori città quando avrebbe prima sentito una voce chiamarlo dall’alto e poi visto apparire la Vergine Maria. L&#8217;apparizione gli avrebbe annunciato la sua futura elezione al trono imperiale e la guarigione del cieco dalla sua condizione, oltre a invitarlo a costruire un santuario in suo onore. Dopo che le predizioni si avverarono, Leone I fece costruire una chiesa sul luogo dell&#8217;apparizione miracolosa. Una seconda testimonianza di apparizione della Vergine Maria di Costantinopoli risalirebbe al 552 nei riguardi di un bambino ebreo che sarebbe stato esortato, con successo, a rifuggire dai maltrattamenti del padre. Dopo l’apparizione, il bambino e sua mamma si sarebbero fatti battezzare. Ma la Madonna sarebbe apparsa anche nel 626 quando il patriarca Sergio I fece appello alla popolazione invocando l’intercessione di Maria per resistere all’assedio dei Persiani. Successivamente sarebbe stata avvistata una nobildonna, affiancata da due serve, che partendo da una chiesa si sarebbe diretta verso l’accampamento dei Persiani: gli spettatori avrebbero considerato l’accaduto come un intervento diplomatico dell’Imperatrice in persona. Alla fine, i Persiani avrebbero deciso di non procedere all’assedio di Costantinopoli; i fedeli interpretarono questo evento come un intervento della Madonna nelle vesti dell’Imperatrice. L’ultima apparizione riconosciuta è quella che riguarda i genitori del futuro Santo Stefano il Giovane – monaco e martire bizantino di Costantinopoli, ucciso nel 764 perché convinto oppositore della politica iconoclasta dell’Imperatore Costantino V – nel 714. La coppia avrebbe avuto difficoltà a concepire figli, e la donna recandosi assiduamente in chiesa per pregare l’intercessione di Maria avrebbe assistito alla sua apparizione. La Madonna le avrebbe annunciato che la sua preghiera sarebbe stata esaudita; la donna nello stesso anno partorì Stefano, consacrandolo a Dio.</p>



<p><strong>LA FESTA DELLA MADONNA DI COSTANTINOPOLI A SAN BIASE, TRA SACRO E TRADIZIONE POPOLARE. </strong></p>



<p>Il culto della Madonna di Costantinopoli a San Biase si arricchisce di elementi non religiosi che ricalcano il solco della tradizione popolare pur restando, in qualche modo, collegati all’evento sacro da cui si originano. Ma sono anche lo specchio in cui si riflettono le condizioni socio-economiche di una piccola comunità del sud Italia, l’espressione più autentica di un territorio e delle sue tipicità. Dalla “cusutula” bollita all’immancabile “scarola con le polpettine” passando per le tipiche “polpette di San Biase”, senza trascurare i dolci che variano dagli struffoli agli “scauratielli” con il miele, la famosa “pizza roce” cilentana con il naspro oppure le “pastorelle” a forma di stella con un ripieno dolce a base di castagna e ricoperte da miele &#8211; anche la tradizione culinaria assume inesorabilmente un carattere sacro perché a detta degli abitanti di San Biase questi piatti acquisirebbero un sapore speciale nei giorni di festa culminando nell’espressione popolare, spontanea ma sincera, che sigilla quell’unione inscindibile tra gastronomia e devozione: “a scarola come ssapè a Santu Iasi e a Maronna nun ssape ppè u riesto rre l’anno”. </p>



<p>Ma c’è un altro elemento che riflette la devozione comunitaria arricchendo il fascino della festa della Madonna di Costantinopoli: quando le giovani donne del paese, caricandole sulla propria testa, portano in processione le “Cente” – una sorta di ceste in legno addobbate con fiori, candele e nastri di vario colore – ricalcando la tradizione dei voti propiziatori offerti alla Vergine Maria.</p>



<p><strong>LA PRIMA VOLTA DI DON STEFANO BAZZOLI COME PARROCO DI SAN BIASE. </strong></p>



<p>La celebrazione della Madonna di Costantinopoli di quest’anno è molto particolare perché sarà la prima volta per Don Stefano Bazzoli come parroco del paese dopo la fine della storia con Don Aniello Panzariello durata per ben 28 anni. E dunque la festa della Madonna di Costantinopoli diventa il sagrato ideale che battezza un nuovo percorso di fede e di comunità continuando a tessere quel filo invisibile della tradizione che si tramanda di generazione in generazione nel solco della devozione mariana. Sotto lo sguardo protettivo e amorevole della Vergine, San Biase riscopre così la propria unità e le proprie radici, guardando avanti con fiducia insieme alla nuova guida spirituale di Don Stefano.</p>
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		<title>Santarcangiolese-Real Chiaromonte/Buccino, domani il debutto in Eccellenza Lucana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/santarcangiolese-real-chiaromonte-buccino-domani-il-debutto-in-eccellenza-lucana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elia Forlano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 13:13:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buccino]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Domani, domenica 6 settembre, prende ufficialmente il via il campionato di Eccellenza Lucana 2026/2027, con tutte le gare della prima giornata in programma alle 15:30. Tra le sfide più attese [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Domani, domenica 6 settembre, prende ufficialmente il via il campionato di <strong>Eccellenza Lucana 2026/2027</strong>, con tutte le gare della prima giornata in programma alle 15:30.</p>



<p class="p4">Tra le sfide più attese dell’esordio c’è <strong>Santarcangiolese-Real Chiaromonte/Buccino</strong>, una gara che mette subito di fronte due formazioni con obiettivi e situazioni differenti.</p>



<p class="p4">La <strong>Santarcangiolese</strong> si presenta ai nastri di partenza con l’ambizione di essere protagonista e di dare filo da torcere alle squadre più attrezzate del torneo. Davanti al proprio pubblico, la formazione di casa proverà dunque a iniziare la stagione con il piede giusto, conquistando subito punti importanti.</p>



<p class="p4">Dall’altra parte, il <strong>Real Chiaromonte/Buccino</strong> è ancora alle prese con un percorso di costruzione della squadra, come spiegato recentemente dal tecnico <strong>Gaetano Cetrangolo</strong>. La preparazione è iniziata con qualche ritardo, ma l’allenatore ha ribadito la volontà di affrontare la stagione senza alibi.</p>



<p class="p4">L’esordio ufficiale in Coppa Italia non è stato dei migliori, con la sconfitta per 3-0 contro la <strong>Murese</strong>, ma ora l’attenzione è tutta rivolta al campionato. La sfida di Sant’Arcangelo rappresenterà quindi un primo importante banco di prova per valutare il reale valore della rosa e verificare i progressi compiuti nelle ultime settimane.</p>



<p class="p4">La Santarcangiolese, dal canto suo, cercherà di sfruttare il fattore campo per partire subito forte.</p>



<p class="p3"><strong>Domani alle 15:30 il pallone comincerà a rotolare: per Santarcangiolese e Real Chiaromonte/Buccino è già tempo di fare sul serio.</strong></p>



<p>Foto tratta dal canale del buccino Chiaromonte su Instagram </p>
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		<title>Salernitana-Cavese alle 15 nonostante il caldo: il caso Perugia solleva dubbi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salernitana-cavese-alle-15-nonostante-il-caldo-il-caso-perugia-solleva-dubbi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 12:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[cavese]]></category>
		<category><![CDATA[giornata 3]]></category>
		<category><![CDATA[Salernitana]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Il derby tra Salernitana e Cavese, valido per la terza giornata del girone C di Serie C, si giocherà regolarmente domani, domenica 6 settembre, alle ore 15. Una scelta che [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il derby tra Salernitana e Cavese, valido per la terza giornata del girone C di Serie C, si giocherà regolarmente domani, domenica 6 settembre, alle ore 15. Una scelta che fa discutere, considerate le temperature elevate e soprattutto l’alto tasso di umidità previsto durante l’incontro.</p>



<p>Calciatori, staff e tifosi saranno dunque costretti ad affrontare la partita nelle ore più calde della giornata, con condizioni climatiche che potrebbero incidere tanto sul rendimento degli atleti quanto sulla sicurezza e sul benessere del pubblico presente sugli spalti.</p>



<p>A rendere ancora più evidente il problema è quanto accaduto nel girone B. Perugia-Pineto, inizialmente programmata per lo stesso giorno e alla stessa ora, è stata infatti spostata alle 21. La decisione è stata adottata dopo il bollettino della Protezione civile, che ha segnalato un’allerta arancione per il caldo. Il Perugia aveva sollecitato un intervento proprio per tutelare calciatori e spettatori e la Lega Pro ha successivamente disposto il cambio d’orario.</p>



<p>A Salerno, invece, nessuna variazione. Il derby con la Cavese resta fissato alle 15, nonostante una situazione meteorologica particolarmente pesante. Una disparità di valutazione che solleva un interrogativo inevitabile: perché ciò che è stato ritenuto rischioso a Perugia non ha determinato una decisione analoga per Salernitana-Cavese?</p>



<p>La questione non riguarda soltanto il regolare svolgimento della gara. In un appuntamento particolarmente sentito e destinato a richiamare numerosi tifosi, sarebbe stato opportuno considerare anche le condizioni sugli spalti, dove bambini, anziani e persone fragili potrebbero risentire maggiormente del caldo e dell’umidità.</p>



<p>Salernitana e Cavese scenderanno quindi in campo alle 15. Resta però il dubbio sui criteri adottati dalla Lega Pro: la tutela della salute dovrebbe essere valutata con la stessa attenzione in tutti gli stadi e per tutte le squadre.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Caggiano, la “Centa” raggiunge Viggiano: 70 chilometri a piedi per rinnovare il legame con la Madonna Nera</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caggiano-la-centa-raggiunge-viggiano-70-chilometri-a-piedi-per-rinnovare-il-legame-con-la-madonna-nera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 10:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
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					<description><![CDATA[Due percorsi diversi, un’unica meta: la Madonna Nera di Viggiano. Si è rinnovato questa mattina il tradizionale pellegrinaggio che lega la comunità di Caggiano al Sacro Monte di Viggiano, in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Due percorsi diversi, un’unica meta: la <strong>Madonna Nera di Viggiano</strong>. Si è rinnovato questa mattina il tradizionale pellegrinaggio che lega la comunità di Caggiano al Sacro Monte di Viggiano, in Basilicata.</p>



<p class="p2">La tradizionale “Centa”, accompagnata da numerosi fedeli, è partita in pullman da Caggiano per raggiungere il Sacro Monte, dove si è ricongiunta con i pellegrini del Cammino storico-religioso Caggiano–Viggiano. Questi ultimi erano partiti a piedi giovedì mattina dalla località Cardoni e hanno raggiunto la destinazione dopo aver percorso circa 70 chilometri lungo gli antichi sentieri attraversati nei secoli dagli abitanti dei territori.</p>



<p class="p2">L’arrivo sul Sacro Monte e l’incontro tra i due gruppi hanno regalato momenti di forte emozione, fede e condivisione, rinnovando una tradizione secolare e il profondo legame spirituale tra Caggiano e Viggiano.</p>



