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	<title>Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 18:16:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Omicidio Luca Esposito: nessun segno di colpi d’arma da fuoco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/omicidio-luca-esposito-nessun-segno-di-colpi-darma-da-fuoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 18:16:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Cominciano ad affiorare i primi elementi investigativi sulla morte di Luca Esposito, il giornalista di 53 anni trovato senza vita nelle campagne di Eboli. Gli accertamenti medico-legali preliminari eseguiti nella [...]]]></description>
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<p>Cominciano ad affiorare i primi elementi investigativi sulla morte di Luca Esposito, il giornalista di 53 anni trovato senza vita nelle campagne di Eboli. Gli accertamenti medico-legali preliminari eseguiti nella mattinata di oggi delineano un quadro che, se confermato, potrebbe orientare in maniera significativa le indagini coordinate dalla Procura di Salerno.</p>



<p>Dalla Tac effettuata sulla salma, secondo quanto emerge dalle prime indiscrezioni, non sarebbero stati riscontrati elementi compatibili con un colpo d’arma da fuoco. Un dato che, almeno allo stato attuale, sembrerebbe escludere l’ipotesi che il giornalista sia stato ucciso con una pistola. Di conseguenza, il bossolo rinvenuto sul luogo del ritrovamento del corpo potrebbe non essere collegato all’omicidio e ricondurre ad altre circostanze, ancora tutte da verificare.</p>



<p>Gli esami preliminari avrebbero invece evidenziato segni riconducibili a una violenta aggressione. Esposito sarebbe stato brutalmente picchiato prima che il suo corpo venisse dato alle fiamme, in un tentativo che gli investigatori ritengono possa essere stato finalizzato anche a cancellare eventuali tracce utili all’identificazione degli autori del delitto.</p>



<p>Resta tuttavia un interrogativo decisivo: stabilire se il 53enne fosse ancora in vita nel momento in cui è stato incendiato oppure se il rogo sia stato appiccato soltanto dopo il decesso. Un elemento fondamentale per la ricostruzione della dinamica dell’omicidio, che potrà essere chiarito soltanto dall’autopsia.</p>



<p>L’esame autoptico è stato fissato per domani alle 14.30 presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli e sarà eseguito dal medico legale Gabriele Casaburi, incaricato dalla Procura di Salerno, lo stesso professionista che aveva già effettuato l’esame esterno della salma.</p>



<p>Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Gli investigatori stanno continuando a ricostruire le ultime ore di vita del giornalista, analizzando spostamenti, contatti e ogni elemento utile per individuare il movente e i responsabili di un delitto che presenta ancora numerosi punti oscuri.</p>
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		<title>Incidente tra carro attrezzi e Porsche nel Cilento: quattro feriti lievi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incidente-tra-carro-attrezzi-e-porsche-nel-cilento-quattro-feriti-lievi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 17:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Laureana Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[via del mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Incidente stradale tra carro attrezzi della ditta Rega ed una Porsche, nel pomeriggio, lungo la Via del Mare, tra Perdifumo e Laureana Cilento. Il bilancio complessivo è di quattro feriti, [...]]]></description>
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<p>Incidente stradale tra carro attrezzi della ditta Rega ed una Porsche, nel pomeriggio, lungo la Via del Mare, tra Perdifumo e Laureana Cilento. Il bilancio complessivo è di quattro feriti, fortunatamente lievi, trasportati in ospedale per ulteriori accertamenti. Sul luogo del sinistro sanitari del 118 e carabinieri per i rilievi del caso e per accertare eventuali responsabilità.</p>
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		<title>A Cosentini di Montecorice il museo all&#8217;aperto “Maschkari e suoni pe sta via”: un viaggio nel cuore del Carnevale tradizionale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-cosentini-di-montecorice-il-museo-allaperto-maschkari-e-suoni-pe-sta-via-un-viaggio-nel-cuore-del-carnevale-tradizionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 16:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Montecorice]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fascino senza tempo della tradizione popolare incontra la modernità della valorizzazione territoriale. Il Museo “Màschkari e suoni pe sta via” è un innovativo museo all&#8217;aperto situato a Cosentini di [...]]]></description>
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<p>Il fascino senza tempo della tradizione popolare incontra la modernità della valorizzazione territoriale. Il Museo “Màschkari e suoni pe sta via” è un innovativo museo all&#8217;aperto situato a Cosentini di Montecorice, interamente dedicato a &#8220;Carnuluvaro mio&#8221;, il Carnevale antico del borgo, inserito nell&#8217;Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania (IPIC). II museo “Maschkari e suoni pe sta via” è stato ideato e realizzato dall’Associazione Euphória grazie al contributo dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. </p>



<p>È un museo diffuso: lungo il percorso della mascherata tradizionale sono istallati 10 pannelli di ceramica raffiguranti momenti e personaggi del Carnevale e 2 itinerari, collocati sulle piazze del paese. Le ceramiche sono state realizzate dall’artista Mariana Gonzales, con la tecnica della maiolica. Ad ogni pannello è, inoltre, collegato un QR-code che consente a chi lo inquadra di proseguire anche virtualmente il viaggio nel Carnevale: attraverso video esplicativi in cui alle immagini delle recenti edizioni di Carnuluvaro mio si affiancano le voci degli anziani e degli abitanti del borgo, raccolte nel corso degli anni. Sui due itinerari è, inoltre, presente un QR code Viaggio Alternativo che richiama l’intero percorso per chi non può materialmente percorrere l&#8217;itinerario, persone diversamente abili o con difficoltà motorie.</p>



<p>Il Museo &#8220;Maschkari e Suoni pe sta via… in allegria co sta bella compagnia&#8221; nasce con l&#8217;intento di rendere il Carnevale tradizionale di Cosentini – &#8220;Carnuluvaro mio&#8221; – fruibile a tutti e in ogni momento dell&#8217;anno. Attraverso il Museo si vuole tenere memoria degli attori che in passato hanno vissuto queste tradizioni, tenere vive e riscoprire le tradizioni di chi ha percorso queste viuzze e vissuto dietro questi portoni negli anni passati. Percorrendo l&#8217;itinerario della maschkarata il visitatore si ritroverà a fare un piccolo viaggio nella storia del borgo di Cosentini. Un percorso che si presenta come ecosostenibile, a bassissimo impatto ambientale e i cui contenuti virtuali possono essere costantemente aggiornati. Il museo all’aperto si configura non solo come un’attrazione turistica dal forte impatto visivo, ma come un autentico archivio della memoria a cielo aperto, capace di mantenere vive le radici contadine e l&#8217;identità del borgo. </p>



<p>Ogni installazione è pensata per guidare il visitatore in un viaggio antropologico e festoso attraverso le generazioni, rendendo il borgo di Cosentini una tappa obbligata per chiunque voglia scoprire l&#8217;anima più autentica del territorio cilentano. L’associazione Euphòria, da sempre attiva nella salvaguardia del patrimonio storico-culturale del Cilento, vi aspetta con la rassegna “Vieni cca facimo nu cunto”, il 12 agosto “Voci della memoria”, un viaggio nei ricordi di una comunità, e il 20 agosto con ‘A ZITA &#8211; Scene da un matrimonio di una volta, rievocazione di un matrimonio degli Anni Quaranta. Cosentini è un piccolo borgo, disteso su un&#8217;amena collina, a solo qualche chilometro in linea d’aria dal mare, con vista sul golfo di Salerno. Cosentini offre al visitatore un panorama suggestivo. Il borgo antico conserva ancora alcuni tratti medievali, una via lastricata lo attraversa da nord a sud, il profumo delle ginestre lo avvolge. La prima notizia del paese la riscontriamo in un documento del 1116.</p>
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		<item>
		<title>Camerota, tolleranza zero contro i furbetti della raccolta differenziata: già partiti i controlli straordinari</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/camerota-tolleranza-zero-contro-i-furbetti-della-raccolta-differenziata-gia-partiti-i-controlli-straordinari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 16:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[camerota furbetti rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono già partiti questa mattina i controlli straordinari disposti dal Comune di Camerota, in collaborazione con la Polizia Locale e Sarim, per contrastare ogni forma di irregolarità legata al conferimento [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono già partiti questa mattina i controlli straordinari disposti dal Comune di Camerota, in collaborazione con la Polizia Locale e Sarim, per contrastare ogni forma di irregolarità legata al conferimento dei rifiuti.</p>



<p>L’intensificazione delle verifiche arriva nel pieno della stagione estiva, quando il territorio registra un notevole incremento delle presenze turistiche e diventa ancora più importante preservare il decoro urbano, la pulizia delle strade e la bellezza del patrimonio ambientale che rende Camerota una delle mete più apprezzate della Campania.</p>



<p>Gli agenti della Polizia Locale stanno affiancando gli operatori ecologici durante il servizio di raccolta per effettuare controlli sulle buste conferite e verificare il rispetto delle regole previste dal calendario della raccolta differenziata. Parallelamente sono state installate fototrappole nei punti maggiormente interessati dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, al fine di individuare e sanzionare i responsabili.</p>



<p>I controlli riguarderanno in particolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il conferimento dei rifiuti oltre gli orari consentiti;</li>



<li>il mancato rispetto del calendario della raccolta differenziata;</li>



<li>il conferimento errato delle diverse tipologie di rifiuto;</li>



<li>l’abbandono di sacchi e materiali sul territorio comunale.</li>
</ul>



<p>Si ricorda che il conferimento dei rifiuti è consentito esclusivamente dalle ore 24:00 alle ore 06:00, nel rispetto del calendario della raccolta differenziata.</p>



<p>È inoltre fondamentale ricordare che la domenica è l’unico giorno in cui non si conferisce alcun rifiuto, poiché il servizio di raccolta viene effettuato il sabato mattina e riprende regolarmente il lunedì mattina. Lasciare sacchi in strada la domenica significa creare disagi, compromettere il decoro urbano e favorire il proliferare di cattivi odori e animali.</p>



<p>Particolare attenzione sarà riservata anche alle spiagge libere. Il Comune invita residenti e turisti a tenere comportamenti rispettosi dell’ambiente: chi trascorre la giornata in spiaggia deve riportare con sé tutti i rifiuti prodotti e conferirli presso la propria abitazione o struttura ricettiva, differenziandoli correttamente secondo il calendario in vigore. Bottiglie, lattine, imballaggi, sacchetti e qualsiasi altro rifiuto non devono essere lasciati sull’arenile né accantonati accanto ai cestini, contribuendo al degrado di uno dei patrimoni più preziosi del territorio.</p>



<p>I trasgressori saranno identificati e sanzionati secondo quanto previsto dalla normativa vigente.</p>



<p>L’Amministrazione Comunale rivolge un appello al senso civico di cittadini, proprietari di seconde case, operatori turistici e visitatori: mantenere Camerota pulita è una responsabilità di tutti. Bastano pochi gesti di attenzione per contribuire a tutelare il territorio, l’ambiente e l’immagine di una località che ogni estate accoglie migliaia di persone provenienti da tutta Italia e dall’estero.</p>



<p>L’obiettivo dei controlli non è fare cassa, ma difendere il decoro del territorio e garantire una corretta convivenza civile.</p>



