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	<title>Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Oct 2026 17:59:45 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ho deciso di staccare le utenze ad un inquilino che non mi paga da mesi: lo posso fare?</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ho-deciso-di-staccare-le-utenze-ad-un-inquilino-che-non-mi-paga-da-mesi-lo-posso-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Labonia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 17:59:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggi & Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Sentenze e Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[studio labonia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;avvocato Simone Labonia ci spiega come un comportamento del genere possa far passare dalla ragione al torto, con conseguenze anche gravi! L’interruzione delle utenze domestiche (luce, acqua, gas) da parte [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;avvocato Simone Labonia ci spiega come un comportamento del genere possa far passare dalla ragione al torto, con conseguenze anche gravi!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’interruzione delle utenze domestiche (luce, acqua, gas) da parte del proprietario di casa nei confronti di un inquilino moroso costituisce una condotta illegittima e punibile sia sul piano penale sia su quello civile. Nonostante il mancato pagamento del canone di locazione o degli oneri accessori rappresenti un inadempimento contrattuale, il locatore non può farsi giustizia da solo nel tentativo di spingere l&#8217;inquilino a liberare l&#8217;immobile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista penale, distaccare o manomettere i contatori delle utenze per costringere l&#8217;occupante ad andarsene configura il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose, disciplinato dall’articolo 392 del Codice Penale.<br>La Corte di Cassazione ha, a più riprese, confermato che la sospensione delle forniture indispensabili alla vita quotidiana rientra nella nozione di &#8220;violenza sulle cose&#8221;, in quanto l&#8217;immobile viene privato della sua idoneità abitativa.<br>In presenza di situazioni di particolare disagio o di soggetti fragili nell&#8217;immobile, la condotta del locatore può sconfinare in reati più gravi, quali la Violenza privata (art. 610 c.p.), punita con la reclusione fino a quattro anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano civile, la disattivazione dei servizi essenziali violerebbe l&#8217;obbligo del locatore di garantire il pacifico godimento della cosa locata durante il contratto. L&#8217;inquilino danneggiato ha la possibilità di ricorrere d&#8217;urgenza al giudice tramite un ricorso ex art. 700 c.p.c. per ottenere la riattivazione immediata delle forniture. Inoltre, la morosità dell&#8217;inquilino non cancella il suo diritto a richiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali patiti a causa della privazione dei servizi primari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unica strada riconosciuta dall&#8217;ordinamento italiano per riottenere il possesso dell&#8217;immobile in caso di morosità è la procedura giudiziale di sfratto per morosità. Il proprietario deve inviare una formale diffida ad adempiere e successiva intimazione di sfratto tramite il legale di fiducia, attendendo la convalida del giudice e l&#8217;intervento dell&#8217;ufficiale giudiziario. Ogni scorciatoia autonoma si traduce in un illecito perseguibile per legge.</p>
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		<item>
		<title>Comunità del Parco, confronto tra 50 amministratori sul Piano del Parco e sulla pianificazione regionale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/comunita-del-parcoconfronto-tra-50-amministratori-sul-piano-del-parco-e-sulla-pianificazione-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 17:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[A Vallo della Lucania una riunione operativa sulle prossime scadenze, il Piano pluriennale economico e sociale e le problematiche della fauna selvatica Si è riunita lunedì 19 ottobre, a Vallo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>A Vallo della Lucania una riunione operativa sulle prossime scadenze, il Piano pluriennale economico e sociale e le problematiche della fauna selvatica</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è riunita lunedì 19 ottobre, a Vallo della Lucania, la Comunità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, presieduta da Stefano Sansone, Sindaco di Ascea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla seduta hanno partecipato circa 50 tra Sindaci e rappresentanti delle Comunità Montane, alla presenza del Presidente dell&#8217;Ente Parco Giuseppe Coccorullo, del Direttore Romano Gregorio e del Vicepresidente della Provincia di Salerno Giovanni Guzzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dei lavori il confronto sugli strumenti di pianificazione che interessano il territorio del Parco, con particolare riferimento al Piano del Parco e al Piano Paesaggistico Regionale della Campania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La discussione si è concentrata sulle criticità da approfondire, sui possibili percorsi di soluzione e sulla necessità di coordinare il lavoro tra le amministrazioni, anche in considerazione delle prossime scadenze procedurali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della seduta sono stati inoltre affrontati il Piano pluriennale economico e sociale, l&#8217;individuazione delle commissioni della Comunità del Parco, che saranno costituite a breve, e le problematiche connesse alla presenza dei cinghiali e alla gestione della fauna selvatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo voluto affrontare insieme questioni sulle quali i nostri Comuni devono arrivare preparati», ha dichiarato il Presidente della Comunità del Parco, Stefano Sansone. «Il Piano del Parco e il Piano Paesaggistico Regionale richiedono un lavoro attento, perché dobbiamo approfondire le criticità, individuare le possibili soluzioni e rispettare le scadenze previste. Il confronto di ieri è servito proprio a condividere le questioni aperte e a organizzare i prossimi passaggi. Lo stesso metodo dovrà accompagnarci sul Piano pluriennale economico e sociale e sulle altre problematiche che interessano il territorio, a partire dalla gestione della fauna selvatica».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività della Comunità del Parco proseguirà attraverso il lavoro congiunto degli amministratori e il confronto con l&#8217;Ente Parco e le istituzioni competenti, per approfondire le questioni emerse e definire le iniziative da portare avanti nei prossimi passaggi amministrativi.</p>
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		<item>
		<title>Ascea, luci a misura di tartaruga: così il Cilento protegge i nidi di Caretta caretta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ascea-luci-a-misura-di-tartaruga-cosi-il-cilento-protegge-i-nidi-di-caretta-caretta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 17:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali Selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[Ascea]]></category>
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					<description><![CDATA[Meno inquinamento luminoso per salvare le tartarughe marine e proteggere uno dei principali siti di nidificazione della Campania. Ad Ascea, lungo il tratto costiero della Scogliera, sarà inaugurato giovedì 22 [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Meno inquinamento luminoso per salvare le tartarughe marine e proteggere uno dei principali siti di nidificazione della Campania. Ad Ascea, lungo il tratto costiero della Scogliera, sarà inaugurato giovedì 22 ottobre, alle 11.30, un nuovo impianto di illuminazione progettato per ridurre l&#8217;impatto delle luci artificiali sull&#8217;habitat della <em>Caretta caretta</em>, conciliando la tutela della biodiversità con la sicurezza e la fruibilità degli spazi pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata sarà accompagnata dal rilascio in mare di due tartarughe marine, Tonino e Mattiele, curate e riabilitate presso il Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Entrambi gli esemplari saranno dotati di trasmettitori satellitari, che consentiranno di monitorarne gli spostamenti e raccogliere nuove informazioni sulle rotte migratorie della specie nel Mediterraneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento rientra nel progetto LIFE TURTLENEST, coordinato da Legambiente e finanziato dal programma LIFE dell&#8217;Unione europea, con la Stazione Zoologica Anton Dohrn come referente scientifico e la Regione Campania come partner istituzionale. La realizzazione è stata resa possibile dalla collaborazione del Comune di Ascea, che dal 2015 sostiene il monitoraggio e la tutela delle nidificazioni lungo il litorale, e dal contributo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parco ha finanziato anche il rifacimento della pista ciclopedonale adiacente alla spiaggia e affianca da anni la Stazione Zoologica nelle attività di conservazione della specie in Cilento, un&#8217;area di rilievo per la riproduzione della tartaruga marina nel Mediterraneo occidentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso di mitigazione dell&#8217;inquinamento luminoso è iniziato durante l&#8217;estate con la sostituzione dei corpi illuminanti delle strutture balneari e delle attività turistiche della Scogliera. Successivamente, l&#8217;intervento ha interessato anche l&#8217;illuminazione stradale e la nuova pista ciclopedonale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto illuminotecnico, ideato da Chiara Carucci di Noctua, prevede l&#8217;utilizzo di luci con una temperatura di colore di 2.700 kelvin, intensità regolata e orientamento studiato per limitare la dispersione luminosa verso la spiaggia e il mare. L&#8217;obiettivo è garantire la fruibilità degli spazi pubblici riducendo, al contempo, le interferenze con gli ecosistemi costieri e gli sprechi energetici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inquinamento luminoso rappresenta una pressione ambientale spesso sottovalutata. L&#8217;eccesso di luce artificiale durante la notte può alterare i cicli biologici di numerose specie, interferendo con l&#8217;orientamento, l&#8217;alimentazione, la riproduzione e la migrazione. Le tartarughe marine sono particolarmente vulnerabili: dopo la schiusa, i piccoli utilizzano la luminosità naturale dell&#8217;orizzonte marino per raggiungere l&#8217;acqua. Le luci artificiali possono disorientarli e spingerli verso l&#8217;entroterra, aumentando il rischio di disidratazione, esaurimento e predazione. Anche le femmine adulte possono subire interferenze durante la ricerca dei luoghi in cui deporre le uova.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/10/4ff231d5-d12a-4a3c-8347-1daccecc3b1d-724x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-264481" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/10/4ff231d5-d12a-4a3c-8347-1daccecc3b1d-724x1024.jpeg 724w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/10/4ff231d5-d12a-4a3c-8347-1daccecc3b1d-212x300.jpeg 212w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/10/4ff231d5-d12a-4a3c-8347-1daccecc3b1d-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/10/4ff231d5-d12a-4a3c-8347-1daccecc3b1d-768x1086.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/10/4ff231d5-d12a-4a3c-8347-1daccecc3b1d.jpeg 1131w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">«La tutela degli animali e la salvaguardia della biodiversità sono due facce della stessa responsabilità: rispettare gli equilibri naturali e proteggere la ricchezza della vita in tutte le sue forme. Le tartarughe marine che scelgono le nostre coste per nidificare sono un simbolo prezioso di questo patrimonio, ma anche una specie vulnerabile, che ha bisogno di interventi concreti per essere protetta. Ridurre l’inquinamento luminoso significa tutelare gli animali e, allo stesso tempo, preservare gli ecosistemi costieri, dimostrando che è possibile conciliare le esigenze delle comunità con quelle della natura. Come istituzioni abbiamo il dovere di trasformare questi principi in azioni, sostenendo progetti che mettano insieme conoscenza scientifica, attenzione al benessere animale e rispetto dell’ambiente. L’esperienza di Ascea va proprio in questa direzione: prendersi cura delle tartarughe marine significa proteggere la biodiversità e custodire un patrimonio naturale che appartiene a tutti. Non possiamo chiedere alla natura di adattarsi continuamente alle nostre esigenze: dobbiamo essere noi a imparare a convivere con essa, con responsabilità e rispetto», dichiara l’assessore regionale Fiorella Zabatta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco di Ascea, Stefano Sansone: «La presenza delle tartarughe marine lungo il nostro litorale rappresenta un patrimonio naturale che abbiamo il dovere di tutelare. Con questo intervento compiamo un passo concreto, adeguando l&#8217;illuminazione pubblica alle esigenze di protezione della specie e conciliando la salvaguardia ambientale con la sicurezza e la fruibilità degli spazi pubblici. È un esempio di come la sostenibilità debba tradursi in scelte amministrative e interventi sul territorio. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca e associazioni, che ringrazio per il lavoro svolto», dichiara Stefano Sansone, Sindaco di Ascea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa viene indicata da Legambiente come un risultato significativo del progetto LIFE TURTLENEST e come un possibile modello da replicare in altri territori costieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo particolarmente orgogliosi dell’intervento realizzato ad Ascea che rappresenta un risultato significativo del progetto LIFE Turtlenest &#8211; dichiara Stefano Di Marco, Project Manager del progetto e Coordinatore dell’Ufficio Progetti di Legambiente. &#8211; Abbiamo voluto affrontare in modo concreto una delle pressioni ambientali meno percepite ma più insidiose per la fauna costiera: l’inquinamento luminoso. Grazie all’impiego di tecnologie mirate è stato possibile ridurre l’impatto dell’illuminazione artificiale senza compromettere la fruibilità e la sicurezza degli spazi pubblici. Questa esperienza dimostra che la tutela della biodiversità può essere integrata efficacemente nella pianificazione urbana e nella gestione delle aree costiere. Il nostro auspicio è che Ascea diventi un caso pilota capace di ispirare analoghi interventi lungo le coste italiane e mediterranee. »</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Stazione Zoologica Anton Dohrn evidenzia il ruolo della Campania nella nidificazione della <em>Caretta caretta</em> e l&#8217;importanza di interventi mirati per proteggere le spiagge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">« Le attività di monitoraggio svolte negli ultimi anni confermano che la Campania riveste un ruolo sempre più rilevante per la nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta nel Mediterraneo occidentale &#8211; dichiara la dott.ssa Sandra Hoscheid della Stazione Zoologica Anton Dohrn. &#8211; In questo contesto, la riduzione dell’inquinamento luminoso rappresenta una misura di conservazione strategica, basata su solide evidenze scientifiche, poiché contribuisce a rendere gli ambienti costieri più idonei sia alla deposizione delle uova da parte delle femmine sia al corretto orientamento dei piccoli verso il mare. L’intervento di Ascea testimonia come ricerca scientifica, amministrazioni pubbliche e soggetti del territorio possano collaborare efficacemente per trasformare le conoscenze scientifiche in azioni concrete di tutela.».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni sostiene l&#8217;importanza di ridurre le pressioni antropiche sugli habitat costieri, alla luce della presenza sempre più frequente di nidi lungo le spiagge cilentane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La conservazione del patrimonio naturale passa anche attraverso interventi mirati che migliorano la qualità degli habitat e riducono le pressioni di origine antropica &#8211; dichiara il dott. Gregorio Romano, Direttore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. &#8211; La mitigazione dell’inquinamento luminoso lungo il litorale di Ascea costituisce un’importante azione di gestione del territorio, pienamente coerente con gli obiettivi di tutela del Parco. La presenza sempre più frequente di nidi di tartaruga marina sulle spiagge cilentane ci richiama a una responsabilità crescente nella salvaguardia di questi ecosistemi. Per questo guardiamo con favore a iniziative come questa, che rafforzano la capacità del territorio di accogliere e proteggere una delle specie più emblematiche del Mediterraneo».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Due tartarughe tornano in mare con il satellite</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Protagonisti della giornata saranno Tonino e Mattiele, due esemplari che hanno completato il percorso di cura presso il Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tonino, giovane maschio con una lunghezza del carapace di circa 70 centimetri, era stato recuperato a Filicudi dall&#8217;associazione Filicudi Wildlife Conservation. Presentava un amo ingerito e una lenza che fuoriusciva dalla bocca. Dopo un lungo percorso terapeutico e riabilitativo, è pronto a tornare in mare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mattiele, con una lunghezza del carapace di circa 62 centimetri, è stata recuperata all&#8217;inizio dell&#8217;estate nelle acque di Ventotene, grazie alla collaborazione con l&#8217;Area Marina Protetta dell&#8217;isola. Anche questo esemplare aveva ingerito un amo da pesca, ma la lesione meno grave ha consentito un recupero più rapido.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I trasmettitori satellitari permetteranno di seguire gli spostamenti dei due animali e acquisire dati sulle rotte migratorie, contribuendo a migliorare le conoscenze scientifiche e a pianificare interventi di conservazione più efficaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla realizzazione dell&#8217;impianto hanno collaborato Castaldi, per l&#8217;ottimizzazione attraverso la dimmerazione differenziata prevista dal progetto, e Velia Elettro Impianti, impegnata nelle fasi di test e realizzazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maltempo: allerta arancione, domani scuole e asili chiusi a Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/maltempo-allerta-arancione-domani-scuole-e-asili-chiusi-a-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 16:07:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[allerta maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo salerno]]></category>