<p class="p2">«A tutti i pellegrini, ai fedeli e a quanti hanno accompagnato la “Centa” va l’abbraccio dell’intera comunità caggianese», fa sapere l’amministrazione comunale, che rivolge un sentito ringraziamento al Comitato Caggiano–Viggiano, all’Associazione Caggiano Escursioni Verticali, alle Parrocchie di Caggiano e Viggiano e alle amministrazioni e comunità dei sette Comuni attraversati durante il cammino «per la calorosa accoglienza».</p>



<p class="p2">«Un cammino di fede, memoria e tradizione – sottolinea l’amministrazione – che continua a vivere nel cuore della nostra comunità».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Eccellenza, subito un big match: Angri-Battipagliese apre la stagione nel Girone B</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eccellenza-subito-un-big-match-angri-battipagliese-apre-la-stagione-nel-girone-b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elia Forlano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 09:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Domani, domenica 6 settembre, prenderà ufficialmente il via il campionato di Eccellenza Campania 2026/2027. Nel Girone B, la prima giornata propone subito una sfida di grande interesse: alle 17:30, al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Domani, domenica 6 settembre, prenderà ufficialmente il via il campionato di Eccellenza Campania 2026/2027.</p>



<p class="p3">Nel Girone B, la prima giornata propone subito una sfida di grande interesse: alle 17:30, al “Pasquale Novi”, l’Angri ospiterà la Battipagliese.</p>



<p class="p3">I grigiorossi, indicati tra le formazioni più ambiziose del girone, puntano a iniziare la stagione con il piede giusto davanti al proprio pubblico. Dall’altra parte, la Battipagliese è chiamata immediatamente a un esame importante in trasferta, contro una squadra costruita con l’obiettivo di recitare un ruolo da protagonista.</p>



<p class="p3">Come riportato da Tuttocampo, il calendario ha riservato ai bianconeri un esordio particolarmente impegnativo. La formazione di Battipaglia, tuttavia, proverà a sorprendere i padroni di casa e a inaugurare il campionato con un risultato positivo.</p>



<p class="p3">Ci sono dunque tutti gli ingredienti per una gara intensa e combattuta, tra due piazze storiche del calcio campano, pronte a ritrovarsi di fronte in una sfida che promette spettacolo.</p>



<p class="p3">Il campionato parte subito con un big match: <strong>Angri-Battipagliese, domani alle 17:30, accenderà i riflettori sulla nuova stagione di Eccellenza.</strong></p>



<p>Foto tratta dalla pagina <strong>Sport people</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sedici anni senza Angelo Vassallo, il figlio Antonio: «Mia madre urlò: hanno ucciso papà»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sedici-anni-senza-angelo-vassallo-il-figlio-antonio-mia-madre-urlo-hanno-ucciso-papa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 09:28:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
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					<description><![CDATA[Era il 5 settembre 2010 quando Angelo Vassallo, sindaco di Pollica conosciuto in tutta Italia come il “sindaco pescatore”, venne assassinato mentre rientrava a casa. Sedici anni dopo, quella notte [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Era il 5 settembre 2010 quando Angelo Vassallo, sindaco di Pollica conosciuto in tutta Italia come il “sindaco pescatore”, venne assassinato mentre rientrava a casa. Sedici anni dopo, quella notte continua a dividere in due la vita della sua famiglia e a segnare profondamente la comunità cilentana che Vassallo aveva contribuito a trasformare in uno dei simboli della qualità della vita, della tutela ambientale e del turismo nel Cilento.</p>



<p>A ricordare quelle ore è il figlio Antonio Vassallo. Il padre venne ucciso intorno alle 21 e ritrovato circa un’ora più tardi. Antonio rientrò invece a mezzanotte, passando da un’altra strada e senza sapere cosa fosse accaduto.</p>



<p>«In casa non c’era nessuno ma non mi posi il problema, era ancora piena estate. Mi arriva una telefonata di pochissimi secondi, mentre sto cercando di prendere sonno: “Corri, c’è stato un incidente”. D’istinto vado a chiamare mio padre ma nella stanza non c’è, il letto è rimasto disfatto dal pomeriggio, con il giornale scompaginato. Mi affaccio e vedo in lontananza i lampeggianti blu dei carabinieri. Comincio a capire e corro, scalzo e in slip. Incontro mia madre, mi urla tra le lacrime: “hanno ucciso papà”».</p>



<p>Una manciata di minuti che ha cambiato per sempre la sua esistenza. Antonio descrive la propria vita attraverso un confine netto: ciò che esisteva prima del 5 settembre e ciò che è arrivato dopo.</p>



<p>«Il prima era sereno, spensierato, avevo una guida, un punto di riferimento in mio padre, poi è venuto il dopo nel gestire un periodo buio tra gli ostacoli incontrati per il ristorante, che la Procura chiuse per sei mesi per un abuso che non c’era, e per le mie vicissitudini politiche».</p>



<p>Antonio aveva provato anche a impegnarsi direttamente per Pollica. Un percorso durato sette anni e poi interrotto. «Volevo fare qualcosa per Pollica ma dopo sette anni ho preferito rinunciare: ho capito che gli ostacoli venivano dalle persone coinvolte come indagate nella vicenda di papà e di cui noi come famiglia ci siamo fidati commettendo un grande errore».</p>



<p>Parole dure sono riservate anche al rapporto con la comunità nella quale è cresciuto. Se prima Pollica rappresentava per lui una grande famiglia, dopo l&#8217;assassinio del padre qualcosa si è spezzato. «Prima per me il paese era famiglia, per me erano tutti amici e parenti. Dopo invece ho dovuto ricredermi, mi sono imbattuto in poca coerenza, poca attenzione e tanta ipocrisia. Dietro l’omicidio di papà ci sono molte persone che hanno pensato solo agli affari loro».</p>



<p>Antonio riconosce ciò che Pollica e Acciaroli sono diventate anche grazie al lavoro del padre, ma pone una domanda sulla riconoscenza mostrata negli anni dalla comunità: «Certo, oggi siamo un paese ricco, vivace turisticamente, ma la riconoscenza non si esprime solo a chiacchiere. Perché quando c’era da allontanare persone poco raccomandabili nessuno lo ha fatto?».</p>



<p>C’è poi il mare, il filo che continua a unire padre e figlio. Antonio fa il pescatore ed è titolare del ristorante “Il rosso e il mare”. Una passione nata quando era bambino, nonostante Angelo avrebbe preferito vederlo continuare gli studi.</p>



<p>«Io fin da piccolo ho sempre amato il mare, mi fa star bene, mi dà serenità. Quante litigate con papà che voleva che continuassi a studiare e io invece lo imploravo: fammi andare a mare, fammi pescare. Alla fine si è arreso, ma il percorso è stato difficile, pieno di sacrifici. Ma anche educativo».</p>



<p>Il nome di Angelo continua anche nella generazione successiva. Antonio ha un figlio di 12 anni che porta il nome del nonno. Un rapporto che ha attraversato momenti difficili dopo la separazione dei genitori, ma che oggi Antonio definisce «ottimo».</p>



<p>E c&#8217;è un altro progetto attraverso il quale Antonio vuole custodire la memoria del padre. In questi giorni ha firmato il contratto con Sem per il suo primo libro. Il titolo deve ancora essere scelto, ma l&#8217;obiettivo è già preciso: «Sono riuscito a fare una cosa a cui tenevo davvero tanto: non essere mai io il protagonista ma raccontare la storia di Pollica e di una persona straordinaria che era mio padre».</p>



<p>Oggi, 5 settembre, nel sedicesimo anniversario dell&#8217;omicidio, Antonio Vassallo ha scelto di partecipare alle celebrazioni organizzate a Pollica soltanto per un momento: la messa in suffragio del padre.</p>



<p>Sono trascorsi sedici anni da quella sera del 2010. Il tempo ha trasformato Pollica e Acciaroli, ma non ha cancellato la ferita lasciata dall&#8217;assassinio del sindaco pescatore. E soprattutto non ha cancellato una domanda che accompagna questa storia da quella notte: chi ha ucciso Angelo Vassallo e perché?</p>
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		<title>Angelo Vassallo, il figlio racconta il “Sindaco pescatore” in un libro: «Aspetto il finale della giustizia»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/angelo-vassallo-il-figlio-racconta-il-sindaco-pescatore-in-un-libro-aspetto-il-finale-della-giustizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 09:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[«Ci sono storie che non scegli di raccontare. Sono loro che, a un certo punto, chiedono di essere raccontate». A dirlo, sui social, è Antonio Vassallo, figlio di Angelo Vassallo, [...]]]></description>
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<p class="p1">«Ci sono storie che non scegli di raccontare. Sono loro che, a un certo punto, chiedono di essere raccontate». A dirlo, sui social, è <strong>Antonio Vassallo</strong>, figlio di Angelo Vassallo, il ‘Sindaco pescatore’ di Pollica, ucciso il 5 settembre 2010 ad Acciaroli.</p>



<p class="p1">A sedici anni dalla morte del padre, Antonio racconta il percorso che lo ha portato a mettere nero su bianco la storia di Angelo Vassallo. «Per me è stato anche un modo per provare, dopo tanti anni, a placare quella rabbia che avevo e ho ancora dentro», spiega.</p>



<p class="p1">«Vengo dalla barca, dalle uscite a pesca. Non sono uno scrittore. Ma avevo bisogno di trovare un modo per raccontare», aggiunge. Una prima stesura rimane ferma per anni, fino alla ripresa del lavoro nel 2022, quando la famiglia ha la possibilità di conoscere la ricostruzione della Procura. «Ancora oggi la ritengo chiara e attendibile», sottolinea.</p>



<p class="p1">Poi arriva la pubblicazione. «Ci sono stati momenti in cui ho pensato che stavo buttando via tempo e lavoro. Oggi, invece, posso dire che Feltrinelli ha scelto di pubblicare la storia di Angelo Vassallo: l’uomo, il padre, il sindaco, il pescatore. Il suo amore per Acciaroli e per quella terra che aveva difeso fino all’ultimo».</p>



<p class="p1">Per Antonio, però, manca ancora una parte fondamentale: il finale. «Quello che avevo immaginato è un finale di speranza, che possa dare finalmente quel senso di giustizia che in questo Paese, troppe volte, è mancato».</p>



<p class="p1">Il figlio del Sindaco pescatore spiega quindi di aver scelto di non scrivere quel finale prima del 12 novembre, quando la Corte d’Appello sarà chiamata a pronunciarsi sul ricorso della Procura relativo alla posizione di Cagnazzo.</p>



<p class="p1">«Non so quale sarà quella decisione. So soltanto che, qualunque essa sia, cambierà ancora una volta il significato di tante pagine che ho scritto», afferma Antonio Vassallo.</p>



<p class="p1">La speranza, però, rimane. «Io continuo a sperare. Lo faccio per papà, per la mia famiglia e per tutti quelli che, in questi anni, hanno continuato a credere che la verità meriti di essere cercata fino in fondo».</p>



<p class="p1">E conclude: «Perché mio padre non è soltanto il ricordo di quella notte e del 5 settembre, ma tutto ciò che è stato prima di quella notte. E finché avrò voce, continuerò a raccontarlo».</p>
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		<title>Polla, ingerisce solvente: festa per il ritorno a casa del bimbo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/polla-ingerisce-solvente-festa-per-il-ritorno-a-casa-del-bimbo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 08:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Festa a Polla per il ritorno a casa del bambino di 15 mesi che due giorni fa era stato trasferito in elisoccorso a Napoli dopo aver ingerito accidentalmente del solvente. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Festa a Polla per il ritorno a casa del bambino di 15 mesi che due giorni fa era stato trasferito in elisoccorso a Napoli dopo aver ingerito accidentalmente del solvente.</p>