<p>Chi ama Camerota la rispetta. La raccolta differenziata non è un’opzione, ma un dovere di tutti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il Cilento non si visita, si vive&#8221;: in un libro il viaggio letterario di Ciro Troccoli. La presentazione a Scario</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-cilento-non-si-visita-si-vive-in-un-libro-il-viaggio-letterario-di-ciro-troccoli-la-presentazione-a-scario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
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					<description><![CDATA[Non una guida turistica, né una raccolta di itinerari da consumare in pochi giorni. &#8220;Il Cilento non si visita, si vive – Viaggio naturalistico da Paestum a Sapri, da Velia [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non una guida turistica, né una raccolta di itinerari da consumare in pochi giorni. <strong>&#8220;Il Cilento non si visita, si vive – Viaggio naturalistico da Paestum a Sapri, da Velia a Padula, tra saperi e sapori marini e montani&#8221; </strong>è il nuovo libro del professor <strong>Ciro Troccoli</strong>, docente, giornalista e studioso delle tradizioni territoriali, che propone un&#8217;immersione profonda nella storia, nella cultura e nei paesaggi di uno dei territori più affascinanti del Mediterraneo. Il volume sarà presentato <strong>mercoledì 22 luglio alle ore 21</strong> presso il <strong>Villaggio La Francesca di Scario</strong>, nel corso di un incontro aperto al pubblico dedicato alla scoperta del libro e dei temi che lo attraversano. Sarà un&#8217;occasione per dialogare con l&#8217;autore, Ciro Troccoli, e approfondire il valore storico, culturale e naturalistico del Cilento raccontato nelle pagine dell&#8217;opera.</p>



<p>Attraverso un racconto che unisce ricerca storica, memoria e osservazione del paesaggio, l&#8217;autore accompagna il lettore in un viaggio che parte dai templi di Paestum e arriva fino a Sapri, attraversando montagne, borghi, sentieri, monasteri, aree protette e comunità che ancora oggi custodiscono un patrimonio culturale unico. Il Cilento emerge come una terra stratificata, dove ogni pietra racconta una storia. Dalle grotte di Castelcivita e Pertosa-Auletta, che conservano tracce della presenza umana risalenti a centinaia di migliaia di anni fa, fino alle grandi civiltà della Magna Grecia rappresentate da Paestum e Velia, il volume ricostruisce un lungo percorso storico che attraversa l&#8217;età romana, il monachesimo basiliano, il Medioevo normanno, il sistema feudale, le rivolte risorgimentali e il brigantaggio postunitario. </p>



<p>Particolare attenzione viene dedicata ai piccoli comuni dell&#8217;entroterra, spesso esclusi dai tradizionali circuiti turistici ma considerati dall&#8217;autore il cuore autentico del Cilento. Da Roscigno Vecchia a Laurino, da Morigerati a Valle dell&#8217;Angelo, fino ai centri del Vallo di Diano dominati dalla monumentale Certosa di Padula, il libro restituisce il valore di una civiltà rurale che ha saputo mantenere nel tempo tradizioni, saperi e identità. Accanto alla storia trova ampio spazio il patrimonio naturalistico. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riconosciuto dall&#8217;UNESCO come Riserva della Biosfera e Geoparco, viene raccontato come uno dei più importanti laboratori di biodiversità d&#8217;Europa. Boschi secolari, orchidee rare, lupi appenninici, grotte carsiche e la spettacolare Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Masseta diventano protagonisti di una narrazione che mette al centro il rapporto tra uomo e ambiente. Non manca il racconto della Dieta Mediterranea, nata proprio in queste terre grazie agli studi di Ancel Keys a Pioppi. </p>



<p>Per Troccoli non si tratta soltanto di un modello alimentare, ma di uno stile di vita fondato sulla convivialità, sul legame con la terra e sul rispetto dei ritmi naturali. «Questo libro non è una guida turistica, né un esercizio di nostalgia», scrive l&#8217;autore. «È un invito a fermarsi, a respirare, ad accettare il ritmo lento di una terra che non si concede allo sguardo frettoloso ma si rivela solo a chi ha la pazienza di ascoltare». A impreziosire l&#8217;opera è la prefazione che sottolinea come il volume non si limiti a descrivere luoghi, ma restituisca l&#8217;esperienza di chi sceglie di vivere il Cilento nella sua dimensione più autentica, tra paesaggi, memoria, agricoltura, dialetti e sapori. </p>



<p>Nato a Scario nel 1949, Ciro Troccoli ha insegnato per decenni nelle scuole della Lombardia, ricoprendo anche incarichi amministrativi e dirigenziali. Giornalista pubblicista e ambientalista, ha sempre mantenuto un forte legame con la sua terra d&#8217;origine. Oggi divide il proprio tempo tra il Nord Italia e il Cilento, continuando a promuovere la conoscenza di un territorio che considera un patrimonio universale. &#8220;Il Cilento non si visita, si vive&#8221; si propone come un&#8217;opera destinata non soltanto ai visitatori, ma anche a chi nel Cilento è nato e desidera riscoprirne le radici più profonde. Perché, come suggerisce il titolo, il Cilento non è una destinazione da attraversare frettolosamente, ma un&#8217;esperienza da vivere, ascoltare e custodire.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carlo Acutis, da Centola ad Assisi sulle tracce del “santo del web”: una giornata tra fede e testimonianze</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/carlo-acutis-da-centola-ad-assisi-sulle-tracce-del-santo-del-web-una-giornata-tra-fede-e-testimonianze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:38:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[san carlo acutis]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’intera giornata dedicata alla figura di San Carlo Acutis, nel segno della fede, dell’Eucaristia e del legame ideale tra Centola e Assisi. Giovedì 23 luglio Centola ospiterà “Carlo – Tra [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’intera giornata dedicata alla figura di <strong>San Carlo Acutis</strong>, nel segno della fede, dell’Eucaristia e del legame ideale tra Centola e Assisi. Giovedì 23 luglio Centola ospiterà <strong>“Carlo – Tra Centola e Assisi, passi che restano”</strong>, iniziativa che riunirà momenti di preghiera, approfondimento culturale e testimonianze.</p>



<p>Il programma prenderà il via alle ore 9 con la celebrazione eucaristica e le confessioni presso il Convento dei Cappuccini di via Convento. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, gli stessi spazi ospiteranno la Mostra dei Miracoli Eucaristici, il percorso espositivo ideato da Carlo Acutis per documentare i principali miracoli eucaristici riconosciuti dalla Chiesa.</p>



<p>Dalle 17 alle 19, nella chiesa parrocchiale di San Nicola di Mira, in piazza San Nicola di Mira, si terrà l’adorazione eucaristica.</p>



<p>La giornata culminerà alle 19.30 con un incontro pubblico nella Piazzetta del Rosario. Dopo i saluti istituzionali, interverranno <strong>il vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Vincenzo Calvosa</strong>, <strong>l’archeologa e storica del paesaggio Marida Muscetta </strong>e <strong>Marina Rosati, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Assisi</strong>.</p>



<p>Particolarmente attesa la testimonianza di <strong>Antonia Salzano, madre di Carlo Acutis</strong>, che offrirà un ricordo personale del figlio, la cui figura continua a rappresentare un punto di riferimento per migliaia di giovani e fedeli. Interverrà inoltre <strong>il professor Vito Rizzo, autore del volume “San Carlo Acutis – la vita, la devozione, la spiritualità”</strong>. A moderare l’incontro sarà <strong>la giornalista di TV2000 Grazia Serra</strong>.</p>



<p><strong>L’iniziativa è organizzata dall&#8217;associazione Tantum Ergo Carlo Acutis &#8211; Centola, con il patrocinio del Comune di Centola e del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incendi: doppio fronte nel Cilento, fiamme tra Camerota e Lentiscosa e sulle colline di Pollica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incendi-doppio-fronte-nel-cilento-fiamme-tra-camerota-e-lentiscosa-e-sulle-colline-di-pollica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[antincendio]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuova emergenza incendi nel Cilento, dove nel corso della giornata si sono sviluppati due distinti roghi che hanno richiesto l’intervento delle squadre antincendio e dei mezzi aerei. Il primo incendio [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Nuova emergenza incendi nel Cilento, dove nel corso della giornata si sono sviluppati due distinti roghi che hanno richiesto l’intervento delle squadre antincendio e dei mezzi aerei.</p>



<p class="p1">Il primo incendio è divampato lungo il versante collinare tra Camerota e la frazione di Lentiscosa, interessando la stessa area già colpita da un precedente rogo nelle scorse settimane. Le fiamme, alimentate dalle elevate temperature e dal vento, hanno interessato la vegetazione mediterranea. </p>



<p class="p1">Un secondo fronte si è invece sviluppato sulle colline di Pollica. Per contenere l’avanzata delle fiamme è stato impiegato un elicottero antincendio, impegnato in ripetuti lanci d’acqua prelevata dal mare antistante Acciaroli.</p>



<p class="p1">Al momento non si segnalano feriti né danni ad abitazioni, mentre restano in corso le attività di bonifica e di monitoraggio dei fronti interessati.</p>



<p class="p1">Sono in corso gli accertamenti per stabilire l’origine dei due incendi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Estate, il vescovo di Vallo della Lucania ai turisti: «Il Cilento non sia solo vacanza, ma esperienza dell&#8217;anima»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-il-vescovo-di-vallo-della-lucania-ai-turisti-il-cilento-non-sia-solo-vacanza-ma-esperienza-dellanima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Un invito a vivere il Cilento non solo come meta di vacanza, ma come luogo capace di offrire un&#8217;esperienza di crescita interiore, riscoperta della fede e rispetto per il territorio. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un invito a vivere il Cilento non solo come meta di vacanza, ma come luogo capace di offrire un&#8217;esperienza di crescita interiore, riscoperta della fede e rispetto per il territorio. <a href="https://www.diocesivallo.it/messaggio-del-vescovo-ai-turisti-3/?fbclid=IwY2xjawTK6ltleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFVZENJNkREcGN5b2d5eXFXc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHu4OB2O_forsEBcg4ctSnsKu_ppgFXu6ppoeafBcuz8TXfXBivwLYXVpymvP_aem_ADMK3uJj88Kaaz0PoiGyng" data-type="link" data-id="https://www.diocesivallo.it/messaggio-del-vescovo-ai-turisti-3/?fbclid=IwY2xjawTK6ltleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFVZENJNkREcGN5b2d5eXFXc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHu4OB2O_forsEBcg4ctSnsKu_ppgFXu6ppoeafBcuz8TXfXBivwLYXVpymvP_aem_ADMK3uJj88Kaaz0PoiGyng">È il messaggio che il vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, mons. Vincenzo Calvosa</a>, rivolge ai turisti che in queste settimane raggiungono il comprensorio cilentano.</p>



<p>&#8220;Benvenuti nel Cilento, benvenuti nella Diocesi di Vallo della Lucania&#8221;, scrive il presule, accogliendo i visitatori in una terra &#8220;benedetta&#8221; dove il mare, le colline e le montagne diventano segni di fraternità, dialogo, pace e contemplazione del Creato.</p>