		<category><![CDATA[scuole chiuse salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Scuole di ogni ordine e grado, asili comunali, cimitero, parchi e giardini pubblici chiusi domani, mercoledì 21 ottobre, a Salerno, in considerazione dell’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione civile della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Scuole di ogni ordine e grado, asili comunali, cimitero, parchi e giardini pubblici chiusi domani, mercoledì 21 ottobre, a Salerno, in considerazione dell’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione civile della Regione Campania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento è legato alle previsioni di precipitazioni anche intense e temporali, con possibili criticità di natura idrogeologica e idraulica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiusura delle strutture è disposta a tutela della pubblica incolumità. I dettagli e le modalità di applicazione delle misure sono contenuti nelle rispettive ordinanze comunali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bmta: ArcheoVirtual compie 20 anni, a Paestum il patrimonio archeologico diventa digitale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bmta-archeovirtual-compie-20-anni-a-paestum-il-patrimonio-archeologico-diventa-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[archeol virtual]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[ArcheoVirtual compie vent’anni e, in occasione di questo traguardo, stupisce i visitatori della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (Paestum, 29 ottobre – 1 novembre), curiosando tra i loro ricordi. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">ArcheoVirtual compie vent’anni e, in occasione di questo traguardo, stupisce i visitatori della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (Paestum, 29 ottobre – 1 novembre), curiosando tra i loro ricordi. La mostra, realizzata dalla BMTA in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR (Digital Heritage Innovation Laboratory e quest’anno anche con Digital Library) ha sviluppato, edizione dopo edizione, nuove idee e nuovi percorsi di conoscenza dei siti, dei musei archeologici, delle città antiche e dei reperti fragili. Puntando al futuro e alle nuove tecnologie, ArcheoVirtual ci propone un tema di grande attualità: il recupero della memoria. Così l’idea, rivoluzionaria e ardita, viene dalla città dei Sassi, l’antica Matera, in Basilicata. Il sistema brevettato si chiama Pixtru, è stato realizzato da Agenzia La Lucana snc e da Informatica srl, e introduce il concetto di Archeoricordo. Basta una fotografia realizzata durante la visita a un sito archeologico o museo che, una volta stampata, diventa accesso a contenuti digitali sul patrimonio. Una porta delle meraviglie che, attraverso un nostro ricordo, racconta ciò che in passato ci ha colpito, emozionandoci al punto da volerlo fermare in una foto. Con nuovi video, testi, messaggi vocali, geolocalizzazione e contenuti storico-archeologici, l’Archeoricordo unisce memoria personale e narrazione scientifica del luogo, prolungando l’esperienza oltre la visita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Sud al Nord, VERSUS: Palmanova Extended City, è la città patrimonio UNESCO, che diventa luogo da esplorare, toccare e attraversare nel tempo. Torna il concetto di memoria, ma ne viene introdotto un altro: la scoperta attraverso il tatto. Un plastico di bronzo, ottenuto da scansione 3D con drone e corredato da testi multilingue e Braille, permette di leggere la forma della città attraverso il tatto. Il concetto è ripreso anche da Pixtru e da altre applicazioni selezionate per la BMTA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione dunque, oltre che alla memoria, ai non vedenti e non solo. Quest’anno i bambini diventano protagonisti di ArcheoVirtual. Trionfa l’idea del gioco, soprattutto meraviglia Brancacci Chronicles, di CNR ISPC e del Comune di Firenze, che è un vero e proprio gioco di ruolo interattivo, immersivo e multiplayer, dedicato alla scoperta della Cappella Brancacci. Cinque partecipanti, collegati, anche da luoghi diversi, tramite visore VR o computer, entrano insieme all’interno della Chiesa di Santa Maria del Carmine, raggiungono la Brancacci e assumono l’identità di cinque personaggi rappresentati negli affreschi. Attraverso cinque missioni narrative, ognuno riceve un compito specifico, esplora autonomamente lo spazio e collabora con gli altri per individuare scene e scoprire dettagli significativi e curiosi. Il completamento delle missioni determina l’avanzamento collettivo di tutto il gruppo, l’attivazione di punti di vista condivisi e lo sblocco di strumenti di osservazione e di diagnostica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma un gioco è anche Smart Sulky Mediterranean Art, realizzato dal Parco storico e archeologico di Sant’Antioco, considerata la città più antica d’Italia, e da Hq Media. Nel monumentale Mausoleo di Sa Presonedda, il visitatore ritrova i due leoni in pietra, testimonianza dell’arte fenicio-punica, ma con gaming e realtà aumentata, i leoni SUL e KY accompagnano i bambini alla scoperta della città. È un gioco a tappe, come i più tradizionali giochi da tavolo, ma capace di portare alla conoscenza dei personaggi dell’area sacra del Tofet.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">SATI, creato da ItalyVRexperience dalla Campania e Fondazione Changes, trasforma una semplice mappa cartacea in un ecosistema digitale capace di informare, coinvolgere e raccogliere dati sulla fruizione dei territori, mentre “IlluminAI: il Web3D per i manoscritti miniati”, riporta nel Medioevo grazie a Sapienza Università di Roma, CNR-ISPC, CINECA e Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altra novità di quest’anno, valida per la maggior parte delle applicazioni, è la tendenza a bypassare qualsiasi tipo di installazione, utilizzando solo comuni browser. Anche il totem di Pixtru che attiva i ricordi, è sostenibile, privo di monitor e fruibile via browser mediante QR code.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La BMTA è promossa da&nbsp;<strong>Regione Campania</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Parchi Archeologici di Paestum e Velia</strong>, con il patrocinio della&nbsp;<strong>Città di Capaccio Paestum</strong>, in collaborazione con la&nbsp;<strong>Camera di Commercio di Salerno</strong>, la&nbsp;<strong>Provincia di Salerno</strong>, il&nbsp;<strong>Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni</strong>. Ideata e organizzata dalla Leader srl.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partner ufficiali&nbsp;<strong>AICS&nbsp;</strong>Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo,&nbsp;<strong>ACI</strong>&nbsp;Automobile Club d’Italia,&nbsp;<strong>Enel</strong>,&nbsp;<strong>Carraro Lab, SRM&nbsp;</strong>Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo<strong>&nbsp;</strong>e con la partecipazione di&nbsp;<strong>ENAC</strong>&nbsp;Ente Nazionale per l’Aviazione Civile,&nbsp;<strong>ICSC</strong>&nbsp;Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e&nbsp;<strong>Poste Italiane</strong>&nbsp;per l’annullo filatelico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trenitalia</strong>, Vettore Ufficiale,con l&#8217;offerta “Speciale Eventi” riconosce uno sconto sulla tariffa Base in favore di tutti i clienti che viaggiano da e per Salerno o Napoli e che siano in possesso di un biglietto per la BMTA 2026. Maggiori dettagli sull’offerta sono disponibili qui:&nbsp;<a href="https://www.borsaturismoarcheologico.it/info-utili/bmta-trenitalia/" target="_blank" rel="noopener">https://www.<wbr>borsaturismoarcheologico.it/<wbr>info-utili/bmta-trenitalia/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecomusei, a Napoli un confronto sulle esperienze campane: al centro il ruolo delle comunità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ecomusei-anapoli-un-confronto-sulle-esperienze-campane-al-centro-il-ruolo-delle-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Metodi, linguaggi e pratiche per valorizzare il patrimonio locale e rafforzare il legame tra comunità e beni comuni. È il tema della giornata di studi “Ecomusei a confronto in Campania”, [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Metodi, linguaggi e pratiche per valorizzare il patrimonio locale e rafforzare il legame tra comunità e beni comuni. È il tema della giornata di studi “Ecomusei a confronto in Campania”, in programma mercoledì 21 ottobre, dalle 9 alle 13, nella Chiesa di Sant’Antoniello a Port’Alba, in piazza Bellini 57, a Napoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa punta a mettere a confronto le esperienze ecomuseali presenti sul territorio regionale, approfondendo il contributo delle comunità nella tutela, nella valorizzazione e nella riappropriazione del patrimonio materiale e immateriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire i lavori saranno i saluti di Gianluca Giannini, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, e di Rosanna Romano, direttore generale per le Politiche culturali e il Turismo della Regione Campania. Seguirà l’introduzione di Francesca Marone, coordinatrice dell’Osservatorio sulla Governance per l’Educazione al Patrimonio Culturale, Artistico e Paesaggistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima sessione, dal titolo “Ecomusei a confronto”, sarà moderata da Maria Amodio, referente del Comitato scientifico MOSS, e darà spazio a due realtà del territorio: il MOSS – Ecomuseo Diffuso di Scampia, presentato da Barbara Pierro, <strong>e Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo, illustrato da Daniele G. De Stefano.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire, la tavola rotonda “Trame di comunità: il futuro degli Ecomusei in Campania”, moderata da Emma Ferulano del MOSS, riunirà rappresentanti del mondo accademico, della ricerca e delle esperienze ecomuseali regionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al confronto prenderanno parte Giuseppe Micciarelli, del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II; Paolo Landri, direttore del CNR-IRIDIS; Ciro Pizzo, delegato per la Disabilità e i DSA dell’Università Suor Orsola Benincasa; Simona Quagliano, di Transluoghi; Francesca Marone, per G.R.E.T.A. – Games and Research in Education with Telling Arts; Marco Tregua, del Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni della Federico II; Angelika Bartholomäi, project manager del Morigerati Rural Lab; Domenico Lapenna, dell’Ecomuseo delle Cucine Rurali dell’Alta Irpinia, con sede a Oscata, frazione di Bisaccia; e Daniela Sibilio, dell’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine del dibattito, le conclusioni saranno affidate a Maria Amodio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata si inserisce nel progetto “KIT CAT – Kit di Comunità per l’Apprendimento Territoriale”, finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Campania per i contributi destinati agli ecomusei riconosciuti, ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale 13/2023, esercizio finanziario 2025, con risorse del fondo previsto dalla legge regionale 31 luglio 2025, n. 14. L’iniziativa è promossa dalla Direzione generale Politiche culturali e Turismo della Giunta regionale della Campania, attraverso il Settore Promozione e Valorizzazione dei Beni Culturali.</p>
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		<title>Campagna, al via “Condivi-KIDS”: sei spettacoli teatrali per tutte le età fino al 2 gennaio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campagna-al-via-condivi-kids-sei-spettacoli-teatrali-per-tutte-le-eta-fino-al-2-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campagna]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[teatro bambini campagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Il teatro torna protagonista a Campagna con “Condivi-KIDS”, la rassegna dedicata a bambini, ragazzi e adulti di tutte le età, in programma dal 24 ottobre 2026 al 2 gennaio 2027. [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il teatro torna protagonista a Campagna con “Condivi-KIDS”, la rassegna dedicata a bambini, ragazzi e adulti di tutte le età, in programma dal 24 ottobre 2026 al 2 gennaio 2027. Sei spettacoli, affidati a compagnie teatrali specializzate, animeranno l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Palatucci” di Quadrivio e il Teatro del Buon Consiglio di Serradarce, con inizio alle ore 18.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa rientra nel progetto “A.A.A. AttivAttorinAzione cercasi”, le cui attività riprendono grazie alla proroga ottenuta fino alla fine di febbraio 2027. Nelle prossime settimane partiranno i laboratori extracurricolari per i ragazzi e saranno organizzate una o due Incontri con la Comunità, durante le quali verrà condiviso il report della prima fase progettuale. Riprenderanno contemporaneamente anche le altre iniziative previste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro del programma, il teatro come strumento educativo, culturale e sociale, capace di avvicinare generazioni diverse, stimolare la creatività e rafforzare il senso di comunità. Dopo ogni spettacolo sono previsti momenti di confronto e dibattito tra artisti e pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il calendario degli spettacoli</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 24 ottobre – ore 18<br>Auditorium “Giovanni Palatucci”, Quadrivio<br>“Mascherata universale”, da La storia di tutte le storie di Gianni Rodari. Compagnia Magazzini di Fine Millennio (Napoli). Adattamento di Michele Monetta e Salvatore Cipolletta, regia di Michele Monetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 7 novembre – ore 18<br>Teatro del Buon Consiglio, Serradarce<br>“Le favole della saggezza”, da Esopo, Fedro e La Fontaine. Compagnia I Teatrini (Napoli). Testo e regia di Giovanna Facciollo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 21 novembre – ore 18<br>Auditorium “Giovanni Palatucci”, Quadrivio<br>“Gedeone cuor di fifone”, della compagnia La Mansarda Teatro dell’Orco (Caserta). Testo di Roberta Sandias, regia di Maurizio Azzurro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 5 dicembre – ore 18<br>Teatro del Buon Consiglio, Serradarce<br>“Re-ciclo aspettando il sole”, della compagnia Barakart (Napoli). Testo e regia di Solene Bresciani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 19 dicembre – ore 18<br>Auditorium “Giovanni Palatucci”, Quadrivio<br>“Il vestito di Cenerentola”, della compagnia Teatri di Carta (Napoli). Testo e regia di Francesco Campanile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 2 gennaio 2027 – ore 18<br>Teatro del Buon Consiglio, Serradarce<br>“C’era una volta… e adesso non c’è più!”, della compagnia Teatro dei Dioscuri (Campagna). Testo autoprodotto, regia di Marta Clemente. Spettacolo gratuito, fuori abbonamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cultura come occasione di incontro</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di alternare le rappresentazioni tra Quadrivio e Serradarce nasce dalla volontà di coinvolgere maggiormente il territorio, rendendo il teatro un’esperienza accessibile e condivisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Condivi-KIDS” è soprattutto un invito a ritrovarsi, a riscoprire il piacere delle storie e il valore delle emozioni vissute insieme. Perché il teatro non è soltanto uno spettacolo da guardare, ma un luogo in cui bambini e adulti possono incontrarsi, riconoscersi e crescere.</p>
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		<title>A Morigerati le residenze Transluoghi raccontano il territorio e tracciano nuove prospettive per l’Ecomuseo del Bussento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-morigerati-le-residenze-transluoghi-raccontano-il-territorio-e-tracciano-nuove-prospettive-per-lecomuseo-del-bussento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[ecomuseo del bussento]]></category>
		<category><![CDATA[transluoghi]]></category>