<p class="p2">Il piccolo, di origine nigeriana, è ora fuori pericolo ed è stato già dimesso dall’ospedale. Una notizia accolta con grande sollievo dalla comunità pollese e, in particolare, dal vicinato della famiglia.</p>



<p class="p2">Al suo rientro a casa, nel quartiere del centro storico, amici, vicini e residenti hanno voluto stringersi attorno ai genitori e festeggiare la fine della paura per le condizioni di salute del bambino.</p>



<p class="p2">Una festa spontanea, diventata anche un momento di vicinanza e solidarietà nei confronti della famiglia, molto conosciuta nel quartiere.</p>



<p class="p2">La vicenda aveva destato preoccupazione in tutta la comunità dopo il trasferimento d’urgenza del piccolo a Napoli. Ora, dopo le cure e gli accertamenti sanitari, il bambino ha potuto finalmente fare ritorno a casa con i suoi genitori.</p>
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		<title>Carenza di sangue in Campania, sospesi gli interventi al Ruggi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/carenza-di-sangue-in-campania-sospesi-gli-interventi-al-ruggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 07:51:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[donazioni sangue]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sangue]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[salute pubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[La carenza di sangue in Campania sta provocando conseguenze dirette sull’attività sanitaria. L’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ha disposto la sospensione delle attività [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La carenza di sangue in Campania sta provocando conseguenze dirette sull’attività sanitaria. L’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ha disposto la sospensione delle attività chirurgiche e cliniche programmate per le quali potrebbe essere necessario utilizzare sacche di sangue. Restano garantiti gli interventi urgenti.</p>



<p>Il provvedimento è stato adottato in seguito a una comunicazione del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale. Alla base dell’emergenza c’è il brusco calo delle donazioni registrato durante l’ondata di caldo che sta interessando l’Italia.</p>



<p>Le temperature elevate avrebbero scoraggiato numerosi volontari, determinando una riduzione delle scorte disponibili. Il Centro nazionale sangue ha evidenziato una situazione particolarmente critica per il gruppo sanguigno 0 positivo e ha indicato Campania, Lazio e Sicilia tra le regioni maggiormente in difficoltà.</p>



<p>Al Ruggi garantite soltanto le prestazioni urgenti</p>



<p>La mancanza di sacche sufficienti impedisce all’ospedale Ruggi di garantire in sicurezza tutte le attività programmate nelle quali potrebbe rendersi necessaria una trasfusione. Per questa ragione sono state temporaneamente sospese le prestazioni chirurgiche e cliniche non urgenti interessate dal problema.</p>



<p>L’obiettivo è preservare le quantità disponibili per le emergenze e per i pazienti che non possono rinviare le cure. La situazione è aggravata dall’impossibilità di ricorrere ai consueti meccanismi di compensazione tra regioni: secondo quanto comunicato, nessuna area del Paese disporrebbe al momento di scorte sufficienti da destinare ai territori maggiormente colpiti.</p>



<p>La direzione dell’azienda ospedaliera ha quindi rivolto un appello ai cittadini affinché tornino a donare. Il Centro trasfusionale del Ruggi è operativo dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 12. Sono previste aperture straordinarie anche la domenica in occasione delle iniziative organizzate dalle associazioni di volontariato.</p>



<p>L’appello dell’Avis di Salerno ai cittadini</p>



<p>Alla mobilitazione partecipa anche l’Avis di Salerno, che invita le persone in buone condizioni di salute a recarsi nei centri autorizzati. L’associazione ricorda che molti pazienti, in particolare quelli sottoposti a trasfusioni periodiche, dipendono dalla disponibilità costante di sangue.</p>



<p>Si tratta di una risorsa che non può essere prodotta artificialmente e che può essere garantita soltanto attraverso la donazione volontaria, spontanea e gratuita. La riduzione delle scorte, sottolinea l’Avis, mette inoltre i medici nella condizione di dover operare con disponibilità limitate.</p>



<p>L’Unità di raccolta dell’Avis di Salerno è aperta ogni venerdì, sabato e domenica, dalle ore 7.15 alle 10. L’associazione si è detta disponibile a raggiungere, con automezzi e personale sanitario, comuni, uffici e aziende private della provincia interessati a ospitare giornate straordinarie di raccolta.</p>



<p>Oltre al valore sanitario e civile del gesto, la donazione permette anche di effettuare gratuitamente gli esami di routine previsti per il controllo dello stato di salute del donatore. L’aumento delle adesioni risulta ora indispensabile per ricostituire le scorte e consentire al Ruggi di riprendere regolarmente le attività sospese.</p>
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		<item>
		<title>Angelo Vassallo, Acciaroli ricorda il sindaco pescatore</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/angelo-vassallo-acciaroli-ricorda-il-sindaco-pescatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 07:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[#cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Acciaroli ricorda oggi Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso sedici anni fa e divenuto simbolo delle battaglie per la legalità, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio. [...]]]></description>
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<p>Acciaroli ricorda oggi Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso sedici anni fa e divenuto simbolo delle battaglie per la legalità, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio. La commemorazione è in programma sabato 5 settembre e coinvolgerà la chiesa, il mare e piazza Vittorio Emanuele.</p>



<p>La giornata non sarà dedicata soltanto al ricordo dell’amministratore scomparso, ma anche alla riflessione sui valori che hanno segnato il suo impegno pubblico: il rispetto del territorio, la responsabilità collettiva, l’attenzione verso le nuove generazioni e la costruzione di comunità capaci di guardare al futuro.</p>



<p>A sedici anni dall’omicidio, il nome di Angelo Vassallo continua così a essere legato alla sua terra e a un modello di amministrazione fondato sulla cura dei luoghi e sulla difesa della legalità.</p>



<p>La messa e la corona di alloro deposta in mare</p>



<p>Il programma inizierà alle ore 19 nella Chiesa della Santissima Annunziata di Acciaroli, dove sarà celebrata una messa in suffragio del sindaco pescatore.</p>



<p>Alle ore 20 la commemorazione proseguirà all’Arena del Mare. Qui sarà deposta in acqua una corona di alloro, mentre verranno eseguite le note del Silenzio. Un momento simbolico affidato al mare di Acciaroli, elemento centrale nel rapporto tra Vassallo e il territorio che aveva scelto di amministrare.</p>



<p>«Ricordare Angelo significa soprattutto continuare a credere nelle idee per le quali ha speso la sua vita. Il tempo non cancella il dolore, ma può trasformare la memoria in responsabilità. Ogni anno questa giornata ci ricorda che il modo più autentico per onorare Angelo è continuare a lavorare per una comunità più giusta, più sostenibile e capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici», ha dichiarato il sindaco di Pollica, Stefano Pisani.</p>



<p>I “Dialoghi per Abitare il Futuro” e il premio</p>



<p>Alle 20.20 la manifestazione si sposterà in piazza Vittorio Emanuele, dove si svolgeranno i “Dialoghi per Abitare il Futuro”. L’incontro sarà dedicato alla costruzione di comunità in grado di affrontare le sfide contemporanee senza perdere il legame con il territorio e con la propria identità.</p>



<p>Alle ore 21 è prevista la consegna del Premio Angelo Vassallo, riconoscimento nato per valorizzare persone, idee e percorsi coerenti con la visione amministrativa e civile attribuita al sindaco pescatore.</p>



<p>Il momento conclusivo della giornata arriverà alle 21.45, quando Acciaroli spegnerà le luci e osserverà alcuni minuti di silenzio. La piazza si fermerà per lasciare spazio a un ricordo collettivo, lontano dal ritmo degli appuntamenti quotidiani.</p>



<p>Pollica sceglie dunque di commemorare Vassallo non soltanto attraverso il dolore per la sua scomparsa, ma riaffermando la forza delle idee che ne hanno accompagnato il percorso umano e amministrativo. Nel luogo che aveva scelto di guidare e amare, la memoria diventa un invito a continuare a prendersi cura del territorio e del futuro di chi lo abiterà.</p>
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		<item>
		<title>Rapina in farmacia a Eboli, farmacista affronta il bandito</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rapina-in-farmacia-a-eboli-farmacista-affronta-il-bandito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 06:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Un tentativo di rapina alla farmacia Cristofano di Eboli è stato sventato intorno alle 19.30 grazie alla reazione del dottor Giacomo Di Lorenzo. Un giovane armato di coltello ha fatto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un tentativo di rapina alla farmacia Cristofano di Eboli è stato sventato intorno alle 19.30 grazie alla reazione del dottor Giacomo Di Lorenzo. Un giovane armato di coltello ha fatto irruzione nell’attività situata in piazza della Repubblica, intimando al personale di consegnargli il denaro custodito nelle casse.</p>



<p>Il farmacista ha deciso di intervenire direttamente, affrontando il rapinatore. Tra i due è nata una colluttazione che ha disorientato il giovane e gli ha impedito di portare via denaro o altri beni. La situazione si è conclusa con l’arrivo delle forze dell’ordine, che hanno bloccato il presunto responsabile.</p>



<p>La minaccia con il coltello e la reazione del farmacista</p>



<p>Secondo quanto ricostruito, il giovane, di età compresa tra i 20 e i 25 anni e di origini magrebine, sarebbe entrato nella farmacia impugnando un coltello. Dopo aver minacciato il personale, avrebbe ordinato di consegnargli quanto contenuto nelle casse.</p>



<p>All’interno dell’esercizio commerciale, in quel momento, non si registrava una grande affluenza. Una circostanza che ha limitato il numero delle persone esposte al pericolo. Erano però presenti anche due dottoresse, rimaste profondamente spaventate dalla minaccia e dalla violenza dell’episodio.</p>



<p>Di fronte alle richieste del rapinatore, Giacomo Di Lorenzo non sarebbe rimasto indietro. Il farmacista ha affrontato il giovane e, durante la colluttazione, diversi oggetti e contenitori di medicinali sono caduti sul pavimento.</p>



<p>La reazione del professionista ha sorpreso e disorientato l’aggressore, impedendogli di impossessarsi del denaro. Nonostante i momenti di forte tensione, il tentativo di rapina si è quindi concluso senza che il malvivente riuscisse a portare via alcunché.</p>



<p>Il giovane fermato dalle forze dell’ordine</p>



<p>Subito dopo l’irruzione è partita la richiesta d’intervento alle forze dell’ordine. In piazza della Repubblica sono arrivati gli agenti della Polizia municipale e i carabinieri, che sono riusciti a individuare e bloccare il giovane.</p>



<p>Il presunto responsabile è stato successivamente accompagnato in caserma per essere identificato e per consentire lo svolgimento di tutti gli adempimenti previsti dalla legge.</p>