<p>Per mons. Calvosa, il periodo delle vacanze rappresenta un&#8217;occasione per rallentare i ritmi quotidiani e ritrovare spazio per il silenzio, la riflessione, la gratitudine e la gioia dello stare insieme. Da qui l&#8217;invito a visitare le chiese della diocesi, definite &#8220;custodi di fede, arte e tradizioni&#8221;, partecipando ai momenti di preghiera, alle celebrazioni e alle numerose feste patronali che animano i centri del territorio durante l&#8217;estate.</p>



<p>&#8220;Vi invito anche a riscoprire la bellezza del riposo domenicale: &#8211; aggiunge &#8211; entrate nelle nostre chiese con silenzio e meraviglia, fermatevi a Messa, partecipate alle feste patronali che animano i paesi della diocesi, e scoprite la fede semplice, genuina e profonda della nostra gente. Ammirate le opere d’arte sacra custodite nelle nostre chiese e santuari: raccontano la storia di una comunità che da secoli vive il Vangelo con autenticità. È il modo più bello per ringraziare il Signore per il dono del tempo di vacanza e per sentirvi parte, anche per un breve momento, delle nostre comunità&#8221;.</p>



<p>Nella parte conclusiva del messaggio, mons. Calvosa rivolge un appello al rispetto dell&#8217;ambiente: &#8220;Un ultimo invito vi rivolgo: vivete il vostro soggiorno con rispetto e attenzione per l’ambiente, dono prezioso da custodire; per le tradizioni locali, che sono parte della nostra identità; per le persone che incontrerete, portatrici di una cultura dell’accoglienza che ci contraddistingue e, soprattutto, trattate con rispetto e gentilezza il personale che lavora nei locali di accoglienza, ristorazione e bar. Vi auguro un’estate piena di vita, di sole e di scoperte felici&#8221;.</p>



<p>&#8220;Vi auguro un&#8217;estate piena di vita, di sole e di scoperte felici&#8221; conclude il presule, affidando i visitatori alla protezione della Madonna del Sacro Monte, di Maria Santissima del Granato e dei santi patroni della diocesi, con l&#8217;auspicio che possano fare ritorno alle proprie case &#8220;ristorati nel corpo e nello spirito, e con il cuore pieno di gioia e di bellezza&#8221;.</p>
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		<title>Addio al Comandante Alfa, fondatore del GIS: nel 2017 fu ospite nel Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/addio-al-comandante-alfa-fondatore-del-gis-nel-2017-fu-ospite-nel-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:43:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[comandante alfa]]></category>
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					<description><![CDATA[È morto ieri all&#8217;età di 75 anni il Comandante Alfa, pseudonimo con cui era conosciuto il luogotenente dei Carabinieri Antonio, tra i cinque fondatori del GIS (Gruppo di Intervento Speciale), [...]]]></description>
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<p>È morto ieri all&#8217;età di 75 anni il <strong>Comandante Alfa</strong>, pseudonimo con cui era conosciuto il luogotenente dei Carabinieri Antonio, tra i cinque fondatori del <strong>GIS (Gruppo di Intervento Speciale)</strong>, il reparto d&#8217;élite dell&#8217;Arma nato nel 1978 per affrontare il terrorismo e le operazioni ad alto rischio.</p>



<p>Nato a Castelvetrano il 28 febbraio 1951, il Comandante Alfa ha dedicato oltre quarant&#8217;anni della sua vita al servizio dello Stato, partecipando ad alcune delle più importanti operazioni contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Per gran parte della sua carriera ha operato con il volto coperto dal caratteristico <em>mephisto</em> nero, diventando una delle figure simbolo delle forze speciali italiane e il carabiniere più decorato d&#8217;Italia.</p>



<p>Tra le operazioni che hanno segnato il suo percorso professionale figurano l&#8217;assalto al supercarcere di Trani del 29 dicembre 1980, primo impiego operativo del GIS contro le Brigate Rosse, numerosi interventi per la liberazione di ostaggi durante gli anni dei sequestri di persona, tra cui quello della giovane Patrizia Tacchella, oltre a missioni internazionali in Afghanistan, Iraq e Bosnia.</p>



<p>Congedatosi dall&#8217;Arma nel 2016, ha continuato a diffondere i valori della legalità, del senso dello Stato e del sacrificio attraverso conferenze, incontri pubblici e la pubblicazione di libri di grande successo, tra cui <em>Cuore di rondine</em>, <em>Io vivo nell&#8217;ombra</em>, <em>Dietro il mephisto</em> e <em>Liberate gli ostaggi</em>. Ha inoltre fondato l&#8217;<strong>Accademia Comandante Alfa</strong>, dedicata alla formazione dei giovani.</p>



<p>Il Comandante Alfa aveva costruito negli anni un rapporto significativo anche con il <strong>Cilento</strong>, dove nel 2017 fu protagonista di due importanti appuntamenti: ricevette a <strong>Vallo della Lucania</strong> il <strong>Premio Legalità</strong>, promosso dall&#8217;Associazione Nazionale Carabinieri, riconoscimento destinato a personalità distintesi nella difesa della giustizia e delle istituzioni. In quell&#8217;occasione presentò anche il libro <em>Io vivo nell&#8217;ombra</em>, incontrando cittadini, studenti e rappresentanti delle istituzioni.</p>



<p>Pochi mesi dopo, fu ospite del <strong>Settembre Culturale di Agropoli</strong>, una delle più importanti rassegne letterarie della Campania. Davanti a una platea numerosa raccontò la nascita del GIS, le missioni affrontate al servizio dello Stato e il valore della disciplina, del coraggio e della legalità, lasciando un forte ricordo nel pubblico e nei tanti giovani presenti.</p>



<p></p>
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		<title>Sapri, Julio González racconta la sua rinascita: presentati gli eventi del 14 e 16 agosto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-julio-gonzalez-racconta-la-sua-rinascita-presentati-gli-eventi-del-14-e-16-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:38:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Julio González]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla tragedia alla rinascita, attraverso il calcio e la forza di ricominciare. L&#8217;ex calciatore paraguaiano Julio González è stato protagonista sabato a Sapri della conferenza stampa di presentazione di due [...]]]></description>
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<p>Dalla tragedia alla rinascita, attraverso il calcio e la forza di ricominciare. L&#8217;ex calciatore paraguaiano <strong>Julio González</strong> è stato protagonista sabato a Sapri della conferenza stampa di presentazione di due appuntamenti in programma il <strong>14 e il 16 agosto</strong>, promossi dal <strong>Comune di Sapri – Assessorato alle Politiche Sociali e della Salute</strong>, guidato dall&#8217;assessore <strong>Gerardina Madonna</strong>.</p>



<p>L&#8217;incontro, moderato dal giornalista <strong>Francesco Lombardi</strong>, ha visto la partecipazione del sindaco <strong>Antonio Gentile</strong>, dell&#8217;assessore Gerardina Madonna e di <strong>Mariano Scanniello</strong>, saprese che vive a Vicenza e che ha svolto un ruolo determinante nel creare il collegamento tra Julio González e la città di Sapri, rendendo possibile la realizzazione dell&#8217;iniziativa. Presenti anche i rappresentanti del gruppo <strong>Ability – Le Ali per Volare</strong>.</p>



<p>González, ex attaccante del Vicenza e medaglia d&#8217;argento con il Paraguay ai Giochi Olimpici di Atene 2004, è diventato negli anni un simbolo internazionale di resilienza. Il 22 dicembre 2005 rimase coinvolto in un gravissimo incidente stradale sull&#8217;autostrada A4, mentre era diretto all&#8217;aeroporto di Venezia per raggiungere il Paraguay in occasione delle festività natalizie. In seguito alle gravissime lesioni riportate, il 17 gennaio 2006 i medici furono costretti ad amputargli il braccio sinistro.</p>



<p>Nonostante quel drammatico evento, González ha saputo ricostruire la propria vita personale e professionale, diventando un punto di riferimento nel mondo del calcio giovanile. E&#8217; autore del libro autobiografico <strong>&#8220;Vivo&#8221;</strong>, nel quale racconta il percorso che lo ha portato a trasformare il dolore in una nuova opportunità di vita.</p>



<p>Nel corso della conferenza sono stati illustrati gli appuntamenti che vedranno protagonista l&#8217;ex calciatore a Sapri. Il <strong>14 agosto</strong>, allo stadio comunale <strong>&#8220;Matteo Covone&#8221;</strong>, si disputerà la <strong>Partita del Cuore</strong>. Il <strong>16 agosto</strong>, in <strong>Viale della Spigolatrice</strong>, González presenterà il suo libro <em>Vivo</em>.</p>



<p>«L&#8217;iniziativa &#8211; come spiega <strong>l&#8217;assessore  alle Politiche Sociali e della Salute, la dottoressa Madonna,</strong> &#8211; intende valorizzare lo sport come strumento di inclusione sociale e sensibilizzare la comunità sui temi della forza di volontà, della disabilità e della capacità di ricostruire il proprio futuro anche dopo le prove più difficili».</p>
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		<title>Movida sotto controllo, blitz della polizia municipale: sanzionate 16 attività ad Agropoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/movida-sotto-controllo-blitz-della-polizia-municipale-sanzionate-16-attivita-ad-agropoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:22:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[blitz polizia municipale]]></category>
		<category><![CDATA[movida agropoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella serata di sabato, 18 luglio, con operazioni prolungatesi fino all&#8217;1:30 della domenica successiva, il personale della Polizia Municipale, sotto la direzione del Comandante, il Maggiore Sergio Cauceglia, ha condotto [...]]]></description>
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<p>Nella serata di sabato, 18 luglio, con operazioni prolungatesi fino all&#8217;1:30 della domenica successiva, il personale della Polizia Municipale, sotto la direzione del Comandante, il Maggiore Sergio Cauceglia, ha condotto una capillare attività di controllo sul territorio comunale. </p>



<p>L’intervento è stato finalizzato al contrasto delle occupazioni abusive di suolo pubblico e alla verifica del rispetto della normativa vigente in materia di emissioni acustiche, con particolare riferimento alla diffusione di musica dal vivo e in filodiffusione. </p>



<p>Il bilancio dell’operazione ha registrato 12 attività commerciali sanzionate per irregolarità relative all&#8217;occupazione del suolo pubblico e 4 attività commerciali sanzionate per violazione delle disposizioni sulle emissioni acustiche, in riferimento alla Legge quadro numero 447/95. Le contestazioni elevate comporteranno, qualora i titolari non provvedano tempestivamente alle necessarie integrazioni e alla regolarizzazione documentale, l’applicazione di sanzioni accessorie, tra cui la sospensione temporanea dell&#8217;attività.</p>



<p>«<em>Il rispetto delle regole relative all&#8217;uso degli spazi pubblici è un atto di responsabilità non solo verso la cittadinanza, ma anche e soprattutto nei confronti dei tantissimi esercenti che ogni giorno lavorano nel pieno rispetto della legalità e delle normative vigenti. Tollerare l&#8217;irregolarità significherebbe penalizzare proprio chi sceglie di operare correttamente.</em> &#8211; è il commento del sindaco Roberto Mutalipassi &#8211; <em>La nostra Amministrazione conferma la massima disponibilità ad agevolare il più possibile il miglioramento e lo sviluppo dei servizi offerti dalle attività. Lo sviluppo del territorio richiede il contributo responsabile di tutti, in un&#8217;ottica di equilibrio tra le legittime aspettative di crescita degli esercenti, la pacifica convivenza e il diritto al riposo dei residenti</em>».</p>