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					<description><![CDATA[Dall’audiovisivo al design, dalla cucina all’ospitalità, le residenze Transluoghi hanno esplorato a Morigerati nuove modalità di valorizzazione del territorio, mettendo in dialogo competenze professionali e saperi locali. I risultati del [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dall’audiovisivo al design, dalla cucina all’ospitalità, le residenze Transluoghi hanno esplorato a Morigerati nuove modalità di valorizzazione del territorio, mettendo in dialogo competenze professionali e saperi locali. I risultati del percorso sono stati condivisi il 17 e 18 ottobre durante le giornate pubbliche «L’Ecomuseo si ritrova, l’Ecomuseo si immagina». </strong>Un’occasione per fare il punto sul lavoro svolto e delineare le prospettive future dell’Ecomuseo. Dall’11 al 18 ottobre, la residenza R18 – Film, curata dall’Associazione ZAP!, ha lavorato alla realizzazione di un racconto audiovisivo del territorio. Le residenze R19 – Design per la Campagna, R20 – Cucina, Arte e Design e R21 – Ospitalità, gestite da L@S, hanno invece sviluppato proposte legate ai dispositivi agricoli, alle produzioni locali e all’accoglienza in vista delle giornate pubbliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il coinvolgimento della comunità è stato uno degli elementi centrali delle giornate pubbliche, che hanno riunito artisti, professionisti, associazioni, amministratori, abitanti e operatori locali, oltre a bambine e bambini. Hanno partecipato: Demetria Barra, Serafina Tripodi, Anna Caiafa, Arnaldo Iudici, Emma Ferulano (Moss &#8211; Ecomuseo Diffuso Scampia), Vincenzo Sannino e Angelika Bartholomäi (Acarbio), Francesco Biacca (Festival dell’Ospitalità). Il convivio di sabato è stato realizzato con le aziende e i ristoranti di Morigerati e Sicilì. La musica di Tonico70, Morfuco e della BAM &#8211; Bottega Artistico Musicale, hanno garantito la socialità. La piazza, con i giochi guidati da Arnaldo Iudici, ha fatto scoprire il patrimonio territoriale a bambine e bambini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Comune di Morigerati, titolare del progetto, attraverso l’Amministrazione comunale e il lavoro della struttura tecnica, finanziaria e amministrativa dell’ente, ha accompagnato lo sviluppo e la realizzazione di Transluoghi, in collaborazione con la comunità e le realtà coinvolte. </strong>Un lavoro condiviso che rappresenta una base importante per consolidare quanto realizzato e costruire insieme le condizioni per dare continuità all’esperienza dell’Ecomuseo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il progetto è stato seguito dal gruppo dei community manager composto da Liviano Mariella, Daniele De Stefano, Ilaria Spagnuolo, Simona Quagliano, Rosa Lo Monte, Giancarlo Guadagno e Claudia Scarpitti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo è un progetto del Comune di Morigerati, finanziato dal Programma Operativo di Azione e Coesione complementare al PON Cultura e Sviluppo (FESR 2014-2020) e dal Ministero della Cultura.</p>



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		<item>
		<title>Sala Consilina premia Francesco Pascuccio: salvò una donna tra le onde ad Acciaroli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sala-consilina-premia-francesco-pascuccio-salvo-una-donna-tra-le-onde-ad-acciaroli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[bagnino]]></category>
		<category><![CDATA[salva una donna in mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Sala Consilina ha conferito questa mattina un encomio a Francesco Pascuccio, 21 anni, giovane bagnino salese che durante la scorsa stagione estiva è intervenuto per soccorrere una [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Comune di Sala Consilina ha conferito questa mattina un encomio a Francesco Pascuccio, 21 anni, giovane bagnino salese che durante la scorsa stagione estiva è intervenuto per soccorrere una donna in difficoltà in mare ad Acciaroli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane, pur trovandosi fuori dal tratto di mare di sua competenza, ha deciso di intervenire dopo essersi reso conto della gravità della situazione. Grazie alla sua preparazione e alla prontezza d&#8217;azione, ha contribuito a portare la donna in salvo, affrontando condizioni del mare particolarmente impegnative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riconoscimento è stato assegnato dall&#8217;Amministrazione comunale per sottolineare il coraggio, il senso del dovere e l&#8217;altruismo dimostrati dal giovane nel corso dell&#8217;intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Francesco ha dimostrato che dietro il ruolo di un bagnino ci sono preparazione, responsabilità, coraggio e soprattutto umanità</em> – ha dichiarato il sindaco Domenico Cartolano –. <em>Il suo intervento ad Acciaroli è un esempio di come, nei momenti più difficili, la prontezza e la capacità di mettere a disposizione degli altri le proprie competenze possano fare la differenza tra una tragedia e un lieto fine. Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di lui e abbiamo ritenuto doveroso esprimergli pubblicamente la nostra riconoscenza</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento della consegna dell&#8217;encomio, Pascuccio si è detto felice e sorpreso per il riconoscimento, che non si aspettava.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il giovane bagnino non si tratta del primo intervento di questo tipo. Già due anni fa, sempre ad Acciaroli, si era distinto per aver soccorso e salvato altre due persone in difficoltà in mare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;encomio, il Comune di Sala Consilina ha voluto riconoscere pubblicamente il contributo del 21enne, il cui operato si è distinto in più occasioni durante le attività di soccorso in mare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Autotrasportatori e piccole imprese, FeNAILP: «Servono risposte concrete sui costi»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/autotrasportatori-e-piccole-imprese-fenailp-servono-risposte-concrete-sui-costi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[fenailp]]></category>
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					<description><![CDATA[Il costo del trasporto non riguarda soltanto chi viaggia su strada. A risentirne sono anche gli artigiani, i commercianti e le piccole attività che ogni giorno dipendono dalla regolarità delle [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il costo del trasporto non riguarda soltanto chi viaggia su strada. A risentirne sono anche gli artigiani, i commercianti e le piccole attività che ogni giorno dipendono dalla regolarità delle consegne e dall&#8217;approvvigionamento di merci e materie prime. È da questo legame, spesso poco visibile ma essenziale per il funzionamento dell&#8217;economia, che nasce l&#8217;appello di FeNAILP a sostegno degli autotrasportatori, alle prese con costi di gestione che possono mettere sotto pressione la sostenibilità delle imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A intervenire sono Sergio Casola, presidente nazionale FeNAILP Artigianato, e Rocco Casola, presidente provinciale FeNAILP Acconciatori di Salerno, che chiedono alle istituzioni attenzione e risposte concrete per le categorie produttive. Il punto, sottolineano, è evitare che le difficoltà di un comparto si ripercuotano sull&#8217;intera filiera, con effetti sulle attività economiche, sull&#8217;occupazione e sui consumatori. «<em>Gli autotrasportatori svolgono un lavoro indispensabile: garantiscono il movimento delle merci e permettono a migliaia di imprese di lavorare</em>», afferma Sergio Casola. «<em>Non possiamo considerarli una categoria isolata. Il costo del trasporto incide sugli approvvigionamenti e sull&#8217;organizzazione delle attività produttive, mentre l&#8217;aumento delle spese riduce i margini di chi opera già in condizioni difficili</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente nazionale FeNAILP Artigianato richiama l&#8217;attenzione sul peso dei carburanti, della manutenzione dei mezzi, delle assicurazioni e degli altri costi di gestione. Una pressione che, secondo Casola, accomuna comparti diversi, dalle imprese di trasporto alle attività artigiane, chiamate a sostenere bollette, materie prime, contributi e adempimenti fiscali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Le piccole imprese hanno margini limitati e non sempre possono assorbire nuovi aumenti senza trasferirli sui prezzi o compromettere i propri equilibri. Per questo chiediamo un confronto serio con le rappresentanze delle categorie produttive e interventi capaci di incidere sui costi. Non bastano le dichiarazioni di principio: servono condizioni che consentano alle imprese di lavorare, investire e tutelare l&#8217;occupazione</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prospettiva che trova riscontro anche nell&#8217;esperienza quotidiana degli acconciatori. Rocco Casola, presidente provinciale FeNAILP Acconciatori di Salerno, sottolinea come le difficoltà delle piccole attività siano legate da un filo comune: sostenere le spese necessarie per garantire un servizio, mantenere i posti di lavoro e continuare a operare sul mercato. «<em>Chi gestisce un&#8217;attività conosce bene il peso di affitti, energia, prodotti professionali e contributi. Sappiamo quanto sia difficile far quadrare i conti quando i costi aumentano e gli spazi di manovra si riducono. Per questo siamo vicini agli autotrasportatori: il loro lavoro è fondamentale anche per le attività che rappresentiamo e le loro difficoltà non possono lasciarci indifferenti</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Casola, la risposta non può essere affidata a iniziative isolate o alla contrapposizione tra categorie. «<em>Artigiani, acconciatori, commercianti e autotrasportatori fanno parte della stessa rete economica. Se aumentano i costi del trasporto, le conseguenze possono arrivare fino alle attività più piccole. Occorre fare squadra e portare all&#8217;attenzione delle istituzioni le esigenze di chi ogni giorno tiene aperta un&#8217;impresa</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il richiamo è anche al ruolo che le piccole attività svolgono nei centri urbani e nei comuni, dove rappresentano non soltanto un presidio economico e occupazionale, ma anche un punto di riferimento per le comunità. «<em>Dietro ogni impresa ci sono persone, famiglie e competenze. Difendere chi lavora significa creare le condizioni perché queste realtà possano continuare a esistere</em>», aggiunge il presidente provinciale FeNAILP Acconciatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appello congiunto punta quindi a sollecitare misure sui costi energetici e dei carburanti, una fiscalità più sostenibile e una semplificazione degli adempimenti amministrativi. L&#8217;obiettivo è aprire un confronto che tenga conto delle esigenze delle diverse categorie e delle ricadute che le difficoltà di un settore possono avere sull&#8217;intero sistema produttivo. «<em>Sostenere chi trasporta le merci significa sostenere anche chi produce, vende e offre servizi</em>», concludono Sergio e Rocco Casola. «<em>Le piccole imprese hanno bisogno di risposte concrete e di condizioni che permettano loro di guardare al futuro</em>».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>“Teatro in Sala” compie 30 anni: la stagione 2026-2027 della rassegna nazionale di arti performative si apre il 25 ottobre</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/teatro-in-sala-compie-30-anni-la-stagione-2026-2027-della-rassegna-nazionale-di-arti-performative-si-apre-il-25-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 11:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[teatro in sala]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo teatro di prosa, ma anche musica nella storica rassegna Teatro in Sala che, con la stagione 2026-2027, celebra il suo trentennale. La tribute band dei Brain Damage accompagnerà [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Non solo teatro di prosa, ma anche musica nella storica rassegna Teatro in Sala che, con la stagione 2026-2027, celebra il suo trentennale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tribute band dei Brain Damage accompagnerà il pubblico di Teatro in Sala in un Omaggio ai Pink Floyd, autori di album consegnati alla storia della musica come “The Dark Side of the Moon”, “Wish You Were Here” e “The Wall”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come nello stile della celebre band inglese, i Brain Damage accompagneranno il concerto con una ricca scenografia e un variegato spettacolo di luci ed immagini e sorprese spettacolari. Organizzata dall’associazione ‘i Ragazzi di san Rocco’, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ed il sostegno della Banca Monte Pruno, la rassegna Teatro in Sala taglia, dunque, lo storico traguardo dei 30 anni. Anzi, “Emozioni da trent’anni”, come si legge nel rinnovato logo della manifestazione. Un autentico presidio culturale nel Vallo di Diano che ha contribuito al fabbisogno di spazi dedicati all’arte e allo spettacolo, fino alla costruzione del Teatro Comunale Mario Scarpetta che dal 2017 ospita la rassegna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Novità di quest’anno, i biglietti dell’abbonamento e dei singoli spettacoli possono essere acquistati online sul sito postoriservato.it, con la possibilità di scegliere il posto a sedere su pianta. Dunque, domenica 25 ottobre, al consueto orario delle 18:30, si rinnova al Teatro Scarpetta di Sala Consilina l’appuntamento con Teatro in Sala con il concerto-spettacolo dei Brain Damage in un omaggio ai Pink Floyd.</p>
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		<title>Caro gasolio, il gruppo Pd Regione Campania propone un fondo regionale da 20 milioni: «Servono risposte immediate»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 11:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[caro gasolio]]></category>
		<category><![CDATA[fondo regionale]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo pd regione campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Un fondo regionale di emergenza da almeno 20 milioni di euro, ristori per le imprese più colpite e un’Unità di crisi da attivare entro sette giorni dall’approvazione della mozione. Sono [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Un fondo regionale di emergenza da almeno 20 milioni di euro, ristori per le imprese più colpite e un’Unità di crisi da attivare entro sette giorni dall’approvazione della mozione. Sono alcune delle misure proposte dal Gruppo consiliare del Partito Democratico in Campania per affrontare il caro gasolio e le difficoltà che stanno interessando il settore dell’autotrasporto e le aziende agricole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta, presentata attraverso una mozione, punta a contenere gli effetti dell’aumento dei costi del carburante sull’intera filiera agroalimentare, con possibili ricadute sulle imprese, sui consumatori e in particolare sui territori delle aree interne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fondo regionale ipotizzato dal Pd sarebbe articolato in due sezioni. La prima prevederebbe ristori a fondo perduto per le imprese di autotrasporto, agricole e agromeccaniche, con erogazioni entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. La seconda sarebbe destinata a investimenti strutturali, dal rinnovo dei mezzi al trasporto intermodale, fino al miglioramento dell’efficienza della logistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le misure indicate nella mozione figura anche la richiesta di riconoscere almeno il 30% di contributi in più alle imprese che operano nelle aree interne e montane, dove, secondo i proponenti, l’incidenza dei costi di trasporto è particolarmente rilevante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento propone inoltre l’istituzione di un’Unità regionale di crisi entro sette giorni dall’approvazione, interventi per agevolare l’accesso al credito e misure sulla fiscalità regionale. Tra gli altri punti figurano procedure più rapide per il carburante agricolo agevolato e un piano per la logistica delle aree interne, con particolare attenzione alla piattaforma della Valle Ufita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Pd chiede anche un monitoraggio straordinario dei prezzi per contrastare eventuali fenomeni speculativi. Accanto agli interventi regionali, il gruppo consiliare sollecita misure da parte del Governo nazionale, indicando l’attivazione dell’accisa mobile, il rifinanziamento del credito d’imposta sul gasolio e lo sblocco degli incentivi per il rinnovo dei mezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Difendere l’autotrasporto e l’agricoltura significa difendere il lavoro, le imprese e il futuro dei nostri territori», è il messaggio lanciato dal Gruppo consiliare del Partito Democratico in Campania, che chiede interventi e tempi certi per sostenere i comparti coinvolti dall’aumento dei costi del carburante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Andrea Carpentieri nominato nuovo commissario dell&#8217;Udc a Roccapiemonte</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/andrea-carpentieri-nominato-nuovo-commissario-delludc-a-roccapiemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 11:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Roccapiemonte]]></category>
		<category><![CDATA[andrea carpentieri]]></category>
		<category><![CDATA[udc]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Udc punta a consolidare la propria presenza sul territorio salernitano e a rafforzare la propria organizzazione nei comuni della provincia. In quest’ottica si inserisce la nomina dell’avvocato Andrea Carpentieri a [...]]]></description>