<p>Resta da ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e da chiarire ogni aspetto del tentativo di rapina. L’episodio ha provocato forte preoccupazione tra il personale della farmacia e tra le persone presenti nella zona.</p>
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		<item>
		<title>Incidente sull’A16, muore il 50enne ebolitano Dario Viscido</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incidente-sulla16-muore-il-50enne-ebolitano-dario-viscido/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 06:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uomo di 50 anni, Dario Viscido, originario di Eboli, è morto questa mattina in un grave incidente stradale avvenuto sull’autostrada A16 Napoli-Canosa. Lo scontro si è verificato all’interno della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un uomo di 50 anni, Dario Viscido, originario di Eboli, è morto questa mattina in un grave incidente stradale avvenuto sull’autostrada A16 Napoli-Canosa. Lo scontro si è verificato all’interno della galleria di Montemiletto, nel tratto compreso tra Benevento e Avellino Est, lungo la carreggiata in direzione Napoli.</p>



<p>Nell’incidente sono rimasti coinvolti due mezzi pesanti e un furgone. Per il cinquantenne non c’è stato nulla da fare: secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe rimasto schiacciato tra i due tir ed è deceduto sul colpo.</p>



<p>La dinamica dello schianto è ancora in corso di accertamento. Saranno i rilievi eseguiti dalla Polizia stradale a chiarire la sequenza dell’incidente e le cause che hanno determinato la collisione all’interno della galleria.</p>



<p>Lo scontro nella galleria di Montemiletto</p>



<p>L’impatto si è verificato durante la mattinata in uno dei tratti dell’A16 che attraversano il territorio irpino. Per ragioni ancora da stabilire, i tre veicoli sono entrati in collisione mentre procedevano in direzione del capoluogo campano.</p>



<p>Le conseguenze più gravi hanno riguardato il furgone e il suo conducente. Dario Viscido, 50 anni e residente a Eboli, è rimasto intrappolato tra i mezzi pesanti coinvolti nello schianto.</p>



<p>Quando i soccorritori hanno raggiunto il luogo dell’incidente, le condizioni dell’uomo erano ormai disperate. Nonostante l’intervento dei sanitari, non è stato possibile salvarlo.</p>



<p>La conformazione del luogo nel quale si è verificato l’impatto ha reso necessario l’intervento delle squadre specializzate dei Vigili del fuoco, impegnate nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dell’area.</p>



<p>Gli accertamenti della Polizia stradale</p>



<p>Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco del Distaccamento di Grottaminarda, gli operatori sanitari del 118 e gli agenti della Polizia stradale.</p>



<p>I poliziotti hanno eseguito i rilievi necessari per ricostruire la dinamica del sinistro. Al momento non sono state indicate le ragioni che avrebbero provocato lo scontro, né è stata definita l’esatta posizione dei tre veicoli prima dell’impatto.</p>



<p>Gli accertamenti dovranno stabilire come i due tir e il furgone siano entrati in collisione e verificare tutti gli elementi utili all’individuazione di eventuali responsabilità.</p>



<p>La notizia della morte di Dario Viscido ha raggiunto la città di Eboli nelle ore successive all’incidente. Restano ora da completare gli approfondimenti tecnici sul grave schianto avvenuto lungo l’A16.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Droga a Eboli, arrestato con 28 grammi di hashish</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/droga-a-eboli-arrestato-con-28-grammi-di-hashish/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 06:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[La Polizia di Stato ha arrestato a Eboli un uomo di nazionalità marocchina con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Durante il controllo, gli agenti hanno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Polizia di Stato ha arrestato a Eboli un uomo di nazionalità marocchina con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Durante il controllo, gli agenti hanno recuperato circa 28 grammi di hashish, suddivisi in undici involucri, e un bilancino elettronico di precisione.</p>



<p>L’attività è stata condotta dal personale del Commissariato distaccato di Battipaglia. Secondo quanto ricostruito, alla vista dei poliziotti l’uomo avrebbe tentato di liberarsi di un pacchetto di sigarette nel quale erano state nascoste le dosi.</p>



<p>Il gesto non sarebbe sfuggito agli agenti, che hanno recuperato e controllato la confezione. All’interno sono stati trovati gli undici involucri contenenti la sostanza che, in base agli accertamenti effettuati, sarebbe risultata essere hashish.</p>



<p>La droga nascosta nel pacchetto di sigarette</p>



<p>Il sequestro è avvenuto nell’ambito di un’attività di controllo svolta sul territorio di Eboli. Il quantitativo recuperato ammonta complessivamente a circa 28 grammi.</p>



<p>La sostanza non era conservata in un unico involucro, ma risultava già ripartita in undici confezioni distinte. Un elemento valutato dagli investigatori insieme al ritrovamento del bilancino elettronico di precisione.</p>



<p>Quest’ultimo strumento viene utilizzato per misurare quantità particolarmente ridotte e costituisce uno degli elementi acquisiti dagli agenti durante l’operazione. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro per gli accertamenti e per le successive procedure previste dalla legge.</p>



<p>Secondo la ricostruzione fornita, l’indagato avrebbe provato a disfarsi del pacchetto alla vista della Polizia. Il tentativo non è però riuscito e la confezione è stata immediatamente recuperata dagli operatori.</p>



<p>L’arresto eseguito dalla Polizia di Stato</p>



<p>Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato per l’ipotesi di detenzione di droga ai fini di spaccio. L’operazione è stata portata a termine dagli agenti del Commissariato di Battipaglia, competente anche per le attività investigative condotte sul territorio interessato.</p>



<p>Il materiale sequestrato e le modalità di conservazione della sostanza saranno oggetto delle valutazioni previste nell’ambito del procedimento.</p>



<p>L’accusa dovrà essere verificata nelle sedi competenti e, come previsto dall’ordinamento, la responsabilità dell’indagato potrà considerarsi definitivamente accertata soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incendi in Campania, nel 2026 bruciato il 61% di ettari in meno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incendi-in-campania-nel-2026-bruciato-il-61-di-ettari-in-meno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 05:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli incendi in Campania sono diminuiti sia nel numero sia nell’estensione delle superfici interessate dalle fiamme. Tra il 15 giugno e il 30 agosto 2026 la regione ha registrato 1.191 [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gli incendi in Campania sono diminuiti sia nel numero sia nell’estensione delle superfici interessate dalle fiamme. Tra il 15 giugno e il 30 agosto 2026 la regione ha registrato 1.191 roghi, con una riduzione del 21% rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli ettari percorsi dal fuoco sono stati 2.239, il 61% in meno rispetto all’anno precedente.</p>



<p>Il bilancio della campagna AIB, dedicata alla prevenzione e al contrasto degli incendi boschivi, è stato diffuso dalla Protezione civile regionale. I dati mostrano una diminuzione particolarmente significativa dei territori danneggiati, nonostante le numerose emergenze affrontate durante la stagione estiva.</p>



<p>Dei 1.191 incendi rilevati, 505 hanno interessato aree boschive e 686 zone non boscate. La superficie complessiva coinvolta comprende 1.278,9 ettari di bosco e 960,1 ettari appartenenti ad altre tipologie di territorio.</p>



<p>Salerno prima per numero di incendi ma riduce i danni dell’87%</p>



<p>La provincia di Salerno è quella nella quale si è verificato il maggior numero di episodi, con 419 incendi. Seguono Avellino con 280, Caserta con 255, Benevento con 150 e Napoli con 87.</p>



<p>Nonostante il primato numerico, il Salernitano presenta il risultato più rilevante per quanto riguarda il contenimento delle superfici danneggiate. Gli ettari percorsi dalle fiamme sono passati dai 1.685,4 del 2025 ai 226,4 del 2026, con una contrazione pari all’87%.</p>



<p>Nella stessa provincia è diminuito del 21% anche il numero complessivo degli incendi. Il dato indica che, pur rimanendo il territorio con più interventi, l’estensione media delle aree colpite è stata fortemente contenuta rispetto all’estate precedente.</p>



<p>A livello regionale, nel 2025 erano stati registrati 1.512 roghi e 5.673,2 ettari bruciati. Anche il confronto con il 2024 restituisce un miglioramento: in quell’anno gli episodi erano stati circa 1.500 e avevano interessato più di 5.600 ettari.</p>



<p>Cinquanta roghi tra il 29 e il 30 agosto</p>



<p>Uno dei momenti più complessi della campagna antincendio si è verificato tra il 29 e il 30 agosto. In due giorni sono divampati in Campania 50 incendi, dei quali 26 boschivi e 24 non boschivi, per una superficie complessiva di 336,09 ettari.</p>



<p>Sedici episodi si sono concentrati nella provincia di Salerno. Per contrastare le fiamme sono state effettuate 111 sortite delle squadre terrestri: 87 dagli enti delegati, dieci dalla Protezione civile, sette dai Vigili del fuoco e altre sette da SMA Campania.</p>



<p>Alle operazioni a terra si sono aggiunti 16 interventi degli elicotteri regionali e undici missioni effettuate dai mezzi aerei appartenenti alla flotta nazionale.</p>



<p>Il bilancio complessivo della stagione evidenzia quindi una pressione ancora elevata sul sistema antincendio, soprattutto nelle giornate caratterizzate dalla contemporanea presenza di più roghi. I numeri mostrano, tuttavia, una maggiore capacità di limitare la propagazione delle fiamme e l’estensione dei danni rispetto ai due anni precedenti.</p>
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		<title>Casertana-Scafatese, sfida tutta campana nel Girone C di Serie C</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/casertana-scafatese-sfida-tutta-campana-nel-girone-c-di-serie-c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elia Forlano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 20:39:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà una sfida tutta campana quella in programma domenica 6 settembre nel Girone C di Serie C. Allo stadio Alberto Pinto di Caserta si affrontano Casertana e Scafatese, nel match [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà una sfida tutta campana quella in programma domenica 6 settembre nel Girone C di Serie C. Allo stadio Alberto Pinto di Caserta si affrontano Casertana e Scafatese, nel match valido per la terza giornata di campionato. Il calcio d’inizio è fissato alle ore 21.</p>



<p class="p2">La Casertana arriva all’appuntamento con quattro punti conquistati nelle prime due giornate, frutto del pareggio contro il Barletta e della vittoria sul Savoia. I padroni di casa puntano dunque a sfruttare il fattore campo per dare continuità al buon avvio di stagione.</p>



<p class="p2">La Scafatese, invece, ha raccolto un punto nelle prime due gare e arriva alla sfida dopo la sconfitta interna contro il Picerno. La formazione ospite cercherà quindi il riscatto e proverà a muovere la classifica.</p>



<p class="p2">In palio non ci sono soltanto punti importanti, ma anche la possibilità per entrambe le squadre di dare continuità al proprio cammino. Grande attesa, dunque, per un derby regionale che si preannuncia intenso e combattuto.</p>



<p class="p2">Casertana-Scafatese è in programma domenica 6 settembre alle 21 allo stadio Alberto Pinto di Caserta.</p>



<p><strong>Foto tratta dal canale della scafatese su Facebook</strong></p>
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		<title>Polla, incendio in zona Pantano: “Nessun monitoraggio dell’aria”. L’allarme di Alternativa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/polla-incendio-in-zona-pantano-nessun-monitoraggio-dellaria-lallarme-di-alternativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 17:59:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
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					<description><![CDATA[Preoccupazione a Polla per le possibili conseguenze sulla qualità dell’aria dell’incendio divampato nelle scorse settimane in zona Pantano, dove le fiamme avrebbero interessato per giorni veicoli e traversine ferroviarie. A [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Preoccupazione a <strong>Polla</strong> per le possibili conseguenze sulla qualità dell’aria dell’incendio divampato nelle scorse settimane in zona Pantano, dove le fiamme avrebbero interessato per giorni veicoli e traversine ferroviarie.</p>