<p>I controlli da parte della Polizia Municipale proseguiranno con regolarità nelle prossime settimane per garantire il decoro urbano e la sicurezza della movida cittadina.</p>
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		<title>Giffoni Sport accende la Fiaccola della prevenzione: salute e sport protagonisti con la fondazione Polito</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giffoni-sport-accende-la-fiaccola-della-prevenzione-salute-e-sport-protagonisti-con-la-fondazione-polito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giffoni Valle Piana]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[fiaccola della prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione polito]]></category>
		<category><![CDATA[giffoni sport]]></category>
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					<description><![CDATA[La giornata inaugurale di Giffoni Sport si è aperta con un importante momento dedicato alla salute, alla prevenzione e all’innovazione grazie alla Fondazione Polito, che ha presentato il Passaporto Ematico [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La giornata inaugurale di Giffoni Sport si è aperta con un importante momento dedicato alla salute, alla prevenzione e all’innovazione grazie alla Fondazione Polito, che ha presentato il Passaporto Ematico insieme ad altri progetti innovativi finalizzati alla tutela della salute degli atleti e dei cittadini. </p>



<p>L’evento si è concluso con il suggestivo momento dell’accensione della Fiaccola della Prevenzione, simbolo dell’impegno costante nella diffusione della cultura della prevenzione. Numerosa la partecipazione di giovani provenienti da tutta Italia, arrivati a Giffoni per vivere questa importante manifestazione. Grande emozione ha attraversato la sala quando il presidente della Fondazione Polito, Davide Polito, ha voluto ricordare Valentina Baldini, Vito Ventre, Paolo Gagliano e Igor Protti, invitando tutti i presenti invitando tutti i presenti a osservare un minuto di raccoglimento in memoria di coloro che ci hanno lasciato e delle loro famiglie.</p>



<p>Particolarmente apprezzata la performance del maestro Fernando Mangone, autore della Fiaccola della Prevenzione, una vera opera d’arte che rappresenta il valore della vita e della sensibilizzazione. Per il suo prestigioso contributo è stato insignito di un prezioso piatto in ceramica Solimene di Vietri sul Mare. Tra i relatori sono intervenuti Roberto Viceconti, Salvatore Biazzo, premiato per la sua brillante carriera giornalistica, Giuseppe Ametrano, Giuseppe Ventre e Veneranda Pascale. Tra il pubblico erano presenti, tra gli altri, Monica Martuscelli, Giuseppe Stanzione, Gennaro Avino e Gianluigi Luzi, premiato per l’eccellenza della sua azienda produttrice di farro, insieme a numerosi ospiti e rappresentanti del mondo dello sport, delle istituzioni e dell’associazionismo.</p>



<p>Una giornata ricca di emozioni, contenuti e significati che ha confermato ancora una volta il ruolo della Fondazione Polito nel promuovere la cultura della prevenzione, della salute e dei valori autentici dello sport. Un sentito ringraziamento va a Jacopo Gubitosi e Antonino per l’accoglienza, la disponibilità e la sensibilità dimostrate nel sostenere un’iniziativa che mette al centro la prevenzione, la salute e i valori più autentici dello sport. Grazie al loro impegno, Giffoni si conferma ancora una volta un luogo capace di trasmettere messaggi di grande valore umano e sociale.</p>
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		<item>
		<title>Campania, prorogata l’allerta per il caldo: temperature oltre la media fino a mercoledì</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campania-prorogata-lallerta-per-il-caldo-temperature-oltre-la-media-fino-a-mercoledi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[ondata di calore]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile regione campania]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Campania proroga l’avviso di criticità per le ondate di calore. Il Centro Funzionale della Protezione Civile regionale ha esteso il periodo di attenzione fino alle 13 di mercoledì [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Regione Campania proroga l’avviso di criticità per le <strong>ondate di calore</strong>. Il Centro Funzionale della Protezione Civile regionale ha esteso il periodo di attenzione fino alle <strong>13 di mercoledì 22 luglio 2026</strong>, confermando il persistere di condizioni climatiche caratterizzate da temperature elevate.</p>



<p>Secondo le previsioni, il caldo continuerà a mantenersi intenso, con valori che potranno superare le <strong>medie stagionali di 4-5 gradi</strong>. A rendere la situazione più difficile sarà anche l’elevato tasso di umidità: nelle ore diurne potrà raggiungere e superare il <strong>60-70%</strong>, soprattutto in presenza di scarsa ventilazione, mentre durante la notte potrebbe arrivare fino all’<strong>80%</strong>.</p>



<p>La Protezione Civile raccomanda alla popolazione di adottare comportamenti prudenziali, evitando di uscire nelle ore più calde della giornata, di esporsi direttamente al sole e di svolgere attività fisiche all’aperto. È inoltre consigliato limitare gli spostamenti in automobile, soprattutto nelle fasce orarie con temperature più elevate.</p>



<p>Particolare attenzione è richiesta per le persone più vulnerabili, come <strong>anziani, bambini, cardiopatici e soggetti a rischio</strong>, per i quali le alte temperature possono rappresentare un pericolo maggiore.</p>



<p>Tra le raccomandazioni anche quella di mantenere ben ventilati gli ambienti domestici, bere regolarmente acqua per evitare la disidratazione e prestare attenzione agli animali domestici, che possono risentire delle condizioni di caldo intenso.</p>



<p>Le autorità locali sono state invitate a proseguire le attività di vigilanza e assistenza rivolte alle fasce fragili della popolazione, mantenendo attive le procedure previste per la gestione delle emergenze legate alle ondate di calore.</p>
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		<item>
		<title>Sober curiosity: la nuova generazione riscopre il piacere di stare bene senza alcol</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sober-curiosity-la-nuova-generazione-riscopre-il-piacere-di-stare-bene-senza-alcol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[sober curiosity]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>
		<category><![CDATA[wellness]]></category>
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					<description><![CDATA[Per anni l’alcol è stato associato a convivialità, divertimento e vita sociale: l’aperitivo dopo il lavoro, il brindisi per festeggiare, il cocktail durante una serata con gli amici. Oggi, però, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per anni l’alcol è stato associato a convivialità, divertimento e vita sociale: l’aperitivo dopo il lavoro, il brindisi per festeggiare, il cocktail durante una serata con gli amici. Oggi, però, qualcosa sta cambiando. Sempre più giovani scelgono di interrogarsi sul proprio rapporto con il bere, dando vita a un fenomeno che si chiama <strong>sober curiosity</strong>: la curiosità di scoprire come ci si sente vivendo con meno alcol, o anche senza.</p>



<p>Non è un movimento di rinuncia e non nasce necessariamente da un problema. Al contrario, il sober curious si presenta come una scelta di consapevolezza: significa chiedersi perché si beve, quanto spesso lo si fa e quale ruolo abbia davvero l’alcol nella propria quotidianità. Una pausa, una riduzione o un periodo di completa astensione diventano strumenti per ascoltare il proprio corpo e sperimentare nuove abitudini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal “bere per socializzare” al “scegliere cosa mi fa stare bene”</h2>



<p>Tra le nuove generazioni, soprattutto tra i più giovani adulti, sta emergendo un approccio diverso al benessere. Sonno di qualità, energia, allenamento, equilibrio mentale e cura di sé sono diventati elementi centrali dello stile di vita. In questo contesto l’alcol viene spesso osservato con maggiore attenzione: può influire sul riposo, sull’umore, sulla concentrazione e sulle performance quotidiane.</p>



<p>La domanda non è più soltanto “posso bere?”, ma “mi fa stare bene?”. È un cambio di prospettiva che sposta il focus dal divieto alla scelta personale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo modo di vivere la socialità</h2>



<p>Uno degli aspetti più interessanti del sober curiosity riguarda il modo in cui sta trasformando la cultura della socializzazione. Per molto tempo rifiutare un drink poteva sembrare una scelta fuori dagli schemi; oggi ordinare un mocktail, una bevanda analcolica o semplicemente acqua e tonic è sempre più normale.</p>



<p>Bar, ristoranti e locali stanno rispondendo a questa evoluzione con menu dedicati alle alternative senza alcol, creando esperienze che non fanno sentire “escluso” chi sceglie di non bere. L’idea di divertimento si sta lentamente separando dall’obbligo di avere un bicchiere in mano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dei social e della cultura wellness</h2>



<p>Il fenomeno è cresciuto anche grazie ai social network, dove creator e community condividono esperienze di “reset”, sfide senza alcol e percorsi di benessere personale. Il racconto non è più quello della privazione, ma quello della scoperta: più lucidità, più tempo, più energia, più presenza nelle proprie giornate.</p>



<p>Il sober curious lifestyle si inserisce così in una tendenza più ampia che comprende mindfulness, fitness, alimentazione consapevole e ricerca di equilibrio. Non si tratta di inseguire la perfezione, ma di diventare più intenzionali nelle proprie scelte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non una moda passeggera, ma un cambiamento culturale</h2>



<p>Sebbene non significhi che le nuove generazioni abbiano smesso completamente di bere, il sober curiosity racconta un cambiamento nel rapporto con l’alcol. Bere non è più percepito come un rito sociale obbligatorio, ma come una possibilità tra molte.</p>



<p>La vera novità è forse proprio questa: il benessere contemporaneo non viene più definito soltanto da ciò che si aggiunge alla propria vita, ma anche dalla capacità di scegliere cosa lasciare andare. E per una generazione sempre più attenta alla salute fisica e mentale, anche un semplice “stasera passo” può diventare una forma di libertà.</p>
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		<item>
		<title>Michael Bates, il &#8220;principe&#8221; del Mare del Nord: la storia dell&#8217;uomo che guida Sealand</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/michael-bates-il-principe-del-mare-del-nord-la-storia-delluomo-che-guida-sealand/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi & Storie]]></category>
		<category><![CDATA[michael bates]]></category>
		<category><![CDATA[sealand]]></category>
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					<description><![CDATA[Esiste un luogo nel Mare del Nord che continua ad affascinare appassionati di nautica, storia e diritto internazionale. Non è un&#8217;isola né uno yacht di lusso, ma una piattaforma militare [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Esiste un luogo nel Mare del Nord che continua ad affascinare appassionati di nautica, storia e diritto internazionale. Non è un&#8217;isola né uno yacht di lusso, ma una piattaforma militare costruita durante la Seconda guerra mondiale e trasformata in quella che è probabilmente la micronazione più famosa del mondo: il Principato di Sealand. A guidarla oggi è Michael Bates, figlio del fondatore Roy Bates e custode di una storia che, a distanza di decenni, continua a suscitare curiosità.</p>



<p>La vicenda di Sealand ha inizio negli anni Quaranta, quando il Regno Unito realizzò alcune fortezze offshore per difendere la costa dagli attacchi tedeschi. Una di queste, HM Fort Roughs, venne costruita a diversi chilometri dalla terraferma, su due enormi piloni di cemento collegati da una piattaforma in acciaio.</p>



<p>Terminato il conflitto, la struttura fu progressivamente abbandonata fino a quando, nel 1967, Roy Bates, ex maggiore dell&#8217;esercito britannico e imprenditore legato alle radio pirata, ne prese possesso proclamando la nascita del Principato di Sealand. Bates sostenne che la piattaforma si trovasse al di fuori delle acque territoriali britanniche dell&#8217;epoca e rivendicò la propria indipendenza.</p>