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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">L’Udc punta a consolidare la propria presenza sul territorio salernitano e a rafforzare la propria organizzazione nei comuni della provincia. In quest’ottica si inserisce la nomina dell’avvocato Andrea Carpentieri a commissario cittadino dell’Udc per il Comune di Roccapiemonte, formalizzata dal commissario provinciale del partito, Roberto Lambiase, di concerto con il commissario regionale Udc per la Campania, Antonio Dell’Aquila.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Professionista iscritto all’Ordine degli Avvocati di Nocera Inferiore, con studio a Roccapiemonte in via San Rocco, Carpentieri sarà chiamato a coordinare e organizzare le attività territoriali del partito, promuovere la partecipazione degli iscritti e assicurare il raccordo con gli organismi provinciali e regionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nomina si inserisce nel percorso di radicamento territoriale avviato dall’Udc, con l’obiettivo di individuare referenti locali capaci di dare continuità all’azione politica e organizzativa e di favorire il dialogo con le comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione è stata espressa dal commissario provinciale Roberto Lambiase, che ha sottolineato il valore della scelta e l’importanza della collaborazione con il livello regionale del partito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>La nomina di Andrea Carpentieri rappresenta un passo importante per il rafforzamento della presenza dell’Udc a Roccapiemonte. Vogliamo costruire un’organizzazione sempre più radicata nei territori, capace di ascoltare i cittadini, valorizzare le energie locali e promuovere una partecipazione attiva alla vita politica della nostra comunità</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lambiase ha poi rivolto un ringraziamento al commissario regionale Antonio Dell’Aquila per la condivisione della scelta e per il sostegno al percorso di crescita del partito in provincia di Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Desidero ringraziare l’avvocato Antonio Dell’Aquila, commissario regionale dell’Udc in Campania, per la disponibilità, la fiducia e la piena collaborazione istituzionale che hanno accompagnato questa nomina. Il lavoro sinergico tra il livello provinciale e quello regionale è fondamentale per dare forza alla nostra azione politica e consolidare la presenza dell’Udc nei comuni del Salernitano</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al neo commissario cittadino spetterà ora il compito di promuovere le iniziative politiche sul territorio, favorire il coinvolgimento degli iscritti e mantenere un costante collegamento con i coordinamenti provinciali e regionali, nel rispetto dello Statuto e degli indirizzi degli organi competenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Ad Andrea Carpentieri rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro, con l’auspicio che possa svolgere questo incarico con impegno, spirito di servizio e attenzione alle esigenze della comunità di Roccapiemonte. L’Udc intende proseguire nel percorso di consolidamento della propria presenza territoriale, puntando sul dialogo, sulla partecipazione e sulla collaborazione tra i diversi livelli organizzativi</em>», ha concluso Lambiase.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nomina ha effetto dalla sottoscrizione del provvedimento e resterà valida fino a diversa determinazione degli organi competenti, secondo le disposizioni statutarie e regolamentari del partito.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Women&#8217;s Cup, nel padel esordio in salita per lo Sporting Arechi di Pellezzano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/womens-cup-nel-padel-esordio-in-salita-per-lo-sporting-arechi-di-pellezzano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pellezzano]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[padel]]></category>
		<category><![CDATA[sporting arechi pellezzano]]></category>
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					<description><![CDATA[La Women&#8217;s Cup ha aperto ufficialmente la stagione delle competizioni invernali di padel del circuito Fitp-Tpra in provincia di Salerno, inaugurando un nuovo percorso sportivo dedicato alle atlete e alla [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Women&#8217;s Cup ha aperto ufficialmente la stagione delle competizioni invernali di padel del circuito Fitp-Tpra in provincia di Salerno, inaugurando un nuovo percorso sportivo dedicato alle atlete e alla crescita del movimento femminile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella giornata inaugurale, le due formazioni dello Sporting Arechi di Pellezzano &#8211; Spicy e Queen &#8211; hanno affrontato le squadre dell&#8217;Otb Padel Hub di Salerno, in un appuntamento che ha rappresentato soprattutto un&#8217;occasione di confronto, esperienza e crescita per le protagoniste in campo. Nonostante l&#8217;esito sfavorevole degli incontri, le atlete dello Sporting Arechi hanno affrontato l&#8217;impegno con determinazione, mettendo in campo entusiasmo e spirito di squadra. In campo per lo Sporting Arechi sono scese Barbara D&#8217;Ambrosio, Irene Avellino, Marta Cuomo, Barbara Manzo, Irma Contursi, Jessica Fezza, Lara Benigni e Mariarosaria Mogano, tutte meritevoli di apprezzamento per la disponibilità, la partecipazione e l&#8217;impegno dimostrati in questa prima uscita stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;avvio della Women&#8217;s Cup rappresenta un passaggio importante per il nostro settore degli sport di racchetta. Al di là del risultato, siamo contenti di aver visto le nostre atlete misurarsi con una competizione che permette di acquisire esperienza e di consolidare l&#8217;intesa in campo. Barbara D&#8217;Ambrosio, Irene Avellino, Marta Cuomo e Barbara Manzo hanno affrontato questa prima giornata con il giusto atteggiamento. Il nostro obiettivo è continuare a investire nel padel e accompagnare le atlete in un percorso di crescita tecnica e sportiva», dichiara Diego Ricco, responsabile degli sport di racchetta dello Sporting Arechi di Pellezzano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea Francesco Varriale, responsabile della comunicazione e delegato per il comparto futsal dello Sporting Arechi di Pellezzano, che sottolinea il valore della partecipazione e della condivisione dei valori sportivi. «Le competizioni sono fatte di vittorie e sconfitte, ma soprattutto di occasioni per imparare, confrontarsi e costruire qualcosa di positivo. Le nostre tesserate meritano un plauso per l&#8217;impegno e la disponibilità con cui hanno rappresentato i nostri colori. Per una società come la nostra è fondamentale valorizzare ogni disciplina e dare spazio a chi sceglie di mettersi in gioco, contribuendo alla crescita dell&#8217;intero movimento sportivo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A evidenziare l&#8217;importanza della preparazione e del lavoro quotidiano è Roberto Criscuoli, responsabile organizzativo dello Sporting Arechi di Pellezzano. «Questa prima giornata ci offre indicazioni utili per proseguire il lavoro e affrontare con fiducia i prossimi appuntamenti. Il percorso è appena iniziato e c&#8217;è tutto il tempo per migliorare, rafforzare l&#8217;affiatamento e acquisire maggiore sicurezza. Ringraziamo tutte le atlete per aver affrontato la sfida con serietà e spirito sportivo, consapevoli che ogni partita rappresenta un&#8217;opportunità per crescere».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chiudere è Alfonso Gaeta, presidente dello Sporting Arechi di Pellezzano, che ribadisce la centralità delle persone e del senso di appartenenza alla società. «Siamo orgogliosi delle atlete che hanno rappresentato lo Sporting Arechi in questa prima giornata della Women&#8217;s Cup. I risultati fanno parte dello sport, ma ciò che conta è la volontà di partecipare, la passione e la capacità di affrontare ogni sfida con rispetto e determinazione. A tutte le nostre ragazze va il ringraziamento della società: continueremo a sostenerle, convinti che il padel femminile possa offrire importanti soddisfazioni e contribuire alla crescita sportiva del nostro territorio».</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Salernitana, Cavese e Scafatese: 30 calciatori nel C Gold Award 2026, il sondaggio nazionale sui protagonisti della Serie C</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salernitana-cavese-e-scafatese-30-calciatori-nel-c-gold-award-2026-il-sondaggio-nazionale-sui-protagonisti-della-serie-c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[C Gold Award 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[Sessanta squadre, 600 calciatori e un&#8217;intera categoria coinvolta in un unico sondaggio nazionale. Il C Gold Award torna per la sua terza edizione e coinvolgerà anche Salernitana, Cavese e Scafatese, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sessanta squadre, 600 calciatori e un&#8217;intera categoria coinvolta in un unico sondaggio nazionale. <strong>Il C Gold Award torna per la sua terza edizione e coinvolgerà anche Salernitana, Cavese e Scafatese</strong>, le tre società della provincia di Salerno presenti nel campionato di Serie C, con l&#8217;obiettivo di dare visibilità ai protagonisti della categoria e valorizzare il legame tra calciatori, club e comunità di tifosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa, ideata e promossa da Affidabile.org, prenderà il via lunedì 26 ottobre 2026. Il progetto coinvolgerà ancora una volta i tifosi in un percorso che attraverserà tutti e tre i gironi, fino alla finale nazionale in programma a gennaio 2027. Il regolamento completo, il calendario e tutti gli aggiornamenti dell&#8217;edizione 2026 sono disponibili sulla <a href="https://affidabile.org/c-gold-award/" target="_blank" rel="noopener">pagina ufficiale del C Gold Award</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A testimoniare l&#8217;interesse per il C Gold Award sono i risultati dell&#8217;ultima edizione: <strong>11.099 preferenze espresse da 4.292 tifosi</strong>, con oltre il 70% dei calciatori selezionati che ha ricevuto almeno una preferenza. A conquistare il primo posto nella classifica nazionale è stato Christian Dimarco dell&#8217;Aurora Pro Patria, che ha ricevuto il trofeo al termine del campionato, durante una cerimonia di premiazione organizzata in collaborazione con la società.</p>



<h2 class="wp-block-heading">C Gold Award 2026: trenta calciatori di Salernitana, Cavese e Scafatese tra i 600 selezionati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 26 al 30 ottobre, la redazione di Lacasadic.com, testata specializzata sulla Serie C, in rappresentanza della stampa sportiva, sarà chiamata a individuare i protagonisti della nuova edizione. <strong>Salernitana, Cavese e Scafatese saranno rappresentate da 10 calciatori ciascuna</strong>, per un totale di 30 giocatori delle tre società della provincia di Salerno, suddivisi per ruolo: un portiere, tre difensori, tre centrocampisti e tre attaccanti per squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La valutazione terrà conto delle prestazioni individuali e del percorso professionale dei giocatori. I giornalisti individueranno inoltre tre calciatori, i migliori per ciascun girone, che accederanno direttamente alla finale nazionale. <strong>I 600 nominativi saranno resi pubblici il 9 novembre</strong>, dando ufficialmente il via al percorso che porterà alla scelta del calciatore più rappresentativo della Serie C.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal 28 dicembre la parola ai tifosi di Salernitana, Cavese e Scafatese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 16 novembre saranno i tifosi a diventare protagonisti del C Gold Award 2026, esprimendo gratuitamente le proprie preferenze. <strong>Salernitana, Cavese e Scafatese parteciperanno tutte alla fase dedicata al Girone C</strong>, la terza delle tre previste dal sondaggio, in programma dal 28 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027. Il percorso proseguirà fino alla finale nazionale di gennaio 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario ufficiale prevede:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Girone A:</strong> 16–28 novembre 2026</li>



<li><strong>Girone B:</strong> 7–18 dicembre 2026</li>



<li><strong>Girone C (Salernitana, Cavese e Scafatese):</strong> 28 dicembre 2026 – 10 gennaio 2027</li>



<li><strong>Finale nazionale:</strong> 18–30 gennaio 2027</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">I 10 calciatori con più preferenze di ciascun girone accederanno alla fase conclusiva, insieme ai tre selezionati direttamente dalla stampa sportiva. <strong>Saranno quindi 33 i giocatori presenti nella finale nazionale</strong>, al termine della quale verrà annunciato il vincitore dell&#8217;edizione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. I tifosi delle tre società potranno esprimere preferenze per più calciatori della Salernitana, della Cavese e della Scafatese, ma una sola volta per ciascuna società. Sarà inoltre possibile votare per i giocatori delle altre squadre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Christian Dimarco vince la seconda edizione, oltre 11.000 le preferenze espresse nel 2025</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;edizione 2025, 427 dei 600 calciatori selezionati hanno ricevuto almeno una preferenza. Al primo posto della classifica nazionale si è piazzato Christian Dimarco, con <strong>1.197 voti</strong>, seguito da Antonio Prisco (<strong>960</strong>) e William Rovida (<strong>563</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il C Gold Award prosegue così il percorso avviato due anni fa, quando Leonardo D&#8217;Alessio del Milan Futuro aveva raggiunto il primo posto nell&#8217;edizione del 2024.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un progetto per valorizzare il patrimonio sportivo della Serie C</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il C Gold Award nasce dalla volontà di contribuire alla valorizzazione della Serie C, una categoria che riveste un ruolo significativo nel calcio italiano, sia per la crescita di nuovi talenti sia per il patrimonio di tradizioni sportive che rappresenta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso un&#8217;iniziativa di carattere nazionale, il progetto intende dare maggiore visibilità ai protagonisti del campionato e valorizzare il legame tra le società e le rispettive comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Montesano sulla Marcellana, sequestro di olio e olive in un frantoio per mancata tracciabilità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/montesano-sulla-marcellana-sequestro-di-olio-e-olive-in-un-frantoio-per-mancata-tracciabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 10:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano sulla Marcellana]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri rac]]></category>
		<category><![CDATA[frantoio]]></category>
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					<description><![CDATA[Controlli in un frantoio di Montesano sulla Marcellana, dove è scattato il sequestro della merce per la mancata tracciabilità della materia prima. L’operazione è stata condotta dal Reparto Carabinieri Tutela [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Controlli in un frantoio di Montesano sulla Marcellana, dove è scattato il sequestro della merce per la mancata tracciabilità della materia prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione è stata condotta dal Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare (RAC), insieme ai Carabinieri della locale Stazione, coordinati dalla Compagnia di Sala Consilina, e al personale dell’Asl Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli accertamenti, i militari hanno disposto il blocco ufficiale con sequestro sanitario degli oli per mancata tracciabilità. Successivamente, si è proceduto anche a un ingente sequestro di olive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al titolare del frantoio sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro.</p>
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		<item>
		<title>Baronissi, l’educazione stradale entra a scuola: al via il progetto per formare i giovani alla sicurezza e al rispetto delle regole</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/baronissi-leducazione-stradale-entra-a-scuola-al-via-il-progetto-per-formare-i-giovani-alla-sicurezza-e-al-rispetto-delle-regole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[baronissi]]></category>