<p class="p3">A sollevare la questione è il gruppo consiliare di opposizione <strong>Alternativa per Polla</strong>, che riferisce di essere stato contattato da numerosi cittadini preoccupati per la situazione e di avere inviato una nota al sindaco e agli enti competenti per chiedere chiarimenti sui controlli effettuati sulla qualità dell’aria.</p>



<p class="p3">Secondo quanto riferito dal gruppo, nella risposta ricevuta dall’<strong>Arpac</strong> sarebbe stato comunicato che “nessun monitoraggio è stato eseguito”, in quanto non sarebbe mai pervenuta all’Agenzia una richiesta da parte del Comune.</p>



<p class="p3">“Una risposta sconcertante – sostiene Alternativa per Polla – soprattutto considerando che l’incendio ha interessato materiali potenzialmente inquinanti e che i cittadini hanno respirato i fumi per giorni”.</p>



<p class="p3">Il gruppo di opposizione contesta quindi l’operato dell’amministrazione comunale e chiede di conoscere quali iniziative siano state adottate per tutelare la salute pubblica e verificare eventuali conseguenze ambientali dell’incendio.</p>



<p class="p3">“Di fronte al silenzio dell’amministrazione, abbiamo chiesto quali controlli sulla qualità dell’aria fossero stati effettuati. La risposta dell’Arpac ci dice che non è stato eseguito alcun monitoraggio perché il sindaco non ha mai inviato una richiesta”, afferma Alternativa per Polla.</p>



<p class="p3">Il gruppo chiede ora <strong>controlli, bonifica dell’area e verifiche ambientali</strong>, sottolineando che “la salute pubblica non va in ferie” e che è necessario garantire ai cittadini di Polla informazioni e rassicurazioni sulla qualità dell’aria dopo l’incendio.</p>



<p class="p4">Le contestazioni sono state rivolte all’amministrazione comunale, alla quale spetta ora fornire eventuali chiarimenti sulle iniziative intraprese e sulle procedure attivate dopo l’incendio.</p>
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		<title>Roghi rifiuti, Flocco: “In Terra dei Fuochi -26%, ora controlli strutturali”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/roghi-rifiuti-flocco-in-terra-dei-fuochi-26-ora-controlli-strutturali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 14:32:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il calo di oltre il 26% dei roghi di rifiuti registrato ad agosto nella Terra dei Fuochi è un segnale importante, che conferma quanto un’azione coordinata e capillare di controllo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1"> “Il calo di oltre il 26% dei roghi di rifiuti registrato ad agosto nella Terra dei Fuochi è un segnale importante, che conferma quanto un’azione coordinata e capillare di controllo del territorio possa produrre risultati concreti”. Lo dichiara Salvatore Flocco, presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale della Campania.</p>



<p class="p1">“Circa 3.700 controlli tra le province di Napoli e Caserta, insieme a sequestri, denunce e sanzioni per circa 270mila euro – sottolinea Flocco – restituiscono la dimensione di un’attività intensa che ha colpito sversamenti, trasporto illecito e gestione abusiva dei rifiuti”.</p>



<p class="p1">Secondo il presidente della Commissione Ambiente, un ruolo significativo è stato svolto anche dalle tecnologie di controllo. “È particolarmente significativo anche il ricorso alle telecamere e alla Control room interforze, che consente di individuare più rapidamente gli illeciti e intervenire in modo tempestivo”, afferma.</p>



<p class="p1">Flocco rivolge quindi un ringraziamento ai prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe, alle forze impegnate nei controlli e ai Vigili del fuoco, “che continuano a svolgere un ruolo fondamentale sul territorio”.</p>



<p class="p1">“Un dato positivo – aggiunge – che va nella direzione dell’impegno condiviso nei mesi scorsi tra il presidente Roberto Fico e il Corpo dei Vigili del fuoco per ridurre il fenomeno dei roghi e rafforzare l’azione di prevenzione e contrasto sul territorio”.</p>



<p class="p1">“Questi risultati incoraggiano, ma non autorizzano ad abbassare la guardia. Il passo successivo deve essere rendere strutturale questo livello di presidio. La Terra dei Fuochi ha bisogno di una presenza costante dello Stato e di un impegno continuo sul fronte della tutela ambientale e della salute dei cittadini”, conclude Flocco.</p>
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		<item>
		<title>Bocce, Campionati nazionali di Raffa: in gara Jasmine Aluotto della Bocciofila Sassanese</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bocce-campionati-nazionali-di-raffa-in-gara-jasmine-aluotto-della-bocciofila-sassanese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:32:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Monte San Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Sassano]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[bocce]]></category>
		<category><![CDATA[campionati nazionali raffa]]></category>
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					<description><![CDATA[È in corso a Roma la fase dei Campionati Italiani di Raffa, alla quale partecipa anche Jasmine Aluotto, di Monte San Giacomo e giovane atleta della Bocciofila Sassanese. L’atleta è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È in corso a Roma la fase dei Campionati Italiani di Raffa, alla quale partecipa anche Jasmine Aluotto, di Monte San Giacomo e giovane atleta della Bocciofila Sassanese. L’atleta è impegnata nelle competizioni Under 15 Individuale femminile.</p>



<p>Per Jasmine Aluotto si tratta di un appuntamento nazionale al quale ha avuto accesso attraverso il percorso sportivo maturato nelle competizioni precedenti.</p>



<p>La Bocciofila Sassanese segue la partecipazione della giovane atleta e le rivolge un augurio in vista delle gare: «<em>Un grandissimo e sentito in bocca al lupo</em>».</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Patente sospesa, niente sconto dopo il percorso riparativo: la Consulta conferma lo stop</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/patente-sospesa-niente-sconto-dopo-il-percorso-riparativo-la-consulta-conferma-lo-stop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Labonia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:18:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sentenze e Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[automobilisti]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[danni alle persone]]></category>
		<category><![CDATA[fuga dopo incidente]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[lavori di pubblica utilità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[messa alla prova]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[percorso riparativo]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza 146/2026]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
		<category><![CDATA[sospensione patente]]></category>
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					<description><![CDATA[Scappare dopo aver provocato un incidente con danni alle persone comporta una conseguenza che non può essere attenuata neppure quando il conducente abbia successivamente intrapreso e concluso positivamente un percorso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scappare dopo aver provocato un incidente con danni alle persone comporta una conseguenza che non può essere attenuata neppure quando il conducente abbia successivamente intrapreso e concluso positivamente un percorso riparativo.</p>



<p>È il principio affermato dalla Corte costituzionale con la sentenza commentata, che ha ritenuto non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate sugli articoli 189, comma 6, e 224, comma 3, del Codice della strada.</p>



<p>Al centro della vicenda vi era un conducente al quale era stata sospesa la patente per undici mesi dopo la contestazione del reato di fuga previsto dall’articolo 189, comma 6. Il procedimento penale si era poi concluso con l’estinzione del reato a seguito dell’esito positivo del lavoro di pubblica utilità.</p>



<p>Il conducente aveva quindi chiesto che anche la sospensione della patente fosse ridotta della metà, analogamente a quanto previsto dall’articolo 186, comma 9-bis, per la guida in stato di ebbrezza, in presenza delle condizioni stabilite dalla legge.<br>La Consulta ha però respinto l&#8217;istanza.</p>



<p>La possibilità di dimezzare la sospensione rappresenta infatti un beneficio previsto per una fattispecie diversa e non può essere automaticamente estesa alla fuga dopo un incidente con danni alle persone.<br>La differenza è sostanziale. Nel reato di cui all’articolo 189, comma 6, l’incidente con danno alle persone e la mancata ottemperanza all’obbligo di fermarsi costituiscono elementi della condotta criminosa. La fuga, sottolinea la Corte, esprime uno «speciale disvalore», perché manifesta la volontà consapevole di sottrarsi alle conseguenze dell’incidente e può ostacolare l&#8217;identificazione del conducente, l&#8217;individuazione del veicolo e la ricostruzione della dinamica.</p>



<p>Non è quindi irragionevole, secondo i giudici costituzionali, che il legislatore abbia adottato un trattamento più severo. Il reato di fuga è un delitto, punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e richiede il dolo; la guida in stato di ebbrezza, invece, è una contravvenzione e il beneficio del dimezzamento è comunque escluso quando il conducente provochi un incidente.</p>



<p>La Corte ha dunque confermato che il positivo svolgimento dei lavori di pubblica utilità o della messa alla prova può determinare l’estinzione del reato, ma non cancella né riduce automaticamente la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente prevista per chi fugge dopo un incidente con danni alle persone.</p>



<p>La scelta legislativa, conclude la Consulta, non supera i limiti della ragionevolezza e della proporzionalità: la condotta di chi, dopo un sinistro potenzialmente lesivo, abbandona il luogo dell’incidente presenta una gravità tale da giustificare che la sospensione della patente resti integralmente applicata.</p>
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		<title>Allegri alla vigilia di Inter-Napoli: &#8220;Serve equilibrio, siamo solo alla terza giornata&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/allegri-alla-vigilia-di-inter-napoli-serve-equilibrio-siamo-solo-alla-terza-giornata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elia Forlano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:15:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allegri]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[napoli allegri]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla vigilia della sfida tra Inter e Napoli, Massimiliano Allegri invita a mantenere equilibrio dopo la sconfitta degli azzurri contro il Como e a non caricare eccessivamente di responsabilità i [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Alla vigilia della sfida tra Inter e Napoli, Massimiliano Allegri invita a mantenere equilibrio dopo la sconfitta degli azzurri contro il Como e a non caricare eccessivamente di responsabilità i giovani giocatori.</p>



<p>&#8220;Vergara sta bene, è entrato molto bene a Genova, ma credo che dare molta responsabilità a un calciatore che ha appena 12 partite nel Napoli significhi andare un pochino piano. Questo non vuol dire che, se non ha giocato contro il Como, non giocherà domani&#8221;, ha spiegato Allegri.</p>



<p>Il tecnico sottolinea la necessità di evitare giudizi troppo condizionati dai risultati. &#8220;Capisco che qui si vive di esaltazione e depressione. Io credo che alla fine siamo solamente alla terza giornata. Siamo dispiaciuti dalla sconfitta con il Como, ma credo che deve regnare l&#8217;equilibrio perché ci sono ancora tantissime partite da giocare&#8221;.</p>



<p>Inter e Napoli, ha ricordato Allegri, sono state &#8220;le due antagoniste degli ultimi anni&#8221; e la sfida di domani si giocherà davanti a uno stadio tutto esaurito. &#8220;Sarà fondamentale, davanti a uno stadio tutto sold out, regalare grandi emozioni all&#8217;intero calcio italiano&#8221;.</p>



<p>&#8220;Più partite giochiamo e più miglioriamo e sono molto contento di quello che stanno facendo i ragazzi&#8221;, ha concluso l&#8217;allenatore.</p>