<p>Nel corso degli anni la micronazione si è dotata di una propria bandiera, di uno stemma, di francobolli commemorativi, di monete e perfino di passaporti, diventando un fenomeno conosciuto in tutto il mondo. Sebbene nessuno Stato membro delle Nazioni Unite ne abbia mai riconosciuto ufficialmente la sovranità, Sealand è diventata un caso di studio per giuristi, storici e appassionati di diritto del mare.</p>



<p>Oggi il volto di questa singolare realtà è Michael Bates, che ha raccolto l&#8217;eredità del padre continuando a gestire il progetto familiare. Più che un sovrano nel senso tradizionale del termine, Bates è un imprenditore impegnato nella conservazione della piattaforma e nella promozione del marchio Sealand, diventato negli anni un simbolo di indipendenza, spirito d&#8217;iniziativa e anticonformismo.</p>



<p>La storia della micronazione è stata tutt&#8217;altro che tranquilla. Nel 1978 Sealand fu teatro di un clamoroso tentativo di colpo di Stato: un gruppo di uomini armati occupò temporaneamente la piattaforma mentre Michael Bates riuscì a riconquistarla con l&#8217;aiuto del padre. L&#8217;episodio attirò l&#8217;attenzione internazionale e contribuì ad alimentare il mito di questo minuscolo &#8220;Stato&#8221; sospeso tra realtà e leggenda.</p>



<p>Con il passare del tempo Sealand ha cercato anche nuove strade imprenditoriali. Negli anni Duemila il principato è stato associato a progetti legati all&#8217;hosting di dati e alla sicurezza digitale, sfruttando l&#8217;idea di un territorio indipendente al di fuori delle giurisdizioni tradizionali. Non tutte le iniziative si sono concretizzate, ma hanno contribuito ad accrescere la notorietà della piattaforma.</p>



<p>Per il mondo della nautica, Sealand rappresenta molto più di una semplice curiosità. È il simbolo di come una struttura nata per scopi militari sia stata trasformata in un luogo iconico, raggiungibile solo via mare o in elicottero, dove storia marittima, ingegno e spirito d&#8217;avventura si intrecciano in un racconto unico.</p>



<p>A quasi sessant&#8217;anni dalla sua proclamazione, il Principato di Sealand continua ad attirare l&#8217;interesse di visitatori, studiosi e appassionati provenienti da tutto il mondo. E Michael Bates resta il principale custode di una delle storie più singolari mai nate in mare: quella di una piattaforma offshore diventata, almeno per i suoi sostenitori, un piccolo Stato indipendente nel cuore del Mare del Nord.</p>



<p>(Foto da By EL SARO 92 &#8211; Own work, Public Domain, httpscommons.wikimedia.orgwindex.phpcurid=44565487)</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sarno dice basta agli incendi: cittadini e associazioni in piazza per chiedere interventi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sarno-dice-basta-agli-incendi-cittadini-e-associazioni-in-piazza-per-chiedere-interventi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[sarno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=253452</guid>

					<description><![CDATA[Si è svolta in località Foce, nel Comune di Sarno, la manifestazione civica promossa dai cittadini di Sarno insieme a Human rights support (HRS) per richiamare l&#8217;attenzione delle istituzioni sulla [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è svolta in località Foce, nel Comune di Sarno, la manifestazione civica promossa dai cittadini di Sarno insieme a Human rights support (HRS) per richiamare l&#8217;attenzione delle istituzioni sulla grave emergenza degli incendi che da troppo tempo colpisce il territorio, con pesanti ripercussioni sull&#8217;ambiente, sulla qualità dell&#8217;aria, sulla salute pubblica e sulla sicurezza della comunità.</p>



<p>L&#8217;iniziativa è stata annunciata attraverso un manifesto pubblico con il quale i promotori hanno invitato la cittadinanza a mobilitarsi per chiedere risposte concrete. Tra le associazioni presenti anche Terzigno Verde ODV, Sarrastes, Vesuvio libero e la Pro loco Montesaro città di Sarno, a testimonianza della volontà di costruire una rete tra le realtà civiche impegnate nella difesa dell&#8217;ambiente e del territorio. Alla manifestazione hanno preso parte anche il deputato Francesco Emilio Borrelli e il sindaco di Striano Giulio Gerli, che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza all&#8217;iniziativa.</p>



<p>Nel corso dell&#8217;iniziativa è intervenuto anche Francesco Servino, presidente di Terzigno Verde ODV, che ha rivolto un appello alla cittadinanza affinché la partecipazione non si esaurisca nell&#8217;indignazione espressa sui social network.</p>



<p><em>«L&#8217;indignazione non può nascere e morire sui social. Davanti a problemi così gravi serve una cittadinanza presente, consapevole e pronta a far sentire la propria voce. Solo attraverso la partecipazione possiamo pretendere risposte concrete e difendere il diritto a vivere in un ambiente sano e sicuro</em>», ha dichiarato Servino.</p>



<p>L&#8217;iniziativa si è conclusa con un appello unitario affinché le richieste avanzate dai cittadini di Sarno non restino inascoltate. I promotori chiedono che venga fatta piena luce sull&#8217;origine dei ripetuti incendi, che siano individuati gli eventuali responsabili, che vengano intensificati i controlli e le attività di prevenzione, garantito un monitoraggio costante della qualità dell&#8217;aria e assicurata la massima trasparenza nella diffusione dei dati ambientali. Al tempo stesso, sollecitano un piano straordinario di tutela ambientale e sanitaria, ritenuto indispensabile per proteggere il territorio e restituire ai cittadini il diritto di vivere in un ambiente sano, sicuro e libero dall&#8217;incubo dei roghi.</p>
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		<title>Castellabate, turista si tuffa aggrappandosi alla statua della Madonna: si cerca il responsabile</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-turista-si-tuffa-aggrappandosi-alla-statua-della-madonna-si-cerca-il-responsabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[marco rixxo]]></category>
		<category><![CDATA[marco rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[marina piccola]]></category>
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					<description><![CDATA[Un video che nelle ultime ore ha fatto il giro dei social mostra un giovane turista mentre si tuffa in mare dopo essersi aggrappato alla statua della Madonna di Santa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un video che nelle ultime ore ha fatto il giro dei social mostra un giovane turista mentre si tuffa in mare dopo essersi aggrappato alla statua della Madonna di Santa Maria a Mare, situata a Marina Piccola di Castellabate. Un episodio che ha suscitato la dura reazione del sindaco, Marco Rizzo, che ha definito il comportamento «<em>un gesto di grave inciviltà e di assoluta mancanza di rispetto</em>». </p>



<p>Secondo il primo cittadino, non si tratta di una semplice bravata estiva, ma di un&#8217;azione offensiva nei confronti di «<em>un simbolo religioso, identitario e profondamente caro all&#8217;intera comunità</em>», oltre che potenzialmente pericolosa per l&#8217;incolumità dello stesso ragazzo.</p>



<p>Il sindaco ha reso noto che il filmato è stato trasmesso al Comando della Polizia Locale di Castellabate affinché vengano svolti gli accertamenti necessari per identificare il responsabile e adottare gli eventuali provvedimenti previsti.</p>



<p>«<em>Episodi come questo non possono essere sottovalutati</em>», ha sottolineato Rizzo, ribadendo la ferma condanna dell&#8217;amministrazione comunale. Il primo cittadino ha inoltre ricordato che, in vista della stagione estiva, il Comune ha ulteriormente rafforzato il sistema di sicurezza e controllo su tutto il territorio e che le attività di vigilanza saranno intensificate per prevenire e sanzionare comportamenti contrari al rispetto del patrimonio e delle regole della convivenza civile.</p>



<p>«<em>Castellabate è una terra accogliente e ospitale, ma l&#8217;accoglienza va sempre accompagnata dal rispetto</em>», ha concluso il sindaco.</p>



<p></p>
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		<title>Trasporto gratuito, Matera: «Investimento sul diritto allo studio e sui giovani»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/trasporto-gratuito-matera-investimento-sul-diritto-allo-studio-e-sui-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[corrado matera]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto gratuito studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Campania conferma anche per l&#8217;anno scolastico e accademico 2026/2027 il programma di trasporto gratuito destinato agli studenti e alle studentesse di età compresa tra gli 11 e i [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Regione Campania conferma anche per l&#8217;anno scolastico e accademico 2026/2027 il programma di trasporto gratuito destinato agli studenti e alle studentesse di età compresa tra gli 11 e i 26 anni. Per finanziare l&#8217;iniziativa sono stati stanziati complessivamente 40 milioni di euro.</p>



<p>Lo rende noto il consigliere regionale Corrado Matera, evidenziando che le risorse comprendono 30 milioni di euro di fondi regionali, ai quali si aggiungono 10 milioni di euro provenienti dal PR Campania FSE+ 2021-2027. Questi ultimi saranno destinati agli studenti appartenenti a nuclei familiari con un ISEE fino a 12.500 euro.</p>



<p>Secondo quanto comunicato, la misura ha già prodotto risultati significativi nel precedente anno scolastico, durante il quale sono stati rilasciati 139.276 abbonamenti gratuiti. Un intervento che ha consentito a migliaia di giovani di raggiungere scuole e università senza che il costo del trasporto rappresentasse un ostacolo al percorso di studi.</p>



<p>«Il nostro impegno continua per una Campania che investe sui giovani, sul diritto allo studio e sulle pari opportunità, perché offrire opportunità significa costruire il futuro delle nostre comunità», ha dichiarato il consigliere regionale Corrado Matera, commentando la conferma del provvedimento.</p>
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		<title>Padula protagonista su LA7 con &#8216;Signori si parte &#8211; Treni storici in giro per l&#8217;Italia&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/padula-protagonista-su-la7-con-signori-si-parte-treni-storici-in-giro-per-litalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[certosa di san lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[la7]]></category>
		<category><![CDATA[padula]]></category>
		<category><![CDATA[signori si parte]]></category>
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					<description><![CDATA[Padula sarà protagonista di una nuova puntata di&#160;Signori si parte – Treni storici in giro per l&#8217;Italia, il programma prodotto da&#160;DirAmare&#160;in collaborazione con Fondazione FS Italiane, prossimamente in onda su [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Padula sarà protagonista di una nuova puntata di&nbsp;<em>Signori si parte – Treni storici in giro per l&#8217;Italia</em>, il programma prodotto da&nbsp;<strong>DirAmare</strong>&nbsp;in collaborazione con Fondazione FS Italiane, prossimamente in onda su LA7.</p>



<p>Alla conduzione la giornalista&nbsp;<strong>Stefania Capobianco</strong>, affiancata dalla partecipazione straordinaria dell&#8217;ingegner&nbsp;<strong>Luigi Cantamessa</strong>, Direttore Generale della Fondazione FS Italiane.</p>