		<category><![CDATA[educazione stradale a scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Promuovere la cultura della legalità, diffondere la conoscenza delle regole della circolazione e sviluppare nei più giovani una maggiore consapevolezza dei comportamenti da adottare sulla strada. Con questi obiettivi il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Promuovere la cultura della legalità, diffondere la conoscenza delle regole della circolazione e sviluppare nei più giovani una maggiore consapevolezza dei comportamenti da adottare sulla strada. Con questi obiettivi il Comune di Baronissi avvia un percorso di educazione stradale rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Autonomia 82. La Giunta comunale ha approvato il progetto presentato dal Comando di Polizia Municipale e lo schema di convenzione con l’istituzione scolastica, dando il via libera a un’iniziativa che mette al centro la prevenzione, la sicurezza e la formazione delle nuove generazioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto prevede la realizzazione di corsi dedicati alla conoscenza del Codice della Strada e dei principi fondamentali della sicurezza stradale. Gli incontri saranno curati da personale della Polizia Municipale in possesso di specifica formazione, in collaborazione con il corpo docente, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alle regole della circolazione e ai comportamenti corretti da adottare nei diversi contesti della mobilità, sia come pedoni sia come ciclisti e futuri conducenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Educare alla sicurezza stradale significa investire sul futuro della nostra comunità e sulla crescita di cittadini più consapevoli e responsabili </em>– dichiara la Sindaca di Baronissi Anna Petta –. <em>Vogliamo che i nostri ragazzi comprendano fin da giovanissimi quanto siano importanti il rispetto delle regole, l’attenzione verso gli altri e la responsabilità dei propri comportamenti. La prevenzione parte dalla conoscenza e dall’educazione: portare questi temi nelle scuole significa contribuire concretamente alla costruzione di una cultura della sicurezza e della legalità</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale, il Comando di Polizia Municipale e l’Istituto Comprensivo Autonomia 82, nella convinzione che la scuola rappresenti uno spazio fondamentale per trasmettere conoscenze e valori destinati ad accompagnare i ragazzi nella vita quotidiana. La convenzione approvata dalla Giunta definisce il quadro di collaborazione per lo svolgimento delle attività didattiche, affidate al personale della Polizia Municipale d’intesa con gli insegnanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>La sicurezza stradale è una responsabilità che riguarda tutti e che deve essere promossa attraverso la prevenzione e l’educazione</em> – dichiara l’Assessore alla Sicurezza Alfonso Farina –. <em>Coinvolgere i ragazzi in percorsi formativi dedicati significa aiutarli a conoscere le regole, riconoscere i pericoli e adottare comportamenti corretti e responsabili. La collaborazione con la Polizia Municipale e con le scuole rappresenta uno strumento importante per diffondere una maggiore consapevolezza e contribuire alla sicurezza dell’intera comunità</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso formativo punta a sviluppare nei giovani la capacità di riconoscere i rischi della strada e di adottare comportamenti prudenti e rispettosi, rafforzando il legame tra conoscenza delle norme e responsabilità individuale. L’educazione stradale diventa così uno strumento di prevenzione, ma anche un’occasione per promuovere il rispetto reciproco e l’attenzione verso gli utenti più vulnerabili, come pedoni e ciclisti. Sensibilizzare gli studenti fin dalla giovane età significa contribuire alla diffusione di abitudini corrette e favorire una maggiore consapevolezza del ruolo che ciascuno svolge nella sicurezza collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>L’educazione stradale è una parte importante del percorso di crescita dei nostri studenti </em>– dichiara l’Assessore alla Scuola Giuseppe Giordano –. <em>Attraverso il confronto con gli operatori della Polizia Municipale, i ragazzi potranno approfondire le regole del Codice della Strada e comprendere meglio i rischi legati alla circolazione e le conseguenze dei comportamenti scorretti. La collaborazione tra scuola e istituzioni è essenziale per rendere l’apprendimento concreto e vicino alla loro esperienza quotidiana, aiutando gli studenti a maturare senso civico e rispetto per gli altri</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’approvazione del progetto e dello schema di convenzione, il Comune di Baronissi conferma l’impegno nella promozione di iniziative educative rivolte alle nuove generazioni, valorizzando la collaborazione con le scuole e il ruolo della Polizia Municipale nella diffusione della cultura della legalità e della prevenzione. Un percorso che punta a rafforzare il dialogo tra istituzioni e studenti, affinché la conoscenza delle norme si traduca in comportamenti concreti e rispettosi nella vita di tutti i giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(Foto Canva AI)</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scaffali vuoti, lo psichiatra Barretta: «Panic buying esaspera l&#8217;emergenza»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scaffali-vuoti-lo-psichiatra-barretta-panic-buying-esaspera-lemergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=264410</guid>

					<description><![CDATA[«Il camion fermo svuota il magazzino, è vero, ma lo scaffale lo svuota la fotografia dello scaffale vuoto. Può sembrare un gioco di parole, ma in realtà basta un’immagine inoltrata [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">«<em>Il camion fermo svuota il magazzino, è vero, ma <strong>lo scaffale lo svuota la fotografia dello scaffale vuoto</strong>. Può sembrare un gioco di parole, ma in realtà <strong>basta un’immagine inoltrata nella chat del condominio affinché migliaia di persone decidano nello stesso momento di comprare per tre settimane</strong>, e a quel punto la carenza che si temeva diventa reale e <strong>l&#8217;emergenza si esaspera</strong></em>». <strong>Vincenzo Barretta</strong>, psichiatra e direttore scientifico del <strong>Centro Noesis</strong> di Napoli, legge così le scene che da giorni arrivano dai supermercati del Mezzogiorno, causato dal <strong>fermo degli autotrasportatori</strong> contro il caro gasolio. La protesta ha rallentato le consegne in <strong>Campania, Puglia, Calabria e Sicilia</strong>, colpendo per primi ortofrutta e banchi frigo. A Napoli Confesercenti Campania ha parlato di scaffali riforniti solo per metà. In diversi punti vendita della città e della provincia, però, a completare lo svuotamento è stata la corsa alle scorte, tanto che da più parti, associazioni di categoria comprese, è arrivato l’invito esplicito a non fare incetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Nella letteratura scientifica il fenomeno ha un nome, <strong>panic buying</strong>, ed è stato studiato soprattutto durante le emergenze sanitarie. Una revisione pubblicata nel 2020 sull’International Journal of Environmental Research and Public Health da ricercatori della Nanyang Technological University di Singapore lo riconduce a <strong>quattro famiglie di cause</strong>: la percezione della minaccia e della scarsità, la paura dell’ignoto, il bisogno di ridurre l’ansia riprendendo il controllo della situazione, l’influenza della propria rete sociale. In questi giorni <strong>le abbiamo viste agire tutte insieme, nelle stesse strade</strong></em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nodo, per lo psichiatra, è il terzo fattore. «<em><strong>Fare scorte è un modo per riprendersi il controllo, ma è un controllo che si paga con l’ansia di tutti gli altri.</strong> Chi riempie il carrello oltre il necessario si tranquillizza per qualche ora, chi arriva dopo trova il vuoto, lo fotografa e lo rimette in circolo. Per questo è una questione che riguarda la <strong>salute emotiva e comportamentale</strong> di una comunità prima ancora della logistica</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella sua lettura pesa anche una memoria recente. «<em><strong>Per molti il marzo del 2020 in pandemia sembrava archiviato</strong>, ma <strong>il gesto appreso allora è rimasto disponibile</strong>: alla prima immagine di un banco frigo vuoto lo si ripete senza passare per la verifica dei fatti. Viviamo in un ambiente immateriale, fatto di chat, gruppi e notifiche, che ha tempi incomparabili con quelli della merce, e il panico si costruisce esattamente in quello scarto». La conclusione del fermo è annunciata per la mezzanotte di oggi e il confronto con il ministero dei Trasporti è fissato per il 27 ottobre. Il ritorno alla auspicata normalità nei punti vendita resterà comunque graduale. Per Barretta l’effetto più duraturo non si misurerà sui ripiani. «Gli scaffali torneranno pieni nel giro di pochi giorni. Il comportamento resta più a lungo: <strong>alla prossima vertenza troveremo una popolazione che ha visto due volte in sei anni il supermercato svuotarsi, e che reagirà ancora più in fretta</strong></em>».</p>



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		<title>I medici della Campania promuovono un tavolo regionale sulla risposta sanitaria alle emergenze</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-medici-della-campania-promuovono-un-tavolo-regionale-sulla-risposta-sanitaria-alle-emergenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:08:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[emergenze sanitarie]]></category>
		<category><![CDATA[medici campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Favorire la nascita di un tavolo regionale sulla preparazione sanitaria alle emergenze complesse, anche con riguardo alla crisi bradisismica dei Campi Flegrei, mettendo in relazione istituzioni, strutture sanitarie e professionisti. [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Favorire la nascita di un tavolo regionale sulla preparazione sanitaria alle emergenze complesse, anche con riguardo alla crisi bradisismica dei Campi Flegrei, mettendo in relazione istituzioni, strutture sanitarie e professionisti. È l’impegno che il Coordinamento degli Ordini della Campania intende portare avanti a partire dal confronto sviluppato con il primo incontro su «Medicina, Umanità e Crisi: il soccorso sanitario nelle emergenze complesse a basse risorse», svoltosi sabato 17 ottobre nell’Auditorium dell’Ordine, in Riviera di Chiaia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa, in collaborazione con Medici Senza Frontiere e International Disaster Medicine Association, presieduta da Giuseppe Noschese, con il patrocinio della FNOMCeO, ha portato a Napoli le esperienze di professionisti impegnati in contesti di guerra, epidemie e maxi-emergenze. Un patrimonio di conoscenze che sollecita una riflessione anche sulla capacità del territorio campano di garantire soccorso e continuità delle cure quando i bisogni della popolazione superano le risorse immediatamente disponibili. Ad una sola voce, i presidenti Bruno Zuccarelli (Napoli ), Giovanni D’Angelo (Salerno), Francesco Sellitto (Avellino), Luca Milano (Benevento) e Carlo Manzi (Caserta) dicono: «Le esperienze raccontate dai colleghi che operano nelle crisi umanitarie ci consegnano una responsabilità precisa: prepararci prima che l’emergenza metta alla prova il sistema. I Campi Flegrei sono l’esempio più immediato di questa esigenza e richiamano ogni giorno la nostra attenzione sul valore della prevenzione e dell’organizzazione. Dobbiamo lavorare perché la risposta sanitaria sia parte di una preparazione condivisa, con professionisti formati, responsabilità definite e percorsi assistenziali conosciuti e verificati attraverso le esercitazioni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tavolo regionale che l’Ordine intende contribuire a promuovere dovrebbe coinvolgere Regione Campania, Protezione civile, aziende sanitarie e ospedaliere, sistema dell’emergenza territoriale e rappresentanze professionali, valorizzando anche le competenze della medicina delle catastrofi. L’obiettivo è rafforzare il raccordo con la pianificazione esistente e approfondire gli aspetti sanitari dei diversi scenari di emergenza, distinguendo le esigenze connesse al bradisismo e alla sismicità da quelle previste per il rischio vulcanico. «Come Ordine vogliamo favorire questo confronto e mettere a disposizione le competenze della comunità medica, promuovendo formazione e collaborazione tra chi lavora negli ospedali e chi assiste quotidianamente i cittadini sul territorio – proseguono – Pensiamo soprattutto alle persone con disabilità, agli anziani non autosufficienti e ai pazienti che dipendono da terapie continuative o dispositivi salvavita. La preparazione deve comprendere la disponibilità dei farmaci, il trasferimento assistito quando necessario e la possibilità di proseguire le cure. Su questi obiettivi intendiamo sollecitare un’interlocuzione con la Regione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata ha ospitato i contributi di Chiara Montaldo, responsabile medica di MSF Italia, dell’infettivologa Claudia Lodesani, già presidente di MSF Italia, e degli operatori umanitari Livia Tampellini e Roberto Scaini. Al confronto ha partecipato il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli. Per il Coordinamento degli Ordini dei Medici della Campania il prossimo passo è già scritto e dovrà tradursi in un percorso di collaborazione che veda la regia della Regione Campania per rendere più stabile lo scambio delle informazioni sui bisogni sanitari e sulle capacità disponibili, affinché le decisioni siano tempestive e gli interventi proporzionati alle necessità della popolazione.</p>



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		<title>Miss Dieta Mediterranea 2026, la corona va a Elisa Cilento: la 15enne di Casal Velino sogna la moda</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/miss-dieta-mediterranea-2026-la-corona-va-a-elisa-cilento-la-15enne-di-casal-velino-sogna-la-moda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 08:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Casal Velino]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[miss dieta mediterranea]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla conquista del titolo di Miss Acciaroli 2026 al prestigioso riconoscimento assegnato ad Ascea Marina: la giovane studentessa del liceo “Parmenide” di Vallo della Lucania si fa strada nel mondo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dalla conquista del titolo di Miss Acciaroli 2026 al prestigioso riconoscimento assegnato ad Ascea Marina: la giovane studentessa del liceo “Parmenide” di Vallo della Lucania si fa strada nel mondo della moda con determinazione e il sostegno della famiglia.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiama Elisa Cilento, ha 15 anni, vive a Casal Velino Marina ed è la nuova Miss Dieta Mediterranea 2026. La giovane, studentessa al Liceo delle Scienze Umane “Parmenide” di Vallo della Lucania, ha conquistato il titolo al termine della finale della XXIII edizione di Miss Cilento 2026, che si è svolta in piazza Europa ad Ascea Marina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elisa, occhi e capelli castani e 1,75 metri di altezza, ha saputo distinguersi per portamento, eleganza e passione per il mondo della moda. Giunta all&#8217;appuntamento conclusivo della kermesse con il titolo di Miss Acciaroli 2026, ha coronato il suo percorso con una nuova affermazione, che premia il suo impegno e la sua determinazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La musica, la palestra e gli shooting fotografici sono tra le sue passioni. Ma il sogno nel cassetto è ben preciso: diventare una fotomodella professionista. Un obiettivo che Elisa coltiva con entusiasmo, affrontando questa esperienza con la voglia di crescere e di trasformare la propria passione in un progetto per il futuro, potendo contare sul sostegno della famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sottolinearne le qualità è Lino Miraldi, patron di Miss Cilento e talent scout, che commenta così la giovane protagonista: «Elisa è un mix perfetto di bellezza, eleganza e amore per la moda».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento di Ascea Marina, organizzato dalla Lino&#8217;s Production, è stato condotto da Chiara Bertolini, già Miss Cilento 2018, che ha accompagnato il pubblico nell&#8217;ultimo appuntamento di un&#8217;edizione che continua a valorizzare i giovani talenti del territorio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Dieta Mediterranea al centro della kermesse</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il titolo conquistato da Elisa non è soltanto un riconoscimento legato al mondo della bellezza, ma rappresenta anche un messaggio di promozione culturale e di attenzione verso uno stile di vita sano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quindici anni iscritta nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità dell&#8217;UNESCO, la Dieta Mediterranea costituisce uno dei simboli più rappresentativi del Cilento e delle sue tradizioni. Un modello alimentare fondato sull&#8217;equilibrio nutrizionale, sulla varietà degli alimenti, sul consumo di prodotti vegetali e sulla valorizzazione delle produzioni locali, associato dalla ricerca scientifica a numerosi benefici per la salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questa eredità culturale a rappresentare uno dei punti centrali del progetto di Miss Cilento, Vallo di Diano e Alburni, che da oltre vent&#8217;anni affianca alla valorizzazione della bellezza femminile la promozione degli usi, dei costumi e delle eccellenze del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è coinvolgere soprattutto le nuove generazioni, sensibilizzandole sull&#8217;importanza di un&#8217;alimentazione equilibrata e di uno stile di vita consapevole, senza perdere il legame con le radici culturali del Cilento.</p>
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		<title>Roccagloriosa, concluso il simposio La Rocca delle Arti: la pietra al centro del confronto sul futuro del territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/roccagloriosa-concluso-il-simposio-la-rocca-delle-arti-la-pietra-al-centro-del-confronto-sul-futuro-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Roccagloriosa]]></category>
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					<description><![CDATA[La valorizzazione della pietra come risorsa per lo sviluppo del territorio è stata al centro della terza edizione del Simposio internazionale di scultura “La Rocca delle Arti”, conclusasi sabato 17 [...]]]></description>