<p>Fonte foto canale del Napoli su YouTube</p>
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		<item>
		<title>Premio Fabula: tre vincitori a Bellizzi, chiusa con successo la XVI edizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/premio-fabula-tre-vincitori-a-bellizzi-chiusa-con-successo-la-xvi-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:13:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellizzi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[fabula bellizzi]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre vincitori, venti menzioni speciali e una Piazza del Popolo a Bellizzi gremita hanno chiuso la XVI edizione del Premio Fabula, manifestazione dedicata ai giovani e alla scrittura ideata da [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre vincitori, venti menzioni speciali e una Piazza del Popolo a Bellizzi gremita hanno chiuso la XVI edizione del Premio Fabula, manifestazione dedicata ai giovani e alla scrittura ideata da Andrea Volpe. Per la prima volta il concorso ha assegnato tre riconoscimenti, uno per ciascuna fascia d&#8217;età, includendo anche gli studenti delle scuole superiori.</p>



<p>Nella categoria Favole, riservata alle cosiddette maglie gialle delle scuole elementari, ha vinto Anna Rubino, 9 anni, di Montecorvino Pugliano, alla prima partecipazione al Premio. Il suo racconto nasce dalla riflessione sul valore del fare del bene anche quando non viene immediatamente riconosciuto.</p>



<p>Tra gli Affabulatori delle maglie bianche, dedicate alle scuole medie, il riconoscimento è andato a Sofia Taurisano, 13 anni, di Salerno. Il suo testo, &#8220;L&#8217;ultimo pezzo di ghiaccio&#8221;, prende spunto dalle immagini e dai documentari sugli orsi polari e affronta il tema della tutela dell&#8217;ambiente e della sofferenza degli animali.</p>



<p>La novità di questa edizione è stata la categoria degli Affabulatori delle maglie blu, riservata ai ragazzi dei licei e oltre. A vincere è stata Caterina Maria Rachele Montella, 20 anni, veterana della manifestazione. La giovane ha letto sul palco un testo dedicato agli anni trascorsi al Fabula, ripercorrendo temi e momenti delle precedenti edizioni e sottolineando il valore dei rapporti nati durante il festival.</p>



<p>&#8220;La XVI edizione si chiude con tre vincitori, venti menzioni, centinaia di storie e una piazza piena di ragazzi e famiglie&#8221;, sottolineano gli organizzatori. La scelta di introdurre la terza categoria è arrivata anche in risposta alla partecipazione degli studenti più grandi, che non sono obbligati a prendere parte al concorso ma hanno continuato a presentare i propri racconti.</p>



<p>Sul palco della serata finale sono intervenuti Luca Trapanese e Francesco Paolantoni. Trapanese ha affrontato i temi dell&#8217;inclusione e dell&#8217;accettazione, raccontando la propria esperienza e parlando della figlia Alba. Paolantoni ha invece ripercorso alcuni momenti della propria carriera, invitando i ragazzi a valorizzare le proprie caratteristiche e a non cercare necessariamente di assomigliare agli altri.</p>



<p>La serata, condotta da Antonio Sica, ha visto anche la presenza di amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni. Tra gli ospiti i sindaci di Ottati, Sant&#8217;Angelo a Fasanella, Pellezzano, San Cipriano Picentino e Corleto Monforte, oltre a rappresentanti del Comune di Salerno, tra cui l&#8217;assessore Massimiliano Natella. Nelle precedenti serate era intervenuto anche l&#8217;assessore al Turismo della Regione Campania Enzo Maraio.</p>



<p>La commissione, presieduta dalla professoressa Manera, ha assegnato venti menzioni speciali per i racconti presentati dai partecipanti. La manifestazione si conclude dopo sei giorni di incontri, laboratori e spettacoli, con la partecipazione di ragazzi e famiglie e un totale di tre riconoscimenti principali e venti menzioni.</p>
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		<item>
		<title>Animali: anatroccolo usato come pallone, denuncia Lndc a Nocera Superiore</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/animali-anatroccolo-usato-come-pallone-denuncia-lndc-a-nocera-superiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Norme & Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[anatroccolo lanciato nocera superiore]]></category>
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					<description><![CDATA[Un anatroccolo sarebbe stato preso e lanciato ripetutamente in aria da alcuni ragazzi, che lo avrebbero utilizzato come un pallone passandoselo tra loro. L&#8217;episodio, avvenuto a Nocera Superiore, sarebbe stato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un anatroccolo sarebbe stato preso e lanciato ripetutamente in aria da alcuni ragazzi, che lo avrebbero utilizzato come un pallone passandoselo tra loro. L&#8217;episodio, avvenuto a Nocera Superiore, sarebbe stato ripreso e successivamente segnalato sui social.</p>



<p>Secondo la segnalazione, i giovani avrebbero continuato a lanciare l&#8217;animale nonostante la presenza di una persona che avrebbe chiesto loro di smettere. Di fronte all&#8217;accaduto, LNDC Animal Protection ha annunciato di aver presentato denuncia alle autorità competenti, chiedendo di accertare i fatti e individuare eventuali responsabili.</p>



<p>&#8220;È sconcertante che dei ragazzi possano trovare divertente prendere un animale e lanciarlo in aria come fosse un pallone&#8221;, ha dichiarato Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection. &#8220;Non è una bravata, non è un gioco e non è qualcosa che possa essere minimizzato. Stiamo parlando di un essere vivente che prova paura e dolore e che, nelle mani di questi ragazzi, non aveva alcuna possibilità di difendersi&#8221;.</p>



<p>Rosati richiama anche l&#8217;attenzione sul valore educativo di episodi di questo tipo. &#8220;Comportamenti violenti nei confronti degli animali vengono troppo spesso considerati semplicemente delle ragazzate, ma non è così. Sono campanelli d&#8217;allarme che non devono essere ignorati, soprattutto quando a compiere questi gesti sono giovani e giovanissimi&#8221;, ha aggiunto.</p>



<p>LNDC Animal Protection sottolinea quindi la necessità di educare al rispetto degli animali e alla non violenza fin dall&#8217;infanzia. L&#8217;associazione auspica che le verifiche permettano di ricostruire con precisione quanto accaduto e di accertare eventuali responsabilità.</p>
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		<item>
		<title>Oliveto Citra, arriva il Fanta Sele: due giorni tra fumetti, cosplay e cultura pop</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/oliveto-citra-arriva-il-fanta-sele-due-giorni-tra-fumetti-cosplay-e-cultura-pop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[fantasele]]></category>
		<category><![CDATA[oliveto citra]]></category>
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					<description><![CDATA[Si terrà a Oliveto Citra il 5 e 6 settembre, nell’ambito della 42° edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, il Fanta Sele, la nuova sezione del Premio. La manifestazione, in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si terrà a Oliveto Citra il 5 e 6 settembre, nell’ambito della 42° edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, il Fanta Sele, la nuova sezione del Premio. La manifestazione, in programma nello spazio Bibliocafè di piazza Garibaldi, è una due giorni dedicata al fumetto e alla cultura Pop. Presentata da Cup of Pino e Sara Argese, nasce dalla sinergia tra il Sele d’Oro e il Sele Fun.</p>



<p>Tra i partecipanti, fumettisti come Fabiana Fiengo, Pasquale Qualano, Alessandro Rinaldi e La bottega delle Rane. Spazio anche a un’ampia area gaming, coordinata dallo youtuber emergente Dj PolyStation, nonché a un’area cosplay. E poi, performance artistiche, giochi da tavolo, area kids e un piccolo angolo shop.</p>



<p>Più nel dettaglio, si inizia sabato 5 settembre alle 16 con la presentazione delle attività, talk e sketch session con i fumettisti ospiti. Alle 19, si terrà l’aperiCosplay, con Sara Argese che intervista le cosplayer ospiti dell’evento. In chiusura di giornata, alle 21, spazio al djSetCartoon. Domenica 6 settembre si inizia alle 16 con CostruIoAmo (costruire personaggi con mattoncini) e si prosegue con il torneo di carte One Piece organizzato con Antro Della Sibilla. Alle 18, poi, in programma “Videogiochi che passione”, con DjPolystationz, Cup of Pino e Sara Argese. A seguire, la performance dei fumettisti ospiti, il Cervellone a premi e la premiazione torneo F26 e Mario Kart</p>



<p>Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito&nbsp;<a href="http://www.seledoro.eu/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">www.seledoro.eu</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Slow Food: a Terra Madre oltre 130 presìdi italiani, 12 le novità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/slow-food-a-terra-madre-oltre-130-presidi-italiani-12-le-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:04:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[slow food]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=258789</guid>

					<description><![CDATA[Saranno oltre 130 i Presìdi Slow Food italiani presenti a Terra Madre Salone del Gusto 2026, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre. Tra questi ci saranno 12 [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Saranno oltre 130 i Presìdi Slow Food italiani presenti a Terra Madre Salone del Gusto 2026, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre. Tra questi ci saranno 12 nuove realtà che verranno presentate ufficialmente durante i quattro giorni della manifestazione.</p>



<p>Legumi, ortaggi, frutta, formaggi, mieli e prodotti da forno saranno protagonisti negli spazi dedicati ai Presìdi, progetti nati per tutelare piccole produzioni tradizionali a rischio di estinzione e, con esse, varietà locali, razze autoctone, tecniche di coltivazione e trasformazione e saperi tramandati dalle comunità rurali.</p>



<p>Le nuove realtà arrivano da diverse regioni italiane. Dalla Basilicata arrivano il casiello della montagna materana e la strazzata di Avigliano; dalla Calabria l&#8217;aglio rosa di Nicastro, l&#8217;oliva geracese, i fagioli pappaluni e la pesca tardiva di Magisano. Tra le novità anche l&#8217;aglio rosso di Proceno, nel Lazio, il limone della Piana di Bagheria, in Sicilia, il pomodoro borsa di montone della Val Bisenzio, in Toscana, le mele storiche del Trentino e il miele di barena della laguna veneta.</p>



<p>Accanto alle nuove produzioni, l&#8217;edizione 2026 vedrà la nascita di un nuovo Presidio Slow Food nazionale dedicato alla <strong>castanicoltura tradizionale</strong>. Un progetto che coinvolge territori di tutta Italia e punta a sostenere il recupero dei castagneti, la tutela delle varietà locali e la trasmissione delle tecniche tradizionali di coltivazione e lavorazione.</p>



<p>Il castagno, per secoli una risorsa fondamentale per le popolazioni delle aree montane e collinari, è oggi al centro di una nuova attenzione anche per il suo ruolo ambientale. I castagneti contribuiscono infatti alla tutela del suolo, alla stabilità dei versanti e alla conservazione della biodiversità.</p>



<p>Il nuovo Presidio intende inoltre valorizzare il patrimonio di architetture rurali legato alla castanicoltura, a partire dagli antichi essiccatoi in pietra, e favorire la collaborazione tra produttori, tecnici e ricercatori.</p>



<p>Con le nuove entrate, i Presìdi Slow Food italiani sono oltre 400, all&#8217;interno di una rete mondiale che conta più di 700 progetti. L&#8217;obiettivo è sostenere produzioni di piccola scala, rafforzare le economie locali e contrastare l&#8217;omologazione del patrimonio alimentare.</p>