<p>Le telecamere hanno fatto tappa nella città della Certosa per raccontarne il patrimonio artistico e culturale. Dalla&nbsp;<strong>Certosa di San Lorenzo</strong>&nbsp;al centro storico, dal Museo della Pietra al monumento dedicato a Joe Petrosino, la puntata accompagna il pubblico alla scoperta dei luoghi più rappresentativi di Padula, inserendoli nel più ampio contesto del Vallo di Diano. Le riprese sono state fortemente volute e sostenute dall&#8217;Amministrazione comunale guidata dalla sindaca<strong>&nbsp;Michela Cimino</strong>, che ha promosso l&#8217;iniziativa come occasione di valorizzazione del patrimonio cittadino e delle sue eccellenze.</p>



<p>Il viaggio prende avvio dalla Certosa di San Lorenzo, tra i più grandi complessi monastici d&#8217;Europa e sito&nbsp;<strong>Patrimonio Mondiale UNESCO</strong>. Ad accompagnare la conduttrice nella visita è stata&nbsp;<strong>Luigina Tomay</strong>, Direttrice della direzione regionale Musei nazionali della Campania, che ha illustrato la storia e il valore culturale del monumento, offrendo uno sguardo sui suoi ambienti più significativi.</p>



<p>La puntata dedica spazio anche al Museo della Pietra, dove viene raccontata la tradizione della Pietra di Padula, materiale che ha caratterizzato nei secoli l&#8217;architettura locale e il lavoro degli scalpellini, contribuendo a definire l&#8217;identità del territorio.</p>



<p>Accanto ai luoghi visitati, un ruolo centrale è riservato all’<strong>Arlecchino</strong>, iconico elettrotreno storico degli anni &#8217;60, recentemente restaurato dalla Fondazione FS Italiane, che ha diretto la conduttrice dalla stazione di Salerno Centrale fino a Sicignano degli Alburni. &nbsp;</p>



<p>La scelta di dedicare una puntata di&nbsp;<em>Signori si parte – Treni storici in giro per l&#8217;Italia</em>&nbsp;a Padula e al Vallo di Diano conferma l&#8217;interesse verso un territorio ricco di storia, cultura e tradizioni, sempre più protagonista di percorsi di valorizzazione e promozione.</p>



<p>Attraverso immagini e testimonianze, il programma offrirà al pubblico di LA7 un racconto del Vallo di Diano che intreccia monumenti, musei, paesaggi e progetti culturali, contribuendo a far conoscere a livello nazionale l&#8217;identità e le eccellenze di questo territorio.</p>
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		<item>
		<title>Commercio, riapprovato il Piano insediamenti produttivi di località Mattine di Agropoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/commercio-riapprovato-il-piano-insediamenti-produttivi-di-localita-mattine-di-agropoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[piano insediamenti produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta Comunale della Città di Agropoli, nella seduta di venerdì 17 luglio, ha riapprovato il PIP (Piano Insediamenti Produttivi) in località Mattine. Un provvedimento tanto atteso che si è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Giunta Comunale della Città di Agropoli, nella seduta di venerdì 17 luglio, ha riapprovato il PIP (Piano Insediamenti Produttivi) in località Mattine. Un provvedimento tanto atteso che si è potuto concretizzare solo dopo aver sbrogliato una vicenda legata ad un contenzioso con uno dei proprietari dei terreni oggetti del Piano, conclusasi con una transazione, approvata di recente sempre dall&#8217;esecutivo. </p>



<p>Sono previsti oltre 30 lotti per edificare strutture produttive, commerciali e artigianali, oltre ad infrastrutture collegate quali viabilità, parcheggi e standards di piano. Adesso l’iter prevede la pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente, oltre che sul BURC della Regione Campania. Salvo eventuali ricorsi amministrativi, ci sarà quindi l’esecutività definitiva del provvedimento che avrà durata decennale. A curare la progettazione e il procedimento è stato l&#8217;ufficio tecnico comunale &#8211; Governo del territorio, Pianificazione e Patrimonio, curato dal responsabile ing. Agostino Sica.</p>



<p>Soddisfatto il sindaco Roberto Mutalipassi che ha così commentato: «<em>Creare le condizioni per il rilancio dell’area PIP era uno dei tasselli che mi ero prefissato di portare a compimento fin dall’inizio del mio mandato. Una procedura lunga e complessa, a causa di un contenzioso, che ora vede il percorso più in discesa. L’obiettivo che ci siamo preposti è quello di creare le condizioni affinché gli imprenditori possano essere invogliati ad investire, con tranquillità e secondo regole chiare, nella nostra Città, che sta dimostrando nel tempo di essere sempre più attrattiva ed interessante, anche per marchi internazionali, dal punto di vista commerciale e produttivo. Il decollo dell’area PIP significa crescita dell’economia, creazione di posti lavoro, sviluppo e benessere. C’è ancora tanto da fare ma noi ci crediamo</em>».</p>
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		<item>
		<title>Caso Roggero, Zinzi: «Da congresso provinciale Lega Salerno partirà petizione regionale per grazia»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caso-roggero-zinzi-da-congresso-provinciale-lega-salerno-partira-petizione-regionale-per-grazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[caso roggero]]></category>
		<category><![CDATA[lega salerno]]></category>
		<category><![CDATA[petizione per la grazia]]></category>
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					<description><![CDATA[«Al congresso provinciale della Lega a Salerno, che si svolgerà al Mediterranea Hotel Resort &#38; Convention Center a partire dalle ore 18:00 di oggi, lanceremo la petizione a livello regionale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«<em>Al congresso provinciale della Lega a Salerno, che si svolgerà al Mediterranea Hotel Resort &amp; Convention Center a partire dalle ore 18:00 di oggi, lanceremo la petizione a livello regionale per raccogliere più adesioni possibili per chiedere al Presidente della Repubblica la concessione della grazia a Mario Roggero, in piena continuità con il lavoro che il nostro leader Matteo Salvini sta portando avanti a livello nazionale.</em>»</p>



<p>Così il deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi.</p>



<p>«<em>È una battaglia di civiltà nei confronti di Roggero e di tutte le vittime di rapine ed aggressioni che non possono essere punite in maniera eclatante e sproporzionata per essersi difese da criminali che hanno messo a repentaglio la vita della propria famiglia, mentre per strada ci sono tanti delinquenti che riescono a farla franca. In tutta Italia c’è sconcerto per una vicenda che non può lasciarci indifferenti e sono certo che anche le nostre comunità reagiranno sostenendo la nostra petizione per permettere a Mario Roggero di trascorrere con i suoi cari i prossimi anni della sua vita</em>.» </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Storie di lavoro al centro nuovo concorso SuperAbile Inail &#8216;Ascolta la mia voce&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/storie-di-lavoro-al-centro-nuovo-concorso-superabile-inail-ascolta-la-mia-voce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ascolta la mia voce]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[superabile inail]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono esperienze che cambiano il modo in cui guardiamo il lavoro. Ci sono storie che spesso restano invisibili, ma che meritano di essere conosciute. &#8216;Ascolta la mia voce&#8216; è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ci sono esperienze che cambiano il modo in cui guardiamo il lavoro. Ci sono storie che spesso restano invisibili, ma che meritano di essere conosciute. &#8216;<em>Ascolta la mia voce</em>&#8216; è un podcast corale che nasce con l&#8217;obiettivo di raccogliere racconti autentici sul rapporto tra disabilità e lavoro, dando spazio a voci dirette, senza filtri, capaci di restituire la complessità delle esperienze vissute. Non si tratta di interviste tradizionali, ma di brevi audioracconti: storie vere, intime, a volte difficili, altre volte sorprendenti, che parlano di scelte, ostacoli, possibilità e cambiamenti.</p>



<p>Hai trovato il lavoro dei tuoi sogni? Oppure ne hai scoperto uno per caso, lungo il percorso? Sei riuscito a riprendere il tuo lavoro oppure hai incontrato porte chiuse? La tua disabilità è stata un ostacolo, una sfida o, in alcuni momenti, anche una risorsa? Cerchiamo racconti che sappiano dare voce a tutto questo: un colloquio che non dimenticherai, nel bene o nel male; una difficoltà concreta affrontata durante una selezione o nella vita lavorativa; un pregiudizio incontrato e, magari, superato; il rapporto con i colleghi, tra inclusione, distanza o scoperta reciproca; una conquista, piccola o grande, che ha segnato il tuo percorso.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è raccogliere storie capaci di far emergere non solo le difficoltà, ma anche le trasformazioni, le scoperte e le possibilità inattese. Racconti che sappiano far riflettere, emozionare e, perché no, anche sorridere.</p>



<p>La partecipazione prevede l&#8217;invio di un audioracconto della durata massima di 3 minuti. Ogni contributo dovrà essere originale e potrà essere basato su esperienze personali, vissute direttamente o osservate da vicino. Agli audio dovranno essere accompagnati da poche righe che raccontino come è nata l&#8217;idea, insieme a brevi cenni biografici dell&#8217;autore o dell&#8217;autrice.</p>



<p>La partecipazione è possibile a partire dalle ore 10 di oggi, 20 luglio 2026, e fino alle ore 12 del 21 settembre 2026. Scaduti i termini per l&#8217;invio dei podcast, seguirà una prima valutazione circa l&#8217;ammissibilità delle domande e una successiva valutazione da parte della Giuria di qualità che si riunirà per scegliere i racconti più belli e rappresentativi tra quelli ricevuti, che saranno poi premiati. Una selezione dei podcast ammessi al contest troverà spazio sul portale di SuperAbile Inail e nella rivista &#8216;SuperAbile Inail&#8217; che riporteranno l&#8217;esito del concorso, e un&#8217;intervista ai vincitori.</p>



<p>&#8216;Ascolta la mia voce&#8217; è un invito a raccontarsi, in modo genuino e senza retorica, perché ogni esperienza è diversa, ma ogni voce può fare la differenza. Tutte le informazioni sul sito <a href="https://r.newsletter.dire.it/mk/cl/f/sh/7nVU1aA2nfsTSK12UOx3qI7A2ob9oTS/gKfX_BDx2wJT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">superabile.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Carretiello di Roccadaspide torna la Festa della civiltà contadina e della trebbiatura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-carretiello-di-roccadaspide-torna-la-festa-della-civilta-contadina-e-della-trebbiatura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Roccadaspide]]></category>
		<category><![CDATA[festa civilità contadina]]></category>
		<category><![CDATA[rocadaspiede]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un tempo che profuma di grano appena mietuto, di pane cotto nel forno a legna, di racconti tramandati attorno all&#8217;aia e di comunità che si ritrovano per celebrare le [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C&#8217;è un tempo che profuma di grano appena mietuto, di pane cotto nel forno a legna, di racconti tramandati attorno all&#8217;aia e di comunità che si ritrovano per celebrare le proprie radici. Quel tempo rivive a Carretiello di Roccadaspide, dove dal 29 luglio al 2 agosto torna uno degli appuntamenti più attesi dell&#8217;estate nelle aree interne del Cilento: la Festa della Civiltà Contadina e della Trebbiatura, organizzata dall&#8217;Associazione &#8220;Carretiello in Evoluzione&#8221;. Cinque giorni dedicati alla valorizzazione della cultura rurale, delle tradizioni contadine e dell&#8217;identità del territorio, in un evento che unisce memoria, enogastronomia, spettacolo e convivialità, coinvolgendo visitatori di ogni età in un&#8217;esperienza autentica da vivere con tutta la famiglia. Il cuore della manifestazione sarà la suggestiva rievocazione della trebbiatura sull&#8217;aia, un momento emozionante che riporta in vita uno dei riti più significativi della civiltà agricola, quando il raccolto rappresentava il frutto del lavoro di un&#8217;intera comunità. Un&#8217;occasione per riscoprire gesti, strumenti e tradizioni che hanno segnato la storia delle campagne cilentane e campane. Accanto alla rievocazione, i visitatori potranno immergersi nella Mostra della Civiltà Contadina, un percorso tra attrezzi, utensili e testimonianze del mondo rurale, capace di raccontare alle nuove generazioni il valore del lavoro della terra e il patrimonio di conoscenze custodito dai nostri nonni. Grande protagonista sarà anche la cucina della tradizione. Negli stand gastronomici sarà possibile gustare piatti tipici preparati secondo le ricette di una volta, con prodotti del territorio e sapori autentici che raccontano la Dieta Mediterranea e la ricchezza delle produzioni locali. Ogni sera la festa si animerà con musica dal vivo, spettacoli e momenti di intrattenimento che renderanno l&#8217;atmosfera ancora più coinvolgente, tra canti popolari, balli e occasioni di aggregazione. Domenica, inoltre, gli stand gastronomici saranno aperti anche a pranzo, offrendo ai visitatori la possibilità di trascorrere un&#8217;intera giornata all&#8217;insegna della tradizione.</p>