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<p class="p1 wp-block-paragraph">La valorizzazione della pietra come risorsa per lo sviluppo del territorio è stata al centro della terza edizione del Simposio internazionale di scultura “<strong>La Rocca delle Arti</strong>”, conclusasi sabato 17 ottobre a Roccagloriosa, nel Salernitano. L’evento ha riunito artisti, tecnici, professionisti e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di avviare un confronto sulle potenzialità della pietra e sulle prospettive di valorizzazione del patrimonio locale.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Il tema è stato affrontato nel corso di un incontro dal titolo «La pietra può ritornare ad essere una risorsa del territorio?», che ha rappresentato il momento centrale della serata conclusiva. Ad aprire i lavori è stato Mirko Grizzuti, presidente dell’associazione La Rocca delle Arti, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel mettere in relazione arte, cultura, memoria e sviluppo.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Sono intervenuti il sindaco di Roccagloriosa, Roberto Cavalieri, che ha portato i saluti dell’architetto Domenico Nicoletti, assente per motivi di salute, e il sindaco di Celle di Bulgheria, Gino Marotta, con riflessioni sulle opportunità offerte dal territorio.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Il docente dell’Università degli Studi di Salerno Domenico Guida ha illustrato i passaggi necessari per dare seguito al confronto, indicando nell’istituzione di un tavolo tecnico un possibile punto di partenza per individuare azioni concrete. Disponibilità a sostenere il percorso è stata espressa anche da Mario Iudice, funzionario tecnico della Comunità montana Bussento, Lambro e Mingardo, con particolare attenzione alla tutela e alla valorizzazione territoriale.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Un approccio operativo è stato proposto da Luca Lombardi, direttore tecnico nel settore delle grandi opere, che ha richiamato la necessità di definire obiettivi chiari, misure concrete e risultati verificabili. Nel corso del suo intervento ha inoltre trasmesso i saluti dell’architetto Anna Onesti, della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, e di Giuseppe Coccorullo, presidente dell’Ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, entrambi impossibilitati a partecipare.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">A concludere il confronto è stata Rosaria Iazzetta, coordinatrice della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ha espresso apprezzamento per il progetto e per il lavoro degli artisti, richiamando il valore della scultura come forma d’arte capace di attraversare le epoche e lasciare un segno nella memoria collettiva.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">La serata è proseguita con la premiazione degli scultori che hanno partecipato alla terza edizione, dedicata al tema «Re(L)azioni». Il Premio della giuria è stato assegnato a Cosimo StoneGarden, mentre il Premio della giuria popolare è andato a Giovanni Cancellaro. A Cosimo Carbone è stato attribuito il Premio della critica e a Rocco Cardinali il Premio di partecipazione.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">La manifestazione si è conclusa con un momento conviviale dedicato ai prodotti tipici locali, organizzato dall’associazione La Rocca delle Arti. La moderazione dell’incontro è stata affidata a Giovanni Santoro, mentre Olga Marotta, di Trekking Tv, ha curato interviste e riprese.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">L’obiettivo degli organizzatori è ora dare continuità alle riflessioni emerse durante il simposio, favorendo la collaborazione tra istituzioni, tecnici e operatori per individuare nuove possibilità di valorizzazione della pietra.</p>
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		<item>
		<title>Treno storico a Contursi Terme, viaggio alla scoperta della Valle del Sele e del Tanagro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/treno-storico-a-contursi-terme-viaggio-alla-scoperta-della-valle-del-sele-e-del-tanagro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 08:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Contursi Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[È arrivato ieri mattina al binario 2 della stazione di Contursi Terme il treno storico che punta a valorizzare il patrimonio paesaggistico, culturale e identitario della Valle del Sele e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1 wp-block-paragraph">È arrivato ieri mattina al binario 2 della stazione di Contursi Terme il treno storico che punta a valorizzare il patrimonio paesaggistico, culturale e identitario della Valle del Sele e del Tanagro e degli Alburni.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">A bordo numerosi passeggeri, accolti da sindaci e amministratori dei tredici Comuni coinvolti nel progetto, insieme a tanti cittadini del territorio. Una partecipazione che testimonia l’interesse verso un’iniziativa pensata per promuovere le aree interne e favorire la conoscenza delle loro risorse.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Il viaggio in treno storico offre l’opportunità di riscoprire il territorio attraverso una modalità di spostamento lenta, capace di mettere al centro i paesaggi, le storie e le comunità locali. Un’esperienza che punta a creare nuove connessioni e a restituire valore ai luoghi, promuovendo le peculiarità di un’area ricca di risorse naturalistiche e culturali.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Un ringraziamento per la realizzazione dell’iniziativa è stato rivolto alla Regione Campania e alla Fondazione FS Italiane per il sostegno, all’associazione SVIMAR per il lavoro svolto, all’associazione Vita e a tutte le realtà che hanno contribuito al progetto.</p>
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		<item>
		<title>Salerno, Ibello propone un polo del golf: «Recuperare Serre o realizzare un nuovo campo da 18 buche»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-ibello-propone-un-polo-del-golf-recuperare-serre-o-realizzare-un-nuovo-campo-da-18-buche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 07:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Verificare il recupero del campo da golf di proprietà comunale a Serre oppure, se questa strada non risultasse praticabile, promuovere la realizzazione di un nuovo percorso da 18 buche nell’area [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Verificare il recupero del campo da golf di proprietà comunale a Serre oppure, se questa strada non risultasse praticabile, promuovere la realizzazione di un nuovo percorso da 18 buche nell’area salernitana. È la proposta di Marco Ibello, delegato regionale della Federazione Italiana Golf per la Campania, per accompagnare le ambizioni turistiche di Salerno con un’infrastruttura capace di attrarre visitatori internazionali e sostenere l’ospitalità oltre la stagione estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto alberghiero dei sette chilometri di costa offre, secondo Ibello, l’occasione per avviare un confronto più ampio: costruire una destinazione golfistica che metta in relazione Salerno, la Costiera Amalfitana, Paestum e il Cilento, integrando sport, ricettività, cultura ed enogastronomia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’interlocutore al quale il delegato regionale della Federazione Italiana Golf rivolge la proposta è il sindaco Vincenzo De Luca, invitato a promuovere un confronto tra amministrazioni, operatori alberghieri e investitori per approfondire la fattibilità dell’iniziativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il territorio salernitano presenta potenzialità che meritano di essere approfondite attraverso una programmazione condivisa – osserva Ibello –. Serve una visione che metta insieme impianti, ospitalità e territorio, costruendo un’offerta riconoscibile e interessante per i mercati internazionali».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un’infrastruttura per accompagnare la crescita alberghiera</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella prospettiva indicata da Ibello, alla crescita dei posti letto dovrebbe accompagnarsi un’offerta capace di motivare il viaggio, prolungare i soggiorni e favorire il ritorno dei visitatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il golf potrebbe contribuire a questo obiettivo attraverso un percorso da 18 buche collegato agli alberghi e alle attrazioni del territorio, valorizzando anche la presenza del Golf Club Salerno di Pontecagnano Faiano, con il suo tracciato a nove buche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I collegamenti ferroviari ad alta velocità, l’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi e la vicinanza a destinazioni di richiamo internazionale costituiscono gli elementi sui quali costruire questa proposta. L’obiettivo indicato da Ibello è aggiungere una nuova ragione per scegliere Salerno e la sua provincia, anche nei mesi che precedono e seguono l’estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Un campo deve poter dialogare con gli alberghi, con gli operatori e con le altre attrazioni della destinazione – sottolinea –. Per questo è importante affrontare insieme la qualità dell’impianto, i servizi e la sostenibilità della gestione. Sono le condizioni sulle quali costruire un progetto duraturo».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il riferimento alle grandi destinazioni internazionali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta si inserisce in un mercato nel quale Spagna, Portogallo e Turchia hanno costruito un’offerta riconoscibile attraverso l’integrazione tra percorsi, resort e promozione turistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo lo studio realizzato da IE University e presentato nel 2024 dalla Real Federación Española de Golf e dall’associazione spagnola dei campi, nel 2022 la Spagna ha accolto circa 1,4 milioni di turisti golfistici. L’impatto economico complessivo dell’attività dei campi e della spesa dei turisti, considerando gli effetti diretti, indiretti e indotti, è stato stimato in circa 15,9 miliardi di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Portogallo, l’Algarve ha associato la propria riconoscibilità internazionale a percorsi golfistici, alberghi e paesaggio. In Turchia, Belek rappresenta un esempio di integrazione tra resort, impianti e turismo sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questa capacità di organizzare un’offerta territoriale il riferimento per l’iniziativa indicata da Ibello: creare le condizioni affinché l’attività golfistica produca ricadute sull’ospitalità, sulla ristorazione, sui trasporti e sulle altre attività economiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sicilia, Sardegna e Puglia rafforzano l’offerta</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nel Mezzogiorno investimenti e progetti mostrano l’interesse per il turismo golfistico come strumento per ampliare la stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Sicilia, il rilancio del Donnafugata Golf Resort, nel Ragusano, prevede il potenziamento dei due percorsi da 18 buche e del campo pratica. L’intervento rientra in una strategia che punta a costruire una destinazione internazionale e a favorire soggiorni durante tutto l’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Puglia, all’offerta esistente si affianca il progetto La Maviglia, a Maruggio, con un percorso da 18 buche inserito in un nuovo complesso di ospitalità di alta gamma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Sardegna, il confronto sullo sviluppo del settore e sul possibile ampliamento della dotazione di campi lega la qualità degli impianti alla capacità di attrarre domanda internazionale e allungare la stagione turistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un quadro nel quale la proposta di Ibello colloca anche la Campania, valorizzando il rapporto tra costa ed entroterra e la possibilità di offrire esperienze diverse all’interno dello stesso soggiorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Serre, un patrimonio comunale da recuperare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima strada indicata dal delegato regionale della Federazione Italiana Golf è verificare il recupero del Golf Le Costiere di Serre, il percorso da 18 buche di Persano da anni fuori dall’attività golfistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’area dell’ex campo è di proprietà del Comune di Serre, come richiamano anche i recenti provvedimenti comunali relativi alla manutenzione dei terreni. L’amministrazione comunale sarebbe quindi un interlocutore centrale per qualsiasi ipotesi di rilancio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le particolarità del percorso figurava una buca par 6, presentata all’epoca come la più lunga d’Europa: un elemento distintivo che contribuiva all’identità dell’impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’elenco ufficiale dei provvedimenti del Comune compare inoltre una determinazione del 25 febbraio 2026 relativa alla verifica del progetto di fattibilità per il recupero e lo sviluppo turistico dell’ex campo e della club house di Persano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La verifica proposta da Ibello dovrebbe chiarire le condizioni attuali del percorso, lo stato delle strutture e degli impianti, gli eventuali vincoli, le destinazioni previste per l’area e gli investimenti necessari per un ritorno all’attività golfistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Serre merita una verifica seria, tecnica ed economica – afferma –. Recuperare un percorso esistente sarebbe un’opportunità da approfondire. Se questa strada non risultasse percorribile, resterebbe importante valutare la realizzazione di un nuovo campo da 18 buche, all’interno di un progetto sostenibile e coerente con le prospettive turistiche del territorio».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Benevento, l’occasione per una rete campana</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella visione proposta da Ibello, il polo salernitano dovrebbe inserirsi in una rete regionale. In questa prospettiva assume interesse il progetto Tierra Samnium Golf Club di Benevento, che prevede un percorso da 18 buche con strutture annesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua realizzazione potrebbe diventare un’opportunità anche per Salerno: più percorsi consentirebbero di organizzare soggiorni con esperienze di gioco differenti, collegando le destinazioni costiere alle attrazioni dell’entroterra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il delegato regionale della Federazione Italiana Golf individua quindi nella collaborazione tra impianti e operatori una possibile leva per rafforzare la competitività della Campania. Pacchetti condivisi, itinerari e promozione sui mercati esteri potrebbero accompagnare lo sviluppo delle singole strutture, favorendo permanenze più lunghe.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un nuovo campo da 18 buche come alternativa o in aggiunta a Serre</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora il recupero di Serre non risultasse praticabile, la proposta di Ibello prevede di valutare un nuovo percorso da 18 buche nell’area salernitana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta dovrebbe fondarsi sull’individuazione di terreni idonei, sull’accessibilità, sulla disponibilità delle risorse idriche e sulla compatibilità ambientale. Decisivi sarebbero anche il piano economico, la capacità di attrarre investimenti e l’individuazione di un gestore qualificato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è un impianto capace di accogliere appassionati e visitatori e, con caratteristiche e servizi adeguati, di candidarsi a ospitare competizioni nazionali e internazionali. Una struttura che amplierebbe anche le opportunità di allenamento e di confronto agonistico per i giovani del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La proposta a De Luca</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un riferimento nazionale è il protocollo sottoscritto il 3 settembre 2025 dal Ministero del Turismo, dal ministro per lo Sport e i Giovani e dalla Federazione Italiana Golf, con obiettivi legati alla destagionalizzazione, all’aumento della permanenza media e allo sviluppo delle destinazioni golfistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quell’occasione Andrea Abodi annunciò inoltre lo studio di fattibilità per un fondo immobiliare golfistico destinato prioritariamente al Sud Italia: un indirizzo rispetto al quale approfondire strumenti e possibilità di sostegno a un’iniziativa salernitana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta che Ibello rivolge a De Luca è di avviare questo percorso: coinvolgere il Comune di Serre, la Federazione Italiana Golf, gli operatori turistici e i potenziali investitori; verificare il recupero del patrimonio comunale di Persano e valutare l’alternativa di un nuovo impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una proposta che punta a trasformare l’espansione alberghiera della costa nell’occasione per costruire un’offerta turistica più ampia. Golf, soggiorni a Salerno, visite a Paestum, escursioni in Costiera e nel Cilento, itinerari nell’entroterra: nella prospettiva di Ibello, sono le componenti di una destinazione capace di competere sui mercati internazionali e attrarre visitatori oltre l’estate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stromboli visibile da Futani, lo scatto a 151 chilometri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/stromboli-visibile-da-futani-lo-scatto-a-151-chilometri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 07:17:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Futani]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;immagine suggestiva dello Stromboli visto da Futani, nel Cilento, è stata realizzata da Giuseppe Palladino. La fotografia mostra il vulcano delle Isole Eolie osservato da una distanza in linea d&#8217;aria [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;immagine suggestiva dello <strong>Stromboli visto da Futani</strong>, nel Cilento, è stata realizzata da <strong>Giuseppe Palladino</strong>. La fotografia mostra il vulcano delle Isole Eolie osservato da una distanza in linea d&#8217;aria di circa <strong>151 chilometri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scatto mette in evidenza una prospettiva particolare del paesaggio, collegando idealmente il territorio cilentano con l&#8217;arcipelago delle Eolie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo Stromboli fotografato dal Cilento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La distanza tra il punto di osservazione e il vulcano rende particolarmente interessante la fotografia, che documenta la visibilità di uno dei simboli più riconoscibili del paesaggio vulcanico italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;immagine testimonia una veduta insolita dello Stromboli dalla provincia di Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Foto: Giuseppe Palladino.