<p>A Terra Madre Salone del Gusto il pubblico potrà incontrare direttamente produttori e comunità del cibo, conoscere le storie legate ai Presìdi e partecipare a incontri, degustazioni e laboratori dedicati alla biodiversità alimentare.</p>



<p>La manifestazione è organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte e porterà nel capoluogo piemontese produttori e realtà provenienti dall&#8217;Italia e da numerosi Paesi del mondo.</p>



<p>Il nuovo Presidio della castanicoltura tradizionale sarà presentato ufficialmente il 26 settembre alle 12.30 nello spazio Terre Alte in piazza San Carlo.</p>
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		<title>Angelo Vassallo, sedici anni dopo: Acciaroli torna a fare memoria e a guardare al futuro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/angelo-vassallo-sedici-anni-dopo-acciaroli-torna-a-fare-memoria-e-a-guardare-al-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[angelo vassallo]]></category>
		<category><![CDATA[pollica]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco pescatore]]></category>
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					<description><![CDATA[Sedici anni sono passati, ma il nome di Angelo Vassallo continua a vivere nella sua terra, nelle battaglie per la tutela dell’ambiente, nell’idea di una comunità capace di prendersi cura [...]]]></description>
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<p>Sedici anni sono passati, ma il nome di Angelo Vassallo continua a vivere nella sua terra, nelle battaglie per la tutela dell’ambiente, nell’idea di una comunità capace di prendersi cura del proprio futuro. Domani, sabato 5 settembre, Acciaroli si fermerà ancora una volta per ricordare il “sindaco pescatore”, trasformando la memoria in un momento collettivo di riflessione e di impegno. Una giornata che non vuole essere soltanto commemorazione, ma anche occasione per ritrovarsi attorno a quei valori che hanno segnato l’esperienza amministrativa e umana di Vassallo: rispetto per il territorio, legalità, sostenibilità e attenzione alle nuove generazioni.</p>



<p>«Ricordare Angelo significa soprattutto continuare a credere nelle idee per le quali ha speso la sua vita. Il tempo non cancella il dolore, ma può trasformare la memoria in responsabilità. Ogni anno questa giornata ci ricorda che il modo più autentico per onorare Angelo è continuare a lavorare per una comunità più giusta, più sostenibile e capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici», dichiara il sindaco di Pollica, Stefano Pisani.</p>



<p>Il programma prenderà il via alle 19 nella Chiesa dei Santi Annunziata di Acciaroli con la messa in suffragio di Angelo Vassallo. Alle 20 la memoria si sposterà sul mare, nel luogo che più di ogni altro racconta il legame tra Vassallo e la sua terra: all’Arena del Mare si terrà la commemorazione con la deposizione in mare di una corona di alloro, accompagnata dalle note del Silenzio. Un gesto semplice e profondamente simbolico, affidato ancora una volta al mare di Acciaroli, quello stesso mare che rappresentava per Vassallo una risorsa da proteggere e un patrimonio da consegnare alle generazioni future.</p>



<p>Alle 20.20, in piazza Vittorio Emanuele, sarà il momento dei «Dialoghi per Abitare il Futuro», uno spazio dedicato alla riflessione su come costruire comunità capaci di affrontare le sfide del presente senza perdere il rapporto con il territorio e con la propria identità. Alle 21 la piazza ospiterà la consegna del Premio Angelo Vassallo, riconoscimento che nel suo nome continua a valorizzare idee, persone e percorsi coerenti con quella visione di amministrazione e di comunità che ha caratterizzato il suo impegno.</p>



<p>Poi, alle 21.45, Acciaroli spegnerà le luci per un momento di silenzio. Sarà forse il momento più intenso della serata: una piazza raccolta, le luci che si abbassano e il ricordo che lascia spazio alle parole non dette. Un modo per fermare, anche solo per qualche minuto, il ritmo del presente e ascoltare ciò che la memoria continua a raccontare.</p>



<p>A sedici anni dalla sua morte, dunque, Pollica sceglie ancora una volta di ricordare Angelo Vassallo non soltanto attraverso il dolore di una perdita che resta viva, ma attraverso la forza delle sue idee. Perché il modo più concreto di tenere accesa una memoria è farne una responsabilità quotidiana. E ad Acciaroli, nel luogo che Angelo aveva scelto di amministrare e amare, il suo nome continua a essere soprattutto un invito: non smettere di prendersi cura della propria terra e del futuro di chi la abiterà.</p>
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		<title>Poste: riapre a Vallo della Lucania l&#8217;ufficio postale in versione &#8220;Polis&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/poste-riapre-a-vallo-della-lucania-lufficio-postale-in-versione-polis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:57:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[È nuovamente operativo, nella versione &#8220;Polis&#8221;, l&#8217;ufficio postale di Vallo della Lucania, in via Luigi Rinaldi 12, dopo i lavori di ristrutturazione. La sede offre ora ai cittadini anche una [...]]]></description>
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<p>È nuovamente operativo, nella versione &#8220;Polis&#8221;, l&#8217;ufficio postale di Vallo della Lucania, in via Luigi Rinaldi 12, dopo i lavori di ristrutturazione. La sede offre ora ai cittadini anche una serie di servizi della pubblica amministrazione, con la possibilità di richiedere direttamente allo sportello i certificati dell&#8217;Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), oltre al cedolino della pensione, alla certificazione unica e al modello &#8220;Obis M&#8221;.</p>



<p>Gli interventi hanno previsto una riorganizzazione degli spazi con l&#8217;obiettivo di rendere più agevole l&#8217;accesso ai servizi e migliorare il comfort della sede. Tra le opere realizzate anche la nuova configurazione della linea di sportelleria, con postazioni ad altezza ribassata per facilitare l&#8217;accesso a tutte le categorie di utenti e postazioni di lavoro progettate secondo criteri ergonomici.</p>



<p>La sede di Vallo della Lucania rientra nel progetto &#8220;Polis – Casa dei servizi di cittadinanza digitale&#8221; di Poste Italiane, che punta a portare servizi della pubblica amministrazione negli uffici postali dei piccoli comuni, favorendo la coesione economica, sociale e territoriale e contribuendo a ridurre il divario digitale tra piccoli centri e grandi città.</p>



<p>Il progetto interessa circa 7.000 comuni italiani con popolazione inferiore ai 15mila abitanti e prevede l&#8217;attivazione progressiva di servizi pubblici direttamente negli uffici postali. Tra questi rientrano anche alcuni servizi legati ai documenti, come la richiesta e il rinnovo del passaporto.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è rendere disponibili servizi di prossimità, evitando ai cittadini degli stessi territori spostamenti verso i centri più grandi e alleggerendo, al tempo stesso, il carico di lavoro delle amministrazioni pubbliche.</p>



<p>L&#8217;ufficio postale di Vallo della Lucania è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 19.05 e il sabato fino alle 12.35.</p>



<p></p>
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		<title>Azione cattolica: a Teggiano-Policastro incontro su San Pier Giorgio Frassati</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/azione-cattolica-a-teggiano-policastro-incontro-su-san-pier-giorgio-frassati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:39:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>
		<category><![CDATA[frassati]]></category>
		<category><![CDATA[teggiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Trent&#8217;anni dopo l&#8217;inaugurazione del primo Sentiero Frassati, l&#8217;Azione Cattolica Italiana della Diocesi di Teggiano-Policastro organizza un incontro dedicato alla figura di San Pier Giorgio Frassati. L&#8217;appuntamento è per sabato 5 [...]]]></description>
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<p>Trent&#8217;anni dopo l&#8217;inaugurazione del primo Sentiero Frassati, l&#8217;Azione Cattolica Italiana della Diocesi di Teggiano-Policastro organizza un incontro dedicato alla figura di San Pier Giorgio Frassati. L&#8217;appuntamento è per sabato 5 settembre, a partire dalle 19, al Battistero Paleocristiano di San Giovanni in Fonte e nel vicino agriturismo La Fonte.</p>



<p>L&#8217;iniziativa, dal titolo <strong>&#8220;Verso l&#8217;ALT(r)O – Incontro con Roberto Falciola&#8221;</strong>, sarà un momento di riflessione sulla figura del giovane torinese, proclamato santo nel 2025, e sulla sua testimonianza di fede, impegno e attenzione agli altri.</p>



<p>Tra gli ospiti Roberto Falciola, vice postulatore della causa di canonizzazione di Frassati. Interverranno inoltre Antonello Sica, ideatore dei Sentieri Frassati, e Lella Tardio, presidente diocesana dell&#8217;Azione Cattolica.</p>



<p>L&#8217;incontro sarà anche l&#8217;occasione per ripercorrere la vita e l&#8217;esperienza spirituale di Pier Giorgio Frassati e per ricordare la nascita, proprio trent&#8217;anni fa, del primo Sentiero a lui dedicato, inaugurato presso il Battistero di San Giovanni in Fonte.</p>



<p>Da quello stesso luogo partirà simbolicamente anche il primo Sentiero Frassati europeo, segnando una nuova tappa nel percorso nato dall&#8217;esperienza dei sentieri dedicati al giovane santo torinese.</p>



<p>Il Battistero Paleocristiano di San Giovanni in Fonte, luogo scelto per l&#8217;iniziativa, rappresenta dunque il punto di partenza ideale per un appuntamento che mette insieme memoria, spiritualità, cammino e impegno associativo, nel segno della figura di Frassati e del suo invito a vivere la fede attraverso la relazione con gli altri e il servizio.</p>
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		<item>
		<title>A Morigerati screening cardiologico e concerto in ricordo di Tommaso Torre</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-morigerati-screening-cardiologico-e-concerto-in-ricordo-di-tommaso-torre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[petraglia]]></category>
		<category><![CDATA[sapri]]></category>
		<category><![CDATA[tommaso torre]]></category>
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					<description><![CDATA[Prevenzione cardiologica, memoria e musica per ricordare Tommaso Torre, scomparso prematuramente a causa di problemi cardiaci. È la giornata organizzata dalla famiglia di Tommaso a Morigerati, con l&#8217;obiettivo di trasformare [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prevenzione cardiologica, memoria e musica per ricordare Tommaso Torre, scomparso prematuramente a causa di problemi cardiaci. È la giornata organizzata dalla famiglia di Tommaso a Morigerati, con l&#8217;obiettivo di trasformare il ricordo in un&#8217;occasione di sensibilizzazione sull&#8217;importanza della prevenzione e dei controlli per la salute del cuore.</p>



<p>Il programma prende il via alle 12.30 con uno screening cardiologico curato dal dottor Luigi Petraglia. Il medico ha messo a disposizione della comunità la propria professionalità, contribuendo all&#8217;iniziativa promossa dalla famiglia.</p>



<p>Lo screening rappresenta il momento centrale della giornata dedicata alla prevenzione delle patologie cardiovascolari e vuole richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza dei controlli periodici e della diagnosi precoce.</p>



<p>Alle 18:30, nel Santuario di San Demetrio Martire, sarà celebrata la Santa Messa in memoria di Tommaso Torre.</p>