<p>Ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà, domenica 27 luglio, la tradizionale Sfilata dei Mezzi d&#8217;Epoca: un corteo di trattori storici attraverserà le strade di Roccadaspide, celebrando la storia dell&#8217;agricoltura e il fascino delle macchine che hanno accompagnato intere generazioni di contadini. La Festa della Civiltà Contadina e della Trebbiatura rappresenta molto più di una semplice manifestazione estiva. È un progetto culturale che promuove la tutela delle tradizioni, la valorizzazione della biodiversità agro-rurale, il turismo lento e il senso di appartenenza a una comunità che continua a custodire e tramandare il proprio patrimonio materiale e immateriale. L&#8217;iniziativa è organizzata dall&#8217;Associazione &#8220;Carretiello in Evoluzione&#8221;, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Roccadaspide e di Coldiretti Salerno, con il sostegno della BCC di Aquara.</p>



<p>“La Festa della Civiltà Contadina e della Trebbiatura è un invito a rallentare, a riscoprire il valore delle nostre radici e a vivere insieme momenti di autentica condivisione. È la celebrazione di una cultura che continua a insegnarci il rispetto per la terra, per il lavoro e per le persone. Vi aspettiamo a Carretiello per cinque giorni di emozioni, tradizioni, buon cibo e musica, in un&#8217;atmosfera che sa ancora raccontare la vera anima del nostro territorio», affermano gli organizzatori. La Festa della Civiltà Contadina e della Trebbiatura vi aspetta a Carretiello di Roccadaspide per un appuntamento da vivere insieme, tra storia, sapori, cultura e divertimento, nel cuore più autentico della Campania”.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi era Luca Esposito, giornalista sportivo con un incarico in Regione: due lauree e la vita da single</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/chi-era-luca-esposito-giornalista-sportivo-con-un-incarico-in-regione-due-lauree-e-la-vita-da-single/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 05:35:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=253428</guid>

					<description><![CDATA[La morte di Luigi Esposito, conosciuto da tutti come Luca, continua a scuotere il mondo dell’informazione e dello sport campano. Il giornalista e opinionista televisivo di 53 anni, ucciso a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La morte di <strong>Luigi</strong> <strong>Esposito</strong>, conosciuto da tutti come <strong>Luca</strong>, continua a scuotere il mondo dell’informazione e dello sport campano. Il giornalista e opinionista televisivo di 53 anni, ucciso a Eboli in circostanze ancora al vaglio degli investigatori, viene ricordato da colleghi, istituzioni di categoria e amici come una figura dal carattere deciso, capace di difendere sempre le proprie idee senza compromessi.</p>



<p>Volto noto dei programmi dedicati al calcio locale, Esposito era apprezzato da chi ne condivideva il pensiero e contestato da chi non ne sposava le opinioni, ma unanimemente riconosciuto come una persona schietta e mai banale. Oggi, però, ogni divisione lascia spazio allo sgomento per un delitto di estrema violenza sul quale si concentrano le indagini.</p>



<p>Tra i messaggi più toccanti c’è quello dell&#8217;amica Mary, affidato ai social network: «Solo chi ci conosce sa cosa eravamo io per te e tu per me. Sarai sempre con me Luca, non abbandonarmi». La donna ha inoltre rivolto un appello affinché chiunque possa fornire elementi utili agli investigatori si metta in contatto con le forze dell’ordine, ricordando che il movente dell’omicidio resta ancora sconosciuto.</p>



<p>Numerosi anche i ricordi condivisi da giornalisti, dirigenti sportivi e protagonisti del calcio campano, che hanno ripercorso episodi vissuti insieme al 53enne. In segno di rispetto, al termine dell’amichevole disputata ieri tra Salernitana e Cittareale non si è svolta la prevista conferenza stampa.</p>



<p>Il direttore di OttoChannel, Pierluigi Melillo, ha definito Esposito «un prezioso collaboratore come opinionista, certamente scomodo ma mai banale e soprattutto sempre coraggioso nel difendere le sue opinioni sul mondo del calcio», esprimendo vicinanza alla famiglia e l’auspicio che gli investigatori riescano ad accertare rapidamente responsabilità e movente.</p>



<p>Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, che ha chiesto di fare piena luce su «un fatto di una gravità inaudita». Dello stesso tenore le parole del presidente nazionale dell’Ordine, Carlo Bartoli, che ha manifestato sconcerto e cordoglio, invitando ad attendere gli sviluppi delle indagini per comprendere il contesto della brutale uccisione.</p>



<p>Solidarietà alla famiglia è arrivata anche dall’associazione Giornaliste Italiane, che ha espresso «profondo sgomento e totale vicinanza», confidando nel lavoro degli inquirenti affinché venga chiarito al più presto quanto accaduto.</p>



<p>Il Sindacato unitario giornalisti della Campania ha parlato di «una vicenda di inaudita violenza», ribadendo piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine per l’accertamento della verità.</p>



<p>Nel corso della giornata era inoltre circolata l’ipotesi di un rapporto professionale tra Esposito e Arpac. Una ricostruzione smentita ufficialmente dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, che ha precisato come Luigi Esposito non fosse né dipendente né dirigente dell’ente e che non esistesse alcun rapporto professionale con l’Agenzia. Nel comunicato, Arpac ha espresso sgomento per la vicenda e vicinanza ai familiari della vittima e al mondo dell’informazione.</p>
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		<title>Omicidio Luca Esposito, investigatori seguono pista personale: sotto esame ultimi contatti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/omicidio-luca-esposito-investigatori-seguono-pista-personale-sotto-esame-ultimi-contatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 05:18:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di Luca Esposito, il giornalista sportivo di 53 anni trovato senza vita e completamente carbonizzato nelle campagne di località Cioffi, a Eboli. A distanza [...]]]></description>
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<p>Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di <strong>Luca Esposito</strong>, il giornalista sportivo di 53 anni trovato senza vita e completamente carbonizzato nelle campagne di località Cioffi, a Eboli. A distanza di ore dal ritrovamento del corpo, gli investigatori stanno concentrando l’attenzione soprattutto sulle ultime ore di vita della vittima, nel tentativo di ricostruire ogni suo spostamento e individuare la persona o le persone con cui avrebbe avuto un appuntamento.</p>



<p>L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno guidata da <strong>Raffaele Cantone</strong>, procede con l’ipotesi di omicidio. Il fascicolo, affidato al pubblico ministero <strong>Alessandro Di Vico</strong>, è seguito dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Eboli insieme ai militari della Sezione Investigazioni Scientifiche di Salerno.</p>



<p>Tra gli elementi sui quali si stanno concentrando gli investigatori c’è la possibilità che Esposito fosse diretto a un incontro lungo il tragitto verso il Cilento, dove era solito trascorrere i fine settimana estivi. L’ipotesi è che conoscesse la persona che lo attendeva e che non avesse motivo di temere un’aggressione.</p>



<p>Resta al vaglio anche la dinamica del delitto. Vicino al luogo del ritrovamento è stato rinvenuto un bossolo, elemento che rafforza l’ipotesi investigativa secondo cui il giornalista potrebbe essere stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco prima che il corpo venisse cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme. Si tratta, però, di una ricostruzione ancora da verificare: il primo esame esterno eseguito dal medico legale <strong>Gabriele Casaburi</strong> non ha consentito di accertare eventuali lesioni provocate da proiettili a causa delle gravissime condizioni della salma. Sarà l’autopsia a chiarire le cause esatte della morte.</p>



<p>Le verifiche si stanno concentrando soprattutto sulla sfera personale ed economica della vittima. Al momento, infatti, gli investigatori ritengono meno probabile un collegamento tra l’omicidio e l’attività giornalistica svolta da Esposito, collaboratore di diverse emittenti televisive e testate campane e direttore di una testata online dedicata alla Salernitana.</p>



<p>Gli inquirenti hanno già ascoltato familiari, amici e conoscenti per ricostruire gli ultimi contatti del 53enne. Finora non sarebbero emersi contrasti recenti o episodi tali da far ipotizzare un movente immediato, ma ogni pista resta aperta.</p>



<p>Acquisite anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Nei filmati comparirebbe la <strong>Lancia Y</strong> intestata a Esposito, trovata a poca distanza dal luogo del delitto, mentre non sarebbero stati individuati altri veicoli riconducibili all’autore dell’omicidio. Per questo motivo gli investigatori non escludono che l’assassino possa essere arrivato insieme alla vittima e si sia poi allontanato a piedi dopo aver dato alle fiamme il corpo.</p>



<p>L’obiettivo degli investigatori è ora ricostruire con precisione la rete di relazioni del giornalista e gli ultimi movimenti compiuti prima della sua scomparsa, nella speranza che da quei tasselli possa emergere l’identità del responsabile di un delitto che, per modalità e ferocia, continua a scuotere l’intera provincia di Salerno.</p>
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		<title>Torchiara, 50enne muore dopo un malore al rientro da una corsa: rinviati gli eventi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 05:11:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Torchiara]]></category>
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					<description><![CDATA[Tragedia nel pomeriggio di oggi a Torchiara, dove un uomo di 50 anni ha perso la vita in seguito a un improvviso malore. Il drammatico episodio si è verificato nel [...]]]></description>
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<p>Tragedia nel pomeriggio di oggi a <strong>Torchiara</strong>, dove un uomo di 50 anni ha perso la vita in seguito a un improvviso malore. Il drammatico episodio si è verificato nel centro della frazione di Sant’Antuono.</p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, il 50enne stava facendo rientro a casa dopo una sessione di jogging quando si è improvvisamente sentito male, accasciandosi al suolo davanti ad alcuni presenti.</p>



<p>Immediata la richiesta di soccorso. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo di rianimare l’uomo. Nonostante i ripetuti tentativi, però, ogni manovra si è rivelata inutile e il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.</p>



<p>La notizia ha rapidamente raggiunto l’intera comunità di Torchiara, dove il 50enne era molto conosciuto. Il tragico episodio ha suscitato profondo cordoglio tra familiari, amici e cittadini.</p>