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incendio a Capaccio, dietro morte 44enne ipotesi fuochi d&#8217;artificio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incendio-a-capaccio-dietro-morte-44enne-ipotesi-fuochi-dartificio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[È morto a causa delle gravissime ustioni riportate nell&#8217;incendio di un appartamento a Capaccio Paestum il 44enne di origini rumene conosciuto come Florin, residente da tempo a Eboli. Il rogo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È morto a causa delle gravissime ustioni riportate nell&#8217;incendio di un appartamento a <strong>Capaccio Paestum</strong> il 44enne di origini rumene conosciuto come <strong>Florin</strong>, residente da tempo a Eboli. Il rogo è divampato nel tardo pomeriggio di sabato <strong>17 ottobre</strong>, all&#8217;interno di un&#8217;abitazione in via Chiorbo. Nonostante il soccorso di un militare dell&#8217;Esercito e il successivo trasferimento al centro ustioni del Cardarelli di Napoli, l&#8217;uomo è deceduto la mattina seguente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento dell&#8217;incendio, Florin si trovava al piano superiore dell&#8217;immobile, dove le fiamme si sono propagate rapidamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua compagna, presente al piano terra, è riuscita a salvarsi senza riportare ferite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A individuare il rogo sono stati alcuni vicini e la stessa donna, mentre venivano richiesti gli interventi dei soccorritori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il militare sale sul balcone e tenta di salvare il 44enne</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un ruolo determinante nei primi momenti dell&#8217;emergenza è stato svolto dal <strong>sergente maggiore aiutante Edoardo Vincenzo</strong>, in servizio presso il <strong>52° Reggimento Artiglieria di Persano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il militare stava transitando lungo la strada adiacente all&#8217;abitazione insieme alla moglie quando si è accorto dell&#8217;incendio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resosi conto della gravità della situazione, ha recuperato una scala e ha raggiunto il balcone dell&#8217;appartamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver sfondato una porta-finestra, è riuscito ad avvicinarsi al 44enne, che si trovava in condizioni estremamente critiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Florin, avvolto dalle fiamme e in stato di shock, avrebbe tentato di lanciarsi nel vuoto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il militare è riuscito a trattenerlo e a mantenerlo vigile, impedendogli di precipitare mentre venivano completate le operazioni di soccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti i <strong>vigili del fuoco del distaccamento di Agropoli</strong>, i sanitari del 118 e un&#8217;eliambulanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo essere stato estratto dall&#8217;abitazione, il ferito è stato trasportato inizialmente all&#8217;ospedale di Roccadaspide, dove i medici hanno effettuato le prime manovre di stabilizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerata la gravità delle lesioni, è stato successivamente disposto il trasferimento urgente al centro ustioni dell&#8217;<strong>ospedale Cardarelli di Napoli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ustioni interessavano circa <strong>l&#8217;80% della superficie corporea</strong>. Nonostante gli interventi sanitari, il 44enne è morto la mattina successiva all&#8217;incendio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Indagini sulle cause del rogo e riconoscimenti al soccorritore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sulle circostanze che hanno provocato l&#8217;incendio sono in corso accertamenti da parte dei <strong>carabinieri della Compagnia di Agropoli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investigatori dovranno ricostruire l&#8217;origine delle fiamme e la dinamica dell&#8217;accaduto all&#8217;interno dell&#8217;appartamento di via Chiorbo. Non è esclusa l&#8217;ipotesi di fuochi d&#8217;artificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, numerosi messaggi di apprezzamento sono stati rivolti al militare che ha tentato di salvare la vita al 44enne, mettendo a rischio la propria incolumità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Edoardo Vincenzo, residente a Roccadaspide, ha riportato conseguenze respiratorie dovute all&#8217;inalazione di fumo, rendendo necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i riconoscimenti pubblici figura quello del sindaco di Roccadaspide, <strong>Gabriele Iuliano</strong>, che ha espresso le proprie congratulazioni per il coraggio dimostrato durante l&#8217;intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La morte di Florin ha suscitato cordoglio nelle comunità di Capaccio Paestum, Eboli e Roccadaspide, territori legati alla vicenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta ora affidato agli accertamenti dei carabinieri il compito di chiarire le cause dell&#8217;incendio che ha provocato la morte del 44enne.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scario, ordigni della Seconda guerra mondiale fatti brillare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scario-ordigni-della-seconda-guerra-mondiale-fatti-brillare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 06:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuova operazione di bonifica nelle acque del Golfo di Policastro, dove gli specialisti della Marina Militare hanno recuperato e neutralizzato alcuni ordigni inesplosi risalenti alla Seconda guerra mondiale. L&#8217;intervento è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nuova operazione di bonifica nelle acque del <strong>Golfo di Policastro</strong>, dove gli specialisti della Marina Militare hanno recuperato e neutralizzato alcuni ordigni inesplosi risalenti alla <strong>Seconda guerra mondiale</strong>. L&#8217;intervento è stato effettuato nei giorni scorsi al largo di <strong>Scario</strong>, frazione costiera del comune di San Giovanni a Piro, nell&#8217;ambito delle attività di messa in sicurezza dei fondali marini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A operare sono stati i militari del <strong>nucleo SDAI di Napoli</strong>, specializzati nelle attività di sminamento e nella neutralizzazione di ordigni pericolosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni hanno previsto il recupero dei residuati bellici individuati in mare e il loro successivo brillamento, attraverso procedure finalizzate alla neutralizzazione degli esplosivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività rientra in un programma di bonifica avviato dopo il ritrovamento di materiali bellici sommersi nelle acque antistanti il centro abitato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La segnalazione della Guardia Costiera e l&#8217;intervento della Marina</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A illustrare le modalità dell&#8217;operazione è stato il <strong>tenente di vascello Eros Tofanelli</strong>, appartenente al nucleo SDAI di Napoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ufficiale ha spiegato che l&#8217;intervento è stato organizzato dopo la segnalazione della presenza degli ordigni da parte della Guardia Costiera, successivamente comunicata attraverso la Prefettura di Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta individuati i residuati bellici, gli specialisti hanno proceduto al loro recupero e alla neutralizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività richiede particolare attenzione per la natura dei materiali rinvenuti, risalenti al secondo conflitto mondiale e rimasti per decenni sui fondali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il recupero degli ordigni costituisce una parte del più ampio programma di messa in sicurezza dello specchio d&#8217;acqua, destinato a proseguire fino alla rimozione dei residuati ancora presenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonifica su 15mila metri quadrati davanti al lungomare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;area interessata dalle operazioni si trova al largo del <strong>Lungomare Marconi di Scario</strong> e si estende per circa <strong>15mila metri quadrati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di uno specchio d&#8217;acqua particolarmente importante per le attività marittime e turistiche della località costiera del Golfo di Policastro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riferito dal tenente di vascello Tofanelli, il programma complessivo di bonifica ha avuto inizio nel <strong>2023</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da allora sono state avviate attività finalizzate all&#8217;individuazione, al recupero e alla neutralizzazione degli ordigni presenti sui fondali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo della Marina Militare è completare gli interventi nel minor tempo possibile, compatibilmente con le esigenze operative e con le procedure necessarie per garantire la sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di residuati bellici della Seconda guerra mondiale rende infatti necessario procedere con interventi specialistici, affidati a personale addestrato alla gestione di materiali esplosivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione condotta nei giorni scorsi rappresenta quindi un ulteriore avanzamento del programma di bonifica avviato tre anni fa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività continueranno con l&#8217;obiettivo di eliminare i pericoli individuati nell&#8217;area marina antistante Scario, contribuendo alla sicurezza delle acque del Golfo di Policastro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Omicidio Avallone ad Agropoli, la fuga ripresa dalle telecamere: le indagini continuano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/omicidio-avallone-ad-agropoli-la-fuga-ripresa-dalle-telecamere-le-indagini-continuano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 06:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Proseguono le indagini sull&#8217;omicidio di Walter Avallone, il cinquantenne originario di Eboli trovato senza vita in un parcheggio della zona di Trentova, ad Agropoli. I carabinieri stanno esaminando le registrazioni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Proseguono le indagini sull&#8217;<strong>omicidio di Walter Avallone</strong>, il cinquantenne originario di Eboli trovato senza vita in un parcheggio della zona di <strong>Trentova, ad Agropoli</strong>. I carabinieri stanno esaminando le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza per identificare il responsabile e ricostruire quanto accaduto prima e dopo lo sparo che ha colpito la vittima al collo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le investigazioni sono condotte dai militari della Compagnia di Agropoli, coordinati dal capitano <strong>Guido Carlo de Cugis</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere pubbliche e acquisendo quelle degli impianti privati presenti nell&#8217;area, alla ricerca di elementi utili a ricostruire gli spostamenti dell&#8217;assassino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un primo dato emerge proprio dalle registrazioni: l&#8217;uomo che avrebbe esploso il colpo si trovava <strong>a bordo della stessa automobile della vittima</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ricostruzione degli spostamenti dopo lo sparo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito attraverso le immagini, il veicolo si sarebbe diretto verso la baia di Trentova, raggiungendo il parcheggio nel quale si è consumato l&#8217;omicidio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco dopo l&#8217;arrivo sarebbe stato esploso il colpo di arma da fuoco che ha raggiunto Avallone al collo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli inquirenti stanno verificando anche la possibilità che lo sparo sia stato preceduto da una discussione tra i due occupanti della vettura, circostanza che al momento non risulta accertata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;omicidio, il responsabile si sarebbe allontanato a piedi dall&#8217;automobile, dirigendosi verso <strong>via Belvedere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le informazioni emerse, avrebbe successivamente raggiunto un secondo veicolo, che lo attendeva lungo <strong>via del Mare</strong>, utilizzandolo per fuggire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un passaggio particolarmente importante per le indagini, perché potrebbe chiarire se l&#8217;assassino abbia agito da solo oppure con il supporto di un&#8217;altra persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento della fuga, l&#8217;uomo avrebbe avuto con sé uno zaino e una tracolla, oggetti che potrebbero essere stati prelevati dall&#8217;automobile di Avallone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi ancora da chiarire figura anche la scomparsa del telefono cellulare della vittima, non ritrovato all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Autopsia e accertamenti sull&#8217;identità dell&#8217;assassino</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La possibile presenza di un&#8217;altra persona pronta ad agevolare la fuga rappresenta una delle circostanze sulle quali si concentra l&#8217;attenzione degli investigatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora venisse confermata, potrebbe assumere rilievo nella valutazione di un&#8217;eventuale premeditazione del delitto. Al momento, tuttavia, questa rimane un&#8217;ipotesi investigativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore ostacolo all&#8217;identificazione dell&#8217;assassino è rappresentato dal berretto con visiera indossato durante gli spostamenti ripresi dalle telecamere, che avrebbe impedito di distinguere chiaramente il volto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questa difficoltà, secondo indiscrezioni gli investigatori avrebbero già individuato alcuni possibili sospetti. Sul contenuto degli accertamenti viene mantenuto il massimo riserbo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta da verificare anche l&#8217;eventuale alibi della persona responsabile dell&#8217;omicidio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un contributo decisivo alla ricostruzione dei fatti è atteso dall&#8217;<strong>autopsia</strong>, prevista nella giornata indicata dalle fonti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esame medico-legale dovrà fornire risposte sulle cause e sui tempi del decesso, stabilendo se Avallone sia morto immediatamente dopo essere stato raggiunto dal proiettile oppure in un momento successivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini proseguono dunque su più fronti, tra analisi dei filmati, ricostruzione degli spostamenti e accertamenti medico-legali, con l&#8217;obiettivo di individuare l&#8217;assassino e chiarire ogni aspetto della vicenda.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Protesta camionisti a Eboli, blocchi e tensioni agli svincoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/protesta-camionisti-a-eboli-blocchi-e-tensioni-agli-svincoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 06:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=264355</guid>