<p>La giornata si concluderà alle 20.30 sul sagrato del Santuario con il concerto dei <strong>The</strong> <strong>Angel Voices</strong>, diretti dal maestro <strong>Marinella Miceli</strong>. Gli Angel Voices, apprezzati per la qualità vocale e l&#8217;intensità delle loro interpretazioni, offriranno al pubblico un concerto ricco di energia e spiritualità, trasformando la musica in un momento di partecipazione e memoria condivisa.</p>



<p>La famiglia ha scelto di dedicare la giornata alla prevenzione e alla sensibilizzazione sulla salute cardiovascolare, affiancando allo screening un momento religioso e uno musicale. </p>
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		<title>Al Cilento fest vince “La bolla delle acque matte” di Anna Di Francisca</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/al-cilento-fest-vince-la-bolla-delle-acque-matte-di-anna-di-francisca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cilento fest 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[Il film “La bolla delle acque matte” di&#160;Anna Di Francisca&#160;si è aggiudicato il Gran Premio Cinema e Borghi 2026 del concorso cinematografico indetto dal&#160;Cilento Fest,&#160;il festival internazionale per la promozione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il film “La bolla delle acque matte” di&nbsp;<strong>Anna Di Francisca</strong>&nbsp;si è aggiudicato il Gran Premio Cinema e Borghi 2026 del concorso cinematografico indetto dal&nbsp;<strong>Cilento Fest,</strong>&nbsp;il festival internazionale per la promozione del cinema legato al racconto dei paesi e delle aree interne, giunto quest’anno alla quinta edizione. La manifestazione, diretta dall’editore e scrittore&nbsp;<strong>Max De Francesco</strong>, coprodotta dalla giornalista&nbsp;<strong>Laura Cocozza</strong>, organizzata dalla società&nbsp;<strong>Iuppiter</strong>&nbsp;e dall’associazione&nbsp;<strong>I Disinvolti</strong>, presieduta da&nbsp;<strong>Francesca Romana Cirillo</strong>, si è svolta nel borgo cilentano di Peritoche, dal 18 al 21 agosto, è stato animato da proiezioni, spettacoli, mostre, presentazioni di libri, cinetalk e dj set.</p>



<p>A decidere l’opera vincitrice, tra i 123 film in gara, provenienti da 6 paesi di produzione, è stato il comitato artistico composto dal produttore&nbsp;<strong>Gianluca Arcopinto</strong>, dall’attore e produttore&nbsp;<strong>Cesare Apolito</strong>, dal regista&nbsp;<strong>Andrea D’Ambrosio</strong>&nbsp;e dall’attore&nbsp;<strong>Bruno Cariello</strong>.</p>



<p>Il programma del Cilento Fest ha presentato i tributi a&nbsp;<strong>Ettore Scola</strong>&nbsp;e ad&nbsp;<strong>Alfonso Gatto</strong>, con l’anteprima nazionale del documentario “Isola. Luoghi e miti di Alfonso Gatto” di&nbsp;<strong>Marcello Napoli</strong>, scritto da&nbsp;<strong>Maurizio Fiume</strong>, un’incursione nel capolavoro di&nbsp;<strong>Luigi Comencini</strong>&nbsp;“Le avventure di Pinocchio” raccontato da&nbsp;<strong>Andrea Balestri</strong>&nbsp;che interpretò il burattino più celebre al mondo, il cinema civile con il docufilm&nbsp;&nbsp;“Giulio Regeni &#8211; Tutto il male del mondo”, il cinema sportivo” con la visione di “Igor &#8211; L’eroe romantico del calcio” di&nbsp;<strong>Luca Dal Canto</strong>, l’ultimo emozionante gol del bomber di provincia&nbsp;<strong>Igor Protti.</strong></p>



<p>Tanti i riconoscimenti consegnati durante le serate del festival, condotte dai giornalisti Laura Cocozza ed&nbsp;<strong>Espedito Pistone</strong>: il maestro&nbsp;<strong>Franco Micalizzi</strong>&nbsp;ha ricevuto il premio alla carriera, donando al pubblico un medley dei suoi successi internazionali accompagnato da&nbsp;<strong>Alfredo Bochicchio</strong>,&nbsp;<strong>Cristiana Pellegri</strong>&nbsp;e da uno straordinario&nbsp;<strong>Stefano Fresi</strong>, ospite a sorpresa, che ha reso unico con la sua voce il brano mitologico di “Lo chiamavano Trinità”; ad&nbsp;<strong>Alberto Palmiero</strong>&nbsp;il premio Opera Prima per “Tienimi Presente”, a&nbsp;<strong>Giovanni Esposito</strong>&nbsp;il premio Miglior Regista per il film “Nero”, a&nbsp;<strong>Vera Dragone</strong>&nbsp;quello per “Cinema e Teatro”, a&nbsp;<strong>Luca Dal Canto</strong>&nbsp;il premio “Cinema e Sport”, a&nbsp;<strong>Fabio Massimo Capogrosso</strong>, fresco vincitore del David di Donatello 2026, è andato il premio “Cinema e Musica; Andrea Balestri si è aggiudicato il premio “Come dentro un film”; Marcello Napoli ha ritirato il premio “Cinema e Giornalismo”,&nbsp;<strong>Elena Radonicich</strong>&nbsp;premiata come Migliore Attrice e&nbsp;<strong>Nando Paone</strong>&nbsp;come Miglior Attore.</p>



<p>Un viaggio nel cinema delle emozioni arricchito da eventi “oltre il cinema” come i talk del “Salotto Vinilico”, “La sacra notte”, passeggiata notturna alla scoperta del patrimonio religioso del borgo di Perito, la mostra fotografica “Sul Nilo con Poirot” di <strong>Constantino Luis Marino, </strong>lo spettacolo di burlesque “Cabaret des Étoiles”e il workshop sui grani antichi con <strong>Antonio</strong> <strong>Pellegrino </strong>(Premio Cilento Fest “Il cibo dell’anima” 2026).Una sezione della cerimonia è stata incentrata sulla consegna di riconoscimenti non cinematografici a imprenditori, artisti e promotori di progetti sociali e culturali nel Sud. Tra questi il premio “Antonio Nappi &#8211; Imprenditori coraggiosi”, intitolato al fondatore di Nappi Sud, consegnato all’imprenditore <strong>Bruno Mastrangelo.</strong></p>



<p>Ad aprire tutte le serate il videospot “Fino all’ultima emozione”, ideato da Max De Francesco, prodotto da Iuppiter e realizzato da&nbsp;<strong>Tony Baldini</strong>, in cui un murales dell’artista&nbsp;<strong>Giuseppe Apolito</strong>&nbsp;si anima nella controra, con due amanti che danzano del sole, in sottofondo la voce di&nbsp;<strong>Marcello Mastroianni</strong>&nbsp;e i versi di&nbsp;<strong>Ezra Pound</strong>, un modo per affermare l’amore incondizionato verso un’idea, un sogno, un’intuizione.</p>



<p>La cerimonia di premiazione è terminata, come da tradizione, con l’incendio del campanile della chiesa di San Nicola e lo spettacolo pirotecnico della ditta&nbsp;Carlo Di Muoio, in un mix di luci e visioni tratte dal film cult di Herzog “Fitzcarraldo”.</p>



<p>«<em>Il Cilento Fest</em> &#8211; ha detto a margine della serata finale il direttore <strong>Max</strong> <strong>De Francesco</strong> &#8211; <em>è un successo nato dal basso, costruito sulla fatica e la competenza, senza bonus iniziali se non quello della tenacia. Tra i risultati raggiunti in questi anni c’è quello di aver contribuito ad alimentare il cosiddetto “turismo delle radici”e aver puntato con decisione al cinema “non metropolitano”, lontano dai clamori, sintonizzato sul ritorno alla terra, promotore di località ritenute marginali, custode di storie di riscatto, di luminose malinconie, di ritrovati registri della memoria, di vite sul filo dei sogni. Anche quest’anno con un grande sforzo produttivo, abbiamo proposto un programma autorevole, ideato insieme alla Iuppiter, all’associazione I Disinvolti e alla giornalista <strong>Vanna Morra</strong>. Il passo successivo che ci aspetta</em> &#8211; ha concluso De Francesco &#8211; <em>è rendere il Cilento Fest, attraverso <strong>“Cinema Dentro”</strong>, il centro di produzione e formazione inaugurato nel 2024 nel borgo di Perito, vivo tutto l’anno, così da poter proporre proiezioni e iniziative capaci di scollinare i confini localistici, avvicinare culture distanti, sancire il primato della condivisione reale</em>».</p>
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		<title>Fratelli d’Italia abbraccia Scafati: «Ascoltate le istanze del territorio»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fratelli-ditalia-abbraccia-scafati-ascoltate-le-istanze-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[scafati]]></category>
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					<description><![CDATA[Il percorso di radicamento e ascolto sul territorio prosegue anche nel periodo estivo e rappresenta, secondo Fratelli d’Italia, un momento di confronto in vista delle prossime iniziative politiche a Scafati. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il percorso di radicamento e ascolto sul territorio prosegue anche nel periodo estivo e rappresenta, secondo Fratelli d’Italia, un momento di confronto in vista delle prossime iniziative politiche a Scafati. Si è conclusa con la partecipazione di cittadini e simpatizzanti la serata di politica e ascolto promossa da Fratelli d&#8217;Italia presso il gazebo informativo allestito in via Berlinguer a Scafati, un momento di dibattito dedicato alla raccolta di proposte, critiche e istanze della comunità locale.</p>



<p>All&#8217;iniziativa hanno preso parte il sottosegretario ai Trasporti, il senatore Antonio Iannone, e la deputata Imma Vietri, unitamente al gruppo consiliare cittadino di FdI, agli assessori, ai dirigenti e ai militanti del partito. L&#8217;incontro ha rappresentato un&#8217;occasione di confronto sul futuro politico della città e sulla possibilità di costruire un progetto politico di centrodestra rinnovato, con un collegamento tra la dimensione nazionale e quella locale.</p>



<p>A margine dell&#8217;evento, il coordinatore cittadino di Fratelli d&#8217;Italia a Scafati, Mario Santocchio, ha espresso soddisfazione per l&#8217;esito della manifestazione e ha indicato alcune delle linee guida per i prossimi mesi: &#8220;<em>Un ringraziamento speciale va al senatore Antonio Iannone e alla deputata Imma Vietri per la loro presenza. La loro vicinanza al territorio e la disponibilità al confronto dimostrano l&#8217;importanza di mantenere un rapporto costante con la comunità locale. Il dialogo avuto con i cittadini conferma, a nostro avviso, l&#8217;interesse a proseguire il confronto in vista del consolidamento del centrodestra a Scafati attorno a un progetto politico</em>&#8220;.</p>



<p>Proseguendo nel suo intervento, Santocchio ha sottolineato l&#8217;importanza di superare i frazionamenti individuali per costruire una visione d&#8217;insieme: &#8220;<em>Per offrire risposte concrete a chi si sente escluso dal dibattito istituzionale è fondamentale superare i personalismi e le divisioni. Dobbiamo valorizzare le competenze e le capacità di ciascuno per mettere in campo una squadra coesa. Questo appuntamento è solo l&#8217;inizio: l&#8217;attività politica della destra proseguirà anche nei prossimi mesi con l&#8217;obiettivo di mantenere aperto il confronto sul territorio</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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