<p>In segno di rispetto per il lutto che ha colpito la comunità, l’amministrazione comunale e gli organizzatori hanno deciso di rinviare a data da destinarsi la rappresentazione dell’Opera di Santa Barbara, prevista per la serata di oggi nel centro collinare.</p>



<p>Sono ore di dolore e commozione per l’intera comunità, che si è stretta attorno alla famiglia della vittima in questo momento di grande sofferenza.</p>
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		<title>Capaccio Paestum, 22enne rischia di annegare in mare: soccorso e trasportato in ospedale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-22enne-rischia-di-annegare-in-mare-soccorso-e-trasportato-in-ospedale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 05:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Momenti di grande apprensione nel pomeriggio di oggi sul litorale di Capaccio Paestum, dove un giovane di 22 anni ha rischiato di annegare mentre si trovava in mare. Secondo le [...]]]></description>
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<p>Momenti di grande apprensione nel pomeriggio di oggi sul litorale di Capaccio Paestum, dove un giovane di 22 anni ha rischiato di annegare mentre si trovava in mare.</p>



<p>Secondo le prime informazioni, il ragazzo avrebbe accusato un malore, probabilmente riconducibile a una sospetta congestione, trovandosi improvvisamente in difficoltà in acqua. L’allarme è stato lanciato immediatamente da chi ha assistito alla scena, consentendo un rapido intervento dei soccorsi.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al giovane direttamente sulla spiaggia, provvedendo successivamente al suo trasferimento d’urgenza all’ospedale di Battipaglia per gli accertamenti e le cure necessarie.</p>



<p>Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale, che hanno effettuato i rilievi e avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto.</p>



<p>Le condizioni del 22enne sono ora affidate alle cure dei medici, mentre restano in corso le verifiche per chiarire l’esatta dinamica dell’episodio.</p>
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		<title>Perdifumo, si rompe la lama del tagliaerba: 48enne gravemente ferito, trasferito in elisoccorso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 03:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Perdifumo]]></category>
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					<description><![CDATA[Grave incidente nella mattinata di oggi nelle campagne di Perdifumo, dove un uomo di 48 anni è rimasto seriamente ferito mentre era impegnato in lavori di manutenzione del terreno. Secondo [...]]]></description>
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<p>Grave incidente nella mattinata di oggi nelle campagne di Perdifumo, dove un uomo di 48 anni è rimasto seriamente ferito mentre era impegnato in lavori di manutenzione del terreno.</p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, il 48enne stava utilizzando un tagliaerba quando, per cause ancora in corso di accertamento, la lama dell’attrezzo si sarebbe improvvisamente rotta, colpendolo violentemente a un piede e provocandogli una gravissima lesione.</p>



<p>L’uomo ha riportato un’importante ferita all’arto inferiore, con una copiosa perdita di sangue. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto è intervenuta un’ambulanza del Soccorso Valcalore di San Marco di Castellabate. I sanitari hanno prestato le prime cure, stabilizzando il ferito in attesa del trasferimento.</p>



<p>Considerata la gravità delle lesioni riportate, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso, che ha trasportato d’urgenza il 48enne all’ospedale di Salerno, dove è stato affidato ai medici per le cure e gli interventi necessari.</p>



<p>Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare le cause che hanno provocato la rottura della lama dell’attrezzatura agricola.</p>



<p>L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza della sicurezza durante l’utilizzo di macchinari per la manutenzione del verde, soprattutto nei lavori agricoli, dove anche un guasto improvviso può trasformarsi in un grave incidente.</p>
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		<title>Omicidio Luca Esposito, emergono dettagli: doveva andare ad Agropoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/omicidio-luca-esposito-emergono-dettagli-doveva-andare-ad-agropoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 17:22:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Si infittisce il giallo sull’omicidio di Luigi Esposito, conosciuto da tutti come Luca Esposito, giornalista sportivo originario di Nocera Inferiore e da anni impegnato nel racconto delle vicende di Salernitana, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si infittisce il giallo sull’omicidio di Luigi Esposito, conosciuto da tutti come Luca Esposito, giornalista sportivo originario di Nocera Inferiore e da anni impegnato nel racconto delle vicende di Salernitana, Benevento e Avellino.</p>



<p>Nelle ultime ore è stata l’amica, Mary Esposito, ad affidare ai social alcuni aggiornamenti sulla vicenda. Secondo quanto scritto, la salma si trova all’obitorio di Eboli ed è sotto sequestro, mentre l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia.</p>



<p>Mary Esposito aggiunge inoltre alcuni particolari che potrebbero rivelarsi importanti per le indagini: il fratello sarebbe stato ritrovato in una strada che, a suo dire, non percorreva abitualmente. Sempre secondo quanto riferito dall’amica, Luca era diretto ad Agropoli, dove aveva una casa al mare. Un elemento che alimenta gli interrogativi su come sia finito nelle campagne di contrada Bivio Cioffi, a Eboli.</p>



<p>Nel messaggio pubblicato sui social viene inoltre riferito che il corpo sarebbe stato trovato all’esterno dell’auto e che sarebbe stato rinvenuto un bossolo di arma da fuoco. Si tratta di informazioni riportate dalla donna che potranno essere verificate nell’ambito delle indagini in corso.</p>



<p>Intanto è intervenuta anche Arpac Campania, smentendo alcune informazioni circolate nelle ultime ore. In una nota, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania ha precisato che Luca Esposito non è mai stato dipendente né dirigente dell’ente e che non è mai esistito alcun rapporto professionale tra Arpac ed Esposito. L’Agenzia ha espresso il proprio sgomento per la vicenda e la vicinanza alla famiglia della vittima e al mondo dell’informazione.</p>



<p>Gli investigatori continuano a lavorare per ricostruire gli ultimi spostamenti del giornalista, chiarire dove sia stato ucciso e verificare se il corpo sia stato successivamente trasportato nelle campagne di Eboli e dato alle fiamme nel tentativo di occultare l’omicidio. L’autopsia e gli accertamenti tecnico-scientifici saranno determinanti per fare luce su un caso che continua a presentare numerosi punti ancora oscuri.</p>
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		<title>Primo soccorso, a Monte San Giacomo giornata formativa su BLSD e manovre salvavita</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/primo-soccorso-a-monte-san-giacomo-giornata-formativa-su-blsd-e-manovre-salvavita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 16:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Monte San Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Una giornata dedicata alla formazione sulle manovre di primo soccorso e alla diffusione della cultura della prevenzione si è svolta sabato 18 luglio a Monte San Giacomo, presso l’oratorio parrocchiale, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Una giornata dedicata alla formazione sulle manovre di primo soccorso e alla diffusione della cultura della prevenzione si è svolta sabato 18 luglio a Monte San Giacomo, presso l’oratorio parrocchiale, con il corso formativo “BLSD-PBLSD”.</p>



<p class="p1">L’iniziativa è stata promossa da alcune realtà associative del territorio, tra cui l’A.S.D. Sthenos, l’Oratorio e l’A.S.D. Sangiacomese2023 Calcio, e ha registrato una significativa partecipazione di cittadini, in particolare mamme e papà interessati ad acquisire competenze fondamentali per affrontare eventuali emergenze.</p>



<p class="p1">Durante la giornata sono state illustrate le tecniche di rianimazione cardiopolmonare (RCP) nell’adulto e nel bambino, insieme alle procedure per la disostruzione delle vie aeree e alla manovra di Heimlich, strumenti essenziali per intervenire tempestivamente in situazioni potenzialmente letali.</p>



<p class="p1">A coordinare l’evento è stata l’associazione ALFIS, con sede a Sant’Arsenio, da anni impegnata sul territorio nella formazione e nell’informazione in materia di salute e sicurezza.</p>



<p class="p1">“L’importanza della prevenzione e della formazione – sottolineano gli organizzatori – è fondamentale per essere pronti ad affrontare eventi improvvisi che possono mettere a rischio la vita delle persone. Una comunità preparata è una comunità più sicura”.</p>



<p class="p1">Monte San Giacomo ha risposto con partecipazione e interesse all’iniziativa, confermando l’attenzione verso percorsi formativi rivolti alla tutela delle famiglie e dell’intera comunità.</p>



<p class="p1">Un ringraziamento è stato rivolto agli organizzatori, ai partecipanti, all’associazione ALFIS e al parroco del paese, don Vincenzo, per la disponibilità e il sostegno all’iniziativa. </p>
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		<title>Sconto di pena, decide il magistrato di sorveglianza: il chiarimento della Consulta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sconto-di-pena-decide-il-magistrato-di-sorveglianza-il-chiarimento-della-consulta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Labonia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 16:05:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Legislative]]></category>
		<category><![CDATA[Sentenze e Giurisprudenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte ha chiarito un importante aspetto dell&#8217;esecuzione penale: la decisione sulla concessione della liberazione anticipata, e quindi dello sconto di pena, nei confronti di chi sta eseguendo una pena [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Corte ha chiarito un importante aspetto dell&#8217;esecuzione penale: la decisione sulla concessione della liberazione anticipata, e quindi dello sconto di pena, nei confronti di chi sta eseguendo una pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, spetta al magistrato di sorveglianza.<br>,La Consulta ha infatti dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate sugli articoli 69 e 69-bis dell&#8217;ordinamento penitenziario.<br>Il dubbio nasceva dalla recente riforma delle pene sostitutive, che ha ampliato il ricorso al lavoro di pubblica utilità in sostituzione delle pene detentive brevi. Secondo il giudice rimettente sarebbe stato più coerente attribuire il potere di concedere la liberazione anticipata al giudice dell&#8217;esecuzione, già competente per la gestione della pena sostitutiva, anziché al magistrato di sorveglianza.<br>La Corte costituzionale ha però escluso qualsiasi contrasto con gli articoli 3 e 27 della Costituzione. I giudici hanno osservato che la liberazione anticipata rappresenta un istituto strettamente collegato alla valutazione del percorso rieducativo del condannato. Si tratta di una verifica che, per tradizione e competenza, appartiene al magistrato di sorveglianza, organo specializzato nell&#8217;apprezzare la partecipazione del detenuto o del condannato al processo di risocializzazione.<br>La decisione conferma quindi che non è decisiva la tipologia della pena in esecuzione, ma la natura della valutazione richiesta. Lo sconto di pena non costituisce un automatismo, bensì il riconoscimento dell&#8217;effettiva adesione del condannato al percorso rieducativo previsto dall&#8217;articolo 27 della Costituzione.<br>La sentenza consolida inoltre il ruolo della magistratura di sorveglianza quale garante della finalità rieducativa della pena, evitando una frammentazione delle competenze che potrebbe generare decisioni non uniformi. Pur nell&#8217;ambito delle nuove pene sostitutive introdotte dalla riforma, resta dunque fermo il principio secondo cui la valutazione sul merito del comportamento del condannato e sull&#8217;eventuale riduzione della pena compete al giudice specializzato in materia di esecuzione penitenziaria.<br>La pronuncia rappresenta un ulteriore tassello nell&#8217;assestamento interpretativo della riforma Cartabia, confermando la centralità del magistrato di sorveglianza nelle decisioni che incidono concretamente sulla durata della pena e sul percorso di reinserimento sociale del condannato.</p>
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