					<description><![CDATA[Si intensifica la protesta degli autotrasportatori in provincia di Salerno, con blocchi e presidi che interessano Eboli, Bellizzi, Battipaglia, Sicignano degli Alburni e Buccino. La mobilitazione contro il caro gasolio [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si intensifica la <strong>protesta degli autotrasportatori in provincia di Salerno</strong>, con blocchi e presidi che interessano Eboli, Bellizzi, Battipaglia, Sicignano degli Alburni e Buccino. La mobilitazione contro il caro gasolio continua a provocare disagi alla circolazione, soprattutto in corrispondenza degli accessi autostradali, dove i manifestanti fermano il transito dei mezzi pesanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principali punti della protesta resta lo svincolo di <strong>Eboli</strong>, dove il presidio è ripreso alle ore 8 della mattinata descritta nella cronaca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I camion sono stati disposti lungo le rampe di ingresso e uscita, mentre le automobili e i mezzi di soccorso hanno potuto proseguire, seppure dopo attese e rallentamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diversa la situazione per gli automezzi pesanti, il cui passaggio è stato impedito dai manifestanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tensioni tra camionisti e intervento delle forze dell&#8217;ordine</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il presidio si sono verificati momenti di tensione con alcuni conducenti che hanno tentato di attraversare il blocco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un episodio, un camionista si è disteso sull&#8217;asfalto davanti a un mezzo che trasportava fiori e il cui conducente cercava di proseguire il viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il camion è stato successivamente circondato dai manifestanti e costretto a fermarsi lateralmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti i carabinieri, coordinati dal luogotenente <strong>Valentino Minelli</strong>, e la polizia municipale, con l&#8217;agente <strong>Francesco Lembo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività delle forze dell&#8217;ordine è stata finalizzata a contenere le tensioni e a impedire che le code in autostrada assumessero dimensioni tali da rappresentare un ulteriore pericolo per la sicurezza stradale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle ore 10 è stato inoltre segnalato il blocco della bretella di uscita della carreggiata nord.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiusura ha impedito agli automobilisti provenienti dalla direzione Campagna-Battipaglia di utilizzare l&#8217;uscita di Eboli, determinando ulteriori difficoltà per la circolazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I manifestanti chiedono risposte al Governo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A spiegare le ragioni della mobilitazione è <strong>Vincenzo Viscovo</strong>, portavoce dei camionisti ebolitani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Viscovo, la protesta proseguirà fino a quando il ministro <strong>Matteo Salvini</strong> non fornirà risposte concrete alle richieste avanzate dagli autotrasportatori sul prezzo del gasolio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rappresentante dei manifestanti esprime insoddisfazione per le reazioni ricevute finora dalle istituzioni, giudicate insufficienti rispetto alla gravità della situazione economica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro elemento di amarezza riguarda la scarsa partecipazione di cittadini e commercianti ai presidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli autotrasportatori ritengono infatti che le conseguenze dell&#8217;aumento dei costi non si limitino al trasporto merci, ma coinvolgano progressivamente l&#8217;intero sistema economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà nella distribuzione dei prodotti, il rischio di carenze nei supermercati e i problemi di approvvigionamento presso i distributori di carburante vengono indicati come possibili effetti della crisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mobilitazione continua intanto ad allargarsi in diversi comuni della provincia di Salerno, con presidi distribuiti lungo i principali collegamenti stradali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evoluzione della protesta dipenderà anche dalle eventuali risposte istituzionali alle richieste avanzate dal comparto dell&#8217;autotrasporto, che sollecita misure capaci di ridurre il peso del carburante sui costi di esercizio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vallo di Diano, protesta dei camionisti a quattro svincoli dell&#8217;A2</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vallo-di-diano-protesta-dei-camionisti-a-quattro-svincoli-della2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 05:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buonabitacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano sulla Marcellana]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[atena lucana]]></category>
		<category><![CDATA[blocco tir]]></category>
		<category><![CDATA[padula-buonabitacolo]]></category>
		<category><![CDATA[polla]]></category>
		<category><![CDATA[sala consilina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=264351</guid>

					<description><![CDATA[La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante raggiunge anche il Vallo di Diano, dove sono stati segnalati presidi agli svincoli autostradali di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula-Buonabitacolo. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante raggiunge anche il <strong>Vallo di Diano</strong>, dove sono stati segnalati presidi agli svincoli autostradali di <strong>Polla, Atena Lucana, Sala Consilina</strong> e <strong>Padula-Buonabitacolo</strong>. La mobilitazione sta provocando rallentamenti alla circolazione, pur senza impedire il transito delle automobili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I manifestanti hanno concentrato la propria presenza in corrispondenza delle uscite autostradali, interessando tre punti di collegamento importanti per la mobilità del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione richiede particolare attenzione da parte degli automobilisti, soprattutto nelle vicinanze degli accessi e delle uscite dell&#8217;autostrada A2.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Automobili in transito, ma si registrano rallentamenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le informazioni disponibili, i presidi non prevedono il blocco delle vetture private, che vengono lasciate passare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza dei manifestanti e dei mezzi pesanti in prossimità degli svincoli determina tuttavia rallentamenti, con possibili ripercussioni sui tempi di percorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le criticità riguardano in particolare i collegamenti tra la rete autostradale e la viabilità locale, utilizzati quotidianamente da residenti, lavoratori e automobilisti in transito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La protesta nel Vallo di Diano si inserisce nella più ampia mobilitazione degli autotrasportatori, impegnati a richiamare l&#8217;attenzione sulle difficoltà economiche del settore e sull&#8217;aumento dei costi del carburante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prudenza agli svincoli di Polla, Atena Lucana e Sala Consilina</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La raccomandazione per chi deve mettersi in viaggio è di procedere con prudenza, prestando attenzione alla presenza di camion e persone nelle aree interessate dai presidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare cautela è richiesta durante le manovre di ingresso e uscita dall&#8217;autostrada, dove eventuali code possono determinare ulteriori difficoltà alla circolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, le informazioni disponibili confermano il passaggio delle automobili e la presenza di rallentamenti, senza indicazioni su eventuali chiusure totali degli svincoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione resta legata all&#8217;evoluzione della protesta e alle modalità con cui i manifestanti continueranno a presidiare i collegamenti autostradali del Vallo di Diano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sciopero dei camionisti sull&#8217;A30, a rischio anche i rifiuti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sciopero-dei-camionisti-sulla30-a-rischio-anche-i-rifiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 05:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=264347</guid>

					<description><![CDATA[La protesta degli autotrasportatori lungo l&#8217;autostrada A30 Salerno-Caserta sta provocando rallentamenti alla circolazione e difficoltà nella distribuzione delle merci nell&#8217;Agro Nocerino Sarnese. I presidi, organizzati agli svincoli di Castel San [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La protesta degli autotrasportatori lungo l&#8217;<strong>autostrada A30 Salerno-Caserta</strong> sta provocando rallentamenti alla circolazione e difficoltà nella distribuzione delle merci nell&#8217;Agro Nocerino Sarnese. I presidi, organizzati agli svincoli di Castel San Giorgio, Nocera-Pagani e Sarno, rischiano di avere conseguenze anche sulla raccolta dei rifiuti e sull&#8217;approvvigionamento di carburante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mobilitazione, legata al caro gasolio, all&#8217;aumento del costo della vita e alle rivendicazioni sui diritti dei lavoratori, interessa alcuni degli snodi più importanti per il trasporto delle merci nella parte settentrionale della provincia di Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso questi collegamenti transitano quotidianamente mezzi pesanti destinati alla distribuzione di prodotti alimentari, ortofrutticoli, carburanti e altri beni essenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze cominciano a manifestarsi nei supermercati e nei negozi, dove si registrano difficoltà nei rifornimenti e scaffali parzialmente vuoti. Prime code vengono segnalate anche presso alcuni distributori di carburante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Roccapiemonte, difficoltà nel conferimento dei rifiuti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le criticità emergenti figura quella relativa alla gestione dell&#8217;igiene urbana. Il sindaco di Roccapiemonte, <strong>Carmine Pagano</strong>, ha comunicato di aver ricevuto una segnalazione dalla società Green Attitude, incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;azienda ha evidenziato difficoltà nel conferimento dei materiali agli impianti di destinazione, dove gli spazi disponibili risultano saturi anche a causa dei problemi che interessano le operazioni di trasporto e scarico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori ostacoli riguardano il passaggio dei mezzi aziendali attraverso i blocchi stradali organizzati dai manifestanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora la situazione dovesse proseguire, il servizio di raccolta potrebbe subire rallentamenti o interruzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Nocera Inferiore</strong>, invece, non risultano al momento particolari criticità operative. A precisarlo è <strong>Sergio Stellato</strong>, amministratore delegato di Nocera Multiservizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La società sta comunque seguendo l&#8217;evoluzione della protesta, considerando i possibili problemi legati sia al rifornimento degli autocompattatori sia al conferimento dei rifiuti nelle piattaforme autorizzate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I sindaci chiedono interventi urgenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La sindaca di Castel San Giorgio, <strong>Paola Lanzara</strong>, ha effettuato un sopralluogo presso lo svincolo autostradale, incontrando gli autotrasportatori e manifestando solidarietà alle loro richieste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima cittadina ha richiamato l&#8217;attenzione sulle conseguenze economiche della crisi, sottolineando come l&#8217;aumento del carburante possa tradursi in ulteriori rincari dei prodotti e dei servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare preoccupazione riguarda le categorie economicamente più fragili, tra cui pensionati e famiglie che dispongono di un solo reddito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;iniziativa istituzionale arriva anche da <strong>San Valentino Torio</strong>, territorio nel quale il comparto della logistica rappresenta una componente rilevante dell&#8217;economia locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco <strong>Michele Strianese</strong> e l&#8217;assessore alle Politiche della logistica e dell&#8217;autotrasporto <strong>Antonio Longobardi</strong> hanno chiesto un incontro urgente con la Prefettura di Salerno e la Regione Campania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è portare le istanze delle imprese e dei lavoratori nelle sedi istituzionali competenti, sollecitando interventi immediati e strutturali per contenere il costo del carburante professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli amministratori, la crisi coinvolge non soltanto le aziende di trasporto, ma anche numerose famiglie e attività economiche che dipendono direttamente o indirettamente dal settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prosecuzione dei blocchi potrebbe quindi aggravare le difficoltà della distribuzione commerciale e dei servizi pubblici, rendendo sempre più urgente una soluzione alla vertenza.</p>
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		<title>Caro gasolio, la protesta dei camionisti: «Non lasciateci soli»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caro-gasolio-la-protesta-dei-camionisti-non-lasciateci-soli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 05:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[La protesta degli autotrasportatori si estende in provincia di Salerno, con presidi e blocchi agli svincoli autostradali da Eboli a Buccino. Al centro della mobilitazione ci sono l&#8217;aumento del prezzo [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La protesta degli autotrasportatori si estende in provincia di Salerno, con presidi e blocchi agli svincoli autostradali da <strong>Eboli a Buccino</strong>. Al centro della mobilitazione ci sono l&#8217;aumento del prezzo del gasolio, le difficoltà economiche delle imprese e il crescente costo della vita. I manifestanti chiedono interventi alla politica e invitano i cittadini a partecipare alle iniziative, annunciate fino al <strong>30 ottobre</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mobilitazione, arrivata in Campania venerdì dopo aver interessato Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata, ha coinvolto numerosi punti della rete autostradale salernitana. Presidi sono stati segnalati a Pontecagnano Sud, Eboli, Campagna, Contursi Terme, Sicignano degli Alburni e Buccino, lungo il raccordo in direzione Potenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rallentamenti e difficoltà alla circolazione hanno interessato anche l&#8217;autostrada A2, soprattutto nel tratto compreso tra Battipaglia e Campagna, con conseguenze sulla viabilità ordinaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le richieste dei camionisti e il peso del carburante</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A raccontare le ragioni della protesta è <strong>Gaetano</strong>, uno degli autotrasportatori presenti allo svincolo di Eboli. Il lavoratore riconosce i disagi provocati dai presidi, ma ribadisce la volontà di proseguire fino all&#8217;arrivo di risposte concrete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non lasciateci soli. La nostra battaglia è anche vostra», è l&#8217;appello rivolto alla popolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gaetano racconta di percepire uno stipendio di circa <strong>1.900 euro lordi</strong>, a fronte di giornate di lavoro che, secondo la sua testimonianza, possono superare le quindici ore, tra viaggi in Italia e trasferte all&#8217;estero. Un impegno che, sostiene, non garantisce più condizioni economiche adeguate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle difficoltà dei conducenti si aggiungono quelle delle aziende di trasporto, costrette a sostenere spese sempre maggiori per il rifornimento dei mezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una lavoratrice amministrativa presente al presidio di Eboli segnala una differenza di prezzo tra il gasolio acquistato dalle imprese tramite cisterna e quello distribuito alla pompa. Secondo i valori da lei rilevati, il carburante può raggiungere <strong>2,30-2,40 euro al litro, Iva compresa</strong>, rispetto a un riferimento di 2,19 euro alla pompa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una differenza che, considerando i quantitativi necessari per alimentare intere flotte di camion, può incidere pesantemente sui bilanci aziendali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Presidi agli svincoli e appello alla partecipazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A Buccino, Sicignano degli Alburni e Contursi Terme, decine di camionisti presidiano gli accessi autostradali per impedire il transito di altri mezzi pesanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla mobilitazione partecipano conducenti, proprietari di aziende e lavoratrici impiegate negli uffici delle società di trasporto. Realtà professionali differenti, accomunate dalle preoccupazioni per il futuro del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I manifestanti spiegano di voler consentire il passaggio di determinati trasporti, come quelli destinati alla distribuzione del latte, sottolineando di non voler penalizzare altre categorie produttive già in difficoltà, a partire dagli agricoltori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei presidi si registrano momenti di tensione, ma emerge soprattutto la richiesta di essere ascoltati dalle istituzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appello è rivolto anche a studenti, commercianti, lavoratori e famiglie, chiamati a condividere una mobilitazione che, secondo gli organizzatori, riguarda l&#8217;intera collettività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il timore espresso dagli autotrasportatori è che l&#8217;aumento dei costi possa compromettere la sopravvivenza di numerose imprese e produrre ulteriori conseguenze sui prezzi dei beni di consumo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da Eboli a Buccino, il messaggio resta lo stesso: la crisi dell&#8217;autotrasporto non riguarda soltanto chi guida un camion, ma un settore fondamentale per l&#8217;approvvigionamento delle merci e per l&#8217;economia del territorio.</p>
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